Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo visto passare punte di freccia, puntini colorati, code di ratti e…denti aguzzi.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Le Rovine Perdute di Arnak • 1-4 giocatori • 12+ • 30′ a giocatore • giocato in 4 • 120′ con spiegazione e set-up

Era davvero da troppo tempo che non intavolavo questo che, fin dalla prima partita conoscitiva in solitaria, era diventato uno dei miei giochi preferiti.
L’occasione per riprendere una spedizione ad Arnak l’ho avuta grazie a una serata afosa in ludoteca dove lo avevo portato per farlo provare a Salvatore.
Salvatore quella sera non è venuto ma ho fatto partire comunque la spedizione con altri tre avventurieri: Mara, Loris e Marcello.
Dopo aver spiegato a tutti le regole e le azioni dei diversi spazi del tabellone, ho svolto la mia partita bilanciando sia le esplorazioni che le ricerche sul relativo tracciato.
Alla fine sono stato battuto dall’attento Marcello che, a conti fatti, ha bilanciato meglio di me le due macroaree per fare punti.
Una delle cose belle di questo titolo, oltre ai materiali e all’immediato (non immediatissimo) sistema di gestione carte, è la possibilità di scegliere più strade per fare punti…sfide ai guardiani, incetta di carte, salita sul tracciato ricerca.
Il gioco ha divertito tutti e tre i miei compagni/sfidanti di esplorazione, con Mara che si è entusiasmata anche da ultima.
Un titolo family che consiglio anche ai giocatori più incalliti perché restituisce tanto divertimento e tanto ragionamento (non bruciacervello) per arrivare alla vittoria.
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[F/\B!O P.] Pick a Pen: Gardens • 2-4 giocatori • 8+ • 30′ • giocato in 2 • 25 minuti con spiegazione

Per minimizzare le scatole e massimizzare i giochi, in preparazione alle vacanze avevo preso le tre scatole della serie Pick a Pen (sostanzialmente blocchi di fogli più matitone) e fatto in modo di ridurle a una. Avevamo avuto così l’occasione di provare il livello base e ora abbiamo la curiosità di addentrarci nei giardini del secondo. La mappa è più ampia è c’è giusto una regoletta aggiuntiva, per cui siamo pronti in poco tempo.
Ogni round il giocatore attivo tira le cinque matite colorate, poi ne sceglie una e riempie con quel colore il numero indicato di spazi sul proprio foglio. I nuovi spazi devono essere adiacenti tra loro e a tutto ciò che è già colorato. A turno, ogni altro giocatore fa lo stesso, fino a esaurimento matite. Segnate punti riempiendo i giardini con un solo colore o con cinque colori diversi.
Ottenete punti bonus colorando i fiori opportunamente, completando il bordo e realizzando l’area monocroma più estesa. La partita finisce quando un giocatore non ha più spazi bianchi o ha rinunciato a usare la matita per cinque volte.
Ambra, memore della partita a livello 1, punta sui giardini multicolore, ma, a uno sguardo veloce del foglio, sembrano pagare decisamente meno in questo. Giocando in 2, in ciascun round le matite vengono spartite 3 per il giocatore attivo e 2 per l’altro. All’inizio facciamo entrambi gli splendidi, però ben presto i valori alti (4-5) diventano rognosi da utilizzare.
Meglio mandare all’aria un giardino o prendersi un malus? Pure su questo dilemma siamo divisi. Alla fine lei riuscirà ad avere il massimo dai giardini multicolore, dai fiori e dall’area monocroma, limitando al minimo i punti negativi. Miei invece i bonus bordo e mappa, con tanti giardinetti di un singolo colore a premiarmi per bene come avevo intuito, nonostante quasi il massimo dei malus.
La vittoria mi sorride, mia figlia è un po’ sorpresa e adesso entrambi sentiamo la voglia di buttarci sul livello 3. Papà abbiamo mezz’oretta?
[Davide-Simarillon] Ratti di Wistar • 1-4 giocatori • 8+ • 90′ • giocato in 2 • 75′ minuti con spiegazione

Graziosi (?!?) ratti super-intelligenti che si devono attrezzare al meglio nella casa in cui vivono per ottimizzare gli spazi (innanzitutto) esplorare la casa e, magari, raggiungere l’agognato formaggio. Ratti di Wistar è un interessantissimo piazzamento lavoratori (che funziona davvero moto bene anche in due giocatori).
La ruota centrale con le azioni potenziate in base al numero di ratti che ci sono nel settore è un’ottima intuizione e ci permette di fare un poco di strategia. Io punto molto sul liberare spazio e costruire i letti, Fapos, invece, corre ad aprire le porte e punta ad arricchire la colonia (aspetto che trascuro e che mi costerà poi la vittoria).
Costruisco un bellissimo robot e cerco qualche carta del mercato che mi aiuti, ma non arrivano le carte che si adattano alla mia strategia. Mi sono divertito ho perso per una manciata di punti e il gioco mi è piaciuto molto, tanto che sto quasi valutando di aggiungerlo alla mia collezione!
Ah sì, ne abbiamo discusso un po’ nel nostro gruppo Telegram, ma sono proprio i topi di Brisby e il segreto di Nihm? Potrebbe!
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[cogo71] Dracula vs Van Helsing • 2 giocatori • 10+ • 20’-45’ • giocato in 2 • giocato “a turni” online

Con l’arrivo dell’estate ho un po’ di tempo libero in più ed è diventata ormai consuetudine per me, utilizzare parte di questo tempo a scandagliare la sempre più cospicua raccolta di giochi da tavolo presenti su Board Game Arena, alla ricerca di “the next big thing”. Di solito mi concentro su titoli che non conosco e che non sono editi al momento in Italia, ed è così che mi sono imbattuto in Dracula vs Van Helsing.
Si tratta di un giocho 1VS1 che come lascia facilmente intuire il titolo è ambientato a Whitby, teatro dello scontro tra il cacciatore di vampiri Van Helsing e l’iconico protagonista del romanzo di Bram Stoker. I due giocatori controllano uno dei personaggi del titolo: Van Helsing deve eliminare tutti i punti vita di Dracula per vincere, ma se Dracula trasforma per primo in vampiri tutti e quattro gli abitanti dello stesso quartiere di Whitby, vince Dracula.
Il gioco dura al massimo cinque turni in cui i giocatori giocano (a partire da Dracula), pescando una carta (ce ne sono di 4 colori numerate da 1 a 8), poi scartandola o scambiandola con una delle cinque carte presenti nel proprio dispenser per attivare l’abilità della carta scartata. Le carte sono di otto tipi, ognuna con un proprio effetto (rivelare una propria carta, o quella di un avversario, o quella in cima al mazzo di pesca, scambiare due delle proprie carte, giocare un turno ulteriore, scambiare la carta di un quartiere con quella dell’avversario, cambiare il colore della “briscola”, terminare immediatamente il turno).
Se negli scarti ci sono almeno 6 carte, invece di pescare, un giocatore può chiedere la fine del turno. In tal caso, l’avversario gioca un ultimo turno quindi si confrontano le cinque carte presenti nei dispenser.
Ogni carta corrisponde a uno dei cinque quartieri di Whitby rappresentati sul tabellone di gioco. Se Dracula ha la carta con il valore più alto, uno degli umani di questo distretto viene trasformato in vampiro; se Van Helsing ha il valore più alto, Dracula perde un punto vita. Se si verifica una delle condizioni di vittoria, la partita termina immediatamente.
Non trovando giocatori disposti a giocarlo in tempo reale, mi sono accontentato di diverse partite “a turni”, ma l’impressione è che si tratti di un gioco di carte semplice e veloce: secondo me la durata di una partita “live” dovrebbe assestarsi sui 20 minuti. Il gioco pur essendo un astratto ritengo sia stato “vestito” piuttosto bene e si percepisce la tensione nel cercare di raggiungere l’obiettivo prima dell’avversario e nonostante l’aleatorietà delle carte, le mie partite sono state sempre tirate fino alla fine. Sto seriamente pensando di procurarmi una copia fisica.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo F/\B!O P. ancora con un unboxing.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Pessoa, di Orlando Sá, gioco da tavolo edito da Pythagoras.
Il podcast è in ferie e vi riallieterà dopo l’estate…abbiate pazienza!
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa Ale ha risolto il facilissimo anagramma spagnoleggiante “riposa mas!” con Mariposas!
Questa settimana invece torno agli indovinelli con un palindromo del Sol Levante.
Giocate, risolvete e commentate. Alla prossima domenica!
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