Scritto con buone impressioni da
Figlio di Griffin
Uno dei film che mi ha sempre affascinato, fin da piccolo, è stato quel capolavoro (lento ma lo stesso capolavoro) de Il Pianeta delle Scimmie, con gli indimenticati Cornelius e Zira!
Un film del 1968 che negli anni 80′ aveva ancora una lunga onda di epicità indiscussa a ogni ritrasmissione. Una storia semplice, costruita con un lento e potente climax narrativo, con un finale/non finale di una bellezza spiazzante.
Appena ho visto le prime immagini della copertina e delle carte di questo gioco, non ho potuto fare altro che pensare “cavolo, questo è proprio un prequel al film” con Charlton Heston e Roddy McDowall!
Ne parlerò nelle conclusioni ma vi anticipo che, rispetto al film, il gioco ha uno sviluppo molto più veloce e incalzante fino ad arrivare al finale…di partita.

COME SI GIOCA
Una partita si svolgerà in diversi round nei quali i giocatori svolgeranno i loro turni simultaneamente.
Ogni round sarà diviso in tre fasi:
FASE 1 – assemblare la tribù
Dal proprio mazzo (inizialmente uguale a tutti i giocatori) si pescheranno quattro carte da combinare e affiancare, in orizzontale, nella propria area di gioco.
Si attiveranno – simultaneamente – tutte le icone presenti in reticoli chiusi che potranno dare risorse (batterie, fiori, frutti o semi), punti vittoria o attivare abilità.
La cosa particolare di tale fase è che verrà svolta sempre in contemporanea tra tutti i giocatori, annullando ogni tipo di downtime.
FASE 2 – attrarre nuove scimmie
In tale fase si sceglierà, segretamente, un disco azione tra i quattro disponbili per ottenere bonus in risorse e per scegliere il tipo di carta-scimmia da attrarre dal mercato centrale, pagandone il costo in base al livello, e aggiungerla al proprio mazzo.
Gli Orango daranno energia, i Gorilla rabbia, i Babbuini punti vittoria e gli Scimpanzé la possibilità di replicare un reticolo delle carte.
FASE 3 – riposare
In questa ultima fase si andranno a scartare le quattro carte utilizzate, ponendole a faccia in giù nel mazzo degli scarti.
FINE PARTITA
Il fine partita si attiverà immediatamente al raggiungimenti degli 80 punti vittoria da parte di uno dei giocatori, oppure nel turno in cui andrà esaurito uno dei mazzi di pesca per attrarre nuove scimmie.

COME GIRA
Il regolamento è breve, chiarissimo e pieno di immagini ed esempi. Ci troviamo di fronte a un gioco molto veloce da capire e da padroneggiare, con una iconografia sulle carte davvero intuitiva e di immediata lettura.
Questo After Us è un gioco di deck-building con gestione risorse e attivazione combo di livello molto basico e intuitivo, con turni veloci garantiti dalla contemporaneità delle azioni.
Particolare ho trovato l’impiego delle carte da disporre affiancate per la chiusura dei reticoli, unico modo per poter attivare i personali spazi azione.
Ogni tipologia di scimmia tende a dare un diverso “carattere” al proprio mazzo: con i Gorilla portatori sani di rabbia, utile a eliminare carte più deboli; i Mandrilli che offrono maggiori possibilità di generare punti vittoria; gli Oranghi che danno la possibilità di accumulare batterie, spendibili per l’attivazione degli oggetti comuni; gli Scimpanzé che permettono di “imitare” e riattivare riquadri già attivati.

COME SI COLLOCA
Questo è un titolo che sicuramente consiglierei anche a tavoli con presenza di nofiti perché, come già detto in precedenza, tutto è spiegato bene dalle icone sulle carte, senza possibilità di errori.
Certo che un giocatore più scafato al tavolo servirà sempre ma senza dover per forza incidere in maniera invasiva nelle scelte altrui. Infatti ognuno capirà presto, e bene, che per attivare determinati riquadri o attrarre determinate scimmie si dovranno generare le relative e necessarie risorse.
Di base, nella fase 1, ribattezzata anche come Assemblea dei primati, la riga in alto farà sempre ottenere risorse, quella centrale risorse e punti vittoria (spesso in cambio di risorse), quella in basso farà attivare abilità specifiche.
Questo è un gioco che, grazie alla sua facilità di apprendimento, darà la possibilità di allenarsi alla costruzione mazzo, alla gestione risorse e all’attivazione di piccole combo, collocandosi come entry level per queste tre tipologie di meccaniche, declinate in maniera più ampia in titoli più complessi e di più alta difficoltà. Su BGG per questo titolo parliamo, infatti, di una difficoltà percepita di 2.12/5.
COMMENTI
Io personalmente sono rimasto entusiasta dall’esperienza di gioco appena avuta la possibilità di provarlo a Lucca e quindi già prima di poterlo reintavolare con calma a casa. Vi dico solo che ero andato allo stand della MS per comprarlo direttamente, salvo poi avere la sorpresa della consegna come copia-review.
I pregi che posso raccontare sono quelli di un titolo facile da spiegare e da proporre ai più, con una iconografia estremamente chiara e un regolamento altrettanto immediato da leggere e capire. Altra cosa che mi ha colpito in positivo è stata (in partita fatta addirittura in 6, quindi con configurazione massima di giocatori), la totale assenza di tempi morti tra i turni di ogni giocatore. Un titolo che scorre via in meno di un’ora in maniera assolutamente fluida e a tratti anche frenetica, soprattutto nella fase di “raccolta” risorse.
Ovviamente After Us ha anche i suoi difetti che possono essere riassunti in un avvertimento: giocatelo solo con persone corrette, scevre da qualunque propensione all’imbroglio! Ebbene sì, la contemporaneità delle azioni può essere vista sì come un vantaggio ma può benissimo rivelarsi come aspetto negativo, se diventa un’occasione di imbroglio per persone disoneste che comincino a prendere più risorse di quelle spettanti o di mero errore per persone distratte, prese dalla frenesia di raccogliere i frutti delle proprie combinazioni.
BONUS-TRACK
Le edizioni internazionali di questo titolo hanno visto, almeno per alcuni dei paesi più grandi d’Europa, una copertina personalizzata con in primo piano le rovine di un monumento specifico di quel paese. A noi, ad esempio, è toccato il Colosseo in copertina, quando nella versione originaria, quella francese, c’è la Torre Eiffel, presente anche sul retro delle carte di ogni edizione.
Si ringrazia la casa editrice per aver fornito una copia del gioco in cambio di “prime impressioni” intellettualmente oneste.
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