scritto da Valerio
Oggi vi parlerò di una piccola perla nella collezione per 2 giocatori della Lookout Games, dagli autori dell’ottimo Mandala!
Parliamo di Great Plains, gioco del 2021 di Trevor Benjamin e Brett J. Gilbert da 2 giocatori della durata di 20 minuti, per il momento senza un’edizione italiana, ma completamente indipendente dalla lingua.
Great Plains è un gioco misterioso su un comportamento non così misterioso della nostra specie: 2 giocatori competono per il dominio delle grandi pianure. Con l’aiuto del mondo degli animali spirituali, superano colline, attraversano le pianure e invadono il territorio altrui per diventare la tribù che sopravviverà.
MATERIALI
Nella scatola di 20 x 20 x 4,5 cm sono presenti:
• 7 tabelloni a doppia faccia
• 40 segnalini Tribù (20 serpenti blu e 20 volpi arancioni)
• 6 tessere Caverna (3 blu e 3 arancioni)
• 9 tessere Animali (3 cavalli, 3 aquile e 3 orsi)
• 1 regolamento

COME SI GIOCA?
Lo scopo del gioco è esplorare le pianure e ottenere l’aiuto degli animali per ottenere il predominio.
Si dispongono a caso i 7 tabelloni e si lasciano a disposizione le tessere Animale. Ogni giocatore prende i segnalini Tribù e le tessere Caverna del suo colore.

Il tabellone è suddiviso in spazi di montagna (grigi) che non possono essere occupati e spazi di pianura, a loro volta suddivisi in verdi (con animali) e gialli (senza animali). Più spazi gialli adiacenti tra loro formano un prato.


A turno i giocatori dispongono una delle proprie tessere Caverna su uno dei 7 spazi Caverna sul tabellone. Chi posiziona l’ultima Caverna sarà il primo a iniziare.
Nel proprio turno il giocatore posiziona uno dei propri segnalini Tribù su uno spazio di pianura adiacente ad una delle proprie Caverne o a un altro dei propri segnalini già in gioco. Se posiziona il segnalino su uno spazio verde con un animale, prende la relativa tessera Animale se disponibile. In un turno successivo potrà rimetterla in riserva per utilizzarne il potere:
CAVALLO: piazza un segnalino a due spazi di distanza da una propria caverna o segnalino, attraversando uno spazio libero o occupato. Non si può attraversare una montagna.

AQUILA: piazza un segnalino a due spazi di distanza da una propria caverna o segnalino, attraversando uno spazio di montagna. Non si può attraversare una pianura.

ORSO: piazza un segnalino in uno spazio adiacente ad una propria caverna o segnalino, occupato da un segnalino avversario. Il segnalino avversario viene spinto in uno spazio adiacente libero in direzione opposta. Se finisce su uno spazio animale, non prende la tessera animale. Se finisce su una montagna o fuori dal tabellone, viene eliminato dal gioco.

Il gioco termina quando entrambi i giocatori hanno piazzato tutti i propri segnalini Tribù. A questo punto si passa al conteggio dei punti.
Per ogni prato chi ha la maggioranza di segnalini fa tanti punti quanto il numero di spazi dell’area, più un punto per ogni sorgente nell’area. In caso di parità nessuno fa punti. Chi ha più punti è il vincitore.
I nostri antichi antenati crearono immagini sulle pareti delle caverne per raccontare storie sul mondo intorno a loro e sugli animali con cui lo condividevano e forse loro come te giocavano giochi per portare in vita queste storie.
Questa introduzione dà un’ambientazione al gioco che sinceramente non si sente molto, comunque c’è un po’ di tematizzazione ad esempio nei poteri degli animali.
Great Plains: 8/10
IMPRESSIONI
A livello di materiali il gioco presenta 7 grandi tessere a doppia faccia, dei graziosi segnalini arancioni e blu in legno dai colori vivaci ben distinti e delle tessere Caverna e Animale a completare la dotazione, insieme ad un regolamento compatto e chiaro, tutto contenuto in una scatola compatta, quindi direi che i materiali sono promossi e il gioco una volta apparecchiato fa la sua bella figura.

Great Plains si inserisce nel filone dei giochi per 2 giocatori della Lookout Games dove è presente tra gli altri il mitico Patchwork e il più recente Mandala dagli stessi autori di Great Plains.
Il setup è velocissimo, basta predisporre le 7 grandi tessere casualmente al centro del tavolo, dare la dotazione dei pezzi ad ogni giocatore e si è praticamente pronti per giocare.
Il gioco è molto semplice da spiegare perché basta chiarire il potere dei 3 animali e le regole di piazzamento e non si incontreranno problemi già dalla prima partita.
Il gioco ricorda il Go per il fatto che i segnalini che piazzeremo non potranno essere più spostati.

Il piazzamento iniziale delle caverne è molto importante per poter piazzare strategicamente i propri segnalini e delle 7 caverne se ne occuperanno 6. Interessante è anche il fatto che chi piazza la caverna per ultimo è il primo ad iniziare, così da compensare il vantaggio del primo giocatore, per il resto il gioco è ad informazione completa senza elementi di fortuna o nascosti.
La cosa che all’inizio non si capisce a fondo è la potenzialità delle tessere animale, perché per andare a recuperarle non si potranno piazzare segnalini sui territori che garantiranno punti per le maggioranze, ma senza un uso sapiente degli animali sarà praticamente impossibile emergere sull’avversario. Ad esempio il potere dell’Aquila è l’unico modo per oltrepassare le montagne e quindi arrivare in zone che sarebbero impossibili da raggiungere con il posizionamento iniziale, mentre con il Cavallo si potrà saltare un segnalino avversario e muoversi più velocemente.

Il gioco è molto interattivo vista la competizione per gli stessi territori e anche grazie alle tessere animale, in particolare l’Orso che permette di eliminare un segnalino avversario spingendolo contro le montagne o fuori dal tabellone e può creare veri e propri ribaltoni soprattutto sul finale.
Da considerare poi che gli animali sono una risorsa limitata e se l’animale di una tipologia non è disponibile non potrà essere preso e anche questo è da tenere in considerazione.
Great Plains è principalmente strategico perché bisognerà pensare fin dall’inizio ai territori di cui vogliamo cercare di prendere il controllo, aggiustando di volta in volta il tiro in base ai piazzamenti avversari. Ad esempio se in un territorio l’avversario è lontano e non può arrivarci facilmente è inutile investire più di 1 segnalino per guadagnarsi la maggioranza.

La rigiocabilità è ottima grazie ai tabelloni esagonali a doppia faccia che possono essere piazzati e orientati in modo sempre diverso, in pratica si avrà un nuovo campo di gioco ad ogni partita con praticamente infinite possibilità. Ad esempio portanno esserci dei territori con molti spazi, con un solo spazio, senza sorgenti o con più sorgenti. Questo unito al fatto che le partite sono molto rapide, durando esattamente 20 turni, farà sì che si giocheranno anche più partite di seguito, inoltre avere un tabellone sempre diverso ad ogni partita impedisce anche di avere aperture preparate, costringendo i giocatori ogni volta a studiare la situazione e garantendo a entrambi le stesse possibilità.
La partita termina poi in maniera perfetta quando i giochi sono praticamente fatti e mosse aggiuntive sarebbero inutili, restituendo la sensazione di un timing perfetto e dall’inizio alla fine ci sarà una tensione che non terminerà fino alla conclusione con le ultime mosse spesso decisive perché non ci sarà più il tempo di ulteriori ribaltamenti.

Concludendo Great Plains si è rivelata una vera sorpresa nel suo target garantendo esattamente quello che promette, partite rapide e tese, dal setup sempre diverso, strategiche al punto giusto e gratificanti. Non è sicuramente un gioco rivoluzionario o particolarmente originale, ma per chi cerca un astratto per 2 giocatori elegante, bilanciato e dall’ottimo feeling, troverà tutto questo in questo gioco!
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