Scritto mentre salvava il cristallo lunare da:
SigFapos
Dungeon Legends è il seguito de Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, un titolo del 2022 di cui io stesso ne parlai (QUI) e che vinse il premio Gioco dell’Anno a Lucca Comics & Games a pochi mesi dall’uscita. Dungeon Legends è stato spinto tanto dal marketing, abbiamo visto l’autore presentare il gioco alla Play, diverse pubblicità sono state lanciate sui social e allo Spiel 2024 è stato un colonna portante dello stand dell’editore Rebel Studio. L’hype per questo titolo era tanto.


Dungeon Legends è un titolo di Przemek Wojtkowiak (autore anche delle Cronache di Avel) edito da Rebel Studio e in Italia grazie ad Asmodee. Parliamo di un gioco cooperativo per 1-4 persone con partite della durata di 60-90 minuti a partire dai 10 anni. Possiamo indentificare il titolo come un family plus con una forte componente di deckbuilding.
L’ambientazione
Questa ricopre un ruolo chiave in entrambi i titoli. Se nelle Cronache dovevamo viaggiare per le lande di Avel affrontando i mostri risvegliati dalla Luna Oscura, in Dungeon Legends dovremo affrontare uno oscuro male risvegliato nelle profondità di un antica miniera. L’importanza dell’ambientazione è data dal fatto che esiste una storia che lega i 5 scenari presenti nel gioco e scopriremo nuovi particolari mano a mano che scenderemo verso l’oscurità.
I 5 scenari sono di difficoltà crescente e solo uno di essi, il primo, ha la difficoltà modulabile. dovrete affrontare fiamme e mostri fatti di fuoco, esplorare una miniera abbandonata di mangiapolvere, contrastare colate laviche, attivare antichi macchinari magici e infine dovrete affrontare il boss finale del gioco.

I materiali
I materiali sono molto belli. Abbiamo un tappetino in neoprene, plance double-layer, carte resistenti alcune delle quali con trattamento foil (con motivo olografico), token grandi e chiari e una cura della grafica notevole. A curare l’aspetto artistico è stato Bartłomiej Kordowski che ha messo mano anche alle Cronache di Avel e in effetti l’aspetto cartoonesco è il medesimo ma qui abbiamo un attenzione maggiore ai dettagli, ai colpi di luce e soprattutto all’iconografia che risulta sempre chiara e mai equivoca.
Dentro la scatola troviamo anche due manuali, il regolamento classico e un manuale che riporta i dettagli di preparazione e svolgimento dei 5 scenari. Entrambi scritti molto bene e con innumerevoli esempi e illustrazioni.
Potete vedere il primo piano di alcuni materiali nella galleria foto qui sotto
Dungeon Legends in breve
Dungeon Legends è un deckbuilding che riprende le caratteristiche base di un tower-defense in quanto avremo, per tutti e 5 i capitoli, orde di mostri che dovremo affrontare prima che raggiungano il castello della città o prima che il mazzo degli eventi finisca.
Gli eroi disponibili sono 4: guerriero, minatore, esploratore e mago. Ognuno ha un proprio mazzo azione personalizzato in base ai propri punti di forza, per esempio il guerriero è forte negli attacchi ravvicinati mentre l’esploratore è il più rapido negli spostamenti. Tutti i personaggi hanno libero accesso a tutte le azioni e a tutte le risorse comprese la Polvere Magica. Quest’ultima rappresenta una sorta di risorsa jolly in grado di potenziare o svolgere le azioni più importanti del gioco come l’attivazione di trappole, macchinari, magie e molto altro.


Tutti gli scenari hanno delle regole comuni di svolgimento ma ognuno di esso avrà regole speciali e condizioni di vittoria uniche. In alcuni casi vengono cambiate alcune meccaniche di gioco e vengono forniti elementi di setup particolari.
Come si svolge il proprio turno? Semplicemente gestendo le carte che abbiamo in mano per muoverci nei diversi luoghi del Dungeon, attivare le azioni speciali di questi luoghi o attaccare i mostri che si dirigono al castello. Alcuni mostri regalano potenti ricompense come nuove carte da aggiungere al mazzo o simpatici folletti che ci daranno azioni bonus una tantum.

L’esperienza di gioco
La parte predominante del gioco è data dal deckbuilding il quale dona un piacevole senso di crescita. Acquisire nuove carte per il nostro mazzo ci farà diventare più forti e permetterà di fare più azioni in meno tempo. Scegliere la carta da aggiungere è sempre piacevole, in oltre tutte le carte risultano utili ma è innegabile che determinate carte sono più potenti se usate da specifici personaggi. In generale però non ho mai trovato nessuna carta inutile.
Le carte del nostro mazzo girano velocissime e una carta appena acquisita la useremo tantissime volte durante la partita.

Il livello di difficoltà non è mai eccessivo, è calibrato perfettamente all’interno del target family plus. Ho contato una media di 1 sconfitta ogni 3 partite, ad eccezione del primo capitolo (il più facile) e dell’ultimo che risulta più arduo ma mai impossibile. Tutte le volte che ho perso è stato di poco e quasi sempre perché finiva il mazzo degli eventi.
Dapprima ho fatto due capitoli in solitaria poi ho ho affrontato l’intera campagna con mio figlio di 9 anni. Spiegare il gioco e farlo entrare in partita è stato facile ma soprattutto quando perdevamo un livello capivamo subito dove avevamo sbagliato. Ho affrontato poi una campagna in 3 giocatori e tranne in alcuni casi (come il quarto scenario) non mi è sembrato essere più facile o difficile. In 4 il gioco mi è piaciuto ma il tempo tra un turno e l’altro diventava troppo lungo in relazione al tempo con cui facevo la mia mossa.
Dungeon Legends in solitaria.
La modalità in solitaria l’ho trovata molto bella e prevede che un giocatore usi due personaggi con un unico mazzo. Questo dona un ulteriore livello di difficoltà al gioco perché bisogna scegliere bene le carte del nostro mazzo visto che dovranno essere usate da entrambi i personaggi. Le partite sono veloci e solitamente impiegavo 45-60 minuti compreso il set-up.

Conclusioni
Il gioco risulta essere per un target più maturo rispetto a quello delle Cronache di Avel (target family e giovani ragazzi), qui bisogna gestire bene la propria mano di carte e bisogna programmare attentamente le azioni che vogliamo fare. Tutte cose che prevedono un certo coordinamento con i propri compagni.
Il gioco scorre via fluido senza intoppi, è sempre chiaro cosa fare e come farlo. Una volta affrontato un livello questo risulta più facile le volte successive. Poche volte mi è capitato di dire a metà partita “abbiamo vinto”, sono molte di più le volte in cui ho finito il capitolo a 4-5 turni dalla sconfitta. Segno che il gioco è stato playtestato molto e nulla è lasciato al caso.
Il gioco risulta avere anche più ri-giocabilità di quello che pensavo visto che giocare un personaggio rispetto all’altro cambia l’esperienza di gioco.

Dungeon Legends Vs Cronache di Avel
Cosa compro per primo? Ha senso comprare uno se si ha l’altro?
Le Cronache di Avel sono un vero e proprio introduttivo e riescono a far appassionare grandi e bambini, donano un senso di crescita come pochi altri giochi sanno fare, facendo aumentare progressivamente il numero dei dadi da usare nei combattimenti. La sensazione di avere tutti quei dadi in mano e il vedere la propria plancia riempirsi con gli oggetti dà molta soddisfazione. Dungeon Legends fa sentire meno questo senso di crescita progressiva ma riesce a dare profondo appagamento quando si vince il capitolo.
Dungeon Legends invece è incredibilmente facile da intavolare con persone avvezze ai giochi da tavolo.
Se non siete ancora stufi di giocare al primo titolo vi consiglio di procurarvi l’espansione Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it che introduce nuove modalità di gioco tra cui una campagna divisa in tre atti. Se conoscete già le Cronache ma intavolate il gioco con ragazzi sopra i 9 anni o volete un gioco in solitario passate direttamente a Dungeon Legends perchè riesce a farvi immergere nello stesso mondo mostrando una nuova esperienza ludica.

Si ringrazia Asmodee per la copia review
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it



