Scritto da:
cogo71
Oggi vi porto la recensione di Cubosaurs un family (ma volendo anche un filler per esperti) che ci riporta indietro nel tempo “a 66 milioni di anni fa,quando la terra era il parco giochi dei dinosauri”, o almeno così recita la copertina del regolamento.
Cubosaurs è un gioco composto principalmente da un mazzo di carte di Fabien Tanguy illustrato da Kristiaan der Nederlanden ed edito originariamente nel 2022 da Catch Up Games e portato in Italia da MS Edizioni che ringrazio per la copia di review concessa.
Si tratta di un titolo per 2-5 giocatori che è possibile giocare a partire dagli 8 anni, le cui partite durano una ventina di minuti. Un family game in cui dovrete scegliere i dinosauri giusti per la vostra “mandria” e lasciare agli altri solo gli scarti.

Le meccaniche utilizzate sono fondamentalmente due: il set collection e il draft anche se quest’ultimo implementato in maniera abbastanza originale. Lo scopo è quello di accumulare il maggior numero di punti vittoria cercando di raccogliere le diverse tipologie di dinosauri ma facendo molta attenzione a come componiamo il nostro branco perché ogni specie ci fa accumulare (o perdere) punti in maniera differente.
I MATERIALI
La scatola di Cubosaurs è piccolina: 16X16X4,5 cm e al suo interno troviamo un mazzo di 55 carte Dinosauro, 10 tessere Evoluzione DNA e 40 segnalini DNA oltre al consueto regolamento.
Forse la scatola poteva essere ancora più contenuta se non fosse stato per le fustelle delle Tessere Evoluzione e i segnalini DNA, ma comunque troverà facilmente posto nello zaino che userete per le vostre gite al mare o in montagna.
Il cartone è spesso ed anche le carte di buona fattura, ma siccome saranno mescolate spessissimo imbustarle potrebbe essere una buona opzione per conservarle al meglio.

La grafica come lascia intuire il titolo è caratterizzata da forme a spigolo vivo e non è un caso che l’illustratore Kristiaan der Nederlanden sia lo stesso di CuBird, (anche questo nel catalogo MS Edizioni).
Nel complesso le immagini sono perfette per il pubblico target cui si rivolge Cubosaurs con colori vivaci e pose dinamiche tipo fumetto. Da notare che le carte dello stesso tipo di dinosauro, raffigurino questi “bestioni” in pose sempre diverse, ma la chicca (quasi un easter egg) sta nelle illustrazioni delle carte dei Velociraptor che, se affiancate, compongono una scena unica con al centro la sfortunata vittima di questi temibili predatori della preistoria.

Le icone sono chiare e il regolamento ben fatto e ottimamente tradotto con diversi esempi esplicativi, ma dopo una prima lettura lo lascerete a riposare per sempre nella scatola.
COME SI GIOCA
Come detto i giocatori competono per guadagnare il maggior numero di punti vittoria collezionando carte dinosauri. Ogni partita dura due round (ad eccezione delle partite 1 vs 1 in cui se ne giocherà anche un terzo) e il giocatore che avrà totalizzato più punti vittoria alla fine sarà dichiarato vincitore.
Esistono 8 diversi tipi di carte: 7 rappresentano le varie tipologie di dinosauri: T-Rex, Stegosauro, Brontosauro, Pterodattilo, Pentaceratopo, Velociraptor Grigio e Velociraptor Nero; l’ottavo tipo è la Carta Uovo. Nel mazzo sono presenti 7 copie per ogni tipo di dinosauro e 6 carte Uovo.
È di fondamentale importanza capire come i vari tipi di carte ci faranno accumulare punti. Ogni carta dinosauro (ad eccezione dei Velociraptor) hanno nella parte bassa delle icone con dei numeri che indicano, quanti punti vittoria (in certi casi anche negativi) vale un tipo di dinosauro in base al numero di copie (1, 2, 3, 4 o più) possedute nella propria collezione.
I Velociraptor Neri e Grigi seguono regole di punteggio diverse: infatti per guadagnare i punti vittoria è necessario possedere una coppia composta da un Velociraptor Nero e uno Grigio. Ogni Velociraptor non in coppia fa perdere i punti vittoria indicati sulla carta. Alla fine del round, è possibile decidere come formare le coppie nero-grigio in modo da massimizzare il punteggio.
Infine le carte Uovo fanno guadagnare punti se siete il giocatore col maggior numero (anche se a pari merito con altri giocatori) di carte del tipo di dinosauro corrispondente a quello delle uova. Se non si possiede la maggioranza però le carte Uovo fanno perdere punti. La quantità di punti guadagnati o persi è sempre indicato sulla parte inferiore delle carte.

All’inizio di ogni partita si mescola il mazzo di 55 carte, ma se ne sceglieranno soltanto un numero limitato (10 per ogni giocatore seduto al tavolo) e le altre non entreranno in gioco per il resto della partita. Ogni giocatore poi parte con 4 carte scoperte di fronte a sé che costituiscono la sua collezione iniziale.
Ogni turno prevede 2 fasi:
- il giocatore dovrà aggiungere carte alla propria mano (che attenzione non è costituita dalle carte scoperte disposte sul tavolo). La mano di carte gli sarà stata passata dal giocatore che lo precede; quando non fosse così (come nel caso del primo turno della partita) si pesca una carta dal mazzo centrale.
- Il giocatore decide se tenere o rifiutare la mano di carte. Se decide di tenerla dovrà disporre le carte che costituiscono la mano di fronte a sé insieme a quelle già presenti nella propria collezione; se invece decide di rifiutarla dovrà aggiungere alla mano una sola carta di tipo diverso rispetto a quelle già presenti e passarla al giocatore successivo. Ovviamente se questo non è possibile il giocatore deve necessariamente accettare la mano che gli è stata passata.
Un round termina appena un giocatore deve pescare una carta dal mazzo di gioco ma non può farlo perché il mazzo è esaurito. Si contano quindi i punti in base al tipo di carte presenti nella propria collezione.







La preparazione e lo svolgimento del secondo round rimangono identici a quelli del primo round, con due eccezioni: si cambia il senso di gioco (da orario ad antiorario) e parte il giocatore con il punteggio più basso alla fine del round precedente.
Quelle descritte fin qua sono le regole base di Cubosaurs, ma se volete aggiungere un po’ di sale e di imprevedibilità in più alle vostre partite potete giocare utilizzando anche le tessere Evoluzione DNA e i segnalini DNA. Infatti Su alcune carte Dinosauro è presente il simbolo DNA. Ogni volta che aggiungete alla vostra collezione una carta con il simbolo DNA, prendete 1 segnalino DNA.
Questi segnalini potranno essere spesi una volta per turno, dopo aver pescato o ricevuto dal giocatore precedente le carte della vostra mano, per acquistare una delle tessere Evoluzione DNA scoperte tra quelle ancora disponibili al centro del tavolo (ad inizio round se ne preparano un numero pari al numero di giocatori più una).
Le tessere DNA possono avere abilità istantanee o che si attivano alla fine del round. Alcune poi hanno un’icona che rappresenta una fiamma che sta ad indicare che la tessera prevede un’interazione diretta tra i giocatori e come esplicitamente indicato nel regolamento, se non vi sentite a proprio agio con questi effetti così invadenti, possono essere escluse dal gioco.
A parte qualche dettaglio vi ho descritto quasi per intero il regolamento che come potete intuire è davvero accessibile a tutti. Vi segnalo che è possibile scaricarlo dal sito di MS Edizioni e che è presente anche un video tutorial accessibile dal QR code stampato sulla scatola.

IMPRESSIONI
Se dovessi condensare in una sola parola Cubosaurs lo definirei schietto. Già prendendo in mano la scatola e osservando la copertina è chiaro cosa aspettarsi da questo titolo e la prova al tavolo non tradisce le aspettative.
Siamo di fronte ad un gioco family colorato e simpatico che si presta ad essere giocato anche con giocatori occasionali per partite rapidi e scorrevoli, tanto che difficilmente vi fermerete ad una sola partita.
Il set collection ormai è stato declinato in mille modi diversi e quindi, in questo, Cubosaurs non brilla certo per originalità. Personalmente il feeling che mi ha lasciato è simile a quello di Coloretto ed anzi devo dire che per quest’anno sostituirà proprio questo storico titolo, nello zaino che utilizzo per portarmi qualche scatola in vacanza.

Le regole avanzate donano al gioco il twist necessario per far emergere Cubosaurs da una pletora di altri giochi simili, donando imprevedibilità, interazione e maggiore strategia alle partite. D’altro canto le regole base, se da un lato aiutano a fare presa immediata anche su giocatori alle primissime armi, dall’atro potrebbero rendere le dinamiche al tavolo un po’ ripetitive.
Il flusso di gioco è super fluido con qualsiasi numero di giocatori, ma secondo i miei gusti personali, Cubosaurs dà il meglio di sé, quando si siedono al tavolo almeno 3 contendenti, perché aumenta la variabilità mantenendo comunque la durata delle partite molto rapida.
Lo so, che un titolo di questo tipo non dovrebbe incentivare un certo tipo di “cattiveria”, ma solo provandolo potrete apprezzare la soddisfazione di costringere un avversario a dovere prendere per forza una mano di carte negativa per la sua raccolta. Se poi sarete voi a dover masticare amaro, poco importa perché le partite sono sufficientemente veloci da richiedere una rivincita immediata.
Per farvi un’idea più precisa, segnalo che trovate la trasposizione digitale di Cubosaurs anche su Board Game Arena.

CONSIDERAZIONI FINALI
Cubosaurs è un gioco compatto con materiali più che buoni e una grafica vivace e accattivante capace di attirare i giocatori più giovani. Il regolamento molto semplice lo rende adatto a tutti, compresi i novizi assoluti e le regole avanzate gli donano quel pizzico di imprevedibilità e di interazione in più che possono renderlo appetibile (come filler) anche ai giocatori abituali.
La scalabilità del titolo è buona anche se in due perde un po’ di brio, ma è comunque giocabile e resta veloce con qualsiasi configurazione di giocatori al tavolo. La rigiocabilità è garantita oltre che dalla variabilità con cui usciranno le varie carte, anche dal fatto che non utilizzando tutto il mazzo non è possibile sapere quali carte sono rimaste, nemmeno a fine round.
Cubosaurs e fluido e veloce e pur strizzando l’occhio ai più giovani per via dell’ambientazione e della grafica, è adatto a tutti per questo credo si meriti un posticino nella vostra libreria per accompagnarvi nelle imminenti vacanze ludiche.
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