It’s a Bomb : come disinnescare una bomba

It’s a Bomb è un gioco cooperativo di logica e deduzione nel quale saremo chiamati a disinnescare una bomba. Creato dal nostro Christian Giove ed illustrato da Jules Dubost edito in italia nel 2022 da GateOnGames prevede partite della durata di 20-40 minuti e si può giocare da 2 a 5 giocatori di almeno 10 anni.

“Siamo il gruppo Pro-Human e lottiamo contro il dominio delle corporazioni per la tutela della nostra umanità. Abbiamo piazzato una bomba in un laboratorio della NeoMed Corp, dove inseriscono all’interno di macchine alcuni componenti biologici estratti illegalmente da soggetti umani vivi“

COSA TROVO NELLA SCATOLA

Scatola quadrata molto compatta che contiene:

  • 42 Tessere (15 cavi colorati in cinque colori, 16 cavi grigi, 4 detonatori ausiliari, 1 ricevitore, 5 esplosivi, 1 batteria)
  • 44 Segnalini (10 esplosivi, 2 batterie, 2 ricevitori, 30 cavi colorati in 5 colori e forme)
  • 14 Carte conto alla Rovescia (9 Timer, 3 Segnali Disturbo, 1 Telefonata 1 Esplosione )
  • 10 Carte Consulente
  • Il regolamento
  • Il libretto delle missioni
  • 1 Attestato #wesurvivedthebomb
  • 1 Schermo unità di Crisi
  • 3 Segnalini Extra (per futuri scenari)

I materiali sono consoni allo scopo del gioco e facilmente maneggiabili. Plauso particolare per i segnalini esplosivo batteria e ricevitore che si differenziano in quanto riprodotti in 3d.

La scatola contiene anche un comodo organizer per mantenere tutto il materiale in ordine.

Le illustrazioni sono relativamente poche ma sono ben amalgamate nell’ambientazione CyberPunk che la narrazione ci propone.

COME SI GIOCA

I giocatori collaborando e raccogliendo indizi dovranno evitare che la bomba scoppi. Per farlo dovranno rivelare (“tagliare”) almeno un cavo per colore senza ovviamente scoprire gli esplosivi prima che il countdown arrivi allo zero.

Per giocare è necessario essere almeno due perché uno dei giocatori dovrà interpretare l’unità di crisi, dando le informazioni che i giocatori richiedono e rivelando le varie tessere. Egli potrà anche usare il potere dei consulenti per aiutare il gruppo a non esplodere.

Una volta scelto lo scenario che si vorrà giocare, composto la bomba con le tessere corrispondenti e creata la corretta pila di countdown sarete pronti a cominciare la partita di It’s The Bomb.

Ad ogni turno è possibile effettuare una delle seguenti azioni:

  • Chiedere una informazione
  • Tagliare un cavo

Dopo aver eseguito una di queste due operazioni solitamente il conto alla rovescia va avanti.

Vediamo nel dettaglio cosa succede per ognuna delle due: con la richiesta di informazioni i giocatori scelgono una riga o una colonna della bomba e l’unità di crisi, dopo aver guardato le tessere, indica quanti cavi colorati o esplosivi siano presenti, senza dare però alcun indizio sulla loro effettiva posizione e avendo l’accortezza di non segnalare i cavi grigi.

Quando taglieremo un cavo, ovviamente, potremo far accadere diverse cose: quando scopriremo un cavo colorato per la prima volta, salteremo la fase di conto alla rovescia mentre se sfortunatamente il bersaglio della nostra azione è un esplosivo, la partita terminerà immediatamente con la sconfitta.

Negli altri casi non succederà nulla e la partita continuerà normalmente facendo avanzare il timer.

In qualsiasi momento l’Unità di crisi potrà usare le carte Consulente a proprio piacimento per aiutare la squadra a perseguire il suo scopo di disinnesco; tali carte sono tutte diverse e permettono azioni tra le più disparate tra cui, ad esempio, annullare un taglio, dare la posizione reale di alcuni cavi etc…

Elementi Avanzati

Proseguendo negli scenari verranno di volta in volta aggiunte nuove tessere e componenti che hanno peculiari caratteristiche. Il ricevitore, ad esempio, verrà attivato quando nel voltare le carte timer scopriremo la carta chiamata. Dovremmo quindi disattivarlo prima di trovare tale carta (o nello stesso turno) per evitare l’esplosione innescata a distanza.

La componente batteria dovrà essere rimossa ma solo dopo aver tagliato i cavi a cui è collegata.

I detonatori ausiliari come i cavi grigi, non verranno segnalati dall’unità di crisi ma potranno essere tagliati solo se in precedenza si erano rivelati i cavi colorati a cui sono collegati.

Infine sarà possibile ci venga chiesto di tagliare i cavi in un certo ordine od ancora che in alcuni turni l’unità di crisi non possa intervenire.

OPINIONI

Lo dico onestamente, quando Chrys mi ha spiegato per la prima volta It’s a Bomb ho pensato : “Ok è Mastermind invece che in linea su una griglia, sai che novità”.

Ed in effetti la base del gioco è davvero quella, tuttavia, mi son dovuto ricredere molto sull’esperienza che viene vissuta al tavolo quando si gioca. Se le meccaniche sono infatti quasi banali (chiedo informazioni e quando le ho scopro le tessere) le dinamiche che si innescano tra i giocatori sono invece particolari.

Tanto per cominciare il numero di turni che abbiamo a disposizione per disinnescare la bomba non è elevato; scoprirete giocando essere il numero perfetto affinché la differenza tra riuscita o sconfitta si decida sempre sul filo di lana.

Questa è la prima peculiarità e punto di forza di It’s a Bomb, farci davvero sentire l’ansia salire ad ogni mossa avendo la percezione che ogni singolo errore verrà pagato a caro prezzo a fine partita.

Con questa premessa, eccetto il primo turno, scegliere su quale riga e colonna farsi dare le informazioni capite diventa molto importante e questa importanza porterà il gruppo a confrontarsi, discutere e scegliere insieme dopo un’accurata valutazione.

Potrebbe sembrare che l’approccio sia fin troppo punitivo ma la realtà è che è perfettamente in-game così come il funzionamento delle varie componenti e questo aiuta ad immergerci nella partita.

Un timore che avevo era che, nel momento in cui è una persona a dare le indicazioni guardando le tessere ci fosse la possibilità che si sentisse escluso dal gioco. Invece, grazie alle carte consulente, avrà tre azioni spalmate in un numero di turni comunque esiguo per partecipare al disinnesco della bomba. Questa compressione ne renderà le scelte altrettanto fondamentali e posso dire che, nella maggior parte dei casi, i suoi interventi risulteranno decisivi al fine del risultato.

Per concludere quindi, It’s a Bomb non è un semplice gioco, ma ogni partita è in grado di restituire un’esperienza di gruppo, grazie alla tensione che si genera al tavolo.

Gli scenari

Il numero degli scenari e delle variazioni presenti porta ad una longevità parecchio ampia dato che solo nella scatola base abbiamo ben 12 scenari diversi.

Forse colpevolmente inserito alla fine del manuale degli scenari troviamo un qr code che ci rimanda a questo sito dove GateOnGames rilascerà nuovi scenari al raggiungimento di determinati requisiti.

Al momento sono tre quelli sbloccabili se vengono fatti un certo numero di post su Instagram, Facebook e voti su BGG. Se mi leggete e volete come me sbloccarli per avere nuove emozionanti partite mi raccomando fate la vostra parte sfruttando anche il comodo attestato #wesurvivedthebomb.

A CHI E’ RIVOLTO

Il gioco, forse per le tematiche, è indicato a partire dai 10 anni. L’estrema semplicità delle meccaniche, tuttavia, lo rende a mio parere utilizzabile anche dai sette, otto anni eventualmente avendo l’accortezza di non far interpretare ai bambini proprio il ruolo dell’unità di crisi per la quale serve certamente un minimo di attenzione e tempismo in più.

IN QUANTI CI GIOCO

Il gioco ha una buona scalabilità ed anche in due giocatori riesce a fare il suo dovere, tuttavia, secondo me, per scatenare al tavolo le dinamiche di cui ho parlato nelle impressioni, giocare in gruppo permetterà partite decisamente più interessanti regalando un’esperienza anche di team building che va oltre il mero aver successo o meno nella partita.

CONCLUSIONI

It’s a bomb è un gioco che, nel mio caso, ha restituito più di quanto atteso. La sua forza infatti, è di generare con meccaniche semplici ed assimilabili da chiunque in pochi minuti, un’esperienza al tavolo particolarmente ricca e tesa. Siamo di fronte ad un gioco con un’anima che sembra calibrato al dettaglio per permetterci sempre di vincere ma dandoci quasi l’impressione di farlo sempre alla fine e sempre per un pelo, facendo pesare ogni singola decisione e rendendo le discussioni interessanti e le scelte sofferte.

Ringraziamo GateOnGames per la copia review

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