Scritto mentre difendeva Roma da:
SigFapos
Nel 293 d.c. Diocleziano scelse di dividere l’impero romano in 4 aree per meglio contrastare le crescenti rivolte interne e le invasioni barbariche esterne. Diocleziano assunse il controllo dell’oriente compreso l’africa nord orientale, Galerio i Balcani e l’antica Grecia, Costanzo la Gallia e la Britannia e Massimo l’Italia, l’africa nord settentrionale e l’Hispania. Ne derivò una flessibilità delle armate romane tali da rendere tutto il sistema molto efficace nel contrastare le minacce ma mentre i 4 imperatori (per la precisione 2 Cesari e 2 Augusti) controllavano l’impero, a Roma, gli usurpatori si fecero avanti. Oggi vedremo se anche noi riusciremo a farcela!
Tetrarchia è un gioco di Miguel Marqués edito da Draco Ideas e in Italia grazie a Giochix. Il titolo è fast-wargame cooperativo per 1-4 giocatori dalla durata di 20-40 minuti.

Condizioni di vittoria
I 4 imperatori devono mettere al sicuro i 6 confini della mappa prima che le armate barbariche arrivino a Roma.
I materiali
La prima edizione risale al 2015 mentre la seconda è del 2018 e comprende anche l’espansione DUX che introduce un generale nuovo, i pirati e i Goti. La scatola è molto compatta, sembra quasi una scatola di cioccolatini mentre la mappa è montata e anche se piccola è stata disegnata in modo chiaro e intuitivo.
A chiudere il tutto troviamo meeple e dischetti in legno di qualità per una buona ergonomia e un buon impatto visivo. Due dadi, uno con i numeri arabi e uno con i numeri romani.
Il gioco
La nostra mappa è divisa in 6 regioni a loro volta divise in 6 province, i 4 imperatori si schierano ognuno in una regione diversa e si schierano sempre tutti e 4, anche in solitario. Il set-up iniziale determina anche il livello di difficoltà del gioco:
- guarnigioni a disposizione ad ogni imperatore per gli scontri (5-4-3)
- navi romane in gioco per facilitare gli spostamenti (3-2-1)
- armate barbariche che fin dall’inizio marceranno verso Roma (0-1-2)

Le combinazioni iniziali nel set-up sono ben 81, possono essere scelte a piacere dai giocatori e vanno dalla difficoltà più facile a quell’estrema. Come ciliegina l’autore propone anche 6 varianti (compresa quella per il quinto giocatore) più l’espansione DUX che aggiunge 3 moduli. Sono presenti anche 4 scenari storici aggiuntivi, se volete visionarli potete trovarli anche su bgg (LINK!)
Finito il set-up gli imperatori cominciano a giocare, il loro turno è prestabilito e dopo ognuno di loro muovono sempre i barbari. Ne consegue che per ogni round di gioco i giocatori agiscono solo una volta mentre il sistema 4. Questo ordine è fondamentale e sarà la nostra croce e delizia.

Le azioni
Gli imperatori: abbiamo in totale 6 punti azioni da spendere a turno. Con essi ci sposteremo per terra o per mare, metteremo i presidi (i dischetti colorati) per aumentare il nostro potere in combattimento o per proteggere i confini (scopo del gioco), affronteremo le rivolte (dischi neri), i disordini (dischi grigi – assenti nelle foto) e le armate barbariche (meeple sagomati neri)
I barbari: a questo punto tireremo i dadi per vedere in quale regione e provincia nasceranno i disordini, se la regione ha i confini protetti non succede nulla, se la regione è vuota allora si mette una disco-disordine (grigio) e se c’erano già disordini esse si trasformeranno in rivolta (neri). Se purtroppo c’erano già rivolte allora si formerà un armata barbarica. I barbari non fanno altro che seguire le frecce indicate sulla mappa per marciare verso Roma e ad ogni passo creano ulteriori rivolte.
I combattimenti: sono al lancio di dado. I romani lanciano il dado a cui sommano 1 per ogni presidio collegato alla zona di combattimento e per fortuna si possono formare anche lunghe catene di presidi per aumentare il bonus. Si ottiene un moltiplicatore di risultato x2 se a questa catena è collegato anche un altro imperatore. Per i barbari è uguale, al tiro di dado si aggiunge 1 per ogni rivolta collegata e si moltiplica x2 se c’è un altra armata collegata. Se vincono i romani vengono rimosse le armate barbare. Se vincono i barbari, gli imperatori vengono rimossi dal gioco e ritornano al prossimo round.

Conclusioni
Tetrarchia è un titolo dalle meccaniche facili ma mai banale racchiuso in un tempo di gioco limitato, così limitato che avvolte sembra eccessivamente veloce. Il gioco può ricordarvi in un certo senso Pandemic: Fall of Rome per via di delle ribellioni/rivolte che si “incitano” a vicenda ma il paragone finisce qui, e questa non è neanche la meccanica che vi intralcerà di più, quello che vi farà sentire sempre in bilico è il fatto che i barbari muovono dopo ogni singolo imperatore. La casualità di quello che succederà dopo di voi vi farà morire spesso e malissimo. Il gioco nel suo livello più facile è ottimo per capire le meccaniche ma poi consiglio di aumentare l’asticella per apprezzarlo veramente. Il player alpha seduto al tavolo proverà a farsi vivo ma le meccaniche dei barbari non gli daranno molto spazio e tutti sapranno sempre cosa fare, a che minaccia dare la precedenza e cosa trascurare.
Determinismo Vs Alea
Il tiro di dadi è necessario per simulare l’imprevedibilità del caos barbarico ma molte altre situazioni saranno scelte da voi o comunque saranno prevedibili. Per esempio saprete in anticipo che percorso farà un armata per andare verso Roma e quindi potete programmarvi come spostarvi. Sarete sempre voi a scegliere se e come aiutarvi a vicenda oppure dove chiudere prima i confini e dove rimandare. L’alea è sicuramente un qualcosa che si farà sentire soprattutto all’inizio ma con l’esperienza questa vi darà meno fastidio.

Come scala
Qualunque sia il numero di giocatori gli imperatori che scendono sul campo sono sempre 4 e questo rende il gioco apprezzabile in ogni configurazione. Che siate in 4 o in solitario le partite differiranno solo per la lunghezza ma per il resto non ho trovato nulla di diverso.
Per chi è il titolo
Chi si approccia da poco a questo mondo troverà un titolo un pò impegnativo, un collaborativo/solitario da fare quando si ha poco tempo a disposizione. Per i giocatori più esperti, invece, possiamo tranquillamente parlare di un filler che regala sfide avvincenti in poco tempo senza mai risultare banale nella risoluzione. Gli amanti del periodo storico e gli appassionati di storia storceranno un pò il naso dato che il titolo è molto astratto ma saranno contenti di giocare agli scenari aggiuntivi legati proprio ad alcuni avvenimenti chiave per l’Impero. Come per esempio la situazione delle rivolte alla morte di Diocleziano.
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