scritto da Simarillon (Davide)
Abbiamo conosciuto Luma World lo scorso anno, con il loro primo set di giochi e siamo partiti quest’anno con Crafty Puggles, oggi ci dedichiamo al secondo gioco pubblicato in quest’anno, ovvero Dino World. A questo titolo si può giocare a partire da 8 anni (pessimisti 6 anni sono più che sufficienti), da 2 a 4 giocatori, per partite che dureranno, all’incirca 20 minuti.
La tua famiglia di dinosauri è arrivata nel Parco Preistorico, in un bell’angolino paludoso; adesso devono esplorare il parco per guadagnare e mettere da parte le risorse opportune.
I MATERIALI
La scatola, che riprende uno stile fumettoso sia nelle immagini sia nelle scritte contiene:
- una plancia azioni con lo spinner;
- un dado Numero;
- due dadi Power;
- tre sacchetti risorsa (acqua, cibo, distanza);
- quaranta token in cartone per ciascuna delle tre risorse sopra indicate, per un totale di centoventi token risorsa;
- quattro plance personali dinosauro;
- quindici carte sopravvivenza;
- una carta riassuntiva.
La scatola è simile per ‘concept’ a quella di tutti gli altri giochi Luma World, non si ottimizza lo spazio, ma, insieme i giochi fanno un’ottima figura sullo scaffale, a patto di avere spazio a disposizione, ovviamente, in particolare questa è una delle scatole con il maggior ‘spazio vuoto’. La scatola ha alloggiamenti comodi per tutto il contenuto del gioco con anche scatole per separare i materiali, i sacchetti il tocco in più del tutto. I materiali sono perfettamente funzionali al gioco con delle illustrazioni ottimamente riuscite; belle soprattutto in considerazione del contesto in cui sono inserite e che sono, sicuramente, uno dei punti di attrazione per i non grandi qualora decidano di giocare a questo gioco.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scelta una plancia dinosauro per ogni giocatore e pescata una carta sopravvivenza, che determinerà le condizioni di vittoria si può iniziare a giocare. Il giocatore al proprio turno tirerà i tre dadi e ne sceglierà due combinando così le azioni che potrà fare (affianco tutte le combinazioni, possibili e no, fornite dai dati).
Le azioni sono sostanzialmente di questo tipo:
- Collezionare risorse, pescandole da uno o più sacchetti (le risorse sono nei tagli di 100 e 200);
- Rubare token ad un avversario;
- Girare l’action spinner (e fare l’azione indicata).
Scopo del gioco è completare le risorse come chiesto dalla carta sopravvivenza, appena un giocatore raggiunge l’obiettivo sarà dichiarato vincitore.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il gioco è molto, molto semplice, si tratta, sostanzialmente, di collezionare risorse in modo ottimale, rispetto a quanto ci viene offerto dai dadi in ogni singolo turno per realizzare gli obiettivi proposti dalla carta sopravvivenza. L’idea di avere tre dadi disponibili tra cui scegliere i due su cui combinare le azioni è il punto di maggior interesse del gioco. I piccoli giocatori devono combinare i dadi cercando di trovare la soluzione migliore rispetto alla propria plancia personale e lo svolgimento del gioco; c’è un minimo di pianificazione per cercare di arrivare verso la vittoria (primissima strategia), ma c’è, soprattutto, necessità adattiva (primissima tattica) nel turno rispetto al risultato dei dadi e a cosa è successo durante il nostro turno e quello degli avversari.
Una parte di interesse del gioco è quella della relazione diretta tra i giocatori, con l‘azione dello spinner che ci può far rubare risorse ai compagni di gioco, come, similmente, con alcuni particolari risultati dei dadi che permettono di sottrarre risorse a scelta ai nostri compagni/avversari. L’azione dello spinner introduce una meccanica di rischio, dal momento che ci sono azioni di tutti i tipo dal completare una risorsa al rubare le risorse agli avversari, passando per il cedere delle proprie risorse.
Altro aspetto di interesse del gioco è quello che si deve arrivare esattamente al numero di risorse richieste dalle carte sopravvivenza e può essere un problema qualora i dadi ci regalino un numero di risorse in eccesso rispetto al desiderato; sicuramente questo è uno degli aspetti più difficili da gestire per i nongrandi… e tra l’altro non ci sono metodi per ‘mandar via’ queste risorse in più; questo aspetto può essere leggermente problematico perché rischia di lasciare i giocatori in una sorta di impasse e rendere il gioco troppo lungo rispetto a quello che offre. I tagli delle risorse sono da 100 e da 200 e forse si poteva anche pensare almeno ad un taglio in più, oppure usare unità di misura differenti per le risorse presenti al momento della pesca.
Le carte sopravvivenza sono quindici e di difficoltà variabile, da uno a tra, e ci indicano il numero di risorse per arrivare alla vittoria; magari con delle piccole somme o sottrazioni per arrivare al numero di risorse obiettivo, questo dovrebbe dare variabilità al gioco, ma in realtà la variabilità è molto bassa e comunque il flusso di gioco è sempre uguale a se stesso. Il gioco mi sembra che, nel complesso, manchi un po’ di mordente e, pur considerando le interessanti peculiarità elencate sopra, le partite scappano via un pochetto piatte e senza particolari guizzi e talvolta rischiano di essere troppo lunghe rispetto all’esperienza ludica fornita.
Chiudo sottolineando come l’età sia sicuramente targhettata troppo verso l’alto; questo, infatti, è un gioco a cui si può giocare, tranquillamente, a partire dai sette anni.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ”la matematica è come la dama: è adatta ai giovani, non troppo difficile, divertente, e senza pericoli per lo stato” da Platone.
Ecco quindi in elenco le cose che Letizia ha imparato giocando a Dino World:
- i concetti, semplici, di addizione e sottrazione;
- a fare i calcoli a mente;
- a fare delle quivalenze,visto che ci sono unità di miusra differenti per la stessa risorsa;
- ad interagire, in maniera anche un po’ cattiva, con gli avversari;
- ad accettare le difficoltà che ci possono creare il gioco e/o gli avversari;
- che certe volte si può avere troppo più di quello che ci si aspetta e quindi non si deve essere troppo avidi.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il gioco è davvero molto, molto semplice, proprio questa sua semplicità lo fa essere appetibile non oltre il ciclo delle scuole elementari. Tutto, dai materiali alle illustrazioni alle modalità di gioco porta a confermare quello che abbiamo appena scritto.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
I dinosauri ci affascinano sempre, ne abbiamo quattro disponibili e quindi c’è un dinosauro per ognuno di noi e poi a chi lo vogliamo dare il triceratopo viola se non alla nostra mamma speciale.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




