scritto da
FΛB!O P.
Il catalogo librario di Franco Cosimo Panini non è vasto solamente per numerosità, ma anche per varietà. Dopo aver esplorato le linee editoriali de Il cavaliere Coraggio, Trova Tom nel tempo e gli Escape Game, oggi è arrivato il momento di conoscere la Banda delle Bende, in collaborazione con il Museo Egizio di Torino. La piramide dei destini incrociati è un librogame a capitoli, in cui solo superando prove e risolvendo enigmi si potrà scoprire da che parte andare.
I testi sono di Alessandro Vicenzi, mentre le illustrazioni sono di Roberto Lauciello. La fascia d’età per cui è stato pensato è quella dagli 8 anni. Nessuna antica divinità o scoperta archeologica è stata maltrattata per la realizzazione di questo libro-gioco. La prima edizione è dell’ottobre 2023. Una singola lettura non sarà sufficiente a esaurire completamente il volume…
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Affronta la piramide dei destini incrociati, evita gli “intoppi” e colleziona tutti gli amuleti!

TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
La piramide dei destini incrociati ha 176 pagine di formato 15 × 22 cm. Non sono numerate, perché la lettura non è lineare e quindi non serve, però all’interno di ciascuna di esse potete trovare uno o più paragrafi, che vanno dall’1 al 173. Sono preceduti da tre pagine che spiegano come leggere il libro e seguiti da due pagine contenenti tutte le soluzioni (se c’è qualche sfida che proprio non riuscite a superare). Ma andate a vederle solo se prima ci avete messo tutto il vostro impegno!
Graficamente, le illustrazioni sono colorate e fumettose. Lo stile potrei definirlo disneyano, che è chiaramente un complimento. A volte il soggetto occupa una pagina intera, altre volte è un dettaglio più piccolo, impaginato in maniera moderna rispetto al testo. Non tutti i disegni sono enigmi: alcuni sono squisitamente decorativi.
Nel volume vengono utilizzati 2 font: uno con grazie per tutta la parte narrativa, dal sapore un po’ anticato; uno più “ruvido” e irregolare per i titoletti e le istruzioni delle varie prove da affrontare.

AMBIENTAZIONE
I curiosissimi Schiapp e Cody, due piccoli super fan dell’Antico Egitto, sono pronti per cominciare la loro visita al Museo accompagnati dalle simpatiche mummie Kha e Merit e dalla loro gattina imbalsamata Miu, quando, improvvisamente, le due mummie si ritrovano catapultate nell’Aldilà: le aspetta una sfida impossibile, dovranno superare di nuovo le terrificanti prove per guadagnarsi la vita eterna! I bambini decideranno di aiutare i loro amici in questa avventura e si troveranno coinvolti in una serie di sfide ed enigmi, di giochi e di indovinelli, in un pericoloso viaggio verso l’Aldilà…
Al lettore il compito di aiutarli: serviranno concentrazione, sangue freddo e tanto tanto coraggio! Scegliete il vostro percorso tra la miriade di percorsi possibili, evitate i tranelli, trovate gli indizi nascosti, risolvete gli enigmi, collezionate tutti gli amuleti e fatevi catapultare nel mondo magico dell’Antico Egitto tra le pagine di questo librogame dove il protagonista sei proprio tu!

LA SCRITTURA
Da un punto di vista letterario, il testo ha un buon equilibrio tra narrazione vivida, descrizioni immaginifiche e dialoghi frizzanti. La piramide dei destini incrociati presenta sia paragrafi “funzionali” di poche righe, sia sezioni molto lunghe, che sforano tranquillamente la facciata. Ho percepito in questo la provenienza dell’autore dal mondo della narrativa lineare e non interattiva, il quale è riuscito a intrecciare un’opera che non è solamente la scusa per affrontare delle sfide, ma in primis il racconto avvincente di quello che sta accadendo a questa improbabile combriccola di personaggi. In pratica questo librogame fa da prequel a tutte le pubblicazioni già uscite nella collana della Banda delle Bende.

MECCANICHE DI GIOCO
La piramide dei destini incrociati non si legge, come la maggior parte dei libri, tutto di seguito dalla prima all’ultima pagina, perché sarete voi a decidere il percorso dei personaggi. Il libro è diviso in tanti paragrafi numerati: alla fine di ciascun paragrafo troverete le indicazioni per proseguire la lettura. A volte dovrete semplicemente scegliere che strada prendere, altre volte ci sarà bisogno di trovare la risposta esatta risolvendo gli enigmi e le sfide che incontrerete.
Ogni enigma ha una sola risposta giusta: se scegliete quella sbagliata, il libro ve lo dirà e potrete riprovare. Leggete sempre con molta attenzione il paragrafo in cui si trova la prova da superare, perché potrebbero esserci nascosti dei preziosissimi indizi per la sua soluzione (tenete d’occhio Miu, in particolare)!
In alcuni paragrafi, superate certe prove, riceverete in premio un amuleto. Trovate l’elenco degli amuleti in fondo al libro. Quando inizierete il gioco, vedrete che vi è già stato assegnato l’amuleto “Piuma di Maat”: Maat era la dea della verità e questo è un invito a non barare, segnando gli amuleti solo quando li avrete trovati davvero. Però, attenzione: un amuleto “Curiosando” è ben nascosto e per scovarlo forse dovrete un pochino barare…
Altri paragrafi, invece, vi diranno di segnare un “intoppo”: sono quelli in cui avete dato la risposta sbagliata a una prova. Non succede niente, non preoccupatevi. Provate tuttavia a completare il libro senza raccogliere nemmeno un intoppo per conquistare l’amuleto “Master in Egittologia”.

IMPRESSIONI
Delle varie pubblicazioni di cui vi abbiamo parlato nelle ultime settimane, La piramide dei destini incrociati è la mia preferita. Ha tutto quello che cerco: storia trascinante, enigmi bilanciati, bivi ben strutturati, illustrazioni gradevolissime e confezionamento di qualità come libro in sé. È una potenziale idea regalo con cui fare un figurone. Sarà pure stata pensata per giovani lettori, però è assolutamente godibile anche dagli adulti curiosi e amanti dell’archeologia romanzata.
Lo schema del volume può essere sostanzialmente diviso in tre parti. Nella prima si sviluppano tre punti di vista distinti, con prove di tipologia tutto sommato simile tra loro, ma decisamente non identiche. Nella seconda il parallelismo è meno spinto, per incrementare nuovamente nella terza parte e nel gran finale. Personalmente, ho trovato divertente pure ricostruire tutto il grafo del libro, cosa che mi ha permesso di scoprire un fatto interessante… NO SPOILER!

Invece posso dirvi senza tema di smentita, che l’autore deve essere un fan dei La Rappresentante di Lista, perché ho individuato una citazione inconfondibile della canzone Ciao ciao. Non è stato copiato e incollato esattamente un verso, tuttavia quello che dice un determinato personaggio è un riferimento inconfondibile. È stato un momento molto simpatico, che purtroppo ci ha instillato il dubbio di averne perse altre, dunque mi sa che dovremo rileggere daccapo La piramide dei destini incrociati ^_^
Un’altra caratteristica che ho apprezzato tantissimo è che gli enigmi sono tutti-tutti aderenti al punto della storia in cui si trovano, anche quelli più derivativi e meno originali. I geroglifici, le divinità maggiori e minori prese dal Libro dei Morti, i personaggi storici, le credenze sugli animali e sugli spiriti, il potere dei nomi, l’arte sacra, i labirinti: nessuno di questi elementi è lasciato al caso.

Potete leggere La piramide dei destini incrociati più di una volta, prendendo strade diverse, scoprendo nuovi personaggi e sfide alternative. In alcuni casi, se state rileggendo il libro dopo che lo avete già completato, potrete scegliere una versione un po’ più impegnativa dello stesso enigma. Gli amuleti sono un altro fattore di rigiocabilità, visto che provare a collezionarli tutti è davvero stimolante. Con uno sforzo minimo, è possibile non scrivere mai sulle pagine.
E se Schiapp, Cody, Kha, Merit e Miu vi hanno appassionato, avete la possibilità di approfondire le loro vicende con gli altri libri della Banda delle Bende. Sono una ventina di titoli, tra i quali segnalo solamente: RischiaThot – Gioca Quiz Antico Egitto (150 domande con 4 risposte tra cui scegliere quella corretta); Antico Egitto: bugie, bufale e falsi miti (fatti storici e spiegazioni scientifiche contrapposti a supposizioni fantasiose e fake news); Mummie nello spazio (una vera e propria space opera).

COSA SI IMPARA IN QUESTO LIBRO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (10 anni e 11 mesi) ha potuto imparare – o ripassare – leggiocando La piramide dei destini incrociati:
- a sviluppare la logica e il pensiero critico, scomponendo questioni complesse con un approccio mentale più agile e intuitivo;
- ad affinare l’attenzione ai dettagli e la concentrazione, riconoscendo schemi ricorrenti ed elementi nascosti;
- a scartare opzioni non valide e compiere scelte ragionate, applicando strategie efficaci di problem solving;
- a rielaborare dei testi, per ricavarne qualcosa di senso compiuto;
- a non arrendersi e a riprovare con pazienza e determinazione, poiché sbagliare strada fa parte del gioco;
- a leggere e interpretare spazi, direzioni e percorsi, migliorando la capacità di orientarsi;
- a conoscere l’Antico Egitto, la sua Storia e la sua cultura.

A CHI È RIVOLTO
Sul sito dell’editore Franco Cosimo Panini, la fascia d’età indicata per La piramide dei destini incrociati è 8+. Questa volta mi trovo perfettamente d’accordo. Ambra ha affrontato gli enigmi a viso aperto, subendo un unico intoppo durante il primo tentativo. Da lettrice onnivora qual è, nonché grande fan del Museo Egizio, si è bevuta avidamente le lunghe parti narrate. Alice, invece, abituata a librigame in cui le prove o le scelte si susseguono con un ritmo più incalzante, ha vissuto come noiosi i paragrafi multipagina. A 6 anni, ci sta come sentimento.
Il volume è ideale per bambini e ragazzi che amano sfide intelligenti e storie interattive. Grazie ai suoi enigmi e all’avventura tra lo storico e il mitologico, è perfetta per chi vuole allenare la mente, migliorare la logica e divertirsi su un sostrato culturale. Oltre che in solitaria, può essere apprezzato anche da famiglie, insegnanti e appassionati di Storia, perché offre un modo coinvolgente per esplorare argomenti educativi in maniera giocosa.

MIA FIGLIA DICE COSE
«È una bella idea che ci siano gli amuleti da cercare, in particolare il “Curiosando”. Il primo percorso che ho trovato per arrivare in fondo non aveva tantissimi enigmi e questo mi ha messo la voglia di rigiocare. Mi è piaciuto ripassare la storia egizia in questo modo. Se devo dirla tutta, Schiapp non mi sembra un bel nome per un personaggio…»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Le immagini sono tratte dal libro e dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it