Scritto da Team Krampus Box.
Quando ci fu proposto di recensire Black Dragon’s Guild per la Little Rocket Games siamo saltati dalla sedia! Siamo stati da subito super entusiasti di poter trattare un titolo importante prodotto da una casa di cui siamo grandi estimatori, oltre ad essere di cucina tutta italiana.
Il gioco, infatti, è nato dall’esperta mano di Angelo Minestrini (aka il famoso Chef Ludico), Zemilio (autore di grandi titoli come Rune e Kingdom’s Candy Monster), oltre a Luigi Cecchi (in arte Bigio) e Marco Salogni per la parte illustrativa.
Vorremmo da subito elogiare quest’ultima, ma andiamo con ordine e parliamo prima del gioco con le sue meccaniche.

Black Dragon’s Guild – Prime Impressioni
Iniziamo con le informazioni di base, per chi volesse subito inquadrare il gioco:
- Eurogame fantasy da 2 a 4 giocatori e indicato a partire dai 12 anni
- Durata della partita: 45 minuti da scatola (per esperienza, una partita a 4 può arrivare anche a 60-90 minuti)
- Autori: Angelo Minestrini e Zemilio
- Editore: Little Rocket Games
Finiti i convenevoli, possiamo subito domandarci: Che cos’è Black Dragons Guild?
Ci troviamo in un mondo fantastico. La Gilda del Drago nero ha perso il suo leader e toccherà a noi prendere il suo posto. L’ambito ruolo verrà conteso tra tutti i partecipanti al tavolo, che dovranno ottenere quanta più reputazione possibile per potersi proclamare leader della Black Dragon’s Guild.
Per fare ciò dovremo gestire eroi, guadagnare soldi per assoldarli e mandarli in missione per ottenere punti reputazione (e gloria personale).
Leggendo ciò la prima cosa che abbiamo pensato è: beh…FIGO!

Il gioco nasce dalla grande fantasia di Angelo Minestrini (per gli mici lo Chef Ludico) e Zemilio, arricchita dagli stupendi disegni e grafiche di Marco Salogni e Bigio. Una nota di menzione su quest’ultimo: i disegni ci portano subito alla mente il suo lavoro di successo Drizzit. La parte grafica infatti, a nostro avviso, è uno dei grandi punti di forza del gioco. Gli eroi, la mappa e la scatola ci fanno volare con la fantasia e rendono l’atmosfera eccitante.
I disegni sono stupendi, punto.
Da quando hai la scatola in mano, al tatto, hai la sicurezza di stringere un prodotto di qualità.
La box (ci teniamo sempre a specificarlo) non ha un organizer, ma è delle dimensioni esatte per permettere a tutti i componenti di posizionarsi al proprio posto: essenziale e perfetta.


Apri il gioco e confermi subito le prime impressioni: tabellone, carte degli eroi, carte missioni e componenti. Il tutto è curato nei dettagli e la qualità è un piacere per gli occhi. Sui cubi e i dischi azione ci riserviamo una nota alla fine di questo articolo.
Il regolamento è altrettanto chiaro e si presenza con coerenza rispetto al resto dei materiali. Le regole sono spiegate passo dopo passo e nulla viene lasciato al caso.
Dopo una prima lettura siamo già pronti ad intavolare la nostra prima partita con la sicurezza di aver appreso tutti i concetti base. Ci sembrava di sentire la voce dello Chef mentre ci raccontava il gioco.
Black Dragon’s Guild – Fondamenti
Il set up iniziale è molto intuitivo oltre ad essere ben spiegato nelle prime pagine del regolamento. Le prime impressioni sono dubbiose: la meccanica ed il vero obiettivo del gioco non escono subito fuori dalla prima lettura del regolamento, dunque, il nostro consiglio è: buttatevi nella mischia!
Scelto il colore della propria plancia, ci troviamo già davanti ad una scelta: l’abilità del giocatore. Non solo avremo abilità diverse dai nostri contendenti al tavolo (asimmetria), ma potremo scegliere tra due, capovolgendo la tessera. Le abilità ci aiuteranno durante la partita ad ottenere più punti reputazione.

Dopo aver intavolato il gioco seguendo il set up da manuale, siamo praticamente pronti per iniziare. Ogni giocatore riceve cinque carte eroe. Questa fase è una delle nostre preferite nella meccanica generale: il draft. Ogni giocatore sceglie di tenere un eroe, passando le altre quattro carte al suo vicino che avrà fatto lo stesso con le sue. Questo verrà replicato fin quando tutti i giocatori avranno quattro carte, scartando la quinta rimanente.
Questo sistema permette a tutti di scegliere gli eroi in modo strategico, lasciando poco al caso. Avrete modo di vedere subito il costo, il lignaggio, il ruolo e soprattutto le loro abilità con il relativo punteggio in reputazione che potranno ottenere.
Ovviamente nella prima partita vi sentirete spaesati: meglio Jarod o Vharmiel? Meglio Jarod, mi ricorda qualcuno di familiare…

Subito dopo il reclutamento degli eroi, inizia la prima fase di esplorazione. Ogni giocatore prende i propri dischi azione e vengono posizionati (a partire dal primo in ordine di priorità, scelto casualmente) sui vari luoghi della mappa o sulle missioni, già sistemate durante il set up.
I luoghi ci permetteranno di ottenere monete, priorità nella turnazione ed altre facilitazioni utili durante la fase successiva di gioco. Non vi spiegheremo il funzionamento di tutti i luoghi presenti sulla parte superiore della mappa (per questo ci sarà un video tutorial ad hoc) ma volevamo sottolineare nuovamente la bellezza dei disegni, che hanno un forte carattere made in Italy. Lo dimostrano il Dungeon dell’orco (L’orco del parco di Bomarzo) o lo stesso Castello della Gilda (il castello di Bracciano).

Prendere le missioni, presenti sulla parte inferiore della mappa, è altrettanto fondamentale in quanto è l’unico modo per assoldare i nostri eroi ed ottenere, così, reputazione.
In questa fase l’interazione dei giocatori è massima. Questo perché in ogni luogo potrà andarci massimo 1 disco (nelle partite a 2 giocatori) e massimo 2 nelle partite a 3 e 4 giocatori. Sulle missioni invece vige un sistema di maggioranza: chi ne avrà messi di più (al pareggio vince sempre la priorità di turno) otterrà la carta, gli altri pescheranno semplicemente una missione di consolazione random, dal mazzo di pesca.
Tutte le azioni vengono infine svolte in ordine dall’alto (il primo luogo è il Castello della gilda) fino alle missioni, in basso.
Inizia la terza fase: mandiamo i nostri eroi a combattere per il proprio signore.

Tutti i giocatori prendono in contemporanea la missione (o le missioni) scelte nella precedente fase e decidono quanti eroi inviare ad ognuna di esse. Le missioni richiederanno da 2 a 5 eroi per poter essere completate. Questa è la parte più delicata di tutto il gioco ma se abbiamo fatto i conti in modo corretto nella precedente fase, non avremo problemi.
Durante questa fase non solo dovremo scegliere il numero di eroi da assoldare, ma bisognerà anche riflettere su come massimizzare il punteggio per ogni singola missione (gettoni pergamena, gettoni nuova recluta, comporre un team perfetto, abilità simili tra gli eroi e la missione, le nostre abilità personali etc.). La giusta combinazione di diversi fattori ci permetterà di fare il pieno di punti reputazione.
Un commento che vorremmo condividere subito è: osservate bene le vostre possibilità. Sbagliare strategia risulta punitivo e rischiate di essere subito indietro rispetto ai vostri contendenti.
L’ultima fase è quella di conteggio: si ottengono i punti da tutte le missioni completate, si perdono punti allineamento per ogni missione non completa e si decide la ricompensa del fine round da ottenere, oltre a conservare uno degli eroi usati in missione come alleato, per la prossima fase/i.
Infine, si scartano tutti gli avventurieri (salvo quello che avete deciso eventualmente di tenere) e riprende una nuova stagione, per un totale di 3.
Alla fine del conteggio della terza stagione, il giocatore che avrà ottenuto più reputazione di tutti (comprese le tessere degli obiettivi) sarà nominato nuovo Signore della Gilda del Drago Nero.
Evviva il Leader del Black Dragon’s Guild!!!

Come Gira Black Dragon’s Guild
Il gioco ad una prima occhiata appare semplice in apparenza. Tuttavia, ci poniamo subito tante domande: come scelgo l’eroe giusto, da quale luogo conviene iniziare, su quale missione puntare, etc.
Tutto quello che non riesce a trasmettervi il regolamento (completo e chiaro, come già detto) lo farà il primo turno di gioco. Vi troverete alla fine del primo turno dicendo a voi stessi:
“Ok…ora ho capito, ho sbagliato tutto” (tratto da scene di vita vissuta).

Per quanto ogni scelta sbagliata possa compromettere il vostro punteggio, nelle prime partite abbiamo notato un livellamento di esperienza di gioco ed azioni omogeneo tra i partecipanti. Questo rende il gioco equilibrato ma soprattutto, a nostro parere, giocabile da ogni tipologia di giocatore.
Black Dragon’s Guild potrebbe infatti far storcere il naso a tanti “puristi” di giochi strategici. Ci teniamo a specificarlo: se sei tra questi, non sottovalutare l’ampiezza di gioco che ha questo titolo. Il gioco permette sia un approccio leggero (per i neofiti) che l’utilizzo di strategie e combo per permettervi un balzo notevole nel punteggio.
Il gioco scala ottimamente, le partite restano intense ed interessanti sia in 2 che in 4 e qui c’è la cosa più interessante. Ci si aspetterebbe di vedere un gioco che cresce di minutaggio al crescere dei giocatori al tavolo, ma non è così. Il tempo aumenta ma non esponenzialmente, rendendolo cosi un titolo rapido da scegliere per qualsiasi tipologia di serata.

I nostri Pro e Contro
Come far mancare i nostri fatidici pro e contro, che combinano l’esperienza di più partite con diversi giocatori al tavolo.
PRO
- Grafiche: La mano di Bigio e di Marco Salogni è inconfondibile. In particolare, un plauso al Bigio che ha saputo catturare l’essenza della Black Dragon’s Guild trasmettendola negli eroi e grafiche, bellissime da vedere. L’influenza di uno dei suoi precedenti lavori, l’elfo oscuro Drizzit, è evidente e a noi piace tantissimo!
- Scalabilità: Black Dragon’s Guild, nonostante la complessità delle sue meccaniche, è un gioco rapido e fluido. In 4 giocatori (con un po’ di esperienza) una partita dura poco più di 1h. Questo aspetto a noi piace molto poiché ci permette, durante una serata giochi, di intavolare più titoli.
- Interazione tra i giocatori: Non è scontata da sviluppare, soprattutto nei giochi che utilizzano più meccaniche. Dal rubarsi l’ultimo posto nei luoghi, all’asta per la missione, fino alla contesa della priorità di turno: tutto alimenta interazione al tavolo, che fa respirare maggiormente la competizione per il comando.
CONTRO
- Componenti di gioco: Abbiamo elogiato oltre ogni misura le grafiche e i disegni…ma non abbiamo menzionato componenti come i dischi azione ed i cubetti di ogni giocatore. È sicuramente una piccolezza rispetto al mare di cose positive, ma sarebbe stato bello avere dei componenti con colorazione e/o stile coerente con il resto delle grafiche.
- E’ un fantasy? : la domanda è una provocazione, ovviamente è un gioco fantasy! Quello che ci siamo chiesti durante le nostre partite è: dove sta la storia dietro alla gilda? Cosa ci spinge in questa corsa frenetica all’ultimo punto di reputazione? Il gioco manca di un reale storytelling che permetterebbe un maggior coinvolgimento nelle vicende della Gilda.

Conclusioni
Alla fine della nostra prima partita a Black Dragon’s Guild ci siamo guardati e abbiamo annuito: questo titolo ci piace e sarà sicuramente protagonista di altre serate ludiche.
Black Dragon’s Guild è quel gioco che porti spesso con te, riesce a regalarti sempre nuove emozioni grazie all’asimmetria degli abbinamenti personaggio/abilità, grazie alle numerose meccaniche che lo rendono agevole per chi non ha dimestichezza e sfidante per chi è già un esperto e grazie alle sue stupende grafiche, piacere per gli occhi.
Grandi sono i meriti del team di sviluppo per aver creato un GDR ed averlo inserito all’interno di un eurogame. Del resto noi lo sappiamo, Italians do it better!!
Un ringraziamento particolare alla Little Rocket Games per averci fornito la copia ed al mitico Chef Ludico (Angelo Minestrini) per la sua partita guidata e dedica personale.

Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it