*Ele*
Vi presento Monastero un gioco competitivo di piazzamento lavoratori/dadi ambientato nel XIV secolo, edito nel 2022 da PYTHAGORAS e localizzato quest’anno da Giochix. Saremo architetti in cerca di fama e ricchezza, in un periodo storico emblematico per il Portogallo, che riguarda la costruzione del Monastero di Santa Maria da Vitória, uno dei più importanti esempi della loro architettura e dal 1983 Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Ideato da Costa e Rôla (Dom Pierre), il titolo intrattiene 2-4 giocatori, dai 10 anni, per una durata di 45-60 minuti circa.
COMPONENTI
La scatola nel formato 29,7×29,7 cm, contiene:
- 1 tabellone;
- 1 indicatore del round;
- 20 dadi;
- 6 tessere re;
- 24 tessere villaggio;
- 40 tessere costruzione in 2 set;
- 35 tessere lavorazione della pietra e vetrata colorata;
- 54 risorse in legno;
- 16 indicatori;
- 4 tessere punti +50/100;
- regolamento.

Aprendo la scatola si trova una dotazione di buon livello, la plancia di gioco è ampia e rappresenta il sito di costruzione del monastero con 4 zone circostanti: foresta, villaggio, cava e campi agricoli. Le tessere sono numerose e si suddividono in: costruzione, villaggio, lavorazione e vetrate colorate. Le illustrazioni a corredo ricalcano l’ambientazione e presentano una chiara iconografia.
Completano la dotazione le risorse in legno sagomate: legno, pietra, architravi e colonne e i dadi in 2 differenti formati: grandi e piccoli che rappresentano rispettivamente i maestri e i lavoratori.
Nulla da eccepire sulla qualità del cartoncino del tabellone e delle tessere.
Nell’insieme, dunque, abbiamo dei componenti semplici ma adatti allo scopo e di buona qualità.

COME SI GIOCA
Tutto inizia nell’anno zero della costruzione del monastero, i giocatori controllano una squadra di maestri e artigiani che selezionano le migliori risorse naturali disponibili nel luogo in cui si trova oggi il villaggio di Batalha, per erigerne il prestigioso monumento.
La sfida si svolge in 5 round, ciascuno suddiviso in diverse fasi. Per prima cosa si sposta l’indicatore del round e si ottengono risorse o dadi aggiuntivi, in seguito, tutti i giocatori lanciano i dadi.
In base all’ordine del tracciato lavoro ognuno sceglie un re che offre un bonus e determina contemporaneamente l’ordine di turno per gli step successivi. Gli sfidanti assegnano, quindi, i dadi alternativamente nelle 5 aree del tabellone. Ognuna di esse offre un vantaggio diverso e il valore dei dadi indica sia la forza dell’azione, sia la posizione nella risoluzione di quell’area. Un valore inferiore viene risolto per primo, mentre uno più alto offre potenzialmente più risorse.

Vengono risolte le azioni partendo dall’area uno e proseguendo con le successive, in ordine di dado da sinistra a destra. In particolare:
- Foresta e campi agricoli: servono per ottenere legna e/o muoversi sul tracciato cibo;
- Villaggio: si sviluppa il villaggio ottenendo PV e bonus, spendendo una combinazione di pietre, legno e pallini dei dadi;
- Cava: per ottenere pietre, architravi o colonne, indispensabili per la costruzione del monastero. Architravi e colonne sono in numero limitato e dipendono dal risultato del dado maestro di tutti i giocatori;
- Costruzione e lavorazione della pietra: per avanzare sul tracciato di costruzione e ottenere tessere lavorazione;
- Costruzione vetrate: per costruire decorazioni nel monastero.
E’ possibile modificare il valore dei propri dadi indietreggiando sul tracciato lavoro, ma non cambiano la posizione di risoluzione.

Quando tutti hanno completato le azioni si procede con la costruzione del monastero, scegliendo uno dei 4 progetti disponibili e risolvendolo totalmente o parzialmente.
Se il giocatore di turno spenderà tutte le risorse richieste dal progetto, guadagnerà i PV indicati, al contrario, non avendo tutte le risorse disponibili, guadagnerà 3 punti per ogni risorsa spesa.
Le tessere, sia complete che non, verranno girate sul lato del monastero e posizionate nello spazio corrispondente, cosicché alla fine del 5° round sarà visibile il monastero completamente costruito e sarà l’ora del calcolo finale dei punti: in base al tracciato punteggio, ai set di tessere lavorazione pietra e vetrata e al tracciato lavoro. Chi ha più punti sarà il vincitore.
CONSIDERAZIONI
Il gioco è un competitivo di peso medio-leggero, classificato come 2.63/5 su BGG, che sfrutta in maniera solida il piazzamento lavoratori/dadi. La struttura di base risulta lineare e intuitiva, poiché c’è una sequenza logica nelle azioni e le aree si adattano bene all’avanzamento: raccogliamo risorse che useremo per costruire l’edificio o sviluppare il villaggio.

Il posizionamento dei dadi è proprio uno dei punti salienti della sfida ed è piuttosto evidente il lavoro degli autori nella ricerca di un buon bilanciamento. L’elemento chiave sono i lavoratori, avremo maestri, con dadi grandi le cui facce mostrano valori da 1 a 3, e apprendisti, con dadi piccoli con valori da 1 a 6.
Mentre i valori più bassi offrono la priorità di scelta, che può essere determinante in alcune aree, quelli più alti permettono di ottenere più risorse, anche se il costo solitamente è più alto. Va pure fatta una distinzione tra dadi maestri e lavoratori, dato che questi ultimi vengono scalzati con maggiore facilità e nei primi round l’unico dado grande va assolutamente ponderato.

La fase di costruzione del monumento è un altro elemento interessante, in ordine di turno, ogni giocatore sceglierà una delle tessere disponibili e, spendendo i punti costruzione richiesti, scarterà i materiali indicati. È possibile non completare una tessera e ottenere una quantità parziale di punti, ma la tessera si costruisce comunque, quindi potremo sfruttarla maliziosamente per rompere gli schemi dei nostri avversari.
La raccolta set di vetrate e lavorazioni è meccanicamente il dettaglio più blando e potrebbe penalizzare chi non ha molta fortuna nell’uscita della varietà di tessere, considerando che una collezione di 5 fa guadagnare numerosi PV. Il fattore fortuna è presente, ma non l’ho trovato invasivo, ma è da considerare se preferite il controllo assoluto.

Il tempismo sarà essenziale per gestire al meglio le azioni, così come osservare attentamente gli avversari. C’è una sensazione di progressione durante la partita nel vedere le nostre azioni trasformarsi in punti e il monastero evolversi. Una volta terminata la sfida, il monumento, grazie alle tessere costruzione, sarà completamente realizzato al centro del tabellone e avrà un bell’impatto visivo, riuscendo a enfatizzare l’ambientazione anche se le meccaniche non sono esageratamente legate.
L’interazione è prevalentemente indiretta, ma si sgomita parecchio per ottenere le migliori posizioni nelle aree, specialmente nella cava dove le risorse sono limitate, se non limitatissime; è un attimo perdere un’opportunità, per l’inserimento di un dado avversario nel posto sbagliato o nella fase della costruzione del monastero, dove potrebbe essere utile bloccare una determinata tessera anche se non è stata completata.
Proprio per questa ragione, ritengono che questo titolo dia il meglio in più giocatori, la configurazione che ho preferito è dai 3 in su, in 2 l’interazione è più flebile.

Per quanto riguarda la rigiocabilità, è tipica di un eurogame di peso medio-leggero in cui non ci sono elementi che variano significativamente da un gioco all’altro oltre l’ordine di apparizione di certi elementi.
Regolamento e curva di apprendimento
E’ chiaro anche se avrei preferito qualche esempio in più; la curva di apprendimento non è ripida e sarete in grado di affrontare una partita senza particolari problemi, essendo un gestionale di peso medio-leggero, non proprio da intavolare con i neofiti ma approcciabile da chi ha già un minimo di esperienza.

CONCLUSIONI
Monastero è rivelato un buon eurogame di peso medio/leggero di impronta classica. Sfrutta la meccanica del piazzamento lavoratori tramite dadi in maniera particolare, i valori verranno utilizzati sia per determinare la forza dell’azione sia per l’ordine di risoluzione ed è piuttosto evidente il lavoro degli autori nella ricerca di un buon bilanciamento.
C’è una sensazione di progressione durante la partita nel vedere le azioni trasformarsi in punti e nella costruzione del monastero, che ne enfatizza l’ambientazione anche se le meccaniche non sono esageratamente legate. Presenta interessanti sottigliezze a livello di interazione, nonostante sia in prevalenza indiretta e tiene coinvolti i giocatori fino alla fine della sfida, riuscendo a offrire partite interessanti anche se non avremo il controllo assoluto, visti alcuni elementi di casualità.
Ringraziamo Giochix per la copia di review.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it