[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Verdant, Mystic Vale e altri 2! (+ indovinello)

Buona domenica a tutti!

Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo sistemato un bel po’ di piante da appartamento, abbiamo combattuto a colpi di fusa, ci siamo seduti attorno a una tavola (di formaggio) rotonda e abbiamo giocato le nostre carte non riuscendo a battere una Mistica Vale.

Buona lettura.

[F/\B!O P.] Verdant • 1-5 giocatori • 10+ • 45-60′ • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 40 minuti con spiegazione

Ieri sera Verdant

Finalmente, a quasi un anno di distanza, riesco a trovarmi fisicamente con cogo71 per una serata chit-chat & games in quel di Padova. Optiamo per un’impostazione generale del genere più-titoli-di-durata-contenuta, piuttosto che giocone-piglia-tutto. Nel primo ci mettiamo a fare i giardinieri, tenendo conto che Andrea ha in cantiere un articolo per la rubrica [Solo sul mio tavolo], ma stasera accantonerà il solitario per farmelo provare.

A turno selezionate carte pianta o carte stanza per creare una griglia di 5×3 carte alternate a scacchiera. Insieme alla carta, prendete anche il segnalino corrispondente (oggetti per bonus finali o concime per bonus immediati). La carta non selezionata nella stessa colonna dell’offerta riceve un segnalino pollice verde (scartandone 2 potete violare alcune regole). Collocando le piante adiacenti a stanze con la giusta illuminazione, ottenete delle foglie: se una pianta raggiunge il numero di foglie indicato, viene messa in vaso (valgono punti descrescenti) e segnerà PV a fine partita. Il valore delle stanze invece è dato dalle piante intorno e dall’oggetto contenuto (se sono delle stesso colore). Dopo 15 round, aggiungete i bonus finali per gli oggetti unici, i 5 tipi di piante e di stanze: vince il punteggio più alto.

Visivamente i materiali sono molto rilassanti, con bei disegni a tinte pastello, contribuendo all’atmosfera tranquilla del nostro ritrovo. I primi round li trascorro badando ai fatti miei, per assicurarmi di aver appreso bene le regole, che di loro sono abbastanza semplici. Quando butto l’occhio sulla griglia di cogo71, penso di aver sbagliato tutto, dal momento che lui sta attuando una strategia monocolore con piante da poche foglie, mentre io ho in cantiere una casa-arlecchino decorata con piante grosse. Decido di persistere, per vedere dove ci condurranno queste due strade. L’interazione presso l’offerta è gradevole e a volte scegliamo la carta per le sue caratteristiche, altre per i pollici che si sono accumulati sopra.

Sono abbastanza soddisfatto del risultato finale, con una buona parte di piante invasate e di segnalini abbinati perfettamente. Non tutto quello che volevo fare mi è riuscito, ma mi sarei stupito del contrario. Mi sorprende invece aver superato Andrea di 2 punti: chiedo un riconteggio, che però conferma i totali precedenti. Credo che i bonus varietà abbiano compensato un peggior punteggio delle piante. Consigliato.

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[cogo71] Kung Fur Fight! • 2 giocatori • 10+ • 20-30′ • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 32 minuti con spiegazione

Ieri sera Kung Fur Fight!

Come vi ha già detto il buon F/\B!O siamo riusciti a trovarci fisicamente dopo quasi un anno dall’ultima volta. Questa volta non abbiamo compagni d’avventure, quindi quale occasione migliore per sfidarci in un 1vs1 duro e puro? F/\B!O tira fuori da cilindro una delle sue chicche introvabili e mi propone un gioco di carte taiwanese con scritte in cinese. Kung Fur Fight è un frenetico gioco in cui assumerete i ruoli di cani monaci o gatti ninja per combattere per la gloria!

Ogni turno, assegnerete i vostri compagni pelosi in squadre per combattere in tre arene. Il vincitore di ogni combattimento otterrà punti vittoria e carte bonus che potrebbero portarvi nuovi alleati o oggetti (con effetti immediati o duraturi) utili per avere la meglio sull’avversario. La grafica altamente pucciosa nasconde un gioco ad alta interazione piuttosto cattivo, vietato ai “permalosoni”.

Ad ogni turno sceglierete segretamente, nascosti da uno schermo di cartone che riporta dal lato giocatore le regole del turno (purtroppo in coreano) quali campioni schierare in ognuno dei 3 campi in cui si svolge la battaglia stando ben attenti alle possibili combo che si innescano tra le carte. Da notare che è possibile anche bluffare in quanto è consentito non giocare carte in una delle tre zone di combattimento.

Le carte giocate finiscono negli scarti e torneranno in mano solo giocando uno degli eroi che ha come abilità proprio quella di farci riprendere in mano gli eroi già utilizzati. La risoluzione delle battaglie è semplicissima: si sommano i valori di forza riportati nelle carte aggiustandoli con eventuali bonus e chi supera l’avversario si aggiudica la carta in palio in quell’arena. In caso di pareggio tutte le carte (eroi e artefatti) rimangono per il turno successivo, altrimenti cani e gatti finiscono negli scarti e si posizionano nuovi oggetti sui cambi di battaglia.

Materiali sin troppo esagerati: le carte sono talmente spesse che si fatica a mescolarle, ma comunque piacevoli. Io scelgo i cani monaci perché ho una certa “allergia” ai gatti da quando sono diventati protagonisti assoluti dei video online. Il primo turno mi serve per capire al meglio come funzionano le abilità delle varie carte e dal secondo picchio duro senza pietà perché intuisco che il mio esercito ha una maggiore potenza di fuoco rispetto ai gatti ninja che potrebbero vincere per logoramento. Grazie ad un paio di oggetti che aumentano i danni procurati all’avversario, porto a zero i punti vita di F/\B!O e mi aggiudico l’incontro in 5 round.

Il gioco è divertente ed infatti vanta un lusinghiero 7.7 su BGG, forse non troppo longevo, ma di questi tempi “chissene”.

[cogo71] Knights of the Round Cheese • 2-4 giocatori • 15′ • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 12 minuti con spiegazione

Ieri sera Knights of the Round Cheese

Altro gioco di carte da 2 (giocabile in 3 o 4 se si possiedono 2 copie) di cui sfido chiunque a conoscerne l’esistenza. Knights of the Round Cheese è un gioco ambientato nell’universo di Fox Matters, un Kickstarter del 2020. Si tratta di un “open draft” e quando mi si offre la possibilità di giocare questa meccanica è come invitare un’oca a bere (modo di dire tutto emiliano che sta a significare che è una proposta che verrà sicuramente acccettata).

Knights of the Round Cheese è un gioco competitivo di carte davvero minimalista in cui ogni giocatore usa le carte che in mano per reclutare Volpi da un mercatino comune che viene di volta in volta “refillato” per costituire il proprio “esercito” personale. Ogni carta ha un valore in punti vittoria (che può essere anche negativo) e due icone equiparabili ai semi delle normali carte da gioco. In più ogni volpe ha un effetto speciale che può fungere da moltiplicatore a seconda del tipo di icone presenti nel nostro esercito, o che può avere effetti negativi per il punteggio del nostro avversario.

La scatolina del gioco è quasi imbarazzante per quanto è piccola, infatti contiene solo 27 carte di dimensioni abbastanza rifotte, ma di buona qualità. Le illustrazioni delle volpi sono carine anche se non rientrano nello stile che preferisco, ma le carte sono facilmente leggibili sia nel testo che per le icone.
Può un gioco di draft per soli 2 giocatori con sole 27 carte essere divertente? La risposta è sorprendentemente: sì!

La sfida è sufficientemente profonda sebbene super condensata tanto che i 15 minuti dichiarati sono persino pessimistici e anche se ho perso malamente 72 a 55 mi è rimasta la voglia di riprovarlo per capire se è possibile studiare tattiche e strategie differenti per raggiungere la vittoria finale. Davvero sorprendete!

[Valeria-MeepleOnTheRoad] Mystic Vale • 2-4 giocatori • 14+ • 45′ • giocato in 2 • 60′ con spiegazione regole

Ieri sera Mystic Vale

Quando appoggio la scatola sul tavolo non mi sembra vero: sono letteralmente mesi che non giochiamo a qualcosa che duri più di 10 minuti. Ma oggi sono stanca, non riesco a stare davanti al PC e il caldo afoso che c’è fuori non aiuta. Rintanati al fresco di casa decidiamo di concederci una partita di un’oretta. Il Riccio è ben disposto a provare qualcosa di nuovo per lui e io opto per questo gioco che, anche se non conta un numero di partite elevate al mio tavolo, ha un simpatico valore affettivo, visto il titolo. Ormai è un paio d’anni che il Riccio vede il dorso della scatola e mi chiama così, “veil”, storpiando simpaticamente il mio nome.

Come al solito lui si estrania mentre io tiro fuori tutti i materiali e faccio il setup. Qualcosa però cattura la sua attenzione e comincia a guardare con curiosità queste strane carte trasparenti che impilo sul tavolo. Stavolta è colpito, non ha mai visto un sistema così nella sua breve esperienza ludica. Gli spiego la differenza fra deck building e card building e sembra apprezzare la novità.

Fin dai primi turni si vede la differenza di strategia: io vado sul sicuro, cerco di non “sballare”, cioè di non attivare il Deterioramento, e comincio pian pianino ad acquisire carte, un mana alla volta. Il mio avversario rischia tantissimo nel girare le sue carte nel campo e spesso è costretto a saltare il turno perché la fortuna non è dalla sua parte. Mi assicuro un paio di carte che annullano i simboli della terra maledetta e così a ogni pescata ho più chance di poter acquistare gli avanzamenti migliori. Invece il Riccio elemosina i suoi mana e riesce a comprare poche carte e di poco valore.

Mi fiondo subito anche su una paio di carte valle che danno punti alla fine del gioco e vantaggi durante la partita. Praticamente ho la strada spianata. Non voglio infierire, ma l’esperienza e la conoscenza del gioco hanno il loro peso. Il mio compagno non ne è affatto infastidito: sa già che perderà miseramente solo guardando i due lati del tavolo con le carte e i punti acquisiti, ma sta cercando di entrare bene nel meccanismo e per lui è l’unica cosa che conta.

Come previsto, la partita termina con la mia vittoria conquistata con quasi il doppio dei punti rispetto al Riccio. Lui però non sembra notarlo: il gioco gli è piaciuto, ha apprezzato il sistema e la grafica fantasy, ha trovato il titolo semplice ma ricco di scelte. Mi chiede di non abbandonarlo per altri enne mesi sullo scaffale ma di giocarci di nuovo al più presto. Più dell’aver vinto con oltre 100 punti, è questo per me il vero risultato miracoloso.

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana F/\B!O P. ci mostra il gameplay di Crystallo, gioco da tavolo edito da Light Heart Games, di Liberty Kifer.

Questa settimana per il podcast si parla dello Spiel Des Jahres 2023: le nostre top sui candidati, con Fapos e Stefano che provano a dire la loro su uno dei premi internazionali più ambiti.

SONDAGGIO TELEGRAM

Niente sondaggi sui nostri due canali Telegram (quello generale e quello del podcast) questa settimana ma vi prometto che torneranno presto!

ENIGMI E SALUTI

Se ho lo spirito giusto per mettere le cose al loro posto sto giocando a Zefiria…pensavo fosse scontato!

Comunque questa settimana giocherò con voi senza parole.

Giocate, pensate e risolvete, alla prossima settimana!

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