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[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Scythe, Hansa Teutonica e altri 3! (+ enigma)

scritto da cogo71 e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Come vi era stato annunciato la settimana scorsa, per qualche settimana sarà il soprascritto a tenervi compagnia con le sessioni delle partite che vedono impegnati i redattori di Giochi sul Nostro Tavolo, ma non temete: Figlio di Griffin tornerà presto al suo posto con i suoi gustosi indovinelli. 

Questa settimana ce n’è davvero per tutti i gusti, infatti abbiamo giocato divertenti filler, family game, ma anche eurogame di peso e persino l’ibrido per eccellenza, il titolo nella cui anima convivono un cinghiale setoso e un gioco di miniature su mappa.

Buona lettura!

[Andrea P.-White Winston] Scythe • 1-7 giocatori • 14+ • 90-120′ • giocato in 5 • circa 120′

Scythe

Serata in 5 come raramente accade, “voglia di qualcosa di buono”, ed ecco che torna sul nostro tavolo il re degli ibridi: Scythe, completo di tutte, ma proprio tutte (quelle sul gameplay), le sue espansioni. Credo che 4-5 sia il numero ideale per Scythe (anche 6 volendo) perché, con un ritmo di gioco rapido e fluido e una durata contenuta, tiene benissimo l’attenzione, non presenta tempi morti, e garantisce allo stesso tempo una mappa sufficientemente affollata e intricata. Ho avuto la fortuna di pescare una delle mie fazioni preferite, i Fenris (ultima espansione), e devo dire che non hanno deluso le aspettative, garantendo uno stile di gioco dinamico, con i mech giganti che saltano qua e là, e molto strategico, grazie ai segnalini da spargere nei punti nevralgici della mappa in grado di bloccare le mosse altrui. Come al solito non c’è stato molto combattimento… ma, contrariamente a quanto dicono in molti, anche solo la minaccia che possa avvenire garantisce l’impossibilità di coltivare realmente il proprio orticello come in un qualsiasi altro multisolitario euro. Chi si espone sulla mappa senza tener conto delle possibili mosse degli avversari, e quindi senza tener traccia del loro gioco e soprattutto dei bonus che stanno sbloccando, è destinato prima o poi ad essere attaccato (e generalmente in Scythe chi attacca è sempre molto avvantaggiato). Per me si conferma un capolavoro di gioco e, anche a distanza di anni, continua a mio avviso a non avere rivali nel suo genere.

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[Antonio-Figlio di Griffin] Camel Up (con espansione Supercup) • 2-10 giocatori • 8+ • 20-30′
• giocato in 10 • 50′ con utilizzo di due moduli dell’espansione

Camel Up

Eravamo in 10 l’altra sera e cercavamo un gioco coinvolgente che non fosse un semplice party-game. La scelta è caduta su questo titolo che ha il pregio di farsi più avvincente nelle fasi di fine partita. Infatti il divertimento è stato costante facendosi più acceso (e caciarone) con gli ultimi tiri di dado in vista del traguardo. Gioco di corse e di scommesse godibile (fino a 8 giocatori) anche senza espansione che aggiunge altri moduli da poter combinare. Noi abbiamo “inserito” i dadi tifoseria e la tessera fotografo: carini e bene amalgamati al base i primi, quasi inutile e poco impattante le seconda. Se volete divertirvi con tanti giocatori al tavolo senza ripiegare per forza su giochi a squadre, Camel Up dovete averlo a disposizione. Un gioco che dopo aver metabolizzato il sistema di scommesse in tappa e per il fine partita, si fa godibile e comprensibile a tutti (anche se si è in tanti al tavolo). Il tasso di “caciaroneria” è dato e garantito solo dal “tifo” sui tiri dado dalla piramide, per il resto è un gioco tattico che porta a una piccola pianificazione in risposta agli spostamenti dei benedetti/maledetti cammelli.

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[F/\B!O P.] Hansa Teutonica • 2-5 giocatori • 12+ • 45-90′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 120′ con spiegazione

Hansa Teutonica

Dopo settimane di messaggi in cui sembrava che Volmay giocasse ad Hansa Teutonica ogni venerdì, mi organizzo per riuscire a presenziare anch’io e provare un gioco così acclamato, ma per me ancora solamente letto o guardato (spoiler: alla fine pure lui doveva ancora provarlo). A proposito di guardare: per prepararmi alla partita ho approfittato dell’ineccepibile Gioca con me di Valeria. Prima di iniziare Mattia ci mette in guardia sul fatto che sarà tutto un dispetto e contro-dispetto, pertanto i permalosi sono avvisati. In effetti cominciano subito gli attriti intorno a Göttingen, perché una terza azione a turno farebbe comodo a tutti: purtroppo la spuntano Volmay e Mattia. Matteo si dedica a far punti a Coellen, mentre io mi barcamento occupando uffici con mercanti e grossisti. Raggranello un po’ di punti quando vengono reclamate le vie, ma avere un’azione in più per gli altri è un potenziamento sostanzioso. Sblocco un po’ di tutto, però forse proprio questo non essermi concentrato su qualcosa di preciso mi sarà fatale. Alla fine la vittoria arride proprio a Mattia e Volmay, quest’ultimo molto deluso dal fatto che il regolamento non preveda dei criteri di spareggio: ultimamente ce ne sono almeno tre per gioco, ma questo titolo è classe 2009 e al tempo si badava molto meno a dirimere le parità. Il gioco in sé mi è piaciuto molto: semplice, ben amalgamato, bassa numerosità, scelte di peso, interazione elevata, senza fortuna. Da provare per tutti i gamer.
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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Small Samurai Empires • 2-4 giocatori • 13+ • 30-60′ • giocato in 2 • 60′ con ripasso delle regole

Small Samurai Empires

Ogni tanto mi sento magnanima e lascio scegliere al Riccio cosa intavolare (risatina crudele in sottofondo, ndr). Fosse per me la scelta cadrebbe sempre sui soliti titoli, ahimè. Dopo qualche minuto di suspence torna in salotto con la scatolina di un gioco che non apparecchiavamo da parecchi mesi dopo averlo consumato per scriverne la recensione su queste pagine. Ne avevo fatto anche un video tutorial, che potete rivedere qui. Rilettura super veloce delle regole, ma tutto torna in mente appena facciamo il setup. Che belli che sono i meeple-samurai sagomati. Ci promettiamo guerra senza esclusioni di colpi, e così sarà. Le prime carte destino mostrano una predominanza della regione sud grigia, quindi decido di far partire da lì la mia conquista. Poi piazzo qualche segnalino ordine anche nella regione viola a nord. Faccio un gioco abbastanza facile: le azioni della zona grigia sono le prime a essere attivate nel primo turno quando si sale, le ultime nel secondo quando si scende; l’opposto vale per le azioni della zona viola. Le aree di mezzo sono troppo rischiose all’inizio, le lascio volentieri a lui per poi reagire di conseguenza. Il primo round finisce quasi in parità, mi vede avanti solo di un paio di punti guadagnati grazie alle regioni con il santuario. Nel secondo round provo a strappare al Riccio qualche regione nell’area centrale verde, perdendo però la supremazia in quella viola. Non si può fare tutto, purtroppo: qualcosa va sacrificato per forza. Inspiegabilmente il Riccio ignora totalmente la zona grigia e rafforza la sua maggioranza in quella arancione: non capisco questa mossa, visto che sono uscite carte destino relative a tutte le aree e alla fine fungeranno da moltiplicatori per i punti. Avrebbe più senso provare a guadagnare un po’ di influenza in tutte le zone, non concentrarsi su una. Boh, temo mi fregherà come al solito alla fine. E invece no. Lui gioca anche il terzo round sulle zone centrali, guadagnando influenza in eccesso che viene sprecata. Io invece riesco a fare un po’ di tutto e a moltiplicare più zone, nonostante per quasi tutta la partita abbia quasi sempre meno samurai sul territorio perché il Riccio me li massacra appena escono dal castello. Comunque alla fine la spunto di quasi 15 punti, tantissimi. Lui perde e mi dice che adora questo gioco. Lo considera quasi scacchistico e ribadisce che secondo la sua esperienza dà il meglio in due giocatori, con downtime minimo. Sono contenta di averlo ritirato giù dallo scaffale, fosse anche solo per il colpo d’occhio finale sul tavolo.

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[Davide-Simarillon] Vudù • 3-6 giocatori • 8+ • 30′ • giocato in 7 • 45′ minuti con spiegazione

Vudù

Sabato sera a casa di amici, oramai li abbiamo contagiati, e ci dicono: “portate un gioco mi raccomando!”. Sono ai primi passi e quindi dobbiamo instradarli nel modo corretto (siamo partiti da Dixit e Carcassonne Junior!). La scelta la fa Lorenzo e ricade su Vudù. Dopo l’ottima cena si intavola il gioco. Le piccole Letizia e Soraya, amiche da sempre, giocano insieme, poi ci sono i fratelli maggiori Lorenzo e Gaia e noi quattro genitori; si gioca quindi in 7 grazie alle carte dell’espansione. Si devono risolvere le carte maledizione con il tiro dei dadi e poi assegnare una maledizione ad uno dei compagni di gioco, ce ne sono di normali, ma altre di davvero tremende (passare dieci minuti con la testa sul tavolo è stata dura, me ne ricorderò Gaia!); chi riesce a mandare una maledizione ottiene dei punti e se viene rotta una maledizione assegnata si fanno ugualmente dei punti; le maledizioni permanenti, prese durante il percorso punteggio, aggiungono ulteriori difficoltà. Le maledizioni ‘più cattive’ sono sempre difficili da indirizzare, ci si scambiano sguardi perfidi e il non dover mettere i piedi per terra viene subito assegnata a Letizia e Soraya per obbligarle a stare ferme (non lo fanno mai!); palmi collegati, battito di mano e dita incrociare, tutto viene dato a Leviano che, con caparbietà non ne rompe nemmeno una. Lorenzo e Gaia si scambiano sguardi e maledizioni ripetutamente, appena possibile (sarà un segnale?). Il momento clou della serata, tiro dei dadi di Francesca che sta cercando di ottimizzare le (tante) carte in mano inizia Lorenzo “Barista questo caffè ha perso l’aroma … e che me ne importa io sono della Lazio”; silenzio gelido, tutti ci guardiamo perplessi e poi incrociamo lo sguardo di Lorenzo con 30 secondi di silenzio assordante rotto da una mega risata di Francesca, la carta Artefatto di Lorenzo ha funzionato e gli regala due punti.
Anche il test Vudù è passato, ci siamo divertiti tutti moltissimo, e nemmeno ricordo chi ha vinto (Gaia?) abbiamo conquistato definitivamente un’altra famiglia, tanto che hanno comprato un piccolo armadietto per tenere i molteplici giochi arrivati in questo ultimo periodo e che presto si arricchirà anche di Vudù, gioco godibilissimo per chi ha la capacità e la voglia di mettersi in gioco.

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Questa settimana il nostro F/\B!O ci porta a scoprire il contenuto della scatola di MonstroCity: Rampage Expansion, mentre LucaCiglione si è lanciato nel gameplay di uno dei giochi più hot degli ultimi mesi: infatti ci mostrerà l’avventura demo di Wonder Book!

La soglia dei 300 unboxing è sempre più vicina, granzie anche a questo video in cui vi mostriamo l’espansione Rampage Expansion del gioco da tavolo MonstroCity, di Constantine Kevorque, edito da Vesuvius Media.

Il secondo video, come anticipato, è ad opera di LucaCiglione, che ci mostra il gameplay di Wonder Book, uno dei giochi più interessanti degli ultimi mesi. Se ve lo state chiedendo, state tranquilli: non ci sono spoiler che possano rovinarvi l’esperienza di gioco.

Nella consueta puntata del nostro Podcast abbiamo il piacere di avere ai nostri microfoni Roberta Scotto, giornalista e curatrice del gruppo Facebook “Giochi da Tavolo e di Società per Bambini”. Teniamo a sottolineare che la puntata è stata registrata prima dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, quindi ogni riferimento a temi di guerra e conflitti tra potenze (vedi il riferimento a Twilight Struggle) non è da associare alle vicende cui stiamo assistendo in questi giorni.

Cari amici lettori, vi devo tirare le orecchie, perché nessuno ha provato a risolvere l’indovinello che vi ha lasciato Figlio di Griffin la scorsa settimana, ma visto che fondamentalmente sono buono, vi concedo altri sette giorni per rifletterci su: potrebbe non servirci la dolcezza. (PS: è nella nostra top100)

Nel frattempo però vi lascio con un altro enigma: nella settimana che si è appena conclusa abbiamo recensito un titolo “fumoso” che nel titolo ha un’anagramma che ci suggerisce come sistemare le scatole dei nostri giochi preferiti. Avete capito a quale gioco mi riferisco e come dovete sistemare le scatole?

Buone letture e a presto!

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