scritto da LucaCiglione
Bubble Stories è un gioco edito da Blue Orange e portato in Italia da Ghenos Games. Creato da Matthew Dunstan ed illustrato da Simon Douchy, permette partite da 10 minuti per 1-2 giocatori a partire dai 4 anni di età.
“Quante promesse dentro una bolla di sapone”
Bubble Stories ha recentemente vinto il premio As d’Or, il gioco dell’anno francese, nella categoria dedicata ai giochi per bambini.

MATERIALI
Scatola Super Compatta con lato di circa 12 centimetri e belle illustrazioni.
All’interno troviamo:
- 72 Carte divise in 4 mazzi Avventura
- 1 Regolamento Multilingua
Le 4 avventure sono una di demo con 6 carte, e tre dedicate rispettivamente alla Ricerca di un tesoro Pirata( 24 carte), un’avventura al parco divertimenti (22 carte) ed un nascondino ambientato a scuola (20 carte)
Siamo di fronte ad un prodotto che, pur limitandosi ad un mazzo di carte, è molto curato, a partire dall’astuccio con apertura laterale senza scorrimento , fino ad arrivare alle carte di buona grammatura.

GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Bubble Stories si pone come obiettivo di essere il primo gioco narrativo, senza testo, utilizzabile da bambini a partire dai quattro anni di età.
Le regole sono davvero semplici e i bambini, anche i più piccoli, possono imparare in pochi secondi come si gioca ed agire poi in autonomia. In questo senso anche il tutorial con le sei carte è molto adatto allo scopo.
Prima di tutto si prende la carta obiettivo del livello su cui sono disegnati diversi oggetti: saranno quelli che dovremo trovare per completare con successo la nostra avventura.
Fatto questo si comincia voltando la prima carta della nostra avventura, essa presenterà un disegno con delle bolle, in corrispondenza di alcuni particolari. Ogni bolla corrisponde ad una nostra scelta. Quando sceglieremo una bolla, dovremo girare la carta con il disegno corrispondente; potremo sempre “tornare indietro” ed andare a scegliere altre bolle delle carte svelate in precedenza.
Oltre alle carte avventura con le bolle disegnate potremo trovare le carte obiettivo, in questo caso le raccogliamo, le carte vicolo cieco (caratterizzate da un bordino rosso) e le carte Personaggio.
Le carte vicolo cieco vanno semplicemente messe da parte, a fine partita a seconda di quante ne abbiamo riceveremo un punteggio più basso.
Le carte personaggio, invece, sono carte che a seconda di quanto trovato in precedenza ci indicheranno cosa fare, fungendo quindi da bivi forzati. Ad esempio per dissotterrare il tesoro ci sarà richiesto di avere la pala.

La forza di Bubble Stories è sicuramente l’effetto sorpresa che i bambini sperimentano ad ogni nuova carta girata. A tal proposito, se nella prima avventura a tema pirati, con opportuna osservazione, è possibile seguire una strada che ci porta a trovare gli obiettivi senza incappare in vicoli ciechi, nelle altre due avventure, soprattutto in quella del Luna Park, il gioco sembra affidarsi completamente al caso lasciandoci davvero davanti ad un puro effetto sorpresa.
Una volta effettuata la prima partita ad un’avventura, quelle successive diventano una sfida di memoria che ci porta a raccogliere gli obiettivi evitando i vicoli ciechi.
Il gioco mi ha sicuramente lasciato un po’ interdetto, non tanto per l’efficacia, a Luna piace tantissimo e ci gioca continuamente ripetendo la stessa avventura più e più volte, quanto perché quello che mi aspettavo era un’avventura basata sulla logica e quest’aspetto è presente in modo preponderante solo nell’avventura dedicata ai pirati ed inoltre viene comunque perso quando il gioco viene riproposto.
Sicuramente l’effetto sorpresa della prima run è molto forte e i bambini hanno davvero la felicità della scoperta, questo è sicuramente il punto di maggior forza del gioco.

COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
In questo gioco sfruttiamo la logica per scegliere i bivi più opportuni.
Si utilizza poi largamente la memoria
Il gioco aiuta il bambino a calarsi in una storia ed a capire che, tutte le sue azioni, sono collegate in sequenza, esiste un’ordine ben preciso per arrivare ad una determinata carta e non si può sceglierle a caso.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Quello che ho visto è che passato l’effetto wow, il gioco punta forte sulla ripetitività e sul senso di sicurezza dato da essa. Per questo motivo ritengo che abbia molto appeal in età prescolare ma che difficilmente sfondi con i bambini più grandi, magari attirati da qualcosa di più vario e complesso.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco nasce come solitario, e da il meglio in questa configurazione anche perché, proprio per l’età a cui è dedicato, rischia di diventare complicato collaborare scegliere insieme e dividere il senso di scoperta.
Credo che in ogni caso si possa proporre anche a coppie di bambini soprattutto se c’è un genitore a mediare le scelte.

PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA
Anche a soli quattro anni questo è un gioco da gustarsi coi propri tempi ed in autonomia, ed è bello poi raccontare alla mamma le proprie avventure.
LUNA DICE:
“A me piacciono le bolle perché faccio le avventure da sola”
GABRIELE DICE:
“A me piace questo gioco perché se ti ricordi bene tutte le cose, alla fine ti dice che ti sei meritato una medaglia d’oro”.
CONCLUSIONI
Bubble Stories è un gioco sicuramente innovativo nella sua idea, che permette a bambini, anche molto piccoli, di poter affrontare delle piccole avventure effettuando scelte ed affrontandone le conseguenze. Esistono obiettivi chiari, che dovranno perseguire ed un certo effetto wow dato dalla magia di dover scoprire una nuova carta ad ogni bivio. Giocando poi sulla memoria si permette ai bambini di effettuare nuove partite variando il gioco ma facendoli rimanere nella loro confort zone.
Dato il prezzo esiguo e la compattezza dell’astuccio è un gioco sicuramente da provare e da tenere in borsa per una partita veloce in ogni occasione.
Ringraziamo Ghenos Games per la copia recensore.

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