Founders of Teotihuacan [Recensione]

Accanto alla più setolosa serie-T (Tekhenu, Tawantinsuyu, Tiletum, Tabannusi, Trismegistus), la casa editrice Board&Dice sembra voler portare avanti una linea di giochi per gamer dalla durata contenuta. Di questo secondo filone fa parte Founders of Teotihuacan, pensato da Filip Głowacz (solitario di Dávid Turczi e Błażej Kubacki) per 1-4 giocatori di età 14+, decisi a impegnarsi al tavolo per circa 45-60′. Il peso indicato dagli utenti di BGG è 2,65 su 5 e, se volete due titoli che gravitano intorno a coordinate simili, ve li do subito: Zapotec e Sierra West.

È un gioco a sé stante e indipendente dalla lingua, basato su punti azione, piazzamento lavoratori e piazzamento tessere. Il presunto collegamento con Teotihuacan: City of Gods è soltanto nell’ambientazione comune dell’antica città di Teotihuacan. Dal punto di vista tematico, infatti, gli eventi di Founders of Teotihuacan si svolgono in un momento precedente della Storia, quando quella che sarebbe diventata una magnifica città era ancora agli inizi e solo pochi abitavano la zona.

Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Ringrazio l’editore per la copia recensore.

Viaggiate indietro nel tempo fino alla fondazione di una delle più grandi città mesoamericane ed entrate a far parte della sua storia. Progettate le fondamenta di una grande civiltà precolombiana, con i suoi edifici, i suoi templi e una grande piramide al centro. Affermatevi come il migliore tra gli architetti in competizione e il vostro progetto vi garantirà un posto tra i grandi fondatori di Teotihuacan!

IL GIOCO IN UNA FRASE

Nel corso di tre o quattro round, posizionerete a esaurimento i vostri dischi azione sul tabellone principale, formando pile di altezza/forza variabile per costruire templi, edifici e la piramide centrale, ma solamente dal lato del tabellone personale in cui si trova la vostra pedina architetto (che si sposta a ogni turno): dovrete bilanciare la generazione di risorse e il loro utilizzo, mentre trovare buone posizioni sul tabellone della città diventa sempre più difficile.

Dentro la scatola

ELENCO DEI COMPONENTI

La scatola di Founders of Teotihuacan (297×297×71mm) contiene il regolamento in inglese, quello del solitario, un tabellone principale, 4 tabelloni personali a due facce, 5×3 segnalini maschera, 12×3 tessere culto, 90 polimini edificio (9 forme, 3 colori), 38 polimini tempio (3 forme-colore), 46 tessere piramide (14×3 + 4 vuote), 9 dischi bonus, 6×4 dischi azione, 4 dischi favore, 4 dischi punteggio, 4 pedine architetto, 30×3 cubetti risorsa, un dado a 8 facce, un gettone sole, un gettone eclissi e un gettone primo giocatore.

VALUTAZIONI

I materiali non sono particolarmente appariscenti (cubetti, dischetti, pedine, griglie, polimini) e i tre artisti Chuy de Leon, Odysseas Stamoglou e Aleksander Zawada devono essersi concentrati soprattutto sulla grafica, perché con questa impaginazione e simbologia è tutto chiaro e facile da capire. Quasi tutte le informazioni necessarie sono reperibili sui tabelloni e ho molto apprezzato i piccoli dettagli (come i 2 PV sotto le tessere piramide o la conversione 2 oro per 1 legno/pietra stampata in un angolo. Il tabellone principale è in due pezzi tipo puzzle, però non è né un pregio né un difetto: lo segnalo più come curiosità. Forse sarebbe stato meglio avere lì pure il tracciato segnapunti e non intorno ai tabelloni personali, dove è meno immediato valutare la situazione complessiva.

Pensando all’altro Teotihuacan, qui i grandi assenti sono i blocchi di legno che componevano la piramide: le tessere in cartone sono sì funzionali, leggere ed economiche, ma il senso del tatto e il piacere della manipolazione ne escono impoveriti.

Nella scatola non è presente un inserto e occorrono parecchie bustine richiudibili, nell’ottica di organizzare gli elementi per velocizzare la preparazione. Attenzione che una regola fondamentale del setup (in quella fase niente polimini sopra le maschere) non viene spiegata fino all’appendice. Per il resto il regolamento è scritto in modo eccellente e si riesce a insegnarlo in maniera scorrevole.

Ho anche girato un video di unboxing:

Preparazione per 2 giocatori

COME SI GIOCA

Lasciandovi come sempre al regolamento (EN) per una lettura più esaustiva, provo a concentrare il succo.

Dopo aver montato il tabellone principale, rifornite le offerte di polimini (i templi sono fissi, gli edifici dipendono dal numero dei giocatori) e tessere. Sempre in base a quanti siete, collocate un certo numero di dischetti bonus sugli spazi azione, impilate le maschere per colore in ordine decrescente di punteggio e prendete alcuni dischetti azione. Inoltre ricevete il tabellone personale, la pedina architetto da posizionare lungo un suo lato e una tessera piramide per colore, da piazzare subito alla base, ottenendo i relativi bonus.

Costruzione edifici oppure produzione. I dischi bonus sugli spazi azione per 2 giocatori (non si usa il terzo) forniscono rispettivamente +1 PV e +1 forza oppure un’azione inflenza.

SVOLGIMENTO DEL TURNO

Al vostro turno, dovete eseguire un’azione o passare. Nel primo caso, impilate da 1 a 3 dei vostri dischi azione su uno spazio azione del tabellone principale, che contiene già almeno un disco (come minimo un disco bonus collocato in fase di preparazione ed eventualmente anche uno o più dischi azione propri/avversari), ed eseguite un’azione corrispondente con altezza corrente della pila = forza. Ogni spazio azione può contenere un massimo di 4 dischi tra azione (legno) e bonus (cartone). Chi copre un disco bonus per primo ottiene quel bonus (azioni extra, forza, punti, risorse).

Guardando il tabellone, potete individuare schematicamente tre colonne e tre righe. La riga centrale (sfondo rosso) contiene gli spazi azione, la riga superiore (sfondo grigio) le azioni costruzione e la riga inferiore (sfondo verde) le azioni influenza. Se piazzate nella prima colonna, potete costruire edifici (forza = dimensione, producono cubetti risorsa nelle caselle adiacenti della vostra città) oppure far produrre quelli già eretti; piazzando nella seconda colonna, potete costruire templi (maggiore è la forza meno risorse pagate, selezionate pure una delle due tessere culto visibili dello stesso colore) oppure riscuotere una tessera culto in vostro possesso; infine nella terza colonna, potete costruire una tessera piramide (anche qui con uno sconto in base alla forza) oppure avanzare su un piccolo tracciato favore, che premia con 2/4/6/8 punti.

Costruzione templi oppure riscossione tessere culto. I dischi bonus sugli spazi azione forniscono rispettivamente un’azione costruire oppure +1 PV e +1 cubetto a piacere.

L’ARCHISTAR

Il tabellone personale è diviso in quattro distretti. Potete piazzare gli edifici e i templi soltanto nei due distretti più vicini al vostro architetto, mentre le tessere piramide solamente nelle sei caselle piramide più vicine. Se avete coperto interamente un gruppo di maschere, prendete il segnalino maschera corrispondente. Dopo aver eseguito un’azione (non quando passate), spostate il vostro architetto in senso orario verso il lato successivo della vostra città, completando il turno. Questo cambia il raggio d’azione dell’architetto per il turno seguente.

Dopo che tutti i giocatori hanno passato, il round in corso termina. Per prepararvi al prossimo, eliminate un disco azione, ripristinate dischi bonus e polimini, infine passate il gettone primo giocatore. Dopo 3 round (in 3 giocatori) o 4 (negli altri casi), la partita finisce e i giocatori segnano ulteriori PV per ciascun distretto: se la tessera piramide si trova alla base, segna 2 punti vittoria per ogni tempio di colore corrispondente; se è ai piani superiori moltiplica per 3 PV. Tutte le tessere piramide e i templi sopra al confine tra 2 distretti vengono utilizzati per il punteggio di entrambi i distretti.

Costruzione piramide oppure tracciato culto. I dischi bonus sugli spazi azione forniscono rispettivamente +2 PV oppure un’azione costruire.

IL SOLITARIO

Il solitario ha un libretto a parte e anche io gli dedico un paragrafo separato.

Intanto lanciate il dado a 8 facce e individuate quali sono le 3 sfide da affrontare. La prima verte su come ottenere X punti da un certo aspetto della città o del gioco. La seconda è un handicap (ad esempio, tutte le vostre azioni hanno una forza in meno… argh!), mentre la terza complica le costruzioni. Per vincere è necessario superare tutte e tre le sfide.

La seconda cosa sono i due automi. Per ciascuno dei 2 colori prendete 6 dischi azione e formate un tracciato priorità con 3 tessere piramide diverse: ognuna avrà sopra 1 cubetto risorsa differente dalle altre. Infine piazzate i relativi architetti su due colonne del tabellone principale: vi diranno dove compiere le azioni. Senza scendere troppo nei dettagli, a ogni turno dell’IA tirerete fuori 2 dischi da un sacchetto. Questi, insieme agli architetti e ai tracciati priorità, determineranno quale IA farà cosa. Nella fase di mantenimento aggiornerete le posizioni di architetti e priorità per il prossimo turno.

Per ultima c’è la soglia di 80 punti da raggiungere (innalzata da alcune di queste sfide). Avete 3 round per farcela.

Tracciati priorità utilizzati dai due bot del solitario

CONSIDERAZIONI

Founders of Teotihuacan sbandiera la sua meccanica di piazzamento tessere fin dalla copertina della scatola, ma non aspettatevi le solite cose. Il modo in cui utilizza il piazzamento lavoratori e la gestione delle risorse è particolare e lo distingue dal resto della concorrenza. Non si tratta tanto di lasciare il tabellone senza buchi, quanto piuttosto di gestire lo spazio a disposizione. Non dover cercare di coprire tutti gli spazi è abbastanza strano.

Massimizzare il numero di risorse, lasciando allo stesso tempo spazio sufficiente per i polimini futuri, è un rompicapo affascinante. Siccome legno, pietra e oro non si trovano nella vostra riserva, ma in città (sul tabellone), anche cosa spendere e in che ordine farlo saranno oggetto di ottimizzazione, poiché è possibile costruire sulle caselle contenenti cubetti, però li perdete. Nel caso invece in cui doveste generare nuove risorse in caselle occupate, potete decidere se tenere la vecchia o sostituirla con la nuova.

QUESTIONE DI SCELTE

Pure il piazzamento dei lavoratori ha delle sfaccettature inusuali. C’è quell’azione extra lì sul disco bonus che mi tenta tantissimo; d’altro canto anche aggiungere il mio disco azione come quarto sopra i tuoi e godere di forza 4 con un unico lavoratore sarebbe fantastico. Devo bilanciare il maggior numero di azioni con le azioni più forti con i bonus dei primi piazzamenti. In un certo qual modo gli spazi azione diventano migliori man mano che si aggiungono dischi, tuttavia si avvicina pure il loro limite massimo, quindi potreste restar tagliati fuori. Dunque aggiungo più dischi (il che significa meno turni) o pago risorse extra?

Ecco che da un certo momento del round in poi scatta un po’ la sindrome dei “posti in esaurimento” con relativa tensione: dovete tenere conto della situazione attuale degli avversari quando programmate cosa fare, poiché alcune opzioni possono essere disponibili ora per l’ultima volta. A inizio partita avete il massimo di dischi azione, ma a ogni round ne perdete uno e la coperta si restringe. Avrete sempre voglia di qualche turno in più, ma preferisco questo desiderio che i giochi in cui guardo con ansia l’orologio. Founders of Teotihuacan ha le carte in regola per rientrare nella categoria di cui parlavo nell’attacco del post: titoli da un’oretta per giocatori abituali.

Per completare il setup, il viola deve piazzare le tre tessere piramide iniziali, ottenendo i relativi bonus. Sulla sinistra sovrintende la pedine architetto.

IL TEMPISMO

Ma non dimentichiamoci di lui, l’architetto girovago, introvabile come il geometra che vi segue per il Superbonus 110%. È sempre un lato prima o dopo a dove volete che sia. Poi con i round e le partite riuscite a addomesticarlo, perché il tempismo è importantissimo e questa sorta di rondella rende la pianificazione fresca. Riassumendo: dovete avere le risorse per andare al mercato, lo spazio nelle aree opportune (sinergia tra templi e piramide dello stesso colore), l’architetto lì davanti e la tessera deve essere disponibile nell’offerta al momento della costruzione. Gamer ne abbiamo?

Provare a fare un po’ di tutto è spessissimo una cattiva idea, ma in Founders of Teotihuacan è pure peggio, a causa della perdita di un disco azione a ogni round. Io solitamente cerco di concentrarmi o sull’erigere la piramide migliore oppure su ottenere per primo le maschere più preziose e le tessere culto che premiano di più. È importante non trascurare i punti realizzabili durante la partita: ad esempio svolgere un’azione influenza per scambiare una vecchia tessera culto con una nuova (magari già soddisfatta) può portare a un significativo aumento del punteggio.

SI CORRE

Sebbene i giocatori abbiano il proprio tabellone su cui costruire, come visto c’è molta interazione indiretta intorno al tabellone principale, sia per quanto riguarda gli spazi azione sia per il numero limitato di tessere nell’offerta. È una vera a propria corsa: a volte si vuole che un altro giocatore occupi uno spazio per sfruttare la sua forza, altre volte anelerete disperatamente il bonus di chi piazza per primo. In aggiunta le maschere attribuiscono un numero decrescente di punti vittoria, quindi questo elemento è ancora una volta una gara.

La variabilità deriva principalmente dalle mosse avversarie, in particolare dalla competizione per gli spazi azione e per le tessere. Si tratta in effetti di un titolo strategico senza una grande dose di fortuna. C’è una spruzzata di casualità nell’uscita delle tessere culto e ogni colore/pila fa una cosa a sé stante: il verde converte le risorse in punti, il blu fa segnare punti in base agli edifici nella propria città e il rosso fa ottenere azioni extra e punti secchi. È anche vero che i primi di mano trovano più dischi bonus liberi, ma questo aspetto è bilanciato dalla forza incrementale delle azioni man mano che l’altezza totale della pila di dischi aumenta.

Le maschere dai punteggi decrescenti: chi prima arriva…

RIGIOCABILITÀ E SCALABILITÀ

Rigiocabilità? I turni iniziali possono sembrare un pochino scriptati – e meccanicamente lo sono – in quanto bisogna costruire le tessere edificio (le uniche piazzabili senza pagare risorse) e i cubetti che producono servono per pagare le tessere successive. Tuttavia quale risorsa, la dimensione del polimino e la sua posizione sono tutte variabili che dipendono dai vostri piani, dai dischi bonus presenti e dalle tessere culto visibili (abbinando questi ultimi elementi potete inanellare alcune combo spettacolari). Inoltre, le plance città hanno un lato identico tra loro e l’altro unico, caratterizzato da diversi bonus piramide. Ho qualche dubbio di bilanciamento, visto che due di queste facce non offrono oro iniziale, ma non ho ancora sentito la necessità di provarle.

Personalmente preferisco giocarci in 2 o in 4, sostanzialmente perché dura 4 round. In realtà, a guardare puramente i numeri, la scalabilità di spazi azione e tessere disponibili è lineare passando da 2 a 3 giocatori, mentre s’impenna in 4. Il solitario è del genere che confronti il tuo punteggio con una tabella di valori. Le partite da soli restituiscono sensazioni abbastanza simili a quelle multigiocatore, sebbene i due bot non agiscano come umani: non costruiscono nulla e non segnano punti, ma eliminano le scelte dal tabellone, turno dopo turno, fino al termine del round. Nel complesso, è ben fatto e facile da usare: guardando il tracciato priorità, l’algoritmo è prevedibile, però soltanto fino a un certo punto, proprio come gli avversari biologici.

Lati negativi?

La cosa peggiore di tutte: dimenticarsi di spostare l’architetto al termine del turno!!! Falsa tutto quanto, per cui fatevi vicendevolmente da promemoria.

Ad alcuni non è piaciuto che i polimini portino a pensare al Tetris, ma le meccaniche di incastro siano forse tra le cose che vi impegneranno meno il cervello.

Nonostante Founders of Teotihuacan sia su un gradino più basso in termini di difficoltà rispetto al suo fratello maggiore, sconsiglio questo gioco ai giocatori inesperti. Come Teotihuacan, l’ambientazione è incollata e avrebbe potuto essere tutt’altro. Se siete alla ricerca di un piazzamento tessere semplice e con poche scelte, questo titolo non fa per voi. Provate piuttosto a leggere le recensioni di Carcassonne, Bärenpark, Cascadia, Calico o Kingdomino.

I lati asimmetrici delle plance: cambiano i bonus piramide

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?

Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Founders of Teotihuacan?

, perché è sempre un rompicapo nuovo gestire gli spazi larghi per gli edifici che generano risorse e quelli stretti per i templi che segnano punti vittoria. Serve equilibrio e le scelte sono interessanti.

, perché non sono ancora riuscito a costruire la punta della piramide, però dovrei aver capito dove migliorare e conto di farcela!

, perché con quel brighella di architetto che gira intorno alla città devo programmare parecchi turni in anticipo la sequenza delle mosse. Magari alla fine non vincerò, tuttavia essere al posto giusto al momento giusto con le risorse necessarie è molto soddisfacente.

L’arancione è riuscito a ottenere la maschera gialla, coprendo il relativo gruppo con il tempio verde e l’edificio marrone, che ha sacrificato due cubetti. Il valore delle tessere piramide verdi (2+2PV) va moltiplicato per il numero di templi verdi nel distretto, quindi 4×2=8.

MIA MOGLIE DICE COSE

«Ho trovato Founders of Teotihuacan molto interessante. Prima di tutto l’architetto che gira è un agente disturbante, ma l’idea è semplice e arguta. Per cui bravi. Il resto ha meccaniche già viste, però realizzate in modo originale. Il dover cambiare i dischi bonus, per esempio, per me è stato un elemento di difficoltà, perché a ogni nuovo round dovevo ristudiarmi il tabellone e riadattare le mie scelte di gioco.
Anche il fatto che sembra un Tetris, però in realtà non si gioca per niente come tale, mi è piaciuto. Alla prima partita è davvero ingannevole, perché si tende a pensare di dover incastrare i pezzi nella plancia, invece ciò non è sempre utile, soprattutto con gli edifici che generano risorse, dato che hanno bisogno delle caselle libere per posizionare i cubi: meno spazio c’è, meno risorse si collocano.
Insomma, sembra un gioco già visto, ma è solo un pensiero a prima vista.
Complimenti agli ideatori.»

Per tornare su seguite questo collegamento.

Se vi interessa potete Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Giochi di ruolo
Ultimi commenti
Tore: Grazie per il commento! Come avrai letto, Labirint...
Tore: Grazie per il.commento! Bellissima In ogni atomo. ...
Marco Amanti: Io sono tra quelli che ha sempre disdegnato labyri...
Lorenzo: Grande prestazione! mi ha fatto riaffiorare ricord...
LarryG: Ciao e bentornato a te e a tutti i nostri lettori!...
Tore: Bentornata Vedetta! Considerando che quest'estate ...
Matteo: Ma mi sfugge qualcosa, o se non ho più né presen...
Figlio di Griffin: Bravo...anche per ROOT della settimana scorsa sper...
Figlio di Griffin: Saranno tempi duri per tempo e spazio da dedicare ...
L0G1: Il Signore degli Anelli: il Destino della Compagni...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
2 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Ieri_Sera_06_09_26
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] UnMatched Adventures: Teenage Mutant Ninja Turtles e altri 4! (+ dettaglio)
Poche righe per descrivere quello che alcuni giochi ci hanno lasciato, impressioni a caldo di esperienze...
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Poche righe per descrivere quello che alcuni giochi ci hanno lasciato, impressioni a caldo di esperienze...
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Ieri_Sera_23_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Mistborn e altri 4 ! (+ dettaglio)
Poche righe per descrivere quello che alcuni giochi ci hanno lasciato, impressioni a caldo di esperienze...
Memo Rischia Tu – copertina
Memo Rischia Tu [nonsolograndi]
Scoprite le tessere soggetto e individuate una caratteristica comune per ottenere punti, bilanciando...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

2
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x