scritto da
Matte
e da tutti gli impressionanti
Mi ritrovate anche oggi su queste pagine per una sostituzione dell’ultimo minuto! Il nostro caro Figlio di Griffin infatti ha chiesto aiuto per cause sconosciute (sarà andato a comprare un microfono per il nostro podcast? O forse ha finito i giochi nel suo scaffale della vergogna? No, questa è proprio impossibile!) ed io mi sono offerto volontario per mantenere costante l’uscita della rubrica.
Inoltre questa puntata è significativa, dato che presenta per la prima volta una pillola da parte vostra, di uno di voi lettori! Fin dalla puntata iniziale, infatti, avevamo lasciato le porte aperte a chiunque avesse voluto scriverci le sue impressioni settimanali attraverso il nostro modulo di contatto. Purtroppo finora nessuno aveva colto l’occasione e speriamo che, dopo la rottura del ghiaccio, possa continuare il disgelo!
Bando alle ciance e lasciamo spazio ai giochi che hanno calcato i nostri tavoli questa settimana.
PILLOLE
[Pietro-ZAKK_09] Barrage • 1-4 giocatori • 13+ • 120′ • giocato in 2 • 180′ con spiegazione

Giornata piovosa, quando mi trovo in casa solo con il Blu (tifa Inter ed è sempre vestito così, anche in foto) e decidiamo di giocare a qualcosa. Da non moltissimo mi sono addentrato nel mondo dei GDT, così lo porto davanti alla mia umile collezione e gli chiedo a cosa voglia giocare.
“Uno di questi due!” Ho davanti i mitici Barrage e Terraforming Mars (che ha già giocato), perciò gli parlo di Barrage. Gli dico che non sarà facile alla prima partita, ma che è un setoloso german duro e puro. Mezz’oretta di spiegazione e siamo in gioco.
Il successone di Cranio Creations non manca mai di divertirmi, ma ai primi giri il Blu è spaesato. Il gioco è un piazzamento lavoratori con una scusa, banale, di una corsa economica per la produzione di energia in un mondo rivoluzionato da Tesla. Lo aiuto e vado piano, in modo da fargli capire bene i meccanismi, ma manco a dirlo al terzo round ha preso confidenza e inizia ad alzarsi di punti, intralcciandomi come solo lui sa fare.
Alla fine lo batto, ma nel conteggio finale sento il suo fiato sul mio collo e provo paura: ha giocato davvero bene. Il gioco gli è piaciuto e non vede l’ora di installarlo, e io anche. Apprezziamo la mancanza di alea e poi le decine di bastardate che ci siamo fatti.
“La prossima volta non faccio favoritismi!” Lo saluto così, mentre se ne va nella pioggia grigia.
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[Matte] Quantum • 2-4 giocatori • 13+ • 60′ • giocato in 3 • 60′ con spiegazione

Il nostro amico Raf è riuscito a trovare questo titolo ormai andato esaurito da diversi anni e, dato che sono sempre curioso di provare giochi nuovi, gli ho chiesto di portarlo alla prima occasione. Siamo riusciti a organizzarci per una mezza giornata di gioco, composta da due momenti di gioco intervallati dalla cena: Quantum è stato l’aperitivo.
Gioco di gestione dadi – che rappresentano astronavi – in cui ogni giocatore dovrà conquistare pianeti su cui piazzare cubetti quantum per vincere la partita. Il gioco non è particolarmente complicato: il valore di ogni dado indica il tipo di astronave (dove 6 è la più veloce e 1 la più potente). Nel proprio turno si svolgono 3 azioni tra: schierare dadi, muovere/attaccare, ricerca, prendere il controllo di un pianeta (costa 2 azioni) e riconfigurare (ovvero rilanciare un dado cambiando tipo di astronave).
Il gioco è molto tattico: vedendo la disposizione iniziale ho impostato una linea di gioco semplice, ovvero andare a conquistare i pianeti vicini grazie alle navi che avevo (per conquistare la somma dei valori delle navi in orbita deve essere esattamente pari a quello del pianeta). Così ho iniziato la marcia che non ha praticamente trovato ostacoli, se non verso gli ultimi turni, dove gli attacchi avversari sono andati clamorosamente a vuoto.
Mi sono trovato quindi vincitore senza troppi sforzi, sicuramente anche grazie al fatto che mia moglie non ha apprezzato il gioco (non le piacciono i giochi tattici come questo) e Raf era inizialmente lontano da me per mettermi i bastoni tra le ruote. Giudizio dopo una sola partita: il gioco è valido, lo inserirei in quella categoria di giochi brevi, ma non troppo (come quelli di cui abbiamo parlato di recente nel podcast) e non capisco come mai sia esaurito da anni!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Great Western Trail (Seconda Edizione) • 1-4 giocatori • 12+ • 75-150′ • giocato in solitario • 90′ con regolamento consultato spesso

Ho acquistato questa seconda edizione spinto dagli entusiastici articoli/post scritti su questo titolo e dal fatto che fosse presente stavolta anche una modalità per il solitario. Avevo proprio voglia di un titolo di sostanza affrontabile pure da solo. Prima di intavolarlo mi sono visto un paio di tutorial e letto più volte articoli e regolamento. Ho sofferto i tempi di setup, ma ho trovato molto scorrevole il flusso di gioco, valutando positivamente anche la fluidità del sistema automa.
Mi è mancata l’interazione con più giocatori. È un gioco che non mi ha acceso la scintilla, ma mi ha lasciato con una viva curiosità di provarlo in più “mandriani”. Da solo non ho trovato divertente pianificare obiettivi e azioni: mi è sembrato più un crescendo di personale ottimizzazione per arrivare al fine partita che una vera e sentita competizione/corsa col bot.
Mi piacerebbe rigiocarlo con altri che rendano più competitivo il piazzamento degli edifici personali. L’ho trovato un titolo un po’ troppo lungo, ma devo fare un plauso a regolamento e appendici, che permettono di giocarlo anche passo-passo, riducendo il tempo di spiegazione: comincio acquisendo i concetti base e vado ad approfondire le azioni direttamente sul regolamento di volta in volta (12 edifici sono tanti con quasi il doppio di azioni che mettono a disposizione). Un giudizio definitivo devo per forza rimandarlo a dopo che lo avrò intavolato con più persone… per il momento è un gioco che non mi ha acceso particolari entusiasmi…
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[F/\B!O P.] Spyrium • 2-5 giocatori • 12+ • 75′ • giocato in 2 alla prima partita • 75′ con spiegazione

I lettori più attenti avranno riconosciuto dalla tovaglia che stasera sono a casa di Gourdo. Una nuova serata, una vecchia scatola a cui togliere il cellophane: è quella di Spyrium, il secondo titolo per importanza del poco prolifico William Attia.
Si tratta di un piazzamento lavoratori in sei round, le cui aree azione sono in pratica gli spazi tra le carte in una griglia 3×3. Più pedine ci sono intorno e più la carta è costosa o remunerativa (a seconda dell’azione). Nella propria area personale si possono costruire edifici (bonus immediati o azioni aggiuntive) oppure sviluppare tecniche (criteri di punteggio e abilità passive).
Io ho preso un tecnica che mi convertiva in punti la posizione della mia pedina sul tracciato rendita, per cui mi sono focalizzato sull’ottenere le carte che pompassero quel tracciato. Gourdo ha preferito puntare sull’avere più azioni disponibili e ha costruito qualche edificio. Il flusso è assolutamente scorrevole e il ritmo sostenuto: i sei round passano senza pesare, con carte che diventano sempre più potenti. Lui è riuscito a diventare produttivo un turno prima di me e questo secondo me gli ha dato quella manciata di punti in più che mi hanno fregato sul finale. Tremendi e importantissimi il momento in cui passare alla risoluzione dei lavoratori (non è fisso, decidi tu) e l’ordine di esecuzione. Un gioco di valore, ma poco valorizzato, che i possessori fanno bene a tenersi stretto.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Questa settimana sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo abbiamo pubblicato quattro nuovi video.
Partiamo con la nostra Meeple on the Road, che ci mostra in soli 60 secondi il flusso di gioco di Conspiracy: Intrighi nel mondo di Abyss.
Passiamo poi a un unboxing fatto dalla coppia Interesse Ludico, che ci mostra cosa c’è all’interno della scatola di Honey Buzz.
Chiudiamo i video degli unboxing con l’apertura della scatola di Invaders, a cura di Simarillon.
Ovviamente non può mancare nemmeno su YouTube la nuova puntata del Podcast, dove abbiamo parlato dei giochi cooperativi.
Enigmi e saluti
La settimana scorsa nessuno ha tentato di dare una risposta all’indovinello fatto da Figlio di Griffin, per cui non posso eleggere alcun vincitore. Provate a dare una seconda chance, magari settimana prossima vi faremo una menzione d’onore speciale!
Stavolta invece tocca a me sfornare un enigma, in questo caso un anagramma, che possa stuzzicare i vostri neuroni ludici e non.
Vi indicherò quindi un posto molto famoso, dove ogni volta saremo tutti chiamati a svolgere lo stesso compito. Questo posto è conosciuto in molti modi, forse quello meno noto è “Torre Pucio”.
Buone letture e a presto!
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