Fabio (Pinco11)
TERRA MYSTICA – L’ERA DELLE SCOPERTE – PRIME IMPRESSIONI
Poco più di 10 anni fa (2012) usciva Terra Mystica, un bel cinghialino ideato dal duo Drogemuller – Ostertag ed edito dalla Fuerland (Cranio per l’Italia). 3,97 su scala 5 di peso medio, controllo territorio, gestione risorse, stretto ed interattivo, entra nel cuore degli appassionati, tanto da essere tuttora in una bella 26a posizione nella classifica di sempre di BGG.
Nel 2017 ecco la versione spaziale del gioco, Gaia Project, che alza addirittura l’asticella di difficoltà a 4.40 e si sposa (pare) ancor di più con i gusti degli utenti, tanto da entrare al 12° posto della classifica di BGG, scavalcando il predecessore.
Lo scorso anno l’editore pensa che sia utile proporre una versione più semplificata del gioco ed ecco Terra Nova (2.90 di difficoltà), ma stavolta il gradimento non si rivela estremo (solo un 7.3 di voto medio su BGG).
Ora è arrivato quindi il momento di Terra Mystica – L’Era delle Scoperte di Helge Ostertag (sempre Feuerland ed edizione italiana di Cranio Creations), 1-5 giocatori, 40-200′, 14+, 4.31 di difficoltà.
Qui trovate la scheda del gioco sul sito dell’editore italiano.

L’ERA DELLE SCOPERTE: TERRA MYSTICA 2.0
Se devo fare una rapida sintesi, dico semplicemente che Terra Mystica – L’Era delle Scoperte non è altro che una versione migliorata e potenziata del predecessore, al quale sono state apportate diverse modifiche, utili ad aumentare la varietà delle fazioni ed a rendere il gameplay leggermente più ‘aperto’.
Nell’insieme è esattamente come se aveste applicato al gioco base un maxi pacchetto di espansione, rimanendo invariati gli elementi di base (costruisci edifici su una mappa, cercando di massimizzare i punti ottenuti e combattendo per lo spazio vitale necessario), ma aggiungendo qualche ingrediente addizionale.
Ecco che le plance divengono così modulari, 12 nuove fazioni, 17 tessere palazzo per customizzare i poteri ogni partita (con un bel draft iniziale), 18 tessere ‘innovazione‘ (si acquistano in corso di partita fruendo di una nuova risorsa, i libri del potere, che si spendono anche per alcune azioni bonus), alcuni edifici ‘neutri’ ed in generale una rivisitazione delle altre tessere già presenti.

IL GIOCO IN POCO
Beh, le regole rimangono, fatte salve le aggiunte sopra descritte, quelle del gioco originario, per cui se desiderate approfondire vi rimando alla recensione scritta a suo tempo. Siamo, comunque, di fronte ad un gestionale a base di controllo territorio e gestione risorse, nel quale si vanno a costruire motori produttivi grazie ad appositi edifici ed incentrato, quanto alla attribuzione dei punti, sulla capacità di realizzare cose con il giusto timing, sfruttando i bonus attribuiti dalle varie tessere di turno in turno (il calendario dei bonus è però visibile già ad inizio partita), su quella di occupare oculatamente il territorio. Last but non least, essenziali sono i bonus di maggioranza attribuiti per chi abbia più omogeneamente occupato il territorio e su chi abbia primeggiato sui percorsi della ‘scienza’ (o templi che siano).

COME SI PRESENTA TERRA MYSTICA – L’ERA DELLE SCOPERTE
I componenti restano, grosso modo, come concezione di massima quelli del predecessore, che già erano più che adatti allo scopo, con minimi miglioramenti. Non siamo di fronte pertanto ad una confezione deluxe, ma solo ad una versione riveduta e corretta di Terra Mystica.
Sul tavolo il tutto fa la sua bella figura e porta via parecchio posto, tenendo conto della necessità di avere in esposizione il vario tesserame in dotazione.
COME GIRA
Gira molto bene, come un orologio, ma come potevamo pensare diversamente, visto che si sta ‘solo’ mettendo mano ad un titolo che ha fatto della propria solidità il suo primo punto di forza e che è tuttora uno dei titoli ‘top’ per gli amanti del cinghiale?
La difficoltà, grosso modo, resta quella come ordine di grandezza, anche se le aggiunte comportano qualche regoletta in più da metabolizzare, per cui il coefficiente di complessità percepito dagli utenti di BGG per Terra Mystica – L’Era delle Scoperte diventa ora di 4.30 rispetto al 3.97 di Terra Mystica. Se avevate digerito quello, non farete fatica a metabolizzare anche questo ed alla fine, se eravate giocatori del primo, vi basterà una più breve spiegazione per comprendere solo le cose nuove e poter così partire.

SENSAZIONI DI GIOCO
Le differenze nel gameplay, invece, si avvertono e rendono la partita potenzialmente diversa rispetto al passato.
Premetto doverosamente di non aver giocato molto a Terra Mystica, in quanto i miei commensali non gradiscono troppo i titoli nei quali l’altrui presenza diventi troppo ‘oppressiva’, per cui non posso trasmettervi tutte le nuance del caso, ma le sensazioni che serbavo di Terra erano quelle di una mappa che diventava presto affollata e di una vera e propria lotta per lo spazio vitale.
Fermo restando che era essenziale anche azzeccare i tempi giusti per fare le cose, una volta che avevate ‘tagliato fuori’ dai migliori posti al sole i vostri avversari, una buona parte della partita ve la eravate portata a casa. Ora, invece, che le fonti di punteggio sono in qualche misura aumentate, la penalizzazione per chi resti indietro su mappa diventa decisamente meno severa e la corsa ai punti offre qualche opzione in più rispetto alla guerra al coltello per il territorio.

MA ALLORA, VALE LA PENA O NO?
Come sempre, dipende.
Se siete fan di Terra e lo avete consumato a forza di partite, probabilmente Terra Mystica – L’Era delle Scoperte lo avete già comprato o lo farete appena lo troverete su di uno scaffale, a prescindere da quello che vi dico io. E ne sarete soddisfatti, perchè ha lo stesso sapore ed è un qualcosa di più di quello che ti era già piaciuto.
Se non vi piaceva Terra, lasciate perdere anche questo, perchè non può certo farvi cambiare idea, semplicemente perchè vi offre qualche opzione in più.
Se siete nella terra di mezzo, ossia Terra Mystica vi risultava gradito, ma magari non lo avevate comprato perchè già lo aveva un altro compare di tavola, potreste pensare di prendere Terra Mystica – L’Era delle Scoperte, perchè è un bel gioco, ma fatelo sapendo già con chi lo giocherete, altrimenti andrete ad occupare spazio sullo scaffale (che probabilmente avrete già mezzo esaurito).
Ultima ipotesi, l’upgrade (dare via TM x EdS). E’ da considerare? Probabilmente si … 😉

CONCLUSIONI
Terra Mystica – L’Era delle Scoperte è una versione 2.0, migliorata, potenziata e corretta, di Terra Mystica. Contiene nuove risorse, materiali e qualche manciata di tessere, oltre ad un ‘generatore semirandomico di razze’, che dona varietà e rigiocabilità. Ben fatto, dimostra come un bel gioco regga agevolmente il passare del tempo.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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