scritto da
FΛB!O P.
In principio, con Blitzkrieg!, si trattò di ricreare la seconda guerra mondiale in 20 minuti. Adesso Ave Cesare!, 3 anni dopo, riguarda la conquista di Roma in 20 minuti. La squadra tattica dietro ai due titoli è sempre la stessa, quella composta dall’autore Paolo Mori (Dávid Turczi e Nick Shaw per il solitario) e dall’editore PSC Games (Giochix per la localizzazione italiana di qualche settimana fa). Pressoché identici anche i dati tecnici: 1-2 giocatori, età 14+, durata ovviamente 20 minuti.
Una delle cose ad aver attirato la mia attenzione è stata la meccanica Chit-Pull (Estrazione segnalini), adottata spesso nei wargame per simulare l’azione simultanea sul campo di battaglia e le questioni di comando e controllo durante tutta la confusione del combattimento. Come sarà stata implementata? Sequere me, fideles lectores!
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
La Repubblica Romana sta volgendo al termine e lo scontro tra Cesare e Pompeo ne segnerà il destino: i giocatori comandano le loro legioni, schierandole strategicamente nei principali campi di battaglia, per cercare di prendere il controllo delle province e diventare capo assoluto della repubblica.
IL GIOCO IN UNA FRASE
Al vostro turno piazzate un segnalino Influenza su uno spazio di confine lecito tra due province: se una provincia non ha più spazi liberi viene risolta, con l’ultimo ad aver piazzato che prende il segnalino Bonus e chi ha maggiore influenza piazza un segnalino Controllo (vince chi li esaurisce per primo).

COMPONENTI
La scatola di Ave Cesare (213×213×57mm) contiene il regolamento, il tabellone, 16+16 segnalini Influenza, 18 segnalini Bonus, 12+12 segnalini Controllo, 2 sacchetti, 2 schermi e 10 tessere Comando per il solitario. Le mini-espansioni aggiungono 3+3 segnalini Influenza dei Centurioni e 6 segnalini Bonus.
A impreziosire dei materiali abbastanza standard abbiamo due sacchetti stampati con le illustrazioni di Paul Sizer. Per il resto andiamo dal cartone solido di tabellone, segnalini e tessere al cartoncino degli schermi, utili pure per il promemoria al loro interno. Un plauso per aver incluso alcuni segnalini e tessere “in bianco”, per permettere la creazione di componenti personalizzati (o persi…). Le regole sono semplici e il libretto le illustra in maniera adeguata, supportato da una simbologia intuitiva e da esempi illustrati.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN) per una lettura più approfondita, vi condenso qua la sostanza.
Ogni provincia ha un certo numero di confini, su cui vanno piazzati i segnalini Influenza. Questi sono divisi in due da una linea, in modo da poter essere sovrapposti a una linea di confine, e ciascuna metà presenta un valore di influenza. Inoltre gli spazi di confine e i segnalini hanno delle icone che devono corrispondere (alloro = jolly). Le province al loro interno hanno uno spazio giallo: inizialmente ospiterà i segnalini Bonus, rimpiazzati dai segnalini Controllo man mano che vengono reclamate.
Per la preparazione di Ave Cesare! basta appunto distribuire casualmente i segnalini Bonus sul tabellone e poi i segnalini Influenza e Controllo ai due giocatori secondo il colore rosso/blu scelto. Inserite i vostri segnalini Influenza nel sacchetto e pescatene due da conservare dietro lo schermo.

Al vostro turno piazzate un segnalino Influenza su uno spazio di confine libero con la stessa icona. Orientatelo in modo da attribuire i due valori alle due province toccate. Se era il suo ultimo spazio vuoto, quella provincia è chiusa e va risolta: chi ha piazzato l’ultimo segnalino Influenza prende il segnalino Bonus; chi ha l’influenza maggiore piazza un proprio segnalino Controllo (spazio giallo precedentemente occupato dal bonus); altri segnalini Controllo vanno pure sui confini condivisi con altre province dello stesso giocatore; si attiva l’effetto del segnalino Bonus (doppio turno, incremento della mano dei segnalini, copertura di un segnalino avversario, conquista del senato). Quest’ultimo è il meno immediato: se avete chiuso la provincia ottenendone il controllo, infilate un numero di segnalini Controllo sotto a questo segnalino Senato pari al numero complessivo di segnalini Senato in vostro possesso.
Il turno termina con la pesca di un nuovo segnalino Influenza. La partita di Ave Cesare! finisce immediatamente quando un giocatore piazza il suo ultimo segnalino Controllo, vincendo.

La scatola contiene tre mini-espansioni per Ave Cesare.
In “Veleno” si comincia con una mano di tre segnalini Influenza e vengono introdotti tre segnalini Bonus Veleno: chi li attiva fa diminuire di uno la mano avversaria, chi inizia il turno senza segnalini Influenza perde all’istante.
Tre segnalini Bonus Centurione caratterizzano invece “Centurioni”: chi li attiva seleziona un segnalino Influenza speciale da aggiungere dietro allo schermo.
In “Controllo dei Confini” serve almeno una delle precedenti. Potete piazzare coperto un vostro segnalino su uno dei tre spazi con doppio cerchio: prendete a caso e risolvete uno dei segnalini Bonus avanzati durante la preparazione.
In “Crasso”, la variante solitario, un mazzetto di tessere Comando indica alla IA cosa fare. Il piazzamento viene pilotato da un elenco ordinato per priorità decrescente. Crasso vince sempre i pareggi.

CONSIDERAZIONI
Se è sicuramente vero che è stata una certa aura da wargame ad attirarmi verso questo titolo, è altrettanto vero che Ave Cesare! di per sé difficilmente può rientrare nel canone. Meccanicamente ci troviamo di fronte a un astrattone di piazzamento gettoni e maggioranze sulle aree. L’ambientazione è tranquillamente intercambiabile e non fa particolari sforzi per immergere i giocatori nelle vicende storiche.
Una delusione, dunque? Assolutamente no: offre un’esperienza 1 contro 1 nei minuti promessi, facile da preparare e imparare, rapido da riporre nella sua scatolina compatta e portatile. Nonostante l’interazione sia di tipo diretto, raramente le mosse vengono percepite come cattiverie; piuttosto si tratta di risolvere una situazione tattica nella maniera più proficua possibile rispetto ai gettoni disponibili dietro lo schermo.
All’inizio della partita eviterete quasi invariabilmente di piazzare il penultimo segnalino Influenza in una provincia, per non consegnare nelle mani dell’avversario il segnalino Bonus; però può diventare una scommessa se l’avversario abbia o meno un segnalino con il simbolo necessario in quell’ultimo spazio così importante; ma può essere pure un’esca il cedere una certa provincia nell’aspettativa di poter prendere un bonus migliore al turno successivo.
Dovrete quindi tenere sotto stretta osservazione i flussi sul tabellone, annotando mentalmente l’equilibrio dell’Influenza in ogni provincia. L’idea chiave che ha avuto l’autore sta proprio nei segnalini Bonus, conquistati semplicemente da chi chiude un’area. Questa meccanica è ciò che rende il gioco interessante e intelligente, perché avete un incentivo a risolvere una provincia anche se siete certi che la perderete.

Regolisticamente parlando Ave Cesare! è molto semplice, ma c’è molta profondità da esplorare. È un continuo balletto di equilibri, con decisioni difficili da prendere a ogni turno; tuttavia alla fin fine state gareggiando in una corsa per essere i primi a esaurire tutti i vostri segnalini Controllo e le combo per sbarazzarsi di più segnalini in un singolo turno danno molta soddisfazione. Principalmente dovrete puntare all’utilizzo di segnalini Bonus, alla concatenazione di province, all’accumulo dei segnalini Senato, alla chiusura di più aree contemporaneamente.
Senza scendere troppo nei dettagli, ci sono trappole che potrete tendere al vostro avversario per fargli scegliere il presunto male minore. Meglio lasciargli ottenere il quarto segnalino Senato o il controllo di una provincia che confina con altre 3 già controllate? Ci sono scelte importanti da effettuare durante tutta la partita, con uno spessore tattico di tutto rispetto.
Il fattore fortuna della pesca dal sacchetto, sebbene un pochino mitigato dall’avere 2-3 segnalini dietro allo schermo, può essere affrontato in due maniere opposte: rischiare la chiusura di una provincia, nella speranza che all’avversario manchi il segnalino con l’icona corrispondente o con l’alloro jolly, oppure giocare presupponendo che l’altro abbia sempre il miglior segnalino disponibile per la disposizione del tabellone che avete lasciato. Io di solito mi comporto in questo secondo modo e mi pare dia buoni risultati. Siccome le dotazioni sono simmetriche, se siete bravi a contare cosa viene calato e cosa manca, potreste abbassare sensibilmente l’alea del primo approccio (io non sono un contatore).

La pesca e la preparazione casuale, a mio modo di vedere, sono i motivi dietro a un’ottima rigiocabilità, ulteriormente spinta dalle mini-espansioni. La mia preferita è “Veleno”, perché introduce la seconda condizione di vittoria, per avvelenamento. Pure “Centurioni” è divertente, con i suoi segnalini super-forti o versatili. “Controllo dei Confini” invece mi ha lasciato un po’ diviso: apprezzo il dover rinunciare all’influenza in mappa nelle tre posizioni relative, ma preferirei che i segnalini Bonus avanzati fossero a faccia in su. Comunque, al di là del gusto personale, sono tre soffi di freschezza che non appesantiscono l’impianto base. Se vincete la prima e perdete la seconda, tre partite di fila si giocano molto volentieri e ce la fate in un’oretta totale.
Sulla scalabilità di Ave Cesare! me la cavo velocemente: è un gioco da 2. Al solitario hanno pensato Turczi e Shaw: la loro IA “Crasso” è facile da gestire e per nulla complicata. Funziona con delle tessere comando, delle quali si usa un sottoinsieme di quelle presenti nella scatola. In base a questi set, è possibile regolare la difficoltà della sfida su quattro livelli diversi: i primi due sono da riscaldamento, il terzo richiede applicazione, il quarto non ho ancora sentito la necessità di intavolarlo. Ne escono delle partite dalle sensazioni molto vicine a quelle 1 contro 1 e sfruttare le priorità dell’automa contro di lui mi gratifica parecchio.
Lati negativi?
Ho come l’impressione che l’ordine di turno non sia bilanciato perfettamente. Secondo me il secondo giocatore ha un leggerissimo vantaggio. Purtroppo però non ho una base statistica sufficientemente ampia per dimostrarlo. Se l’avete già provato, magari fatemi sapere nei commenti se anche voi avete avuto questo sentore (oppure no oppure il contrario).
Di certo non è quel genere di titolo che apparecchiato in fiera fa fermare i passanti.

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Ave Cesare?
Sì, perché ho visto che i capovolgimenti di fronte non sono rari, grazie in particolare ai segnalini Bonus del Senato e alla conquista di province confinanti ad altre già proprie. Se a metà partita sembra persa, non arretrate di un passo, perché potete ancora portarla a casa.
Sì, perché qui si impara velocemente a non ripetere i propri errori (tipo piazzare il penultimo segnalino…) e la durata contenuta delle partite consente di rimettermi subito sul banco di scuola, a controllare se ho assimilato per bene la lezione.
Sì, perché ogni decisione ha un peso significativo e questo è uno dei maggiori segni di una buona ideazione/sviluppo, secondo me.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Quando ho visto il gioco, avevo già capito che avrei perso miseramente.
E così è stato.
Fabio poi ha cercato di indorarmi la pillola, dicendo che lui aveva fatto diverse partite e io zero e blablabla, ma la verità è che io sono una schiappa negli astratti.
Non diventerò mai la Regina degli Scacchi. Magari la Regina di Dobble, però non suona bene uguale.
Comunque sia, per quanto sia ancora amareggiata per la miserevole performance, penso che il gioco sia molto stimolante per chi non è completamente inadatto come me.
Ambientazione carina e la possibilità di esaurire i gettoni in più modi sono la forza di questo titolo.
Insomma, amanti di quei giochi in cui devi avere ben presente perché ti muovi lì, in quel preciso momento, a voi piacerà.
Agli altri, mah, provare non fa mai male.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
Online si può giocare su Tabletopia, qui.
Se vi interessa potete Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it