Scritto in modo misterioso da
Battlemad
Magikal Crimes è la novità editoriale di Aristea: un comodo cofanetto contenente i quattro volumi di cui si compone l’opera, acquistabili però anche singolarmente. Quattro casi, quattro crimini da risolvere (più uno extra!), quattro librigame da giocare in successione… quattro recensioni! L’autrice, Valeria Cavasin, dipinge un mondo urban fantasy molto dettagliato, in cui l’agente Amy Tang deve risolvere crimini al limite del paranormale.
Continuiamo l’intervista all’autrice, aggiungendo ovviamente la recensione del terzo volume!
Se volete leggere le prime due recensioni, le trovate qui: I Lupi di Arrowtown e Pumqueen Patch.
Tu sei Amy Tang, della divisione Magikal Crimes. Che si tratti del furto di manufatti occulti, di stregoni malvagi che vogliono conquistare il mondo o di incantatori assassini, la prima linea contro i crimini magici sei tu! Riuscirai a fermare le trame del miliardario-stregone Santoleri e ad assicurarlo alla giustizia?
Lo stalking è una faccenda seria, e lo è ancora di più se lo stalker è… un asino mostruoso! Quale segreto si cela dietro le sue misteriose apparizioni?

Il Dilemma dell’asino
144 pagine per 119 paragrafi: possiamo dire di conoscere abbastanza bene Amy Tang, oramai! L’abbiamo accompagnata nei primi tre casi, riuscendo magari anche a migliorarle la carriera! Ci ritroviamo, in questo capitolo, ad una svolta importante: grandi sorprese fin dal primo capitolo in cui dobbiamo avere a che fare con uno degli essere che ci daranno forse più filo da torcere (no spoiler)… e poi c’è pure quell’asino che capeggia nel titolo!
Come leggeremo anche nell’intervista, Il Dilemma dell’Asino è il libro più maturo della quadrilogia. Il tema è molto importante: lo stalking e i suoi effetti sulle persone. Dovremo riuscire ad affrontarlo al meglio, cercando di effettuare le scelte migliori, soprattutto nel finale.
Valeria ci pone di fronte ad una serie di domande che sicuramente tutti ci siamo fatti, nella nostra vita: di fronte ad una situazione come quella descritta del libro, chi possiamo chiamare vittima e chi carnefice? Nella vita reale molto spesso la situazione è ben delineata, ma in questo caso tutta la situazione è “in una scala di grigi”. Non c’è la distinzione netta tra bianco e nero: dovremo essere noi a capire e a giudicare.
Il Dilemma dell’Asino è il volume che ho apprezzato maggiormente proprio per questa sua tematica “adulta”: l’atmosfera dark, la bellissima copertina di Katerina Ladon e le diverse scelte morali lo pongono sul gradino più alto del podio della quadrilogia.
Continuo a suggerirvelo: Natale si avvicina! Con l’intero cofanetto fate un bellissimo regalo!
Lasciamo ora lo spazio alla seconda parte dell’intervista con l’autrice, Valeria Cavasin!

Parlando di Fiammingo Games: come è nata? Avete altri progetti per l’immediato futuro?
Fiammingo Games è nata dal desiderio comune di mettere la nostra professionalità al servizio del mondo ludico: siamo scrittori, play tester, game designer, correttori di bozze, editor e traduttori che vorrebbero vedere una crescita nel settore. Pensiamo che il pubblico sia pronto e maturo per una narrativa più curata, per un salto di qualità.
Quale giocatore non vuole leggere regolamenti ben fatti? Narrative coinvolgenti e originali?
Al momento affianchiamo alcune realtà del settore ludico nella cura dei testi, ma siamo a disposizione anche dei privati, ci piacerebbe continuare a pubblicare piccoli supplementi gratuiti tradotti da noi, per espandere la lista di quelli disponibili sul nostro sito internet (https://fiammingogames.it/).
E chi lo sa che in futuro non venga fuori anche dell’altro! Sicuramente in pentola c’è qualcosa che bolle…

In MagiKal Crimes troviamo molti riferimenti ad altre opere di fantasia o all’immaginario popolare (pensiamo anche solo al titolo del quarto libro, Gandalf Girl): ci sono opere che ti hanno ispirato maggiormente?
Amo molto l’opera di Tolkien, non solo il “Signore degli Anelli” ma anche “Lo Hobbit” e i racconti come “Roverandom”. L’ambientazione di MagiKal Crimes tuttavia non è High Fantasy ma Urban Fantasy perché volevo qualcosa di più realistico, di più vicino a noi, elementi con cui bene o male ci potremmo davvero confrontare tutti i giorni. Oggetti del quotidiano e situazioni conosciute.
Ho tratto molta ispirazione dai viaggi che ho fatto sia in Italia sia e soprattutto all’estero (qualche giocatore riconoscerà forse elementi dal Giappone, ad esempio).
Per quanto riguarda la struttura a puntate e il genere procedurale, le mie serie preferite sono “White Collar” e “Castle”. Spero che MagiKal Crimes riesca nell’intento di darci la sensazione di una serie Netflix, con un caso per ogni episodio e le domande lasciate in sospeso che trovano risposta solo alla fine.
Per quanto riguarda i librigame, invece, hai qualche serie a cui sei legata?
Mi sono approcciata ai librigame per la prima volta attraverso la saga di “Blood Sword” (Edizioni EL), con la quale a essere onesta ho avuto un rapporto d’amore e odio. Ricordo ancora il combattimento sul tappeto volante ne “Il regno di Wyrd”… con quanta soddisfazione ho fatto rotolare giù dal tappeto il cadavere di quel maledetto mago!

Una madre ama allo stesso modo tutti i suoi figli: vale lo stesso per te con i quattro volumi o ne hai uno a cui sei particolarmente affezionata?
Proprio come dei figli, ognuno di questi volumi ha il suo carattere e i suoi pregi. Li amo tutti in modo e per motivi diversi.
Unicorno alla Coque è la storia più tenera e carina… ma – attenzione – non per questo meno letale! Ci accompagna quasi per mano nel mondo MKC.
In Lupi di Arrowtown si può arrivare al mio combattimento preferito, azzardo molto divertente se non vi spaventa prendere le botte! Tra le sue pagine inoltre sboccia una storia d’amore, ci sono misteri stregoneschi, brutalità e ironia sulle note di Warren Zevon.
Pumqueen Patch mi entusiasma per la sua atmosfera festosa, è il volume più fantasioso, pazzo e colorato ma non per questo privo di insidie e contrasti come quello tra il consumismo e l’allegria di un parco a tema messi fianco a fianco con la disperazione di chi ci lavora e degli eventi che vi si scatenano sotto i nostri occhi.
Il Dilemma dell’Asino è il volume dai toni più cupi, dark, con elementi horror, in cui ci si muove spesso di notte nel freddo invernale. Qui esploriamo la nostra e altrui magia, forse anche quella Oscura…
Gandalf Girl è un condensato, l’apogeo, il volume in cui mettiamo insieme tutti i pezzi del puzzle e arriviamo alle risposte. Qui mettiamo a frutto tutto quello che siamo in una corsa contro il tempo.
Li ho scritti intenzionalmente in modo che fossero tra loro diversi, affinché ogni giocatore possa vivere esperienze diverse e trovare l’atmosfera che preferisce.
Non vi resta che rimanere sintonizzati su questi canali: la vigilia di Natale arriva la recensione del quarto e ultimo capitolo, Gandalf Girl!
Si ringrazia Aristea per la copia review
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