Scritto in modo misterioso da
LucaCiglione
Eccoci a parlare di Tango una Graphic Novel edita da Coconino Press (qui l’intervista) che torna sulle nostre pagine dopo la recensione di 2120.
Tango è edito nel 2023 a firma di Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico che ne curano ovviamente anche il comparto grafico.
“Ele e Miriam stanno per fare il grande passo: comprare una casa e andare a vivere insieme. L’agente immobiliare non deve neanche impegnarsi troppo, l’esposizione è ottima, le stanze spaziose, il prezzo un vero affare. Ma le possibilità della vita futura iniziano a danzare intorno a loro. Potrebbero prendere un cane o decidere di avere un bambino… In ogni scelta si annida una sorpresa o un conflitto, sapranno resistere a tentazioni e litigi per rimanere uniti?“

Editorialmente parlando
Tango è un cartonato a colori di 230 pagine. E’ sostanzialmente diviso in 4 parti di cui solo la seconda è a colori mentre le altre sono in bianco e nero e in sfumatura di grigi.
Siamo di fronte ad un utilizzo davvero particolare del bianco e nero e del colore nelle illustrazioni: si passa dal bianco e nero al policromo, al monocromo (spesso rosa o azzurro), a seconda delle diverse fasi del racconto. La linea è essenziale e spesso sono i vuoti a dominare la scena, con linee delineate da ombre, e sfumature.
Le rappresentazioni architettoniche e le automobili sono squadrate e quasi futuristiche lasciando un senso di spaesamento.
Nel contesto del “documentario”, l’uso audace del colore si sposa perfettamente con i dettagli surreali e ironici delle vicende che si svolgono nella savana. Questa scelta cromatica contribuisce a creare un’atmosfera vivace e dinamica, amplificando l’impatto delle situazioni bizzarre e al contempo divertenti che caratterizzano la storia.

Di cosa Parla Tango
Dopo il trionfo della loro prima collaborazione artistica in Sniff, Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico tornano a esplorare le intricanti dinamiche delle relazioni amorose, ma questa volta mettendo in luce gli scontri e le tensioni che spesso caratterizzano il rapporto di coppia.
Il titolo del loro nuovo libro, pubblicato da Coconino, richiama il mondo del tango argentino, una danza di coppia che si basa sulla perfetta sintonia tra i ballerini, sulla fiducia reciproca e sulla capacità di lasciarsi andare ai movimenti dell’altro. Tuttavia, anche in questa danza elegante e armoniosa, possono insorgere imprevisti e cambiamenti improvvisi. Questo concetto è enfatizzato nell’immagine di copertina del libro, dove un’auto è sospesa sopra le teste dei ballerini grazie a un braccio meccanico.
Nella vita quotidiana di Miriam e Lele, la coppia protagonista della storia, le decisioni da prendere sono molte e spesso apparentemente insignificanti, ma possono scatenare discussioni intense e durature.
Si interrogano su questioni importanti come l’adozione di un cane, la possibilità di avere figli e queste decisioni, banali o cruciali che siano, mettono alla prova la solidità del loro legame, portandoli a confrontarsi con le sfide e le incertezze della vita di coppia.

Meccaniche di Gioco
Come spiegherà più dettagliatamente Daniele nel paragrafo seguente, ci troviamo di fronte a un prodotto dove l’aspetto ludico è utilizzato principalmente come strumento per esplorare le intricate dinamiche e le molteplici possibilità che si verificano all’interno delle relazioni di coppia.
In questo contesto, gli utenti si troveranno a dover prendere semplicemente la decisione scegliendo tra due opzioni, osservandone il risultato sullo sviluppo degli eventi. Ogni scelta effettuata consentirà loro di esplorare diverse situazioni e scenari, permettendo così di comprendere a fondo le varie sfaccettature della vita di coppia. Tuttavia, è importante notare che, nonostante le molte strade che possono essere percorse attraverso queste scelte, tutti i percorsi alla fine condurranno allo stesso epilogo.

L’OPINIONE DI DANIELE SANNA
“Tango” è una bestia strana: difficile, se non quasi impossibile, parlarne evitando gli spoiler. E se già normalmente gli spoiler possono rovinare il gusto nell’approcciarsi ad un’opera – libro, film, serie, fumetto e finanche gioco – nel caso di “Tango”…beh, nel caso di “Tango” le cose sono ulteriormente complesse.
Spesso si sente dire che alcune narrazioni sono come viaggi in cui conta il percorso più della meta. E la cosa, spesso, ha perfettamente senso: il finale, la destinazione, è in effetti solo una parte del tutto, perché dunque caricarla di così tanta importanza? Da una parte accettare questa sorta di patto non scritto con chi realizza un’opera è quasi liberatorio – ci affranca dalla ricerca compulsiva del twist, del finale ad effetto, ci fa mettere le cose in una prospettiva più equilibrata, più rispettosa dell’importanza di ogni pagina, ogni minuto, ogni meccanica e non solo di quella conclusiva. Il finale diventa così una delle (tante) componenti di un’opera e magari ne diventa “solo” la chiosa finale, deresponsabilizzata dal dover portare sulle spalle, da sola, il peso intero del suo funzionamento.
Ebbene, se tutto ciò per voi ha perfettamente senso, “Tango” potrebbe essere il fumetto per voi.
Le 226 pagine della seconda opera di Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico sono nettamente divise
in 4 parti.
La prima, che però è anche la più corposa in termini di pagine, è anche l’unica di
stampo librogame – o meglio, scegli-la-tua-avventura. Non ci sono altre meccaniche oltre alla
richiesta al lettore di scegliere tra alcuni bivi…bivi che portano tutti allo stesso snodo di trama.
Ora mi sento già le vostre voci: “ma…ma…spoiler??? Proprio da te?!”
Ebbene, no: gli autori stessi inseriscono addirittura la mappa di tutti i capitoletti, con relative
biforcazioni, appena dopo tale snodo.
Ecco che risulta chiarissimo come la funzione delle scelte dei giocatori non sia quella di plasmare
la “propria” versione della storia, bensì quella di esplorare a fondo il rapporto di coppia tra i due
protagonisti, Lele e Miriam: tutte le fratture che si creano tra di loro, anche quelle apparentemente
più insanabili, alla fine si ricompongono – e tutte in maniera credibile, autentica, spesso semplice
ma proprio per questo “vera”.
Dicevamo: ciò che conta è il viaggio, appunto. È toccare con mano la concretezza della solidità
del loro rapporto, non importa ciò che succeda. È vederli danzare tra scelte e accadimenti –
Tango, appunto – alternandosi nel condurre il proprio ballo, un ballo che viene da loro
costantemente scelto, nonostante tutto.
La seconda parte del fumetto è…strana. È un documentario naturalistico (emblematica la scelta
del soggetto: leone e leonessa nella savana) a tratti commentato dai due protagonisti con una
voce fuori campo. È la parte più pittorica dell’opera e rimane sospesa tra il sogno e la noia dei
due, rendendo bene l’idea di uno sbirciata nella loro routine e rimanendo straniante quanto basta
da risultare interessante – oltre che fermandosi appena prima di diventare stucchevole.

La terza parte del fumetto è la più sperimentale, ma anche a mio parere la meno riuscita. Qui
davvero evito gli spoiler perché vi priverei del gusto della scoperta – non tanto di cosa accade ma
di come ciò è reso graficamente e narrativamente. Diciamo che, se la trascrizione su carta
dell’idea dei due autori funziona nella prima dozzina di pagine, quando il riciclo di asset, battute e
disegni diventa troppo spinto subentra nel lettore una lieve sensazione di noia – fin quasi di
irritazione. Gli intenti degli autori, ripeto, sono chiari e interessanti, la sperimentazione lodevole nel
suo minimalismo estremo, i risultati di tirarla così tanto per le lunghe (1/3 delle pagine dell’intera
opera) rischiano però di vanificare quanto di buono percepito dal lettore in una eccessiva
diluizione, dilatazione e reiterazione dei tempi.
E infine la quarta ed ultima parte: breve, ficcante e con un twist finale che è riduttivo definire
divisivo. Nuovamente l’intento degli autori sul sottolineare l’importanza del viaggio e non tanto
della meta è chiarissimo, quindi siete voi a dovervi chiedere quanto è per voi importante il
contributo del finale nell’economia di una storia. Perché i casi sono due: o adorerete la circolarità
del messaggio di Risuleo e Pronostico, oppure tirerete il volume nel muro.
PS: non fatelo, che lo avete pagato e rischiate di rovinarlo.
In realtà esiste una terza strada, che poi è stata quella di chi scrive: rimanere combattuto tra le
due precedenti.
Innegabilmente il lascito della lettura di Tango è di qualità. Il tratto e lo stile scelto sono un
delizioso trionfo underground, la scrittura è incalzante e il ritmo dei botta e risposta tra i due
protagonisti ottimo.
La messa in scena globale è 100% coerente con il titolo dell’opera e con l’intento dei due autori.
Le trovate narrative, l’esplorazione delle vite dei protagonisti tramite la metà a bivi, l’idea dietro
alle sperimentazioni estreme della terza parte, funzionano.
E il risultato finale, dunque? Funziona…finché rischia di non funzionare più.
E questo perché la forza del messaggio di Tango, che altro non è se non la dimostrazione di una
ben precisa tesi dei due autori, dipende in larga parte da quanto siate disposti a perdonargli il
parziale (ma presente) scivolone della terza parte in funzione del gusto nel comporre quello che è
indubitabilmente un interessante affresco diegetico, che però potrebbe far dire “ma quindi, alla
fine, non è accaduto niente…” ad alcuni di voi.

Le Postille di LucaCiglione
Non credo che ci sia molto da aggiungere alla dettagliata analisi di Daniele su Tango. Vorrei sottolineare quanto questa lettura, da marito coinvolto in una coppia, sia non solo catartica ma anche intrisa di speranza. Il costante litigare dei protagonisti emerge come qualcosa di “normale”, riflettendo le innumerevoli fonti di conflitto che ogni relazione di coppia inevitabilmente deve affrontare. Tuttavia, Tango comunica con forza che, nonostante le danze e le incomprensioni, è possibile ricomporre le fratture, e un futuro insieme rimane sempre possibile.
Questo messaggio di speranza è veicolato attraverso una narrazione permeata da una buona dose di ironia. Il libro sorprende con parti inaspettate e risvolti comici, arricchendo la lettura. La presenza di tocchi di humour nero non solo non guasta, ma aggiunge un elemento intrigante, rendendo la fruizione del libro un’esperienza di continua scoperta. Gli autori, con maestria, inseriscono elementi umoristici anche nelle situazioni più complesse, conferendo al testo una leggerezza che si combina in modo armonico con la profondità dei temi trattati. Quest’approccio unico non solo intrattiene il lettore ma offre anche una prospettiva più leggera e gestibile sui conflitti relazionali, contribuendo a rendere Tango un’opera equilibrata e coinvolgente.

A chi è rivolto
Il testo, trattando tematiche legate alle dinamiche di coppia, sembra chiaramente rivolto a un pubblico adulto. Non tanto a causa delle scene di sesso o dell’humour nero presenti, quanto per il messaggio intrinseco che, a mio avviso, può essere compreso appieno solo da chi ha vissuto esperienze in una relazione di coppia, sia essa più o meno duratura.
L’autore sembra porsi l’obiettivo di creare una connessione empatica con il lettore attraverso la condivisione di esperienze e sfide tipiche delle relazioni sentimentali. Le dinamiche complesse, i momenti di intimità e le situazioni comiche o drammatiche dipinte nel testo richiamano emozioni e riflessioni che spesso emergono solo nel contesto di una relazione.
Rigiocabilità
Dalle riflessioni sviluppate nei paragrafi precedenti, emerge chiaramente che l’utilizzo dei bivi nella graphic novel è un semplice espediente narrativo. La constatazione che tutte le strade percorribili portino allo stesso epilogo sottolinea ulteriormente che l’opera è concepita per essere letta in una singola sessione (naturalmente, con l’esplorazione delle varie biforcazioni nella prima parte).
Questa caratteristica dell’opera, orientata verso una lettura continua e senza interruzioni, può essere interpretata come un invito implicito a immergersi completamente nell’esperienza narrativa proposta dall’autore. La linearità dell’epilogo suggerisce che, nonostante le apparenti alternative offerte dalle biforcazioni, il destino dei personaggi e lo sviluppo della trama siano destinati a convergere verso un punto comune.

Considerazioni finali
In conclusione, Tango si presenta come una graphic novel unica nel suo genere in cui la parte di “gioco” risulta un’espediente funzionale al racconto. La trama, incentrata sul passo importante di Ele e Miriam verso la convivenza, offre uno sguardo approfondito sulle sfide della vita di coppia.
La particolare struttura del libro, diviso in quattro parti con una sperimentazione visiva e narrativa significativa, contribuisce a rendere l’opera intrigante e coinvolgente. L’utilizzo audace del colore, le scelte stilistiche e la sottolineatura delle dinamiche di coppia distinguono Tango come un’opera stimolante e sicuramente audace .
Leggendo Tango è sicuramente importante pensare al valore del viaggio rispetto alla meta, con l’opera che sfida le aspettative e richiede un approccio aperto da parte del lettore.
In sintesi, Tango offre un’immersione profonda nelle complessità delle relazioni di coppia, avvolgendo il lettore con la sua originalità e sperimentazione, pur richiedendo una certa apertura mentale per apprezzare appieno la sua struttura e il suo messaggio.
Ringraziamo Coconino Press per la Copia Review
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del librogioco.–
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