[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Kingswood, Kanagawa, Sheepland e altri 2!

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti. Ai compratori di scaffali belli e ai
riciclatori di scaffali brutti. Questa settimana abbiamo cominciato con un
videogioco che ci ha riportato alla memoria una miriade di personaggi cari
alla nostra infanzia. Ci siamo poi avventurati in una foresta cercando fama e
prestigio, un po’ come novelli Robin Hood/Cacciatori di mostri. Ci siamo
trasferiti quindi sull’isola delle pecore per raccogliere quanta più lana
possibile. Abbiamo lasciato le coste sarde per volare (con la fantasia,
subito) sulle coste del Giappone. Lì ci siamo accorti di avere fatto una vera
e propria follia.
Buona lettura.


[F/B!O P.] Covil: The Dark Overlords • 1-4 giocatori • 12+ • 40-90′ • giocato in 2 alla prima partita • 70′ con spiegazione
Covil: The Dark Overlords

Giocare durante una pandemia COVID a un gioco intitolato Covil non è male, eh? È uno dei rari casi (Menzel, Laukat) in cui ideatore e illustratore sono la stessa persona. Alla base ha una meccanica di controllo aree e il numero dei punti azioni è rappresentato dalle pedine sul tabellone, che vengono stese per indicare l’effettuato svolgimento. L’impaginazione/iconografia, sempre opera dell’autore factotum, è chiara e siamo entrati subito in partita. Ci siamo confrontati sulla mappa specifica per due giocatori e, dopo un inizio guardingo, abbiamo concluso la sfida con le rispettive fortezze rase al suolo. Tuttavia Monica è stata molto più brava di me a sfruttare l’oro (unica risorsa), accumulando una serie di carte reliquia che ha fatto arrossire le mie. Cosa curiosa: l’immagine qui sopra, mandata in alcuni gruppi WhatsApp, è diventata una simpatica caccia alla citazione, visto che le illustrazioni sono piene zeppe di riferimenti al nerdverso, a volte anche doppi o tripli. Riuscite a riconoscere i sei servitori sulla plancia e le tre reliquie a lato? Il successo è stato tale che da venerdì prossimo la rubrica #6nomiincodice del nostro canale Twitter diventerà #trovalacitazione ^_^
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[Valerio] Kingswood1-5 giocatori • 10+ • 15-45′ • giocato in
2 • 30′ con spiegazione
Kingswood

Il Re ha riunito le Gilde più importanti del villaggio e ha lanciato una
sfida: liberare la foresta circostante dai Mostri per guadagnare fama e gloria
per la tua Gilda! Questo titolo uscito tutto in italiano grazie a Little Rocket Games mi ha ricordato Istanbul per via delle location variabili, ma
alla prova dei fatti si è rivelato un gioco molto più immediato e leggero con
un target più familiare, ma non per questo banale. Nel gioco si muove
uno degli avventurieri in comune nelle location, libere attivando gli effetti
della tessera di partenza e di arrivo, piazzando la Guardia del Re nella
location di partenza e pagando monete se si vuole muovere più distante.
L’obiettivo è migliorare la dotazione iniziale di Spade, Libri, Cuori e Monete
del nostro personaggio come in ogni buon RPG per essere pronti ad affrontare i
mostri della Foresta sfruttando anche le abilità uniche del nostro
personaggio. Una volta che siamo pronti andando nella location Foresta si
potranno sconfiggere tutti i mostri presenti che si riuscirà a battere
spendendo le risorse necessarie e guadagnando subito i punti vittoria e gli
eventuali bonus. A parte le monete le altre risorse non si perderanno, ma una
volta usate si potranno ripristinare nelle apposite location. Il primo che
arriva a 20 punti farà finire il gioco, anche se poi si aggiungeranno gli
eventuali punti di fine partita dati da alcuni mostri. La cosa più
stupefacente del gioco, oltre alla sua semplicità che permette a chiunque di
goderselo appieno già alla prima partita, è la sua variabilità in
quanto ogni giocatore userà 1 dei 7 personaggi, ognuno con un’abilità diversa, e
oltre alle 5 location base se ne aggiungerà una sesta pescata a caso tra le 8
speciali. Tutto questo garantisce partite sempre diverse e invoglia a  intavolarlo, grazie anche ad una durata contenuta. Gli spazi per muoversi sono
molto stretti, non potendo andare dove c’è un altro avventuriero o la Guardia
del Re, e bisogna pianificare una buona strategia per affrontare i mostri nel
migliore dei modi, possibilmente sconfiggendo quelli più remunerativi. La
partita è stata tesa fino all’ultimo e si è conclusa sconfiggendo un Gigante
del valore di 5 punti e la differenza tra primo e secondo è stata di 1 solo
punto. Sicuramente mi è venuta voglia di rintavolarlo per giocarlo con altri
personaggi e location e sperimentare anche la versione in solitario, dove
bisogna affrontare ondate di mostri come in un tower defense.
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[Davide-Simarillon] Sheepland • 2-4 giocatori • 8+ • 45′ •
giocato in 3 • 40′ con spiegazione
Sheepland

Luciani-Tascini in veste anonima che regalano un giochino family alla portata
di tutti i giocatori. Pastori presumibilmente sardi viaggiano mettendo recinti
per raccogliere il maggior numero di pecore in uno o più dei sei territori
dove maggiore sarà la rendita per il proprio gregge. Una simpatica pecora
nera scorrazza ad ogni turno, seguendo il numero indicato dal dado e alla fine
della partita regalerà altri due punti extra. Gioco in cui al proprio turno si
possono fare tre azioni tra muovere le pecore, spostare i pastori e acquistare
i territori, anche ripetendole, ma lasciando sempre il vincolo di muovere
almeno una volta il pastore (il movimento stesso è il timing del gioco) e non
ripetendo la stessa azione consecutivamente. Gioco simpatico da tirar fuori
ogni tanto per ricordarci che anche i grandi cuochi ogni tanto cucinano delle “pietanzine”. 

[Valeria-MeepleOnTheRoad] Kanagawa • 2-4 giocatori • 10+ • 45′ •
giocato in 4 • 60′ con spiegazione
Kanagawa

Ieri sera avevamo un’oretta di tempo prima di andare a ritirare la pizza e
allora perché non riempirla con un bel fillerino? Tiro fuori questo titolo che
ogni tanto mi piace avere sul tavolo, anche solo per srotolare l’adorabile
tovaglietta di finto bambù che funge da tabellone. Una decina di minuti scarsi
per spiegare ai miei avversari come funziona il gioco e si parte. Ormai loro
si sono lanciati su giochi più complessi e questo lo masticano subito senza
problemi. Sono io che spingo un po’ troppo il push-your-luck e mi ritrovo con
mille carte che non posso dipingere e con mille colori doppi che non mi
servono e mi allungano inesorabilmente il percorso dei pennelli. Ai miei
amici, invece, sembra andare tutto bene: riescono ad allineare carte della
stessa stagione come se nel mazzo ci fossero solo quelle, riescono a prendere
diplomi manco li vendessero scontati al mercatino delle pulci e guadagnano
nuvole-jolly che, come manna dal cielo, sistemano tutti i problemi del lungo
quadro che stanno tentando di dipingere. Morale: vinco di 1 punto solo perché
il gioco finisce con la pedina del Maestro in mio possesso. Vedi a rispettare
i saggi e gli anziani: tutto di guadagnato! Scherzi a parte, questo gioco mi
sorprende sempre per la sua eleganza, ma ahimè… ai miei compagni non ha
detto molto. Nessuno ha visto il suo valore nascosto e il tema non ha
appassionato. Secondo me avevano solo fame e non vedevano l’ora di andare a
prendere la pizza. Proverò a riproporlo più avanti e tornerò all’attacco con
tavolozza e pennello, è una promessa!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Il Grande Libro della Follia
• 2-4 giocatori • 12+ • 60-90′ • giocato in 2 • 50 minuti
Il Grande Libro della Follia

Un collaborativo che tiro fuori sempre volentieri, perché sono innamorato delle
illustrazioni di Naïade che qui, tra l’altro, rendono davvero tanto onore al
tema proposto (maghi e magie) senza declinazioni troppo fumettose, se
non per i mostri del Grimorio. Come scrivevo, saremo maghi impegnati a
contrastare i mostri in uscita dalle pagine del Grimorio, che dovremo sigillare
quanto prima. Per affrontare i mostri dovremo utilizzare le abilità
(leggermente asimmetriche) del nostro personaggio/maghetto, aiutati dagli
incantesimi appresi nel corso della partita. Interessante la gestione delle
carte elemento che si potranno utilizzare per incantesimi e combattimenti,
stando attenti a non pescare troppe carte follia, dannose per la nostra mano e
per il fine partita. Il sistema di gioco è molto semplice (non necessita di
sforzi particolari per essere acquisito e digerito) e inserisce un tipo
collaborazione molto aperta tra i giocatori, che potranno darsi supporto
praticamente sempre, mettendo a disposizione di tutti delle carte elemento
scoperte. Non è un titolo per giocatori esperti, ma per giocatori – ex neofiti–  interessati ad approcciarsi a collaborativi più semplici, con un
pizzico di gestione mano e una spruzzata di deck-building. L’età riportata
sulla scatola l’ho trovata alquanto esagerata: secondo me lo si può proporre
anche verso i 9 anni.
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Questa settimana nella nostra parte video noterete subito un’assenza:
Valeria. So già che vi mancherà, ma tornerà presto, tranquilli. In compenso
abbiamo caricato ben due disinscatolamenti di Fabio e un altro con la nuova
“figurina” di Davide.

Stavolta cominciamo con F/B!O che apre la scatola di
Village Green, gioco di carte già apparso per ben due volte nelle nostre pillole di [Ieri Sera sui Nostri Tavoli].

Tra un Fabio e l’altro (sempre lo stesso :-D) il nostro Simarillon ci apre la
scatola di un altro gioco di carte parecchio green dal titolo Origine.

Finiamo con l’apertura della scatola di All-Star Draft, un gioco da
tavolo sull’Hockey che F/B!O recensirà presto, appena avrà raggiunto un
adeguato numero di partite per farlo. 

Questa settimana cosa siete riusciti a intavolare Voi? Avete giocato anche
in remoto?

Scriveteci tutto nei commenti…

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