simarillon (Davide)
Tachite al Tram, oggi si viaggia in Friuli Venezia Giulia, alla guida dello storico “Tram de Opicina” di Trieste. Autore del gioco è Diego Manna, le illustrazioni sono di Erika Ronchin, mentre l’editore è White Cocal Press, casa editrice di Trieste che si occupa di libri e giochi a tema locale (su Trieste ed il suo dialetto). Si può giocare a partire dagli 8 anni in partite della durata di 60 minuti e si può giocare da due a quattro giocatori.
Sei alla guida dello storico “Tram de Opcina” di Trieste. Costruisci il tuo percorso tra le fermate, trasporta più passeggeri che puoi tra i capolinea di Piazza Oberdan e Opicina e sarai eletto “frenador dell’anno”! Ma non pensare che la tua missione sia così facile, i passeggeri si lamentano e mille insidie ti attendono… ricordati sempre che “El Tran de Opcina xe nato disgrazià”!
Interessati? Continuate a leggere?

I Materiali
La scatola di Tachite al Tram, quadrata e di dimensioni abbastanza contenute, contiene:
- il Tabellone rettangolare;
- quattro Plance del frenador
- trentasei Carte Disgrazie
- un Dado blu sei facce
- quattro Tram nei colori teran, vitovska, kruskovac e rosè
- dodici Gettoni, 3 per colore
- quarantaquattro Tessere Binari (di cui due da personalizzare)
- ventiquattro Tessere Passeggeri
- 4 Tessere Destinazione
Per essere un gioco autoprodotto la qualità dai materiali è buona, non c’è niente che faccia rimanere a bocca aperta o gridare al miracolo, ma non c’è nemmeno niente da mettersi le mani nei capelli. Il classico funzionale allo scopo.
Ecco qui il mio Unboxing:
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Dopo aver preparato adeguatamente Tabellone Centrale e Plancia personale del Frenador si può iniziare a giocare. Al proprio turno il giocatore può effettuare quattro azioni nel seguente ordine: costruire il percorso; muovere il tram sul percorso, far salire passeggeri alla fermata, far scendere passeggeri al capolinea. Vediamo ora un po’ nel dettaglio le azioni:
Costruire il Percorso: si piazza una tessera sul tabellone scelta fra le tre della riserva personale, seguendo vincoli di piazzamento che impediscano di creare punti ciechi ai binari. Eventualmente si piò sostituire una tessera già presente, con una tessera della propria mano.
Muovere il Tram: qualora si voglia effettuare questa azione si tira il dado e sposta il tram di un numero di caselle pari al risultato ottenuto. Qualora il tram non possa muoversi correttamente o sia costretto a fermarsi dove c’è un altro tram prenderà un danno.
Raccogliere Passeggeri: se si raggiunge una fermata si può far salire sul tram (prendendola e spostandola sulla tua Plancia del Frenador) una Tessera Passeggero, la prima della pila disponibile nella casella vicina alla Fermata. Le Tessere Passeggeri sono caratterizzate da un colore che ne determina la compatibilità, nei posti della stessa panca sulla tua Plancia del Frenador si possono inserire solo Tessere Passeggeri dello stesso colore. Alcune delle Tessere Passeggeri hanno indicato uno o più numeri. I numeri si riferiscono al numero dei giocatori della partita corrente. Questi Passeggeri “numerati” portano sfiga. E la sfiga si palesa nel momento in cui salgono sul Tram, il giocatore che l’ha fatto salire pescherà una carta disgrazia e ne leggerà il contenuto seguendone le istruzioni.

Far scendere i passeggeri: al capolinea si fanno scendere i passeggeri e si aggiorna il punteggio sulla sezione Punti della Plancia del Frenador.
Ci sono poi alcune altre specificità come ad esempio L’Officina che ci permette di migliorare il nostro tram. Il regolamento completo lo potete trovare qui.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “A chel mus ca nol puarte baste, no si dai vene”, proverbio friulano.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Tachite al Tram:
- a conoscere un po’ di parole dialettali triestine;
- a valutare quale è la migliore mossa per noi, magari senza favorire troppo gli avversari;
- ad accettare la sfiga che ci colpisce;
- a sorridere (ed immedesimarsi?) della tipizzazione dei passeggeri del tram.

Considerazioni Personali / Impressioni
La promozione del territorio attraverso i giochi in scatola si sta sempre più diffondendo e oltre ai Monopoly tematizzati con le diverse città (dall’edizione Serenissima a quella Roma passando per I Borghi più Belli d’Italia in Toscana) posso portare l’esempio dell’ottimo gioco Gira Torino, promosso da realtà del territorio del capoluogo piemontese e con riferimenti ai punti di maggiore attrazione delle città. Tachite al Tram si inserisce perfettamente in questo filone. E’ dedicato al Tram de Opcina di Trieste, ed uscirà, domani, in occasione del suo centoventesimo compleanno e vuole far conoscere e valorizzare proprio questa piccola perla triestina.
[NB: Il tram viaggia dal capolinea della centrale piazza Oberdan e, dopo breve tragitto, inizia la tratta in funicolare (unica nel suo genere) Piazza Scorcola – Vetta Scorcola dove le motrici si appoggiano a due carri-scudo vincolati ai capi di una fune traente che scorre in mezzo al binario. La pendenza massima della tratta tocca il 26% per poi ritornare fino all’8% allorquando le motrici, lasciato il carro-scudo, continuano il loro viaggio fino all’abitato di Villa Opicina. Su Wikipedia trovate anche alcune informazioni ulteriori].
Ritengo che sia molto bello ed interessante che enti locali scelgano di valorizzare il territorio e le sue specificità con il gioco in scatola, che può così diventare anche un ottimo, e sempre vivo, souvenir da portarci a casa nei nostri viaggi lunga la nostra bellissima penisola. Ovviamente Tachite al Tram può diventare un bel ricordo della bellissima città di Trieste.

Attraverso i binari
La costruzione della rete dei binari è la parte più importante del gioco, i vincoli di piazzamento sono intuitivi e molto semplici, i binari si risolvono in tre categorie sostanziali (dritto, curve, incroci a T o a quattro vie) ci sono due tessere di binari personalizzabili ed anche il suggerimento di alcune possibili personalizzazioni; penso si potessero disegnare già nel gioco ’binari difficili’, con ponti, fermi, e altre idee così da rendere un po’ più varia la composizione dei binari sulla mappa del tram triestino. Nulla vieta, comunque, di costruirci questi binari particolari, anche più di due, e farli diventare parte integrante del gioco.
Sempre parlando di binari è molto interessante la meccanica della sostituzione del binario, che potrebbe aiutare a rendere un po’ più dinamico il turno di gioco. Purtroppo questa meccanica è utile solo nei primi turni di gioco e con il progredire del piazzamento su mappa diventa sempre meno probabile e conveniente effettuare questo cambio.
Aggiungo, ancora parlando di binari e di mappa del capoluogo friulan, che il gioco a lungo andare diventa un po’ ripetitivo e forse si poteva simulare di più proprio la specificità del Tram de Opicina, che, costruendo la linea del tram posizionando i binati su mappa, si avverte davvero molto poco; andando anche a ricalcare quanto già scritto in precedenza.
Ancora un po’ sul gioco
Le carte Sfiga possono essere non solo svantaggiose (la maggior parte) ma anche portare qualche vantaggio (che sollievo!) ai giocatori ed inseriscono un punto di rottura del gioco, che, altrimenti, andrebbe via molto meccanico, invece perdere i propri passeggeri perché è salito un passeggere che ‘porta sfiga’ farà partire le migliori imprecazioni.
Nell’Officina i giocatori possono personalizzare il proprio tram in quattro modalità: ‘tram cocolo’, ‘tram sbonfo’, ‘tram zelante’ e ‘tram buloto’, ognuno con un potere speciale che aiuta nella raccolta dei passeggeri e nel movimento su mappa; regalando un minimo possibilità strategica ai giocatori. Ogni scelta ha dei vantaggi, anche se ce ne sono un paio, a mio giudizio, preferibili rispetto alle altre.
Purtroppo c’è un difetto nel gioco che è quello di essere troppo lungo rispetto all’esperienza di gioco che regale. Dodici passeggeri possono sembrare pochi, ma tra carte che ci fanno perdere i passeggeri (anche piuttosto frequenti), inversioni di marcia ed altri piccoli inconvenienti è abbastanza semplice che si perdano per strada alcuni degli occupanti del tram. Il gioco rischia quindi di diventare un po’ piatto e monotono nella seconda parte della partita; anche in ragione del fatto che le tratte sono oramai costruite e difficilmente è utile e/o conveniente modificarle. Noi abbiamo ovviato al problema riducendo a dieci (o anche ad otto) il numero dei passeggeri da raccogliere per arrivare alla vittoria.

Somiglianze Ludiche
Tachite al Tram è un piazzamento tessere basico, con costruzione rete comune e movimento su questa rete. Ci sono moltissimi titoli che si potevano citare, ma ecco qui i primi due che per qualche motivo hanno acceso la mia lampadina.
Carcassonne

Se devo pensare ad un piazzamento tessere con congruenza tra le tessere piazzate il primo nome che viene in mente non può che essere il gioco di Wrede. Certo il flavour è diverso, ma se vi piace mettere tessere una vicina all’altra questo è il gioco che dovete avere. Negli ultimi anni poi sono uscite diverse mappe: dalla Germania alla Francia passando per Taiwan, che circoscrivono il piano di gioco in cui giocare e danno ulteriori vincoli di piazzamento alle tessere con quello che si può definire come tabellone.
TransAmerica

Costruire una rete, magari agganciandosi alla rete degli avversari e ottimizzare le mosse su questa reta. Sicuramente il primo gioco family che mi viene in mente è questo titolo Ravensburger che ci permette di collegare con i nostri binari le città americane (od Europee se pensate a TransEurora).
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
Potete acquistare il gioco qui.
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