Progetto Gaia: la Flotta Perduta

Se c’è un gioco euro che sistematicamente lo gioco e mi alzo dal tavolo con la voglia di rigiocarlo, questo è Terra Mystica, compresi tutti i suoi derivati. A piacermi veramente tanto, è il sistema delle pozze di potere, unito a un piazzamento su mappa condivisa e a una scelta di azioni (alcune di esse condivise), che genera ogni volta molto dinamismo e interazione al tavolo. Profondità, complessità, interazione, variabilità, senza scomodare complicazioni eccessive, fanno di questo serie, a mio avviso, un gioiello inarrivabile per il 99% del panorama euro.

Progetto Gaia è stato il seguito di Terra Mystica, che ha portato, in sostanza, meno strettezza e più complessità, allargando di parecchio il ventaglio delle scelte, così come delle strategie percorribili. Io l’ho sempre preferito al primo Terra Mystica, che l’ho sempre reputato un grandissimo gioco, ma con qualche piccola sbavatura (bilanciamento) e/o carenza (tracciati), giustificati dal fatto che è stato il primo della serie.

Il successivo Terra Mystica: l’Era delle Scoperte ha introdotto variabilità, bilanciamento, ha allargato leggermente il gioco e lo ha reso un pelo più complesso, mantenendo intatto l’essenza del suo progenitore.

Cosa aspettarsi quindi da questa espansione, che arriva su un gioco che per complessità e accuratezza era già a livelli molto alti?

Questo è stato il mio dubbio principale che mi ha accompagnato nell’approccio a Progetto Gaia: la Flotta Perduta… vediamo insieme cosa ne è venuto fuori.

PROGETTO GAIA: LA FLOTTA PERDUTA

Progetto Gaia: la Flotta Perduta è un’espansione, per il gioco euro competitivo Progetto Gaia, di Jens Drögemüller, Helge Ostertag (Terra Mystica, Terra Mystica: l’Era delle Scoperte) per 1-4 giocatori, durata 60-150 minuti, edita nel 2024 da Feuerland Spiele e localizzata nello stesso anno da Cranio Creations.

Tanta carne al fuoco per questa prima espansione del gioco Progetto Gaia, che introduce 4 nuove fazioni, 2 nuove tipologie di pianeti, 4 navi esplorabili ciascuna con azioni e bonus aggiuntivi da sbloccare e un bilanciamento generale delle vecchie fazioni.

Potrei parlarvi dell’ambientazione spaziale (come sono solito fare in queste introduzioni) ma, francamente, stiamo parlando di un gioco talmente euro, talmente germanicamente perfetto, che l’ambientazione (spaziale) sarà davvero l’ultimo dei vostri pensieri…!!!

GRAFICA E MATERIALI

Non c’è molto da dire su questi aspetti che, senza troppe pignolerie, ricalcano abbastanza il gioco base. Unica dotazione un pochino più sopra le righe sono le nuove navicelle per le esplorazioni delle navi perdute. Molto carine anche se… minuscole!

Per il resto, parliamo davvero di un “more of the same” che non ha bisogno di tanti commenti. Il prezzo è giustificato più dal game design che dal contenuto (che comunque in termini di cartone c’è…).

REGOLAMENTO

Senza entrare nei dettagli (sarebbe tutto molto tecnico e noioso), vi elenco qui i principali cambiamenti che introduce l’espansione:

  • 4 nuove fazioni (distribuite su due plance fronte-retro);
  • 4 navi perdute da esplorare (inviando delle piccole navicelle al costo di 5 punti ciascuna) per avere accesso alle loro azioni bonus e potenziamenti;
  • 9 nuove plancette esplorazione che, oltre a fungere da base per le navicelle di esplorazione, introducono bilanciamenti a pioggia per le fazioni del gioco base;
  • 2 nuove tipologie di pianeti (protopianeti e asteroidi), con relative “meccaniche” di colonizzazione, e ampliamenti della mappa che consentono la loro implementazione;
  • nuovi token federazione, tecnologia, tecnologia avanzata, punteggi di fine partita, potenziamenti del round, punteggi del round e i nuovissimi artefatti (accessibili in una sola delle 4 navi perdute).

PRO

  • Progetto Gaia: la Flotta Perduta ha in qualche modo ripetuto l’esperienza di Terra Mystica: l’Era delle Scoperte, introducendo in un colpo solo una manciata di elementi che sono andati ad ampliare ma anche e soprattutto a bilanciare il gioco base. Diverse fazioni sono state quindi bilanciate, nonché le azioni con i Q.I.C. (cubetti verdi) e la track che garantisce rendite (depotenziata).
  • I Gaia Former (quelle navette a forma di padiglione che servono per trasformare i pianeti viola Transdim in pianeti verdi Gaia) finalmente sono stati potenziati, rendendo questa strategia molto più appetibile che in passato. Ora infatti, oltre ad avere almeno un’azione di una delle navi perdute che aiuta a Gaiaformare più rapidamente, si ha la possibilità verso la fine della partita di trasformare ogni Gaia Former in una miniera sugli asteroidi.
  • Trovo positivo anche il potenziamento della strategia che punta alla terraformazione in generale, rendendo anche la relativa track ben più appetibile di prima.

CONTRO

  • Il setup, che già era lungo prima, ora è veramente mortale.
  • L’espansione Progetto Gaia: la Flotta Perduta amplia parecchio le scelte a disposizione, incrementando l’eventuale paralisi da analisi che già poteva presentarsi col base. Basti pensare che ogni nave perduta porta con sé 3 nuove azioni, 1 token federazione e 1 tecnologia (per non parlare della nave con gli artefatti…).

PECULIARITÀ

  • Per apprezzare questa espansione è assolutamente necessario essere dei profondi conoscitori del base, dei suoi limiti e delle sue regole. Non aumenta la difficoltà ma, aumentando le scelte a disposizione, bisogna avere ben chiaro il proprio piano strategico a inizio partita per evitare di perdersi.
  • La strettezza non era una peculiarità di questo gioco, che rispetto al suo progenitore Terra Mystica è sempre stato considerato più largo, quantomeno per la parte di terraformazione/colonizzazione della mappa. Tuttavia, questa nuova espansione tende forse ad allargarlo ulteriormente, sostituendo le azioni da svolgere con gli I.C.Q., con un numero quadruplo (anche se con diverse risorse di attivazione).

CONCLUSIONI

Io adoro Progetto Gaia e ho giocato davvero tante partite, sia in solitario che il gruppo. Avevo una paura tremenda che questa espansione potesse compromettere l’esperienza, secondo me perfetta, di questo titolo, magari aumentandone la complessità e complicazione (soprattutto), che in questo gioco sono già ad alti livelli.

Invece, dopo lo spiegone un po’ disorientante, ho dovuto ricredermi perché Progetto Gaia: la Flotta Perduta opera quel lavoro di bilanciamento e riposizionamento su molti aspetti del base che necessitavano assolutamente di questo lavoro di rifinitura.

Aumentano le scelte, sicuramente, ma per un giocatore esperto di questo gioco non ci saranno grandi difficoltà a tessere la propria strategia, selezionando solo lo stretto indispensabile tra le aggiunte.
In sostanza direi, un must have per gli amanti di Progetto Gaia, che già hanno masticato e digerito abbondantemente il base; un’espansione completamente fuori target invece per tutti gli altri.

A Progetto Gaia continuo forse a preferire Terra Mystica: l’Era delle Scoperte… ma dopo questa espansione siamo veramente lì, al fotofinish del mio personale gradimento.

Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.

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