La Via della Spie [recensione]

La Via delle Spie, benvenuti dove due spie sotto copertura, ignare l’una dell’altra, notano segni di spionaggio nel vicinato. Spinte a svelare la verità, reclutano i vicini – dalla cordiale signora della porta accanto ai teppisti all’angolo della strada – trasformando ogni interazione in una oculata mossa su una scacchiera di intrighi.

Pubblicato da Nerdlab Games è localizzato in Italia da Pendragon Game Studio. Il gioco vede come autori la coppia Christian Kudahl e Laura Kudahl (già autori di Mind Bug … ah non c’è la recensione sul nostro BLOG!!!) mentre le illustrazioni sono opera di Fanny Pastor-Berlie.​ A La Via delle Spie si può giocare a partire dai 10 anni, in 2 (o in 4) giocatori, per partite molto rapide di massimo 10 minuti.​

Siamo anche felici di apprendere che il titolo è stato candidato al Premio Efesto 2026 grazie alla sua originalità!

I Materiali

Il gioco, contiene:

  • un piccolo tabellone, fronte e retro;
  • trentotto carte agente, , 1 tabellone fronte-retro, 2 carte aiuto, 2 pedine,;
  • quindici carte mercato nero;
  • due pedine spia in legno;
  • due carte aiuto.

La grammatura delle carte è buona, le illustrazioni, con animali antropomorfizzati, sono belle e con un gusto un po’ retrò particolarmente adeguato con lo sfondo del gioco; il tabellone chiaro e leggibile e i meeple di buone dimensioni, forse solo la scatola un po’ sovradimensionata rispetto al contenuto, ma diciamo che i materiali sono abbondantemente promossi.

Il gioco … ovvero eccovi le regole

Preparato il piccolo tabellone di gioco e scelta la modalità di gioco con cui sfidarsi, ad ogni turno, il giocatore di turno seleziona due carte dalla propria mano: una viene posata scoperta, l’altra coperta. L’avversario sceglie una delle due e la aggiunge alle carte del suo collection-set l’altra va al giocatore di turno che la aggiunge al proprio collection-set.  Le carte portano vari effetti, avanzamento o indietreggiamento sul tracciato fino alla X o alla V per la sconfitta o per la vittoria immediata.

L’effetto delle carte, solitamente, cambia a seconda del numero che se ne possiede, con un effetto per la prima carta, uno per la seconda e uno dalla terza in su. Due (o fino a quattro in modalità a squadre) spie si sfidano su un tracciato. Vince il giocatore che supera l’agente avversario sul percorso, oppure se si riescono a collezionare tre carte Crittografo, oppure se si costringe l’avversario a pescare tre carte Spavaldo.

La variante Mercato Nero introduce altre carte, di cui parliamo a seguire, che donano ulteriore vivacità a La Via delle Spie.

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco

Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che … “Occorre usare spie per ottenere informazioni utili sui nemici”, Sun Tzu, ne L’arte della Guerra.

Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Karak II Imperium:

  • il concetto di inseguimento;
  • a conoscere un po’ di termini che girano attorno al monde dello spionaggio;
  • a verificare quanto e come si può rischiare.

Considerazioni Personali / Impressioni

I giochi entrano nelle case nei modi più strani ed imprevisti, in questo caso specifico non avevo neanche la conoscenza di questo titolo e dopo un paio di partite giocato al bar della spiaggia e una dimenticanza ecco che La Via delle Spie, che ha fatto letteralmente innamorare Letizia, entra nella nostra collezione.

Per te … per me

L’dea che ad ogni turno un giocatore (o eventualmente una squadra) scelga un carta che arricchirà il suo collection-set e lo farà muovere (o in positivo o in negativo) e soprattutto l’idea che una carta sia visibile, sapendo quindi a cosa si va incontro, e una nascosta, quindi non rivelandoci cosa contiene è davvero una perla di game-design. Ogni turno, la scelta, non sarà mai banale, bisognerà sempre valutare cosa prendere riflettendo sia sul percorso del tabellone, sia delle carte che si possiedono, sia delle carte che possiede il nostro avversario, ci sono situazioni da valutare, rischi da prendere, scelte obbligate per non perdere … con una situazione che ad ogni turno si può modificare anche significativamente.

Deduzioni

Esiste una parte importante di bluff e di deduzione. Al momento della scelta delle due carte si dovrà valutare esattamente quale delle due carte nascondere, magari tendendo una trappola al nostro avversario: lo abbiamo ingolosito con una carta importante visibile che al momento della scelta potrebbe pensare, ma quale carte importante potrebbe esserci nascosta se quella visibile è così importante. Bisogna saper leggere le scelte del nostro avversario e del suo modo di giocare per effettuare la scelta ottimale.

Contiamo le carte

Ogni carta, con i suoi effetti, è presente in un numero di differente di copie, da uno a cinque, quindi con l’avanzare della partita ogni scelta diventa ancora più sofferta e pensata, quante Crittografe ci sono ancora? Sarà proprio lì nascosta? Quindi dopo le prime partite e dopo aver conosciuto le dinamiche de La Via delle Spie diventa importante pensare a valutare cosa ancora è presente nel mazzo di pesca!

Al meglio delle 3

Giocare a La Via delle Spie si trasforma facilmente ad una sfida verso le tre o verso le cinque vittorie; le partite sono veloci tra i cinque e i dieci minuti e difficilmente si superano i quindici minuti; quando si perde viene naturale chiedere una rivincita e il fatto che le partite non siano mai troppo uguali è un sicuro punto di forza che invoglia a giocare partite in serie. Dai facciamo chi arriva primo a tre vittoria, o magari, addirittura, dai vediamo arriva a cinque vittorie, così un gioco velocissimo si può trasformare nel gioco della serata (almeno a casa nostra).

Il Mercato Nero

Le carte del mercato nero in La Via delle Spie introducono un modo di giocare ed un divertimento completamente diverso. Introducono abilità asimmetriche, nuove condizioni di vittoria o sconfitta ed effetti che alterano la partita e aumentano ulteriormente la rigiocabilità, inoltre alcune abilità hanno valore solo immediato ed altre per tutta la partita. Dover aggirare poteri o condizioni in corso aggiunge un livello tattico più profondo, costringendo i giocatori adattarsi al volo e a pensare con un paio di turni di anticipo. Così si potrà valutare di non voler far andar il nostro avversario proprio sulla casella del Mercato Nero per evitare che possa avvantaggiarsi e quindi si potrebbe concedere qualcosa pur di evitare che la spia avversaria capiti esattamente su questa casella.

C’è poi piccolo PLUS con la possibilità di scartare e ripescare le carte (massimo due volte a partite) così quando non si hanno le carte giuste per fare la giocata perfetta si può approfittare di questa opportunità (che tra l’altro noi abbiamo introdotto anche nel gioco base. Con questa scelta che diventa davvero preziosa e scegliere quando usarla è davvero importante, ma anche difficile e sofferto, potendo in qualche modo decidere e/o modificare l’esito della partite.

Giochiamo in 4?

Esiste una modalità di gioco a squadre in cui bisogna entrare in sintonia con il proprio compagno di gioco, si gioca, infatti, a coppie i giocatori non conoscono le carte dei compagni di squadre e quando il proprio compagno gioca la carta scoperta noi dovremo mettere quella coperta e gli avversati spie che devono accordarsi su quale prendere. Mi è piaciuto? Non lo so, ma mi ha dato una sensazione particolare nelle partite che ho fatto e questo non può che essere un pregio.

In Conclusione

Una scatola piccola, con un game design super interessante, questo è in breve La Via delle Spie; potrebbe sembrare banale, potrebbe sembrare ripetitivo, invece ogni partita ha una sua storia e ogni proposta al nostro turno sottende una scelta e un riflessione, nel tentativo di ‘ingannare’ il nostro avversario. Non avevo in collezione un gioco con la meccanica ‘I cut, you choose’ e devo dire che La Via delle Spie ha colmato questo vuoto, con un gioco brillante che sicuramente rimarrà nella mia ludo-libreria non solo per motivi di collezionismo, ma per i suoi meriti di gioco e vedrà il tavolo molto spesso.

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