scritto da Sayuiv(Yuri)
Questa puntata della Vedetta di KS è una puntata fredda. Fredda non per il tono, ma perchè qui in UK in questa ultima settimana si è scatenata una ondata di gelo che in 8 anni che sono qui non ho mai visto.
Ormai la notte arriviamo sempre intorno a meno 3 gradi, oggi che scrivo addirittura meno 5. Domenica notte ci ha anche regalato una bella nevicata: breve ma importante, tanto che si vede ancora la neve fuori delle strade.
Ho sentito che l’ondata sta arrivando anche in Italia e sembrerebbe proprio il momento giusto per una bella tazza di tè caldo e un bel gioco da fare in compagnia: cosa avete giocato quest’ultima settimana?
Pest
Archona Games si è creata una sua reputazione su KS, grazie soprattutto alla sua serie Small mettiquellochetipiace Empire, come ad esempio Small Samurai Empire e Small Star Empire. Con Pest sembra aver deciso di interrompere il fattore small e ci porta un gioco in una “grande scatola”, dove saremo chiamati a combattere contro la peste.
Da 1 a 5 giocatori sono chiamati a ricostruire città distrutte, recuperare i superstiti e curarli, così come implementare nuove technologie e invenzioni. Ma i giocatori dovranno stare attenti, la peste si aggira ancora nelle “ombre”, pronta a scatenare un’altra epidemia.
Il gioco si svolge principalmente sul tabellone centrale, che rappresenta la mappa con le varie città su cui, nei panni di dottori della peste, ci andremo ad aggirare.
Nel nostro turno potremo eseguire delle azioni, tra muoverci, recuperare risorse dalla città in cui siamo, recuperare superstiti, curarli e costruire edifici. Proprio i superstiti sono il motore centrale del gioco: una volta curati saranno gli artefici della rinascita del nostro motore economico.
La partita dura 3 ere, e in ciascuna di esse, dopo aver girato una carta evento per vedere dove la peste colpisce, i giocatori a turno andranno ad utilizzare i propri “lavoratori” per eseguire le varie azioni.
Il sistema di selezione azioni è gestito grazie ad una griglia 3 x 3, dove sulle righe troviamo 3 azioni differenti, e sulle colonne altre 3 azioni differenti. Piazzando un lavoratore sulla griglia potremo eseguire le azioni della colonna e riga corrispondente.
Proprio questo sistema di selezione azioni ci porterà a ponderare e programmare le varie azioni, visto che una volta che uno spazio è occupato non può essere riutilizzato. Questo comporta che ogni azione potrà essere utilizzata solo 3 volte per ogni era.
Sulla propria plancia personale i giocatori saranno in grado di tenere traccia dei superstiti da curare, così come trovano spazio i vari edifici, che una volta costruiti liberano la plancia rivelando dei bonus, un po’ in stile Terra Mystica e Scythe.
La campagna offre anche il regolamento in Italiano in forma digitale.
The Cursed Throne
Luis Brueh è un disegnatore che si è fatto le ossa su KS grazie a Vesuvius Games, curando il lato artistico di giochi come Covil e la serie Dwarf7. Negli ultimi anni sembra aver deciso di mettersi in proprio, pubblicando giochi di suo pugno, tra cui il recente e interessantissimo Keep The Heroes Out.
Il suo tratto distintivo, oltre allo stile artistico, sembra essere diventato i meeple in legno sagomato, dalle forme “pucciose” che ricordano tanto Root, oltre a quella che sembra una vera passione verso il Giappone, visto che questo è il suo secondo titolo ambientato nella terra del Sol Levante visto che The Cursed Throne è una espansione di Night Parade of a Hundred Yokai.
Ad inizio gioco si crea una “plancia” di gioco utilizzando le varie tessere presenti: si mette al centro l’isola di fuoco, ed intorno ad essa 12 delle restanti tessere isola. A questo punto ogni giocatore sceglie un clan
Nel proprio turno andremo ad attivare 3 dei nostri Yokai, che ci permettono di muoverci, combattere, piazzare un meeple, guadagnare un talismano o uno spirito. Se su un isola abbiamo tanti meeple quanti sono i luoghi di interesse dell’isola, possiamo piazzare un nostro Torii, e se siamo i primi su quell’isola guadagnamo un bonus.
La partita termina quando un giocatore piazza il proprio quinto Torii, si finisce il turno e poi si rivelano le carte missioni segrete. Chi avrà più punti sarà il vincitore.
L’espansione The Cursed Throne aggiunte una plancia con un tracciato che porta al trono, ogni giocatore riceve un meeple champione e la relativa carta. Quando si attiva il champion, questo si muove sul tracciato ed esegue l’azione corrispondente.
Sul trono và messo un mazzo di carte leader, e il leader scoperto è quello attualmente seduto sul trono. La carta leader andrà ad indicare come utilizzare l’azione Regno. Una volta che il nostro champion raggiunge i trono avrà due scelte: aiutare il leader o tradirlo.
Aiutarlo comporta prendere la carta e lasciarla scoperta nella nostra area: da questo momento potremo utilizzare la sua azione Regno o quella del nuovo Leader sul trono e a fine partita prenderemo 1 punto vittoria. Tradirlo invece comporta tenerlo coperto e 2 punti a fine partita. Inoltre il champion torna a casa e quando lo utilizziamo possiamo piazzarlo sulle isole.
Aelderman
Siamo di fronte al primo progetto da parte di Rocklerl Games, che con Aelderman ci porta a competere per la presidenza della lega anseatica tramite il commercio e l’espansione della città di Lubeck, in un gioco strategico in puro stile german.
La plancia centrale è costituita da 3 aree principali: la città di Lubeck composta da una griglia di quadrati, il consiglio municipale e la mappa del mare.
Viaggiando via mare cercheremo di guadagnare influenza nelle altre città, con una meccanica di maggioranze. Grazie alla ruota delle risorse presente sulla nostra plancia, potremo eseguire scambi con queste città.
Nella città di lubeck, divisa in 5 distretti, invece potremo andare a costruire vari edifici, per guadagnare vari bonus e anche qui per le maggioranze nei vari distretti.
Nel consiglio invece potremo utilizzare i nostri segnali durante una asta segreta per cercare di guadagnare importanti privilegi prima dei nostri avversari.
Il gioco si sviluppa in 5 round, ma è prevista una versione corta da 2 round sia per impratichirsi alle prime partite, sia volendo come partita “veloce”.
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