Scritto mentre cercava fiori da
Pauperon de Pauperoni
Corre l’anno 1865, oggi il tempo è terribile e la miglior consolazione per l’animo resta ancora una buona tazza di tè. La stimata Compagnia Carmichæl & Soci, fondata nel 1852, ci ha assoldati, fornendoci di trasporto, sostentamento e uomini, per trovare, raccogliere e imballare fiori esotici da rispedire al porto di Londra, dove saranno messi all’asta per il diletto della corte di Sua Maestà Imperiale la Regina Vittoria. Oggi sono tre mesi esatti a mille leghe da ogni forma di civiltà e tutto quello che ci resta è un cavallo azzoppato, un ultimo mese di provviste guaste e un piccolo ma rigoglioso tesoro di fiori rosa striati di giallo, i più incantevoli che mai spirito nobile avrebbe potuto desiderare. Al campo base ci attende a braccia aperte l’odioso Willoughby, il più schietto tra i soci di Carmichæl…
Orchidelirium
Creato da Luke Earl e pubblicato in Italia grazie a NessunDove (acquistatelo qui!), questo gioco di ruolo narrativo per 2-6 giocatori mescola esplorazione, gestione delle risorse e scelte difficili, il tutto in un’ambientazione affascinante e spietata.
Nel XIX secolo, l’Europa è in preda a un’insolita frenesia: la caccia alle orchidee. Per i nobili e i collezionisti, possedere un fiore raro è un segno di prestigio, mentre per gli esploratori e i botanici è una sfida per la gloria e la sopravvivenza. In Orchidelirium, i giocatori vestono i panni di avventurieri mossi dall’ossessione di scoprire la specie più rara e preziosa, affrontando insidie, rivali e dilemmi morali lungo il cammino.

Ambientazione
L’epoca vittoriana è un periodo di progresso e decadenza, in cui l’espansionismo coloniale si intreccia con la brama di possesso e la sete di conoscenza. Orchidelirium cattura perfettamente questo contesto storico, portando i giocatori in luoghi esotici e inesplorati: giungle impenetrabili, montagne inaccessibili e paludi insidiose.
Le spedizioni non sono solo avventure pericolose, ma anche un viaggio psicologico: i protagonisti devono fare i conti con la loro ambizione, i compromessi morali e la spietata competizione che li circonda. Non si tratta solo di trovare l’orchidea perfetta, ma di decidere fino a che punto si è disposti a spingersi per ottenerla.
L’obiettivo del gioco è trovare quattro orchidee uniche ed i protagonisti della storia sono pronti ad andare fino in capo al mondo pur di trovare questi esemplari.

Meccaniche di gioco
Orchidelirium utilizza un sistema misto di narrazione e gestione delle risorse, utilizzando un mazzo di carte francesi, due d6 e sei monete. Il gioco prevede la presenza di un master, il Cronista, che racconta come reagisce il mondo ad ogni azione e aiuta i Cacciatori a scoprire chi sono, dando loro occasione di rievocare il passato.
I giocatori all’inizio della partita creano i propri personaggi, i Cacciatori per l’appunti. Tirano due dadi per definire la loro occupazione, pescano cinque carte dal mazzo per definire i propri averi e si dividono nel modo più equo possibile le sei monete a disposizione. Dopodiché creano un background più dettagliato per favorire una migliore immersione.
Per ottenere ogni orchidea, i personaggi dovranno superare numerose prove, rappresentate dal mazzo di carte. Ogni seme indica una diversa avversità che deve essere superata, mentre gli assi indicano le orchidee uniche che si trovano in quella parte del mondo.
Per superare ogni incontro, i giocatori hanno a disposizione tre scelte:
- L’utilizzo di un loro compagno, pagando il costo di uno scellino e descrivendo come questo personaggio li aiuta a superare la prova
- Utilizzando uno dei beni che hanno portato con se o che hanno trovato nella spedizione
- Dando prova di se, descrivendo come le loro abilità perfezionate nella precedente carriera riescono a toglierli dai guai. Se il Cronista ritiene l’aneddoto raccontato sufficiente, si supererà la prova se si ottiene 6, 7 o 8 con il tiro di due d6, altrimenti si otterrà un superamento solo con un 7. Nel caso la prova risulti fallita, il giocatore è obbligato o ad utilizzare un compagno o uno dei suoi beni
Quando un personaggio non ha più monete per pagare un compagno e non ha più beni per affrontare una prova, purtroppo trova la sua tragica fine. In questo caso il giocatore può redirigere una nuova scheda personaggio, pescando nuove carte per definire i propri averi. Non avrà però con se alcuna moneta per pagare i compagni.
Il gioco finisce quando tutte e quattro le orchidee sono state trovate.
Le meccaniche incoraggiano il pensiero strategico e la gestione del rischio, evitando il puro affidamento alla casualità dei dadi. Inoltre, il gioco premia la narrazione e la creatività, dando spazio all’improvvisazione e al gioco di ruolo.

Grafica
Orchidelirium è un piccolo gioiello ispirato all’epoca vittoriana. Un libricino di una cinquantina di pagine, formato A5, riccamente adornato, a cui si aggiunge la comoda plancia di gioco. Se non l’aveste intuito dal titolo, la presenza costante di fiori e ornamenti fa capire a chiunque il tema del gioco: l’ossessione per le orchidee. La scelta di particolari font, il tema delle spedizioni già presenti nel volume e l’impaginazione in generale richiamano la fine dell’ottocento, con le sue ossessioni e stramberie.

Le spedizioni
Incluse nel volume troviamo ben tre spedizioni già pianificate, ma altre possono essere create ad hoc!
Il Mistero nel Pacifico: una piccola isola tra le tante dell’arcipelago del Pacifico meridionale. Un minaccioso vulcano svetta su quest’isola sconosciuta: può trattarsi della mitica Nan Madol?
Il Fiore di Scozia: la Città Vecchia di Edimburgo, un labirinto urbano sulla cresta di un vulcano estinto. Sulla città incombe il Seggio di Artù, colle leggendario dove crescono rare specie di orchidee.
Lo Sperone d’Italia: il Gargano, terra ricca di briganti e orchidee selvagge, disseminate in un terreno che dalla costa sale verso i monti.

Considerazioni
Orchidelirium è un gioco di ruolo che riesce a catturare l’atmosfera dell’epoca vittoriana e la follia dell’esplorazione spinta dall’ossessione. Anche se il sistema di gioco è estremamente semplice e leggero, le meccaniche riescono a creare situazioni ricche di tensione, dove è si importante utilizzare in maniera strategica le limitate risorse a disposizione, ma anche dove una narrazione convincente può aumentare in modo drastico le probabilità di successo.
Il punto di forza però sta nella rigiocabilità: anche giocando la stessa spedizione, questa può prendere pieghe diverse a seconda delle scelte dei giocatori e delle carte pescate. Tuttavia, per mantenere il gioco sempre fresco, è consigliabile che il gruppo crei nuove spedizioni e incontri personalizzati. Il sistema è perfetto per chi ama il gioco narrativo e immersivo.
Nel complesso, Orchidelirium è un titolo originale e affascinante, ideale per chi cerca un’esperienza intensa, piena di dilemmi morali e colpi di scena. Non è solo una caccia a un fiore raro, ma un viaggio nell’ossessione umana, nel sacrificio e nelle conseguenze delle proprie scelte.
Si ringrazia NessunDove per la copia review
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