scritto da
FΛB!O P.
Buona domenica a tutti!
L’8 dicembre segna l’inizio ufficiale del periodo natalizio. Negli ultimi anni, in realtà, le luminarie per strada e i pandori in negozio si vedono subito dopo Halloween, ma tradizionalmente oggi è il giorno in cui molte persone cominciano a decorare l’albero di Natale e allestire il presepe. È un momento di festa e di preparazione per le festività imminenti, con le famiglie che si riuniscono per il pranzo e si fa il punto della lista dei regali. Quali scatole butterete sul tavolo e quali donerete?
Buona lettura!
Pillole
[F/\B!O P.] SCOUT • 2-5 giocatori • 9+ • 15′ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 30 minuti con spiegazione

Domenica, tra la fine dell’ACR e l’inizio del pranzo, Ambra ed io riusciamo a ritagliarci un momento padre-figlia tutto per noi. Glielo propongo a sorpresa, senza dirle dove stiamo andando, e così a ogni curva della strada mi sottopone le idee più varie. Quand’è il momento di parcheggiare in città giardino, la sua ipotesi più accreditata è che sia un evento organizzato dalla Tana dei Goblin di Treviso (in effetti è TreviSoga) alla BRaT (la biblioteca dei ragazzi). Fuochino…
Una volta ricevuta la vostra mano di carte, prendetela senza riordinarla. Potete eventualmente capovolgerla per utilizzare i valori all’altro capo. In un turno, svolgete una delle due azioni seguenti. Show: selezionate una o più carte adiacenti nella vostra mano (valori identici o in scala) e calatele sul tavolo (solo se la serie che state giocando è classificata più in alto della serie attuale, che viene catturata e messa a dorso in su). Scout: prendete una carta da una delle due estremità della serie attualmente sul tavolo e inseritela in qualsiasi punto della vostra mano, con qualunque orientamento. Chi ha giocato la serie depredata riceve un gettone. Una volta per round, potete svolgere Scout e subito dopo Show. Quando un giocatore resta senza carte o tutti tranne uno effettuano Scout, il round termina. Ricevete PV per i gettoni e le carte a dorso in su che avete, poi sottraete il numero delle carte in mano (niente malus per chi ha concluso il round). Dopo tanti turni quanti sono i giocatori, chi ha più punti vince.
Quando vedo questa scatolina sul tavolo del prestito in fondo alla sala, mi illumino di speranza e gioia, perché è da anni che voglio mettere alla prova la sua nomea di “filler definitivo”. Ambra acconsente di buon grado, sebbene mi par di capire che avrebbe preferito qualcosa dalla componentistica meno basica. Chiedo come gira in 2, ma i volontari si guardano, dopodiché uno dei due esclama: “Ci possiamo giocare anche in 3!” È Alberto, direttamente dalla segreta dei tre forni, oggi in veste di spiegatore. Forse sono un po’ distratto durante l’illustrazione delle regole, però sono sufficienti i primi turni per inchiodare sulla corteccia cerebrale le peculiarità di questo titolo: “Non puoi riordinare!”, “Non puoi prelevare le carte in mano da posizioni non consecutive!”, “Le serie di carte identiche battono le scale!” Nel primo round è la serie di Alberto a fare il giro del tavolo senza essere battuta, com’era prevedibile per la sua esperienza pregressa. Io finisco in zona negativa e Ambra un pochino più indietro, tuttavia abbiamo interiorizzato. La seconda chiusura è della mia bimbella, che risale di qualche punticino. La terza è mia e sorprende i miei avversari, i quali, a botte di Scout e giocate strategiche, stavano preparando delle mega-serie in mano. Non è sufficiente a scalzare Alberto dal primo posto, ma almeno abbiamo perso con onore. Una singola partita, però la fama di SCOUT sembra ben meritata! Immagino sia spettacolare pure per introdurre al nostro hobby chi ha una grande passione per i giochi di carte tradizionali…
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[Antonio-Figlio di Griffin] Claim • 2 giocatori • 10+ • 25′ • giocato in 2 • 20 minuti compresa veloce rilettura del regolamento

Era davvero da tantissimo tempo che non giocavo a questo veloce gioco di carte per soli 2 giocatori. L’occasione è tornata per una capatina improvvisa e non prevista in una seratina organizzata dalla mia fumetteria di fiducia. Tra un tavolo di Blood Bowl e uno di Unmatched, mi sono accomodato con Gianluca per fargli provare questo scatolina che lo aveva sempre intrigato.
La partita si sviluppa in due fasi: nella prima ci si sfida calando carte col principio delle prese della briscola per vincerne altre in palio a faccia in su, una alla volta, per 13 volte; nella seconda si utilizzano i propri – nuovi – mazzetti di 13 carte per risfidarsi, sempre a suon di briscolanti prese, e contare poi la maggioranza (favore) delle fazioni raccolte per vincere la partita al conteggio finale.
Come ricordavo è un titolo molto divertente e veloce da intavolare, anche se non proprio immediato da capire per le due distinte fasi. Pure a Gianluca è piaciuto, nonostante la sconfitta. Nota curiosa: a questo gioco ho una percentuale di vittorie pari al 100%! Non so perché, ma è talmente nelle mie corde che, su di una dozzina di partite fatte, non mi ha mai visto sconfitto al tavolo… fino a questo momento. Date a questa scatolina un’opportunità, perché le diverse abilità delle fazioni regalano una bella esperienza di gioco, da briscola sì, ma da briscola+ (^_^).
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[LucaCiglione] Sagrada – Mastri Artigiani • 2-4 giocatori • 8+ • 70′ • giocato in 4 • 60 minuti

Dopo aver finito la campagna di Ticket To Ride aggrediamo questo nuovo Legacy. Rispetto al Sagrada originale si usano le matite per colorare le nostre belle plance, che cambiano ad ogni partita.
Devo dire che già dalla prima partita si nota il boost rispetto al Sagrada classico e il cominciare a rendere unico il nostro fascicolo è sicuramente affascinante.
Nonostante un ultimo tiro di dadi sfortunato, ho portato a casa la prima partita e Gabri è arrivato secondo. Già le due buste aperte durante la prima partita ci hanno ingolosito per la prossima e non vediamo l’ora di continuare questa campagna. Un titolo che è andato in sconto e che, se si confermerà anche nel prosieguo, potrebbe essere una delle novità 2024 passate un po’ troppo in sordina.
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[Simone M.] Primal: The Awakening • 1-4 giocatori • 14+ • 60-90′ • giocato in 3 • 90 minuti

Per me, Giacomino Traditeur e il dr. Nick è tempo di andare a caccia di mostri. Quindi prende vita sul mio tavolo del soggiorno la lotta fra i cacciatori della città fortezza di Alborea e le colossali creature del mondo selvaggio di Thyrea. Scelti i personaggi ed effettuate le operazioni di setup, un po’ laboriose le prime volte, iniziamo a macinare.
Primal è un Boss Battler che ha eliminato completamente la componente di esplorazione – o Dungeon Crawling – portando direttamente un gruppo di personaggi di fronte a creature colossali con il solo scopo di sopravvivere e ucciderle. Ogni cacciatore si muove in una specie di danza macabra e mortale attorno a l mostro, che possiede caratteristiche uniche e una intelligenza artificiale (innescata da un mazzo di carte comportamento). Anche i cacciatori hanno capacità offensive uniche e un equipaggiamento peculiare, che li contraddistingue (Arco, Martello, Spada e Scudo o Spadone a due mani). L’equipaggiamento caratterizza lo stile di combattimento personale di ogni cacciatore, ulteriormente esaltato dal mazzo di carte (che può essere migliorato) specifico per ciascuna classe.
Il primo mostro da affrontare è una Wyraxen, una sorta di viverna che padroneggia l’elemento del fuoco. I cacciatori vincono se riescono a infliggere entro 10 round 10 ferite alla bestia. Ogni mostro in Primal ha 10 punti ferita: il problema è che ogni mostro ha una “resistenza” differente (che varia anche in maniera scalare in funzione del numero di giocatori), per cui si riesce a fare una ferita solo se si riesce ad accumulare un certo ammontare di danni, vincendo così quella resistenza. Riusciamo ad abbattere la viverna rischiando più volte il KO definitivo. Abbattuta la creatura, sblocchiamo il primo capitolo della campagna, che apre ai giocatori anche il “crafting”, ovvero la possibilità di usare diverse fucine e laboratori di erboristeria per riciclare le spoglie delle bestie uccise, trasformandole in potenziamenti.
Al tavolo è piaciuto a tutti e non vediamo l’ora di prendere a bordo anche Marco P. Abbiamo solo scoperto la punta dell’iceberg di questo mastodontico gioco. Stay tuned per i prossimi aggiornamenti su Primal: The Awakening.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana abbiamo caricato ben tre video! Un paio di editori stranieri ci hanno detto che il nostro canale diventerà interessante per loro dalla soglia dei 3000 iscritti: se non l’avete già fatto, che ne dite di andare a iscrivervi, così potremmo arricchirlo ancor più di contenuti? ^_^
Il primo video è un fast unboxing della Legendary Edition di Cyclades, localizzata sa MS Edizioni, girato da Fapos.
Nel secondo vi spiego come giocare a Siege: Asedio, un print and play edito da Titan Boardgames, ideato da Santiago Zanon con meccanica flip and write, attualmente in finanziamento su Kickstarter.
Infine, nel terzo e ultimo video, disinscatolo Filled with Fright, penultima uscita della serie Disney Villainous (Ravensburger). La sua particolarità è quella di essere un’espansione pura, contenente un unico cattivo (il Bau Bau da Nightmare Before Christmas).
Nel podcast la puntata è frizzante e croccante grazie alle presenze di Salvatore Mellia e Luca Bonora del Premio Efesto, ottimi ospiti per alimentare le polemiche!
ENIGMI E SALUTI
All’indovinello “avrei tante cose da dirvi ma potrò dirvene solo una e con due“, dopo un paio di buchi nell’acqua, il bersaglio viene centrato da Simone con Nome in Codice.
Come sempre io vi propongo un caleidoscopio: l’architettura è chiara, ma l’esclamativo vi mette in guardia dalle cantonate…

Giocate, risolvete e commentate. Alla prossima!
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