Fabio (Pinco11)
SETI PRIME IMPRESSIONI
SETI è l’acronimo per il progetto di ricerca della vita extra terrestre e ad esso è dedicato idealmente il gioco del quale ci occupiamo oggi, ideato da Thomas Holek (quest’anno sugli scudi, assommando ad esso anche l’uscita di Galileo Galilei e Tea Garden), prodotto dalla CGE (in Italia distribuito, presuntivamente a partire da marzo, da Cranio Creations), per 1-4 giocatori, 40′-160′ a partita, 14+.
Siamo di fronte ad un cinghialino, che presente un coefficiente di difficoltà media percepita (dagli utenti di BGG) in un 3.73, che lo rende similare ad un Darwin’s Journey (3.91) e propone logiche di selezione azioni, gestione risorse e carte ad effetto.

SETI IN POCO
Ogni giocatore al proprio turno svolge una delle azioni di base disponibili, oltre a tutte le azioni gratuite (come lo scambio risorse o l’acquisto carte) che desidera.
Tra le prime abbiamo il lancio di una sonda (che può essere poi mossa per il sistema solare spendendo energia), il farla entrare permanentemente nell’orbita di un pianeta (o, se si è scoperta la tecnologia relativa, di un satellite) o il farla atterrare su di esso.
Al suo fianco ecco poi la ricerca di segnali nei vari settori, raccogliendo dati che si utilizzano poi in una apposita azione e inserendo propri segnalini utili per un sotto gioco di maggioranze e, soprattutto, la possibilità di giocare le carte azione che rappresentano il vero e proprio motore del gioco.
Infine c’è la possibilità di scoprire nuove tecnologie, che incidono sulle varie azioni, conferendo utili potenziamenti e/o effetti immediati.
Nel corso del gioco si ottiene anche la possibilità di scoprire due nuove razze aliene, ciascuna delle quali prevede l’inserimento in plancia di un modulo addizionale con regole proprie.
Alla fine del quinto turno (ogni turno si conclude dopo che tutti abbiano passato, svolgendosi poi la classica fase di ‘refresh’) si procede al calcolozzo dei punti (compresi quelli ottenuti per gli obiettivi sbloccati e le carte che li attribuiscono) e chi ne ottiene di più, vince ..

COME SI PRESENTA
Bene, si presenta. Direi che l’impatto sul tavolo del tutto è decisamente positivo, campeggiando al centro del tavolo la semisfera che rappresenta in sole (all’interno della quale alcuni hanno inserito una lucina a led custom, per dare il tocco finale) ed intorno alla quale ruotano (si resta in tema) le fasce circolari concentriche sulle quali ci si muove con le sonde.
Le carte sono a loro volta riccamente illustrate ed i componenti contribuiscono ad un ottimo effetto d’insieme. Gli unici materiali leggermente sotto il par restano quindi i gettoni risorsa, in cartoncino.
L’ambientazione è a sua volta resa in modo più idoneo, sia dalle illustrazioni che da diverse delle azioni che si svolgono.

COME GIRA SETI
Siamo di fronte ad un gioco che si propone, chiaramente, per struttura, logica di fondo e complessità, come un potenziale successore del fortunato duo Ark Nova – Terraforming Mars, risultando incentrato, almeno in buona parte, al pari di essi, sull’uso di carte ad effetto.
Le logiche di fondo sono sufficientemente dirette, visto che si devono produrre sonde, da far muovere per il sistema solare e far poi atterrare o entrare in orbita intorno ai vari pianeti e satelliti e/o esplorare lo spazio alla ricerca di segnali.
Dapprima, nelle fasi di apprendimento, è quindi facile indirizzarsi sulle sonde, sgomitando per essere i primi a farle arrivare sui vari pianeti (per ottenere i bonus più ricchi), virando poi in modo graduale sulle carte, che ci si trova ad utilizzare inizialmente per ottenere bonus da certi progetti (tipo sbarcare su un certo pianeta che si sta raggiungendo con la propria sonda).
Mano a mano che ci si prende gusto, si comprende poi come le carte abbiano la potenzialità di incidere pesantemente sul gameplay e qui si scopre la parte più ‘Terraforming – Ark‘ del gioco, che è quella che probabilmente si è destinati poi a ricordare maggiormente.

SENSAZIONI
Sicuramente SETI è stato ben sviluppato e concepito, partendo da principi noti, come la gestione azioni/risorse ed il movimento su mappa da una parte e l’uso di carte azione dall’altra, mescolando il tutto anche con spruzzate di maggioranze e con la variabilità (che dona longevità) legata alle razze aliene che si scoprono.
La difficoltà di fondo resta contenuta, non superando il 3.78 di Ark, ma nelle prime partite è sicuramente necessario spendere del tempo sia per digerire bene il flusso del gioco, sia per familiarizzare con le carte e con le regole speciali delle varie razze aliene. Non a caso, quindi, la prima partita può protrarsi tranquillamente (con spiegazione) sino alle quattro ore, ma invito chi non abbia magari quel tempo a disposizione per la prima serata a viverla come una sorta di maxi tutorial (come abbiamo fatto noi a suo tempo), per poi raccogliere i frutti di quanto acquisito nel match successivo, nel quale i tempi di gioco calano in modo drammatico.
SAPORI
Passando al gusto, direi che troverete un poco di tutto ciò che potete aspettarvi da SETI, quindi ecco una parte di costruzione di motori (le tecnologie), una di pesca di carte e di costruzioni di idonee sinergie tra i loro effetti, il tutto con i classici ‘sotto giochi’, come quello legato al piazzamento dei propri segnalini nei vari settori (piccole maggioranze).
L’interazione non è esagerata, ma la presenza altrui si sente, in larga parte nella corsa ai migliori bonus ed alla esplorazione, oltre che nella caccia agli obiettivi. Interessante è anche l’idea di dover comprendere quanto spendere per andare subito in vantaggio, potendo così ottenere le migliori ricompense per gli obiettivi di fine partita (si sbloccano quando si superano certe fasce di punteggio) e quanto conservare per il rush della seconda parte di partita.

ACCOGLIENZA
SETI è stabilmente nella top 3 dei titoli di Essen 2024 (assieme a Lord of The Rings Duel e Unconscius mind) e gode di un voto medio su BGG di 8.4, che lo proietterà ragionevolmente nella top 100 di BGG senza troppa difficoltà.
Nell’insieme è sicuramente un titolone che gli appassionati del genere non si faranno mancare. Gli unici, tra gli appassionati dei gestionali, ai quali può risultare poco gradito sono quindi quelli che hanno già, per un motivo o per l’altro, scartato titoli come Terraforming o Ark, i quali non troveranno qui validi motivi per ripensare le proprie idiosincrasie (che tutti abbiamo, io compreso, anche se non le indirizzo verso SETI).

CONCLUSIONI
SETI è un ottimo gestione azioni / risorse incentrato su un bel motore di carte azione ad effetto (quelle con la spiegazione scritta di ciò a cui danno vita) e sicuramente uno dei top di Essen 2024.
Segnalo che il gioco è disponibile anche presso il negozio online Fantasia Store (link per la Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it)
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