Scritto in modo misterioso da
Errante
Abbiamo letto per voi Games of Death II, Libro Game di Samuel Marolla edito da Acheron Books, parte del progetto Press Start, di cui fanno parte tre librogame caratterizzati dal concept dell’emulazione dei coin-up da sala giochi anni ’80, con tanto di illustrazioni in pixel art e stile di gioco vintage (dello stesso progetto vi abbiamo già presentato Ghast n’ Gremlins e Shugendo).
“Insert Coin… Press Start… Choose your fighter!… Play… Round One: Fight!!!”
Da pivello il luogo di perdizione era il “Bar Cevasco”, luogo dalla dubbia fama (in realtà dovuta più che altro al fatto che era une vero BAR e non un bar-latteria, quindi frequentato da adulti che facevano aperitivo con un bel Negroni), ma che era il portale per essere “troppo forti” a suon di monete da 100 lire, fino a che non realizzavamo abbastanza punti da scrivere il nostro nome nella schermata “High Score”.
Naturalmente si iniziava la partita solo dopo aver chiamato la fidanzata dall’adiacente cabina telefonica al costo di almeno 3 gettoni…

Ambientazione e Trama
Benvenuto ai Games of Death, il torneo di lotta più prestigioso mai creato, trasmesso in streaming su FightWatch e seguito da un miliardo di spettatori.
Solo poche decine di migliaia di fortunati possono permettersi di assistere di persona all’azione, recandosi nella pericolosa isola chiamata la Santa, situata nel cuore del Mediterraneo. E solo pochi eletti atleti ricevono l’invidiato invito a partecipare.
Tu sei uno di loro, ma la tua motivazione non è la gloria o il denaro; è la vendetta che spinge i tuoi passi.
Sei pronto per questa sfida epica? Allora, via al Round I – Fight!!!
È con questa intrigante trama che Games of Death II riesce a catturare l’atmosfera dei picchiaduro degli anni ’80 e ’90, come Street Fighter o Mortal Kombat.
Ci sono tutti gli elementi tipici: un torneo con un “patron” malvagio, combattenti divisi tra bene e male, uno stato canaglia al di fuori della legge dove si svolge il torneo, villain che crescono in potenza man mano che si avanza nella competizione, e protagonisti con sfondi e motivazioni personali che li spingono a partecipare a questo straordinario evento.

La scrittura… e le illustrazioni
La scrittura di Games of Death II è estremamente lineare e accessibile, rendendolo un librogame adatto a un vasto pubblico di tutte le età.
Principalmente, i capitoli si concentrano sulla dettagliata descrizione degli scontri di combattimento, poiché Games of Death II si ispira ai picchiaduro a incontri. La scrittura minuziosa e descrittiva delle mosse di arti marziali crea un’atmosfera coinvolgente, richiamando l’emozione e l’energia delle classiche partite nei bar o nelle sale giochi.
Il testo offre anche numerose citazioni sia musicali che cinematografiche, regalando ai lettori l’onore e l’onere di scoprirle nel corso della storia.
Quanto alle illustrazioni, non potevano mancare le immagini pixelate tipiche dei videogame arcade degli anni ’80. Queste rappresentazioni nostalgiche riempiono l’immaginario di chi ha vissuto l’era dei giochi elettronici durante i loro primi passi, anni lontani dalla moderna grafica delle console casalinghe. Le immagini pixelate lasciano ampio spazio alla nostra fantasia interpretativa, permettendoci di rivivere un’epoca in cui la grafica era più rudimentale, ma la magia dei giochi era altrettanto intensa.

Le meccaniche di gioco
Ora entriamo nel cuore pulsante di Games of Death II: le meccaniche di gioco che ne definiscono l’azione.
I tre punteggi chiave sulla scheda del personaggio di Game of Death II sono Energia, Potenza e Fiato.
Energia rappresenta la tua resistenza in battaglia. Man mano che subisci colpi, vedrai diminuire il tuo livello di energia, mentre infliggendo colpi al tuo avversario gli farai perdere la sua. La gestione oculata di questo valore sarà essenziale per emergere vittoriosi.
Potenza è la misura della tua capacità distruttiva. Ogni colpo che inflicgi comporta una perdita di punti potenza, e se decidi di sferrare una “mossa speciale”, preparati a consumare un considerevole quantitativo di questa preziosa risorsa.
Infine, il Fiato indica la tua capacità di resistere nel combattimento prima di cedere alla fatica. Un giocatore astuto dovrà bilanciare attentamente l’uso di colpi potenti e mosse speciali per evitare di esaurire prematuramente questa risorsa fondamentale.
I personaggi
“Choose Your Fighter” non è solo una frase casuale; in Games of Death II, come in ogni rispettabile picchiaduro da bar, è una decisione cruciale. All’inizio del gioco, devi fare la tua scelta tra i tre personaggi disponibili, e questa decisione avrà un impatto significativo su diversi aspetti della tua esperienza di gioco.
Ogni personaggio ha una trama unica derivante dalle sue motivazioni personali, influenzando il corso degli eventi nel torneo. Ma le differenze vanno oltre la narrazione: i punteggi delle tue caratteristiche e le tue abilità di combattimento sono fortemente influenzati dalla tua scelta.
Se opti per impersonare Maya Sandekao, la rapper londinese di origini malesi, avrai una maggiore abilità nel combattimento a distanza e un punteggio di Fiato superiore, riflettendo la sua maestria nel gestire situazioni di combattimento da lontano.
Scegliendo Grey, ex Navy Seal, la tua abilità nel combattimento corpo a corpo sarà notevolmente migliorata, e il tuo punteggio di Potenza risulterà superiore, rispecchiando la sua esperienza e competenza nelle situazioni di combattimento ravvicinato.
Optando per Blues, il giovane fighter di MMA, avrai una capacità equilibrata sia nel combattimento a distanza che in quello corpo a corpo, con punteggi ben distribuiti tra le diverse caratteristiche. Una scelta che offre una versatilità strategica nel corso del torneo.
Quindi, “Choose Your Fighter” non è solo un momento iniziale, ma una decisione che plasmerà il tuo percorso in Games of Death II, aggiungendo un elemento di replayability mentre esplori le diverse sfaccettature di questa avvincente avventura picchiaduro. Scegli saggiamente, guerriero!

I combattimenti e le mosse speciali
In Games of Death II, l’esito dei combattimenti è determinato “in fiction“, ovvero attraverso le scelte narrative che fai durante la lettura.
Quando inizia un combattimento, ti verrà presentato l’avversario insieme ai punteggi delle sue caratteristiche. L’escalation di potenza dei villain aumenta progressivamente, rendendoli sempre più difficili da sconfiggere man mano che avanzate nel gioco.
Tuttavia, a differenza di altri giochi basati su tiri di dado, in Games of Death II non c’è alcuna casualità legata a dadi. Le tue scelte narrative sono la chiave per guidarti attraverso la storia e determinare gli esiti dei combattimenti. Ogni decisione, che sia un attacco diretto, un incalzo, un tentativo di evitare un colpo, o l’esecuzione di una mossa speciale, avrà un impatto diretto sulla tua avanzata nella trama e influenzerà i danni che subirai o infliggerai agli avversari.
Questa approccio narrativo non solo offre una maggiore immersione nella storia, ma mette anche il giocatore al centro delle azioni, offrendo un’esperienza coinvolgente e strategica. Quindi, preparati a fare scelte sagge e a guidare il tuo personaggio attraverso combattimenti epici senza lasciare nulla al caso. La tua abilità decisionale sarà la chiave per emergere vittorioso nel torneo di Games of Death II!
La mossa speciale.
Come in ogni rispettabile videogame, anche in Games of Death II hai a disposizione una mossa speciale che può cambiare le sorti del combattimento. Tuttavia, attenzione, perché eseguirla non è una decisione da prendere alla leggera.
Per attivare la tua mossa speciale, dovrai sacrificare una quantità significativa di punti potenza. Una decisione che può portare a gravi conseguenze per il tuo avversario, influenzando drasticamente l’esito del combattimento a tuo favore.
Ma c’è un lato oscuro in questa abilità potente. Una mossa speciale mal eseguita potrebbe ritorcersi contro di te, indebolendoti e posizionandoti in una situazione svantaggiosa. Quindi, la chiave per utilizzare con successo la tua mossa speciale sta nella tempistica e nell’accuratezza della tua decisione.

Editorialmente parlando
Games of Death II è un libro che scorre veloce, con un formato compatto A5 e una copertina morbida che lo rende comodo da maneggiare.
Il librogame si sviluppa attraverso 202 paragrafi, anticipati da un’introduzione coinvolgente, la spiegazione dettagliata dei controlli, e il capitolo “Choose Your Fighter” dove vengono presentati i vari personaggi con le loro peculiarità. Inoltre, troverete schede dettagliate per il vostro personaggio e per gli avversari, fornendo tutte le informazioni necessarie per affrontare i combattimenti con successo.
Alla conclusione di Games of Death II, oltre alle note finali, troverete una breve presentazione dell’autore e dell’editore. Ma ciò che rende davvero unico questo librogame è la pagina del “Top Score” che vi invita a inserire il vostro punteggio finale di partita. Una sfida personale che aggiunge un tocco competitivo e invita i lettori a testare le proprie abilità nel mondo di Games of Death II.
Rigiocabilitá
“Choose Your Fighter” lo abbiamo già detto?
Tre personaggi, tre diverse motivazioni che ci spingono a prendere parte a questo mortale torneo fatto di spietati lottatori assetati di sangue, tre diverse tecniche di combattimento. Serve altro per rigiocare Games of Death II ?
Continue – Insert Coin… ah, dimenticavo: non è come in alcune attrazioni del luna park che “sempre si vince”. Qui si perde. E pure male, massacrati dai colpi dei nostri avversari. Ma se avete ancora qualche moneta da 100 lire in tasca gettone dei 6 che vi vengono dati in dotazione, potete ripartire dall’ultimo combattimento.

Conclusioni
Games of Death II mi è piaciuto molto.
La sua semplicità, grazie alla modalità di gioco molto narrativa, riesce a replicare in modo perfetto le meccaniche del classico Coin-up da sala giochi vintage, regalandomi un tuffo nel passato di pomeriggi trascorsi tra le luci sfavillanti dei cabinati. Le illustrazioni contribuiscono in modo significativo, offrendo un tocco visivo coinvolgente che arricchisce l’esperienza di gioco.
La sua maggiore forza risiede nell’accessibilità e nella semplicità delle meccaniche, rendendolo appetibile anche per i giocatori più giovani o inesperti. Questa scelta deliberata è chiaramente una caratteristica distintiva, ma al contempo può essere considerata una pecca per i giocatori più smaliziati, che potrebbero trovare il gioco troppo semplice o lineare, con una difficoltà tendente verso il basso.
Se è vero che si rischia di perdere durante il gioco, è altrettanto vero che dopo i primi combattimenti si può riuscire, passatemi il termine, a “scriptare il gioco”, limitando i danni e procedendo agevolmente verso il finale. Rispetto agli altri due librogame della serie Press Start questo risulta essere il più semplice ed accessibile, un aspetto che è importante conoscere prima di intraprendere l’avventura.
Ringrazio Acheron Books per la Copia Review
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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