scritto mentre imbracciava il fucile da:
SigFapos
Nel luglio del 1539 le truppe ottomane capitanate da Barbarossa assediarono la città spagnola di Castelnuovo (l’attuale Montenegro) con lo scopo di controllare il Mediterraneo. Circa 50000 uomini e 200 navi assediarono il villaggio controllato da 4000 uomini spagnoli guidati dal comandante Sarmiento. Alla fine Castelnuovo cadde e i difensori furono quasi tutti uccisi ma le perdite per gli ottomani furono notevoli. Il coraggio e la tenacia degli spagnoli che venderono cara la pelle fu ammirato e cantato in tutta Europa grazie a poesie e canti dell’epoca.

Castelnuovo 1539 è un gioco di Francisco Ronco edito da Draco Ideas. È un wargame di peso medio per 2 persone con una durata di 60-90 minuti a partita. Attualmente il gioco è disponibile in Inglese e Spagnolo
La copia che vedrete qui in questo articolo è un prototipo pre-produzione e i componenti, le regole e la grafica potrebbero subire lievi modifiche finali.
Come si gioca a Castelnuovo 1539
Il gioco è semplicissimo da imparare:
- Fase azione: i giocatori giocano nel loro turno tutte le carte azioni che vogliono. A questo punto i giocatori possono scartare le carte restanti in mano e pescarne delle nuove.
- Riposo: se i giocatori non vogliono giocare carte azione allora è possibile Riposare e scartare quante carte si vuole dalla mano e pescarne altrettante.
- Pesca delle carte: alla fine di ogni fase azione ogni giocatore può pescare carte fino ad averne 4 in mano tranne nel caso che il giocatore ottomano dichiari di voler fare un Assalto. In questo caso si pescano 7 carte ma il giocatore ottomano dovrà far avanzare la sua pedina sul tracciato “vittime” (casualty track).
- Fase dei rinforzi. All’inizio dei turni 2 e 3 gli ottomani metteranno in gioco delle truppe aggiuntive che andranno a circondare la città, in oltre le truppe perse in precedenza ritornano disponibili e andranno subito schierate vicino ad un leader ottomano.
Il gioco in breve: i giocatori si alternano giocando le carte che hanno in mano ma alla fine di ogni round i giocatori ritorneranno ad avere sempre il massimo di carte possibile.


Come si vince a Castelnuovo
Non c’è un numero di turni minimo entro i quali finisce lo scenario. Gli ottomani vincono se riescono ad occupare tutte e 3 le zone fortificate della città, mentre lo spagnolo vince se il token Casualties/vittime degli ottomani arriva a fine corsa, ovvero subiscono 13 vittime.
Lo strapotere turco non è in discussione ma a quale prezzo riuscirà ad avere la meglio sugli spagnoli?

I combattimenti e le carte
Entrambe le fazioni hanno un proprio mazzo di carte, diverso l’uno dall’altro. Tutte le carte determinano che azioni possiamo nel nostro round e alcune possono essere giocate in risposta ad una mossa dell’avversario oppure esclusivamente durante un combattimento.
I combattimenti non si risolvono mai con un semplice rapporto di forza ma attraverso un interessante sistema carta-forbice-sasso in cui i lancieri riescono a ferire per prima la cavalleria, quest’ultima riesce a ferire per prima la fanteria e per finire abbiamo i fanti che feriscono gli altri fanti e i lanceri.
I combattimenti, ma anche i bombardamenti con l’artiglieria, si risolvono con un tiro di dado spesso influenzato da modificatori come il dislivello, la distanza, le carte azione e le truppe ingaggiate. Un sistema semplice che non fa uso di tabelle.

L’esperienza di gioco
Castelnuovo simula in modo eccellente l’estrema resistenza degli spagnoli. Durante tutta la partita si percepisce lo strapotere delle truppe ottomane ma a sopraffare la fazione avversaria non è facile. Si creano continui momenti di tensione tra le truppe ottomane, che sembrano sfondare le mura, e gli spagnoli che in un modo o nell’altro riescono a cacciare via gli invasori.
Il sistema di carte è il cuore del gioco. Avere sempre il numero di carte a disposizione e avere la possibilità di scartare e ripescare permette ai giocatori di avere sempre carte utili (Ndr. Passare il turno per scartare carte e ripescarne altrettante simula molto bene il voler riunire le forze per sferrare un duro colpo il turno dopo)
Nel mazzo ci sono carte che sono più utili in difesa, altre utili in attacco e altre nei contrattacchi, questo significa che bisogna sfruttare bene le proprie mosse nel momento più opportuno. Possiamo definire Castelnuovo un titolo in cui vince chi sfrutta al meglio le proprie possibilità.

Il bilanciamento
Nonostante le asimmetrie delle due fazioni il gioco è ben bilanciato. Numericamente gli ottomani sono superiori mentre gli spagnoli hanno nel mazzo carte che possono fare la differenza in diverse situazioni. Non parlerò di strategie da adottare durante le partite però cercate di non giocare “passivamente” per contrastare le mosse dell’avversario. La storia insegna che le due fazioni adottarono un atteggiamento sempre responsivo, con continue contromosse, e questo gioco simula bene questo aspetto.
Conclusioni
La scelta dei token a blocchetti la trovo perfetta perchè simula efficacemente la fog-of-war e l’impatto scenico è veramente bello.
Per quanto riguarda i combattimenti, la risoluzione carta-forbice-sasso rende il tutto più strategico, ad esempio per gli ottomani, che facevano largo uso della cavalleria in battaglia, non è sempre banale attaccare. In generale, tutto il gioco è pieno di riferimenti storici e simula molto bene una battaglia d’assedio.
L’aspetto chiave, che merita un plauso considerevole, è il sistema di carte che permette partite dinamiche e aumenta la ri-giocabilità.
Essendo un prototipo non è possibile parlare di veri e propri “contro” del gioco, però la prima cosa che salta all’occhio è la mancanza di scenari alternativi e di elementi What If. Faccio invece i complimenti per le meccaniche molto tematizzate e il gran numero di riferimenti storici nel manuale e nelle carte da gioco.

Il mio pensiero su Castelnuovo
Il gioco mi è piaciuto molto anche se ho avuto bisogno di una partita di rodaggio per capire l’effettivo potenziale di alcune carte. Per esempio gli spagnoli hanno una carta chiamata Camisado che se giocata in modo opportuno crea danni notevoli a chi assedia, un vero e proprio flagello per gli ottomani (Ndr. Il camisado erano agguati notturni che gli spagnoli facevano alle truppe avversarie creando scompiglio e notevoli danni) Prendete poi in considerazione di usare prima una fazione e poi l’altra perchè vi permette di capire i reali punti deboli e di forza di entrambi gli schieramenti.
La campagna uscirà a breve su Kickstarter (LINK) e penso che parteciperò perchè non ha una durata eccessiva garantendo comunque un’esperienza di gioco appagante e profonda.
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