Scritto in modo misterioso da
Battlemad
Magikal Crimes è la novità editoriale di Aristea: un comodo cofanetto contenente i quattro volumi di cui si compone l’opera, acquistabili però anche singolarmente. Quattro casi, quattro crimini da risolvere (più uno extra!), quattro librigame da giocare in successione… quattro recensioni! L’autrice, Valeria Cavasin, dipinge un mondo urban fantasy molto dettagliato, in cui l’agente Amy Tang deve risolvere crimini al limite del paranormale. In questo articolo non solo scopriremo qualcosa di più sul secondo volume, ma avremo la prima parte dell’intervista all’autrice!
Se volete leggere la prima recensione, la trovate qui: I Lupi di Arrowtown!
Tu sei Amy Tang, della divisione Magikal Crimes. Che si tratti del furto di manufatti occulti, di stregoni malvagi che vogliono conquistare il mondo o di incantatori assassini, la prima linea contro i crimini magici sei tu! Riuscirai a fermare le trame del miliardario-stregone Santoleri e ad assicurarlo alla giustizia?
Halloween è alle porte e nessuno vuole perdersi il parco tematico inaugurato in città da Cenerentola. Proteggere questo famoso personaggio delle fiabe sarà un gioco da ragazzi… O forse no?

Editorialmente parlando
Vi trovate di fronte ad una duplice scelta: acquistate singolarmente i diversi casi di cui si compone l’opera, uno dopo l’altro, o puntate dritti al cofanetto? Per me la scelta è una sola, ma capisco chi possa essere titubante e voglia approcciarsi con calma all’opera.
Tutti e quattro i volumi sono in brossura 12×18.5 cm, raccolti in cofanetto di cartoncino 300 grammi. Il cofanetto contiene anche il Dossier a colori e la mappa del Pumqueen Patch, utile proprio per questo caso!
Le immagini di copertina, realizzate da Katerina Ladon, racchiudono l’essenza dei libri: ricche di magia, ma saldamente ancorate ad un mondo che potremmo definire totalmente simile al nostro. La mappa del Pumqueen Patch è realizzata da Chiara Di Francia. Conclude il tutto un comodo dossier a colori: troviamo il dossier in bianco e nero all’interno di ogni singolo volume, ma questo risulta molto più pratico!
Si nota la scarsa presenza di illustrazioni interne in tutti e quattro i volumi: mi ritengo indifferente alla questione, ma solitamente immagini ed illustrazioni permettono una maggiore immersività nel mondo di gioco e potrebbero dare valore aggiunto all’opera.

Meccaniche di gioco
Regolamento scarno ed essenziale: quattro pagine, uguali per tutti i volumi, che presentano il dossier e spiegano tutte le varie statistiche. Il librogame si gioca senza l’utilizzo di dadi: molto utile per chi approccia per la prima volta il genere.
Punti vita ed energia arcana ci serviranno per tutti i casi: ovviamente, scendere a zero ci porterà dritti al capitolo 50, dove viene spiegato come poter ripartire col caso. I punti energia arcana, invece, servono ad utilizzare i nostri poteri: scendere a zero non ha conseguenze, se non l’impossibilità di usufruire del potere magico. Notiamo anche la presenza di uno slot Oscuro: siamo già riusciti a sbloccarlo nel primo volume?
Più in basso troviamo la specializzazione: conoscenza del magico, forza o intelligence. Quale abbiamo scelto? Conoscenza del magico permette di avere una consapevolezza maggiore della materia arcana e riconoscere e utilizzare correttamente oggetti incantati. Se vogliamo essere fisicamente preparati e adatti al combattimento, forza è la caratteristica adatta! Se invece vogliamo avere esperienza nell’uso dei mezzi tecnologici del dipartimento e conoscenza di tattiche militari, allora intelligence fa al caso nostro.
Nella sezione oggetti possiamo indicare tutto ciò che troviamo o riusciamo a comprare: gli oggetti saranno sempre indicati IN MAIUSCOLO, quindi sarà semplice capire quando dobbiamo segnare una nuova acquisizione. Al di sotto, banconote e caricatori ci serviranno per alcune indagini.
La seconda pagina è dedicata agli indizi: quando si raggiunge una svolta importante nelle indagini o nella nostra vita personale, otteniamo un indizio: saranno fondamentali per procedere nella storia e sbloccare vie alternative. Al di sotto abbiamo l’indicatore tempo: in Pumqueen Patch dobbiamo riuscire ad agire in fretta se vogliamo concludere al meglio l’avventura!
Sul retro troviamo il profilo psicologico, sicuramente l’elemento caratterizzante tutte le avventure di Amy Tang! Vivendo e accompagnandola nel corso di cinque casi, Amy crescerà sia come detective che come essere umano: dovremo quindi aggiornare il profilo psicologico, arricchendolo con una serie di caratteristiche che influenzeranno notevolmente l’esito delle missioni. Nel corso delle avventure, infatti, ripristineremo punti vita, energia arcana, banconote e caricatori, ma ci porteremo appresso sia gli oggetti trovati, sia il nostro “bagaglio culturale”. Saremo una Amy fedele o infedele, soffriremo di vertigini, avremo paura dei ragni, saremo brutali o diplomatici…? Tutto questo porterà ad una caratterizzazione estremamente precisa del personaggio: saremo noi a farlo evolvere!

Pumqueen Patch
136 pagine per 146 paragrafi: volume più piccolo rispetto a tutti gli altri, ma la storia inizia a entrare nel vivo! Dopo aver concluso il primo capitolo e risolto (in qualsiasi modo) il problema dei lupi mannari, ecco che ci ritroviamo ad Halloween. E quando si parla di Halloween, si parla di zucche. E con le zucche, il pensiero va inevitabilmente a Cenerentola.
Proprio lei sarà la co-protagonista di questo caso: dopo una serie di disavventure amorose, Cenerentola si è decisa ad aprire un parco divertimenti, il Pumqueen Patch (di cui noi abbiamo una splendida mappa!). purtroppo, non è una tra le persone più amate del pianeta e riceve molte minacce di morte: MagiKal Crimes deve indagare!
L’intera avventura si svolge all’interno del magico parco giochi: magico in tutti i sensi! Ci ritroveremo di fronte ai risultati di scelte compiute nel primo capitolo e dovremo dar fondo a tutti gli oggetti faticosamente ottenuti finora.
L’obiettivo è solo uno: salvare Cenerentola, a tutti i costi! Riusciremo a farlo in tempo?
Due sono gli spunti che ho apprezzato in questo capitolo. L’idea che sia sviluppato interamente all’interno di un parco divertimenti magico mi ha stuzzicato fin da subito: è inevitabile che le cose possano andare male, soprattutto dando uno sguardo alla mappa del Pumqueen Patch in nostro possesso. La continuità tra libri è qualcosa che amo: avere un bagaglio da traslare da un libro all’altro è sinonimo di grande avventure e di crescita continua. Qui, soprattutto, vedremo come le nostre scelte, in alcuni casi casuali, si sono evolute e quale impatto hanno sulla nostra vita e, in particolare, in quest’avventura.
L’ho suggerito nella prima recensione e lo ribadisco ora: acquistare l’intero cofanetto è un must!
Lasciamo ora lo spazio ad una piccola intervista con l’autrice, Valeria Cavasin!

Benvenuta su GSNT, Valeria! Raccontaci qualcosa di te!
Ciao Jacopo e grazie, è un onore essere su GSNT!
Per conoscermi, cominciamo con la top 3 di quello che non deve mai mancare nel perfetto weekend invernale:
1. giocare con gli amici (GDT narrativi, GDR e LG);
2. scrivere (narrativa, fantasy e non!);
3. una fornitura di snack croccanti al frico mentre si gioca!
Sono co-fondatrice di Fiammingo Games, un’agenzia di servizi specializzata nell’industria ludica che si occupa di scrittura, traduzione, editing, game design e… forse qualche altra sorpresa nel prossimo futuro. Tengo corsi di scrittura creativa e lezioni per sbloccare la creatività.
Come è nata l’idea di Magikal Crimes?
A volte, quando voglio fare un regalo speciale, scrivo per i miei amici uno scenario extra del loro gioco da tavolo preferito, oppure una sessione personalizzata a un gioco di ruolo. Nella narrativa inserisco richiami personali a cose che mi hanno raccontato o che loro hanno effettivamente vissuto, e questo la rende molto apprezzata e coinvolgente.
Qualche anno fa volevo regalare al mio ragazzo una storia-game per il suo compleanno, e da quella storia-game è nata l’idea per un vero e proprio librogame!
Hai pensato ai cinque casi in contemporanea o l’idea si è evoluta nel tempo?
Ho pensato i cinque casi contemporaneamente, un po’ come una serie crime procedurale di quelle che guardiamo la sera in streaming. Volevo tutto quello che mi piace di più in un unico prodotto: fantasy, azione, combattimenti, ironia, indagini e romance.
Avere già in mente tutti gli episodi mi ha permesso di creare la meccanica del Profilo Psicologico, per permettere al giocatore di far evolvere il personaggio dall’inizio alla fine. Inoltre ci tenevo a collegare i casi tra loro e far sì che le scelte prese in uno avessero ripercussioni a lungo termine, secondo quel principio di causa-effetto che nel bene o nel male governa anche le nostre vite.
Non vi resta che rimanere sintonizzati su questi canali: martedì prossimo abbiamo la recensione del terzo capitolo, Il Dilemma dell’Asino!
Si ringrazia Aristea per la copia review
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