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Vi presento una recente novità dell’editore Albi, un gioco di tableau building in cui collezionare pesci per il proprio acquario: Fish Tank.
Ideato e illustrato da Michal Peichl (Hollow Trail), il titolo intrattiene da 2 a 6 giocatori di età superiore ai 7 anni, per una durata di 10-15 minuti circa.
Guarda tutti questi pesci! Ce ne sono di tutti i colori, forme e dimensioni, davvero adorabili! Costruisci il tuo acquario in cui nuotano banchi di pesci e altre creature. Scegli le migliori combinazioni per far prosperare il tuo acquario.
COMPONENTI
La scatola è 10×12,5 cm, al suo interno troviamo: 96 carte, blocchetto segnapunti e il regolamento.

Le carte sono le protagoniste di questo titolo, sono quadrate e dotate di illustrazioni realistiche di alcune specie di pesci d’acqua dolce e simili, per allestire l’acquario, mentre il retro di tutte mostra un’alga.
L’iconografia, presente su ogni carta, è chiara ed efficace, evidenzia l’indicazione dei punti vittoria ottenibili con determinate regole.
La produzione è curata in ogni aspetto e i materiali sono di buona fattura.
COME SI GIOCA
Lo scopo è popolare il nostro acquario con la migliore combinazione di pesci e fare più punti dei nostri avversari. L’acquario, in realtà, è una griglia di 4×4 carte che verrà popolata durante i 2 round di gioco, collocando 8 carte per ciascuno.
Ogni giocatore riceve 8 carte e si inizia la sfida con il draft, scegliendo una carta da posizionare nel proprio acquario e passando le rimanenti all’avversario alla propria sinistra/destra.
Quando tutti hanno scelto, si posiziona la carta sulla griglia e non potrà più essere spostata; per il posizionamento non ci sono vincoli se non la griglia e le varie occasioni di punteggio.

I pesci soddisfano i requisiti di punteggio se vengono collocati in zone specifiche, ma permettono di fare punti anche in base al numero e/o a adiacenze specifiche con altri. Sul retro di ogni carta c’è un alga che può essere giocata sempre, offrendo punti vittoria per quantità.
Si prosegue fino a che l’acquario non è composto da 16 carte e si procede con il calcolo dei punteggi, agevolato dal blocchetto segnapunti; il giocatore che ha totalizzato più punti è il vincitore.
E’ prevista una variante per 2 giocatori, per rendere il draft più interessante, scartando una carta e pescandone una nuova dal mazzo, prima di passarle all’avversario.
CONSIDERAZIONI
Fish Tank ha un flusso di gioco rapido, si sviluppa in 2 turni e non facciamo altro che scegliere una carta da piazzare nel nostro acquario, ma ci si trova ben presto a correre dei rischi e a essere presi da dubbi, avvertendo il peso di una manciata di carte troppo esigua.
Il primo obiettivo è cercare di selezionare le carte più renumerative, valutando al tempo stesso posizione e quantità per massimizzare il punteggio e costruendo, a poco a poco, la griglia che le conterrà.

L’autore ha cercato di trasmutare il comportamento di alcune specie nelle condizioni specifiche per ottenere punti, infatti, alcune possono coesistere, altre contano solo in coppia, mentre altre prediligono uno spazio specifico, il tutto è riassunto pure in una comodissima carta aiuto.
In generale, comunque, scopriremo che le carte con lo sfondo scuro richiedono sempre più di 1 carta per ottenere PV, mentre quelle con sfondo chiaro danno PV per ogni singola carta.

La fortuna gioca comunque la sua parte, c’è sempre l’imprevedibilità delle carte che possiamo avere a disposizione ma le nostre scelte sono determinanti, sia nella selezione dalle carte durante il draft sia nella scelta del loro posizionamento all’interno dell’acquario.
Ho apprezzato la ricerca dei pesci e le illustrazioni realistiche che l’autore ha realizzato per rendere l’ambientazione pertinente. Una volta terminata la sfida, l’acquario composto avrà un bell’impatto visivo, enfatizzando l’ambientazione così come i meccanismi di punteggio coerenti con l’accostamento delle varie specie.

Il regolamento, in inglese, è chiaro e dotato di utili esempi esplicativi, ma il gioco è indipendente dalla lingua. La spiegazione richiede una certa attenzione, poiché si devono apprendere le diverse modalità di punteggio, ma la struttura di base risulta lineare, tanto che dopo la prima partita, si saranno assimilati.
Il gioco scala bene in tutte le configurazioni previste, grazie anche alla variante per 2 che rende il draft più interessante. Ho fatto la maggior parte delle partite in due, dove la sfida diventa ancora più rapida ed è perfetta da giocare quando il tempo stringe.
CONCLUSIONI
Con Fish Tank, Albi mette a segno un piccolo filler dove collezioneremo pesci per il nostro acquario, attraverso meccaniche di tableau building e draft. La struttura di base è semplice, ma le possibilità di fare punti sono variegate e strettamente correlate all’ambiente d’acqua dolce e alle varie specie che la frequentano. L’ambientazione è ben resa pure dalle illustrazioni, le partite sono rapide e l’acquario finale vi stupirà, specialmente se siete acquariofili!
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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