scritto da
FΛB!O P.
Continuiamo a esplorare il catalogo librario dell’editore Franco Cosimo Panini e oggi lo facciamo con una coppia di volumi, entrambi appartenenti alla collana Escape Game. In Missione Alveare aiuterete una piccola ape ad assicurare la sopravvivenza dell’arnia. In Salviamo Il Pianeta, che sensibilizza al tema del rispetto per l’ambiente, siete stati scelti per entrare nella squadra degli EcoKids con l’obiettivo di proteggere la Terra dai pericoli che la minacciano.
Negli Escape Game il bambino è il protagonista dell’avventura. Le pagine non hanno la successione classica: solo superando prove e risolvendo enigmi si potrà scoprire a quale pagina andare. Altre cose in comune sono l’autore Thomas Jacquet (con Laurine Gautier per Salviamo Il Pianeta) e l’illustratore Damien Catala. Richiedono circa un’oretta, se li leggete tutti di fila.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Labirinti, cerca e trova, rompicapo, collega i puntini, sudoku, giochi numerici… logica e osservazione ti aiuteranno ad avanzare in questa avventura! FORZA, non c’è un minuto da perdere!

TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
Gli Escape Game hanno 64 pagine di formato 21 × 21 cm. La copertina è in brossura, flessibile e abbastanza resistente. Si parte dall’introduzione, seguono 29 doppie pagine (raffiguranti le varie situazioni incontrate durante la storia) e si conclude con quattro pagine contenenti tutte le soluzioni (se proprio vi risulta impossibile proseguire). Ma andate a vederle solo se prima vi siete impegnati davvero!
Graficamente, le illustrazioni sono semplici, funzionali e con campiture piene. Lo stile di Catala non mi fa impazzire, ma ritrovarlo in ogni volume mette subito a proprio agio. A volte il soggetto dei disegni occupa due pagine, altre volte destra e sinistra non c’entrano nulla l’una con l’altra.
Sia in Salviamo Il Pianeta che in Missione Alveare vengono utilizzati 2 font: uno senza grazie per tutti i dialoghi nei balloon (il medesimo); uno con le grazie per le istruzioni (sembra il Tahoma per le api, mentre un carattere monospaziato digitale riempie i monitor degli EcoKids).

AMBIENTAZIONE
(Escape Game: Salviamo Il Pianeta) Wow, il tuo sogno si è avverato: sei entrato a far parte del team EcoKids, che protegge il pianeta dalle minacce ecologiche! Le missioni sono tante e sono urgenti: deforestazione, inquinamento, estinzione di specie animali, disastri petroliferi, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione… Viaggia intorno al mondo con la tua squadra, risolvendo gli enigmi che troverai lungo la strada, per contrastare questi pericoli e salvare gli animali e l’ambiente.
(Escape Game: Missione Alveare) In questa avventura ti trasformerai in una piccola ape! La tua missione? Diventare la migliore raccoglitrice di polline dell’arnia e salvare l’alveare. Una sfida tutt’altro che semplice! Per raggiungere il tuo obiettivo, dovrai risolvere enigmi e affrontare prove che ti permetteranno di ricoprire diversi compiti all’interno dell’arnia: ape nutrice, ape operaia, soldato, guardia della regina, bottinatrice. A ogni tappa riceverai una medaglia.

LA SCRITTURA
Negli Escape Game l’equilibrio tra trama e prove è decisamente a favore di queste ultime. Cosa voglio dire? Che gli enigmi potrebbero vivere di vita propria (pure cambiando ambientazione), mentre le vicissitudini prese a se stanti sono poca cosa. Tuttavia la loro funzione di collante è un valore aggiunto per l’economia delle opere.
In Salviamo Il Pianeta il racconto è più frammentato, poiché gli EcoKids vengono continuamente chiamati in lungo e in largo sul globo per fronteggiare le emergenze. In Missione Alveare invece si nota una progressione costante, man mano che la piccola ape conquista tutti i livelli che le sono richiesti.

MECCANICHE DI GIOCO
Come avete capito, sono libri speciali. Seguite bene le indicazioni e non girate le pagine una dopo l’altra: non si leggono consecutivamente, spesso neanche quelle affiancate. Dovrete risolvere parecchi enigmi e, in caso di necessità, le soluzioni si trovano in fondo.
Potete affrontare le prove con calma oppure cronometrarvi per vedere quanto tempo ci mettete a concludere la missione. Di solito un Escape Game si gioca in 60 minuti. Prendete matita, colori, gomma, righello, un compasso: potrebbero tornavi comodi…
In alcuni casi è richiesto di copiare o fotocopiare una pagina, per non dover tagliare o stracciare il libro stesso. Entrambi i volumi prevedono la compilazione di uno schema di decriptazione (uno alfabetico, l’altro numerico), da estendere gradualmente durante il prosieguo della vicenda.

IMPRESSIONI
Come già accaduto con Trova Tom nel tempo: Antico Egitto, anche gli Escape Game sono diventati per alcuni giorni “il libro della sera”, dunque una attività comunitaria da svolgere insieme come famiglia e non una lettura in isolamento. Le sfide sono così variegate che ognuno ha potuto individuare quelle più affini ai propri talenti. Le indicazioni sono chiare e comprensibili, così capire quel che ci veniva chiesto di volta in volta non ci ha mai bloccato.
Alice va alla grande con i giochi matematici e le deduzioni logiche. Se c’è da scovare il numero mancante o distribuire le larve negli alveoli corretti, rispettando le loro richieste particolari, è lei la giocatrice a cui rivolgersi.
Ambra, più attenta ai dettagli e con un ottimo senso dell’orientamento, è il nostro segugio per trovare simboli nascosti, uscire dai percorsi e riconoscere schemi generali. Sembra quasi conoscere i personaggi e vive l’aiuto che offre come se dipendesse davvero il loro futuro.

Io ho amato le prove più “artigianali”, in cui ritagliare pezzi del Tetris, ingranaggi meccanici e figure del Tangram. In una manciata di occasioni Monica ed io siamo intervenuti per chiarire alcune consegne, ma tutto sommato posso affermare serenamente che la nostra presenza si è profilata nelle retrovie. In 2-3 rompicapi per libro, ho avuto la sensazione del giavvisto, però nella grande maggioranza dei casi mi sono parsi freschi o almeno ben reimplementati.
Domandona finale: sono rigiocabili? Impegnandosi tantissimo e spendendo parecchio tempo, dovrebbe essere possibile preservare ogni pagina da qualsivoglia segno. Ne vale la pena? Non so. Noi abbiamo cercato di scrivere in matita leggera, ma non ho provato a cancellare, pertanto mi manca il riscontro. Dubito però che gli unisci i puntini tracciati da Alice e i labirinti espugnati da Ambra tornino candidi. Dove le soluzioni erano rapide o semplici, abbiamo evitato del tutto di scrivere/colorare, dal momento che subito dopo sarebbe avvenuto il cambio di pagina.
Ad ogni modo, se questa commistione di escape room ed enigmi piace, si ha la possibilità di approfondire la serie con gli altri capitoli. Abbiamo Escape Game: Difendi la Terra! (una nuova avventura ecologica); Escape Game: Il Gatto del Faraone (un viaggio nell’antico Egitto); Escape Game: Nella Mitologia Greca (una fuga dal labirinto del Minotauro); Escape Game: Il Bosco Misterioso (tra folletti e streghe per salvare la festa del villaggio incantato); Escape Game: Lezioni di Magia (tra incantesimi e pozioni, per dimostrarsi degni di padroneggiare la magia).

COSA SI IMPARA IN QUESTI LIBRI
Ecco qui in elenco le cose che Alice (6 anni e 8 mesi) ha potuto imparare – o ripassare – leggiocando Escape Game: Salviamo Il Pianeta e Missione Alveare:
- a sviluppare pensiero strategico, pazienza e adattabilità, affinando la capacità di analizzare percorsi e superare ostacoli con creatività;
- a coltivare attenzione ai dettagli e concentrazione, distinguendo schemi ed elementi nascosti;
- ad allenare logica e pensiero critico, scomponendo problemi complessi tramite una mente più flessibile e intuitiva;
- a riconoscere connessioni non evidenti e trasformare piccole parti in un’immagine completa;
- a eliminare possibilità e a prendere decisioni motivate in chiave di problem solving;
- a potenziare la capacità di calcolo senza accorgersene, grazie all’espediente ludico.

A CHI È RIVOLTO
Sul sito dell’editore Franco Cosimo Panini, la fascia d’età indicata per gli Escape Game è 8+. Sulla quarta di copertina sta scritto invece “DAI 9 ANNI”. La nostra esperienza di famiglia ci dice che può essere apprezzatissimo già alla fine della prima elementare. Giusto un paio di prove richiedono delle moltiplicazioni fuori dalla sua portata, però per il resto Alice ha sempre dato il suo contributo.
La collana è ideale per bambini e ragazzi che amano sfide intelligenti e storie interattive. Grazie ai suoi enigmi e alle avventure a tema storico, mitologico e ambientale, è perfetta per chi vuole allenare la mente, migliorare la logica e divertirsi con un pizzico di mistero. Oltre che in solitaria, può essere apprezzata anche da famiglie, insegnanti e appassionati di giochi di fuga, perché offre un modo coinvolgente per esplorare argomenti educativi in maniera giocosa. Se piacciono le escape room e i rompicapo, qui si trovano ben amalgamati.

MIA FIGLIA DICE COSE
«Sono divertenti entrambi. Le prove non sono difficilissime, ma neanche facili: vanno bene così. Tranne le per, che non le so ancora fare. Preferisco Missione Alveare, perché l’ape diventa sempre più brava e perché c’è l’Apalfabeto.»
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— Le immagini sono tratte dal libro e dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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