Scritto in modo misterioso da
LucaCiglione
Eccoci a parlare di 2120 una Graphic Novel geniale e spiazzante edita da Coconino Press (qui l’intervista) nel 2022 a firma di George Wylesol che ne cura ovviamente anche il comparto grafico.
“Allora eccomi qui al 2120 mcMillan Drive. E’ qui che devo riparare un computer. Ma oggi è una gran bella giornata, farei meglio a saltare il lavoro.“

Editorialmente parlando
2120 è un fumetto Game di 496 pagine, tutte a colori e brossurato. La grammatura della carta è buona e le pagine sono un piacere da sfogliare e risfogliare.
Non possiamo parlare in questo caso specifico dei font usati dato che il 98% del libro è formato da immagini a tutta pagina, parleremo quindi della particolarità del disegno.
Il Disegno
Wylesol utilizza per creare le immagini di questo libro prevalentemente il computer infatti il suo processo di creazione avviene interamente in formato digitale attraverso l’uso della grafica vettoriale. Utilizzando come principale strumento Illustrator e Photoshop. Il risultato finale si traduce in disegni che emanano un senso di audacia e angolarità, offrendo un’esperienza visiva che può apparire provocatoria per chi li osserva, soprattutto quando si tratta della rappresentazione dei personaggi.
Questo particolare stile artistico sfrutta ampiamente spazi geometrici vuoti, i quali vengono delineati da linee rette che convergono verso punti di fuga classici. L’effetto complessivo è alienante e claustrofobico, generando una sensazione di disagio. Questa sensazione è ulteriormente accentuata dalla presenza di dettagli che interrompono l’armonia asettica delle pareti, come crepe, fili scoperti e strane sostanze che fuoriescono dalle fessure e che nella maggior parte dei casi non sono funzionali al gioco.
Questa combinazione di elementi visivi genera una tensione emotiva che può mettere a disagio lo spettatore, creando un senso di inquietudine e profondo malessere. Ed è anche parlando in modo subliminale al nostro cervello che si realizza la parte Horror del libro.

Meccaniche di Gioco
Le meccaniche di gioco in questa esperienza sono fortemente ispirate ai classici giochi punta e clicca degli anni ’90, dove ci troviamo immersi in un vasto libro interattivo, costantemente spostandoci da una pagina all’altra come se fosse un immenso labirinto da esplorare. Questo richiama una nostalgica sensazione di avventura, in cui il giocatore è coinvolto attivamente nel muoversi attraverso le diverse sezioni del libro.
Un’altra meccanica fondamentale è quella degli enigmi, che aggiungono una sfumatura di sfida e profondità all’esperienza di gioco. Molti di questi enigmi richiedono di trovare e combinare informazioni raccolte durante l’esplorazione per risolverli con successo. Tali enigmi possono essere una vera e propria caccia al tesoro, in cui dobbiamo esplorare attentamente ogni pagina alla ricerca di indizi e dettagli nascosti, per poi utilizzarli in modo creativo altrove nel gioco.
Va notato che la presenza degli enigmi è sporadica e non dominante rispetto all’aspetto dell’esplorazione pura. Ciò significa che il focus principale del gioco è sull’immersione nel mondo del libro e sulla scoperta delle sue diverse pagine e ambientazioni. Gli enigmi, sebbene offrano una piacevole varietà e sfida, sono in qualche modo relegati a un ruolo secondario, permettendo al giocatore di godere appieno dell’esplorazione e dell’atmosfera suggestiva del gioco.

Impressioni
“2120” è un libro che trascende la semplice lettura, diventando un’esperienza profonda e coinvolgente. All’inizio, siamo portati ad appocciarci con un atteggiamento investigativo e gioioso, tuttavia, man mano che la storia si sviluppa, si avverte una progressiva sensazione di smarrimento che diventa sempre più opprimente, portando a un senso di sgomento totale.
Nonostante non si trovino momenti di violenza esplicita, l’oppressione e la tensione si fanno costantemente presenti. L’autore offre ripetutamente una via di fuga dall’edificio in cui siamo entrati, ma ci chiede se è davvero ciò che desideriamo. Siamo attratti dall’idea di scoprire tutti i segreti e di svelare ogni mistero, compresi gli enigmi nascosti nel libro stesso?
È proprio questa spinta a esplorare e a svelare ogni dettaglio che conferisce al libro una longevità maggiore rispetto a una semplice lettura. Ogni pagina si rivela un nuovo tassello del puzzle, un invito a scavare più a fondo e a immergersi completamente nell’universo narrativo.
Riguardo al finale, non posso svelare i dettagli per evitare spoiler, ma posso condividere che personalmente ho riscontrato forti influenze di Ron Gilbert, il celebre autore di avventure grafiche. Questo elemento mi ha sorpreso, aggiungendo un ulteriore strato di complessità alla trama. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto a Daniele, a cui lascio ora la parola, il finale non mi ha colpito visceralmente, ma ha stimolato la mia riflessione.

L’OPINIONE DI DANIELE SANNA
2120 è stato per me una piccola grande sorpresa, e ad oggi lo ritengo l’underdog di questo 2023.
Horror, ma senza jumpscare, splatter, mostri o altro: l’amore per un certo tipo di Lynch è qui palpabile e fanno da padroni straniamento e inquietudine. Corridoi vuoti, eventi o oggetti che sembrano non-sense ma che poi mano a mano che terminate le varie run (ne sono necessarie 5, tutte agevolmente percorribili da un singolo checkpoint – quindi no backtracking) acquistano sempre più senso, fino all’inaspettato (ma coerente) finale.
Siamo dalle parti dell’horror “liminale”, quello fatto da vaste pareti bianche e silenzi, e che fa leva sull’horror vacui, su ciò che manca piuttosto che su ciò che c’è.
Ho trovato gli enigmi coerenti con la narrazione (e poi una volta arrivato al true ending…no, non posso direi di più!), mai troppo complessi e ben ambientati.
Pochissimo testo e disegni semplici ed essenziali – quasi volutamente troppo semplici ed essenziali…che ci sia qualcosa dietro? Leggetelo e lo scoprirete!
TRAMA
In 2120 interpreteremo Wade Duffy, un tecnico informatico di mezza età che si reca al 2120 per riparare un computer. Peccato che quando entri dentro non trovi nessuno ad aspettarlo. Non solo: la porta gli si chiude alle spalle. Basterà trovare qualcuno, riparare il computer e andrasene vero?
Sbagliato.
Perchè l’edificio sembra abbandonato, sembra quasi un labirinto e le pesrone che incontreremo, beh sono strane…

A chi è rivolto
Il libro è decisamente rivolto agli adulti o comunque a ragazzi delle superiori trattando temi complessi ed essendo appunto un horror liminale.
Rigiocabilità
La rigiocabilità del titolo è nulla. Una volta effettuate le cinque run necessarie ad arrivare al vero finale, e fatti ancora alcune ricerche per svelare tutti i segreti il libro esaurisce la sua funzione. Ma ne sarà valsa la pena.

Considerazioni finali
“2120” è un fumetto game che si distingue per la sua originalità e capacità di coinvolgere il lettore in un’esperienza unica con tutte le 496 pagine a colori che offrono un piacere sensoriale nell’esplorazione delle immagini e delle ambientazioni suggestive.
Il disegno di Wylesol, realizzato prevalentemente in formato digitale utilizzando la grafica vettoriale, sorprende per la sua audacia e angolarità. Le pareti vuote e i dettagli disturbanti creano un senso di alienazione e claustrofobia, trasmettendo al lettore un’atmosfera di inquietudine e malessere. L’artista sfida le convenzioni e porta avanti un’estetica provocatoria che non passa inosservata.
Le meccaniche di gioco, ispirate ai classici punta e clicca, permettono al lettore di immergersi in un labirinto di pagine interattive. Gli enigmi, sebbene non dominanti, aggiungono una piacevole sfida e offrono l’opportunità di esplorare ulteriormente il mondo del libro. La combinazione di esplorazione e enigmi crea un equilibrio intrigante, lasciando spazio alla scoperta dei segreti nascosti all’interno delle pagine.
“2120” va oltre la semplice lettura, trasformandosi in un’esperienza coinvolgente e riflessiva. L’autore, con il suo stile unico, ci invita a interrogarci sul significato delle immagini e dei simboli presenti nel libro. L’oppressione e la tensione che permeano la storia non si limitano a un’esperienza superficiale, ma colpiscono emotivamente il lettore, spingendolo a riflettere su temi più profondi.
In conclusione, “2120” è un fumetto game che esplora nuove frontiere artistiche e narrative. Attraverso il suo disegno provocatorio e le meccaniche di gioco avvincenti, offre un’esperienza intensa e stimolante. È un libro che non si limita a intrattenere, ma invita il lettore a immergersi in un universo unico e a riflettere sulle emozioni e i significati che emergono lungo il percorso.

Ringrazio Coconino Press per la Copia Review
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Serpentarium) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del librogioco.–
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