scritto da
FΛB!O P.
Buona domenica a tutti!
Mentre noi giochiamo da tavolo, facciamo i nostri migliori auguri a Jannik Sinner di poter vincere la finale degli Australian Open contro il russo Daniil Medvedev ed entrare così nella storia del tennis 🎾
Buona lettura!
Pillole
[Simone M.] Clank!: A Deck-Building Adventure • 2-4 giocatori • 12+ • 30-60′ • giocato in 3 • 60’+10′ di spiegazione

Questa sera siamo ospiti da Max (vecchio redattore degli albori del blog, che ha appeso la penna al chiodo). Occasione per vedere la sua nuova casa recentemente ristrutturata e la sua imponente libreria stracolma di giochi. Infatti impieghiamo un po’ per scegliere il titolo della serata, anche perché siamo solo in 3, con me c’è il Dr. Nick. Optiamo per un giochillo leggero e che accontenta un po’ i gusti di tutti ovvero Clank!. Perla del 2016 a cui io non avevo mai giocato sino ad oggi.
Lo riassumo in brevissimo, per rispetto a chi lo conosce bene e ne è estimatore: in Clank! saremo dei ladri “fantasy” che competono per rubare l’artefatto più prezioso fra quelli disponibili addentrandosi in un insidioso dungeon fatto di cunicoli stretti, caverne difficili da superare e sorveggliato da mostri d’ogni sorta. Il più veloce a ritornare in superficie farà scattare un countdown per la fine della partita e chi avrà raggranellato il bottino più cospicuo vincerà. Ovviamnete non è così semplice, perché che non c’è dungeon senza Drago. E infatti esplorando il dungeon dovremmo fare meno rumore possibile (Clank!…appunto) perchè il più rumoroso sarà sicuramente la vittima preferita del bestione, che potrebbe uccidere anche tutti i giocatori.
Clank! è un dungeon crawler buffo che mescola esplorazione su mappa (fissa) e deck-buikding alla Dominion (gioco carte per comprare altre carte più potenti e ottenere effetti come punti movimento e punti attacco per sconfiggere i mostri, nonché combo varie ed eventuali). Il twist veramente carino è il bag-building per gestire l’attacco del Drago.
Come ho già detto in altri post, il Dr.Nick coi deck-building ci va a nozze e quindi anche qui è un testa a testa fra lui e Max. Io carburo lentamente, ma recupero subito, iniziando a costruire un deck con un motore che ha una sua strategia, ovvero fare meno rumore possibile. Perchè il rumore si trasforma in cubetti del mio colore che poi finiscono, quando nel mercato compare una carta attacco del drago, nel suo sacchetto. Quando questo accade si pescano tanti cubi quanto è il livello attuale di “incazzatura” del drago (che aumenta man mano che sgraffigni il dungeon) e i cubetti pescati del tuo colore si trasformano in ferite… e quando vai a zero muori e ciao ciao.
Ad un certo punto sbaglio strada, perché sì deve anche pianificare bene il percorso, ottimizzando i punti movimento che ti forniscono le carte e, se costruisci un deck che genera poco movimento o non sufficiente a superare certi tunnel che ne richiedono il “doppio del normale”, sei praticamente spacciato. Lì in quell’errore ho perso la partita. Riusciamo tutti a uscire vivi dal dungeon (in realtà io avevo provato a fare tostare dal drago i miei avversari forzandone gli attacchi, ma nulla). Max supera il centinaio di punti (104) e vince a mani basse, seguito inaspettatamente da me (88) e poi il Dr. Nick (84) che, sconfitta a parte, rimane (come me) piacevolmnete colpito dal gioco: leggero, ma sufficientememte profondo. Approvato!
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[Elena-*Ele*] Cupcake Academy • 2-4 giocatori • 8+ • 10′ • giocato in 2 • circa 15′ con spiegazione

In attesa della pizza pensiamo al dolce con Cupcake Academy! Lo scopo è realizzare il maggior numero di cupcake collaborando con gli altri pasticceri al tavolo, con il tempo scandito dalla clessidra. Ogni partecipante ha a disposizione 3 spazi in cui posizionare i propri pirottini in plastica a faccia in giù, impilandoli uno sopra l’altro in base a colore e dimensione, oltre a uno spazio comune al centro del tavolo.
Scegliamo quindi il livello di difficoltà più semplice, giriamo la prima carta e la temibile clessidra. Ogni carta rappresenta una disposizione dei pirottini sui vari spazi e dobbiamo collaborare per spostarli rapidamente da uno spazio all’altro. Le prime carte sono abbastanza semplici e riusciamo a concluderle rapidamente, poi avendo i pirottini sparsi, le successive cominciano a essere più pretenziose: io devo posizionare 2 pirottini viola, i più grandi e l’altro pasticcere 2 pirottini arancioni, i più piccoli. La clessidra incalza, spostiamo, impiliamo, usufruiamo più volte dello spazio al centro e riusciamo a concluderla. Sveliamo la nuova carta e anche questa ci dà del filo da torcerce: iniziamo a spostare, ma purtroppo siamo troppo lenti e la partita finisce.
Decidiamo di farne subito un’altra: ora ci è chiaro che la collaborazione è indispensabile, non è sufficiente fare bene solo il nostro compito e riusciamo a concludere tutte le carte nei 7 minuti, giusto in tempo per la pizza! Le partite ci hanno regalato momenti di stress e risate con l’adrenalina che aumenta man mano che la clessidra si svuota, ma lo abbiamo trovato un buon gioco di logica e velocità, dove la collaborazione tra i giocatori è fondamentale.
Speciale Essen Acappella
[F/\B!O P.] I Giocatori in scatola della Tana dei Goblin di Vittorio Veneto ci invitano al loro consueto appuntamento di gennaio, dedicato esclusivamente alle uscite dello scorso anno. Il format è quello della convention per hardcore gamer, senza alcuna suddivisione tra dimostratori e pubblico: tutti portano i propri giochi del 2023 e si formano spontaneamente i tavoli. Al mio arrivo trovo già lì Orso, intento a disporre le sue scatole giocabili, ma soprattutto a innondare il mercatino di affari imperdibili. Tempo qualche minuto e ci raggiungono pure cogo71 col suo amico Marco: il party è pronto.
[Matteo-Orso] Race! Formula 90: 2nd Edition • 2-6 giocatori • 14+ • 90-270′ • giocato in 4 • short race da 180 minuti con spiegazione

È fantastico provare una selezione ampissima di titoli 2023 e fare nuove amicizie tra appassionati di giochi da tavolo. Avevo adocchiato questo titolo da un sacco di tempo e, appena saputo di questo evento, ho chiesto subito al buon Korn di farmi fare una prova in pista! Con estrema gentilezza, ha accettato e vi parlo di com’è andata.
Il gioco consiste in una serie di turni (giri di pista) nel quale tutti i giocatori giocheranno una o due carte e dove queste ti diranno di quanto muoverti. Le carte sono divise in due tipologie, standard e del tracciato specifiche, quindi ogni pista ha il suo mazzo tematico con i curvoni o i rettilinei famosi del tracciato. Inoltre ogni carta presenta dei valori numerici e dei colori (verde, arancio, rossa): in base a queste ci muoveremo nella pista, cercando di stare attenti a massimizzare anche ogni turno, posizionandoci su dei punti del tracciato che daranno dei mini (non tanto mini) boost per la prossima carta. Inoltre le carte più potenti ti obbligheranno a spendere token usura delle gomma e/o a fare dei check per vedere se sbandi o addirittura se ti vai a “smaltare” addosso al muretto in casi estremi. Ogni vettura può essere personalizzata nel pre-gara come più ci aggrada al nostro stile di guida, inoltre potremo scegliere tra quasi 10 treni di gomme diversi, un sacco di abilità del pilota e strategie dei box: due di queste potremmo cambiarle in fase di pit-stop e quindi cambiare il nostro approccio in pista. Il meteo invece è gestito tramite una apposita plancia e potrà variare da tracciato a tracciato e oggi a Monza si partiva da parzialmente nuvoloso con possibili precipitazioni.
Il tavolo è composto dal sottoscritto, Andrea, Marco (tutti alla prima partita) e ovviamente Korn. Decidiamo di concederci una gara nel tracciato di Monza, che a detta sua è quella più affrontabile da inesperti: si corre forte e ha delle belle curve dove star attenti. Dopo una microfase di qualifiche, Korn si piazza primo e imposta una strategia molto interessante e propensa a partire forte sin dall’inizio. Andrea, più diplomaticamente, opta per una strategia equilibrata nel preservare gomme il più possibile, Marco invece sceglie di andar molto conservativo per evitare troppi pit-stop. Ed io? Be’ un mix di casino e tattiche sbagliate! L’unica cosa che riesco ad azzeccare è la strategia che facilità i sorpassi, quella mi darà una grossa mano.
Come predetto Korn e Andrea partono a razzo seguiti dai bot, ultime posizioni per me e Marco. Dopo un paio di turni abbastanza forzati e fortunosi, comunque riusciamo a compattarci con il secondo blocco di bot e Andrea, di Korn non c’è traccia alcuna, se non la scia di gas che ha lasciato ancora il turno prima: ormai è quasi imprendibile. Ma qui arrivano i primi pit stop, e ovviamente portano grandi pensieri, in quanto il meteo ancora non si è dichiarato se terrà o se da lì a poco comincerà a piovere. Korn opta per delle mescole leggere per provare a prendere ancora più distacco, io lo seguo a ruota, avendo guardato le carte meteo (tramite apposite carte), estremizzando ancor di più nelle strategie, cercando di spingere al massimo la vettura e di recuperare. Gli altri due piloti invece, impauriti dalla pioggia in arrivo, hanno optato per delle mescole intermedie, forti nella pioggia, ma con dei malus sull’asciutto. La fortuna aiuta gli audaci e in tutta la gara non ci sarà una goccia di pioggia. Questo mi aiuterà ad accumulare il distacco dal secondo blocco e di vedermela da solo con Korn, che seppur recuperato, resta davanti a me di un paio di caselle. Alla fine il testa a testa viene deciso soprattutto dalla bravura del pilota nel scegliere il timing delle carte e nell’entrare ai box al momento giusto.
Monza finisce con la vittoria del pilota Korn, io secondo separato da solo una vettura da doppiare dal vincitore. Andrea ottiene l’ultimo scalino del podio, seguito da Marco: purtroppo le intermedie montate nella speranza che piovesse hanno allontanato moltissimo le possibilità di vittoria. Nel complesso di una gara “corta” di 3 ore, devo dire che non si è sentito il peso dello scorrere del tempo. Dopo un paio di turni, il downtime è diminuito notevolmente, tranne in certe fasi più delicate. Approvato in toto da tutto il tavolo, il gioco risulta molto simulativo e ti trasporta in pieno nelle gare anni ’90, dove le macchine erano tirate all’estremo per poter dare il massimo prestazionale al pilota. Le regole sono sicuramente tante, ma alla fine il gioco a discapito di un paio di turni “conoscitivi” risulta lineare e si riesce tranquillamente a giocare in scioltezza, lontano però da padroneggiarlo per bene, la curva di apprendimento in quello è molto alta. Mio piccolo siparietto finale con bave alla bocca alla vista del tracciato di Monaco.
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[Andrea-cogo71] MLEM: Space Agency • 2-5 giocatori • 8+ • 30-60′ • giocato in 4 alla prima partita • circa 30′ con spiegazione

Finalmente torno, dopo un paio di anni di assenza (e di astinenza) a questo meraviglioso evento. L’occasione è super ghiotta, perché oltre a ritrovare F/\B!O, ho la possibilità di conoscere Orso (nomen omen direbbero i latini, almeno per quanto riguarda la stazza). Vado con il mio nuovo bodyguard, Marco, che c’era già stato in passato e siamo carichi a pallettoni. Per stemperare l’eccitazione, propongo di aprire le danze con un party game di cui ho sentito parlare proprio in occasione della fiera di Essen e siccome l’autore e il “dottor” Reiner Knizia, le aspettative sono piuttosto alte: si tratta di MLEM: Space Agency che Asmodee ha deciso di portare in italiano, anche se avrei preferito si fosse mantenuto il titolo tedesco: MLEM: Die Astrokatzen.
Se proprio non ne sapete nulla, sappiate che si tratta di un “push your luck” che strizza l’occhio a Celestia, anche se stavolta i giocatori interpretano una colonia felina che, a bordo di una navicella spaziale, deve cercare di raggiungere lo spazio profondo. A turno i giocatori si alterneranno al comando del razzo e decideranno quale dei loro gatti (ciascuno con un’abilità speciale peculiare) fare salire a bordo. Il razzo avanza grazie a un lancio di dadi il cui numero diminuisce ad ogni turno. Le regole ce le spiega Orso, ricorrendo al manuale per dirimere un paio di situazioni che non ci tornano del tutto. In particolare ci sembra impossibile che il razzo possa raggiungere l’estremità opposta del playmat che funge da tabellone.
Pronti via, ci guida il capitano Piovesan (cit.) e il suo viaggio termina piuttosto avanti, il che ci fa ricredere sulla perplessità iniziale (solo alla fine della partita scopriremo che quello sarà il nostro viaggio più lungo).
Ci alterniamo alla guida del mezzo spaziale tra qualche dispetto, un po’ di simpatici sfottò e tiri di dado poco convincenti. I due pianeti centrali diventano ben presto terreno di confronto su cui “far atterrare” i nostri felini, prima che la missione fallisca. Alla fine vinco grazie alla maggioranza conquistata sul pianeta a forma di gomitolo di lana, dove sono riuscito a piazzare un micio in più dei miei avversari.
OK, abbiamo rotto il ghiaccio e adesso si comincia a fare sul serio, per cui riponiamo il tutto nella scatola per passare ad altro. Nonostante la vittoria, rimango refrattario ai giochi che hanno per protagonisti i gatti e continuo a non trovare un gioco di Knizia che mi convinca al 100%. Un grazie enorme va ai Giocatori in Scatola di Vittorio Veneto, che mi accolgono sempre a braccia aperte e a cui rinnovo i complimenti per questo evento, che insieme a Ludica (che di solito organizzano la prima settimana di settembre) sono i miei preferiti in assoluto. Bravi, bravi!
[F/\B!O P.] Terraforming Mars: The Dice Game • 1-4 giocatori • 14+ • 45′ • giocato in 4 di cui 2 alla prima partita • circa 90′ con spiegazione

Stiamo per alzarci dal nostro tavolo, per andare a vedere cosa c’è di disponibile sul tavolone dei giochi in quel momento, quando Marco dice: “Se volete io ho questo, che conosco bene e vi posso spiegare”. È l’ultimo della famiglia Terraforming Mars che manca da provare a Orso e io sono incuriosito dalla trasposizione dadosa, per cui affare fatto!
È un gioco a base di carte in cui i dadi rappresentano risorse spendibili per giocare carte ed eseguire altre azioni. Durante la partita, si aumenta la produzione di dadi, si terraforma, si posizionano città e tessere verdi sul tabellone e si ottengono vari bonus. A ogni turno si producono nuovi dadi o si eseguono azioni. Ogni volta che si terraforma Marte (aumentando l’ossigeno o la temperatura o piazzando una tessera oceano), si guadagnano 2 PV. Si possono guadagnare punti vittoria anche piazzando tessere e giocando carte, oltre che vincendo premi e pietre miliari. Quando due dei tre parametri globali – ossigeno/temperatura/oceano – sono stati completati, chi ha più PV vince.
Sappiamo già che vincerà il proprietario della scatola, ma ci proviamo fino alla fine. Io imposto una strategia a base di rialzi termici appena possibile e con ogni mezzo. È una scelta che dà molti punti immediati e infatti sarò davanti sul tracciato punteggio per quasi tutta la partita, anche con divari notevoli, però investo pochissimo sui PV finali. Mi arrivano poche carte di produzione dadi e questo mi intralcerà parecchio. Orso punta alle milestones, tre disponibili per 4 PV cadauna, riuscendo ad accaparrarsele tutte. Nel frattempo mette su un buon motorino, ma sbaglia qualche volta il tempo. Marco in confronto ha una superbike, che produce dadi, fa tante cose e probabilmente custodisce una valanga di punti finali. Il buon cogo71 sembra invece non aver interpretato bene questo fratellino del suo gioco da tavolo preferito.
Sembrava che la chiusura dovesse innescarla Orso, ma invece è Marco a farlo. Arriviamo alla conta finale: suspense! Marco 38, Orso 36, io 35: apertissima. È stato divertente, ma personalente mi sono sentito un po’ limitato dalla pesca delle carte, più che dai tiri di dado.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana ho caricato un unboxing. Si tratta di Guns or Treasure, un gioco di carte a tema piratesco finanziato dal suo editore Castillo Games tramite Kickstarter. Nelle prossime settimane vi mostrerò pure l’expandalone.
Nel podcast di questa settimana i fidati cowboy Matte e Simarillon, tra una sparatoria e l’altra, hanno deciso di portare a spasso qualche mucca, rapinare vecchiette, tosare pecore, giocare a dadi, mangiare fagioli e inseguire diligenze!!!
ENIGMI E SALUTI
Vi sottopongo un altro caleidoscopio. Per quanto mi sforzi, vedo che non riesco proprio a mettervi in difficoltà, per cui il mio dubbio non è più se ce la farete… ma chi sarà il più veloce a rispondere dei nostri fedeli lettori!

Giocate, pensate e commentate. Alla prossima!
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