scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
Buona domenica a tutti! A chi ha in libreria giochi grazie a tutorial belli (come quelli di Teo e di Valeria) e a chi non ha in libreria giochi a causa di tutorial brutti (come quelli di…).
Questa settimana siamo scesi da un’astronave sbarcando in Asia Minore per cercare una stella caduta su Costantinopoli e avere così una risposta a tutte le nostre domande.
Buona lettura!
[Antonio-Figlio di Griffin] Small Star Empires • 2-4 giocatori • 13+ • 10-30′ • giocato in 2 • 20′ con veloce rilettura del regolamento
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| Small Star Empires |
Tiro fuori questa scatolina per proporre al mio amico competitivo una sfida veloce prima di salutarci e uscire. Abbiamo dovuto rileggere velocemente le regole (base) perché non ricordavo benissimo lo svolgimento del gioco, seppur non impegnativo. In partita ci siamo subito calati in una sfida tattica e tirata, tanto da arrivare alla fine a pari punti fino all’assegnazione del bonus di colonie consecutive più lunghe per decretare il vincitore (non io purtroppo). A me questo titolo piace perché si apparecchia subito e si spiega altrettanto rapidamente. Facile capire subito le regole di spostamento e di piazzamento delle nostre colonie: spostiamo i nostri razzi e mettiamo i segnalini colonia alla fine del loro spostamento, prendendo punti in base al tipo di sistemi e numero di pianeti occupati, con tutta una serie di altri bonus dati da galassie raccolte e stazioni commerciali piazzate. In due giocatori si fa la partita molto sull’avversario, non riuscendo a pensare soltanto alle proprie strategie di raccolta punteggio. Veloce e appassionante con in più una serie di piccole modalità aggiuntive per aumentarne la variabilità anche per palati più esperti.
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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Istanbul • 2-5 giocatori • 10+ • 40-60′ • giocato in 3 • 50′ con refresh regole
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| Istanbul |
La Bionda cena da noi ed è lei che propone subito un titolo prima di mettere a bollire l’acqua per la pasta. “Mi ricordo che mi era piaciuto l’ultima volta”. Okay, nessun problema. Sono sempre disponibile per una bella partita a Istanbul, è uno di quei titoli che intavolo sempre volentieri. Anche al Riccio non dispiace e accetta di buon grado. Qualsiasi cosa pur di non imparare un gioco nuovo. In questo periodo ha poca voglia. Facciamo un rapido refresh delle regole giusto per ripassare i poteri delle tessere Moschea. Decidiamo di non seguire uno schema predefinito e di piazzare le location sul tavolo in modo totalmente casuale. Grandissimo errore! Il Gioielliere vicino al Mercato Grande e alla Casa del Tè non si può vedere. Sono sconfortata già al primo round, visto che gioco per terza. Il Riccio ha già deciso la sua strategia: fare soldi, legalmente o meno, e comprarsi rubini come se non ci fosse un domani. Batterlo usando la stessa moneta mi pare poco plausibile, quindi l’unica mia scelta rimane quella di essere più rapida a fare altro. La Bionda si butta sull’espansione del carretto in modo da raccogliere tante merci contemporaneamente nei magazzini e spenderle al Palazzo del Sultano. Io punto sulle tessere Moschea. Riesco anche a collezionarle tutte e quattro in breve tempo, ma non sono abbastanza veloce. Mi incavolo con il Riccio quando fa avanti e indietro tra Casa del Tè e Gioielliere per la quarta volta. “Ma che gusto c’è a vincere così?” “Perché non lo fate anche voi?” mi risponde. Non ha tutti i torti, gli abbiamo praticamente lasciato campo libero. Riesco a sfruttare un paio di volte la Stazione di Polizia per far fare al mio Familiare un’azione dall’altra parte del tabellone, ma poca roba. Ormai il Riccio è in dirittura d’arrivo. Per fare un po’ lo sbruffone si concede il lusso di prendere l’ultimo rubino al Palazzo del Sultano. La Bionda è disperata: era esattamente la mossa che serviva a lei per chiudere immediatamente dopo di lui e avrebbe pure vinto, in quanto aveva più monete residue per lo spareggio. Ma niente, le manca giusto una spezia da pagare per poter svolgere l’azione e chiude la partita a 4 rubini e un sacco di monete inutili. 4 rubini anche per me, visto che con l’ultima mossa completo il carretto. Il Riccio vince con 5 rubini e una moneta solitaria nella sua riserva. Io e la Bionda ci ribelliamo: vincere così è triste. Lui ci sgrida dicendo che avremmo potuto ostacolarlo. Conclusione: la prossima volta che mettiamo giù le tessere ci assicureremo che il Gioielliere sia circondato di merci, non di location per far soldi. In alternativa, ho proposto una home-rule, ovvero innalzare le richieste del Gioielliere di 4 monete a partire dalla prima a sinistra. Se no è troppo facile. E vincere facile è una cosa che non tollero.
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[F/B!O P.] Meteor • 1-6 giocatori • 12+ • 15′ • giocato in solitario • 5′ di clessidre
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| Meteor |
Questo gioco è senza turni e in tempo reale, due caratteristiche per cui ho un debole. Sono anche due cose che non si trovano in molti giochi della grande distribuzione, per cui spesso lo uso per far intuire agli amici babbani che c’è molto da scoprire, volendo. Aggiungete che è cooperativo e dura 5 minuti: perfetto per lo scopo. Tuttavia non l’avevo mai provato in solitario, perciò oggi mi son tolto lo sfizio. Cambia poco: c’è sempre un certo numero di carte Meteora (che dipende dal numero di giocatori) coperte sul tavolo, il cui dorso però dà un’indicazione sulla grandezza (tipo 1-3 o 3-5). Si possono giocare le carte dalla propria mano per costruire dei razzi da lanciare contro le meteore o per ottenere altre carte in cambio. Per farla semplice: quando si è da soli il limite viene raddoppiato. Se al termine della quinta clessidra da 1 minuto ci sono ancora meteore, queste si schiantano sulla Terra, sancendo la sconfitta. Purtroppo il solitario non mi ha convinto, perché viene a mancare tutta quella parte di interazione che lo rende speciale. Una delle sensazioni migliori nelle partite con più giocatori è iniziare un razzo, senza avere l’energia necessaria, nella propria area di gioco e vedere le carte richieste arrivare dalle mani degli altri. Questo ovviamente non può succedere quando sono da solo. Il suo massimo lo esprime in 3-4 giocatori.
[Antonio-Figlio di Griffin] Concept • 4-12 giocatori • 10+ • 40′ • giocato in 7 • 60′ con veloce spiegazione alla metà dei giocatori
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| Concept |
Questo gioco lo avevo sempre un po’ snobbato, non perché appartenesse alla categoria dei party game – che gioco effettivamente poco – ma perché non mi attirava la sua parte grafica e le sue dinamiche che, da veloci tutorial visti in rete, comunque non riuscivo a ben capire rendendomi oscuro il potenziale divertimento in partita. Ebbene devo anzi dire che la partita mi è piaciuta e anche se con alcune parole da far indovinare abbiamo sentito momenti di frustrazione (e in un solo caso abbiam dovuto “saltare” una parola perché non si riusciva a venirne a capo), è stata un’esperienza partecipata e stimolante un po’ per tutti. Alla fine ho vinto ma non è stato questo a convincermi sulla validità del titolo bensì il clima di coinvolgimento e di brainburning positivo, non facile da ritrovare in un party game per tanti giocatori. Il consiglio per giocarlo meglio senza dover spiegare a tutti tutti i simboli del tabellone è quello di far leggere al giocatore di turno il significato del suo piazzamento-indizio direttamente ogni volta da una delle schede di riepilogo, così da velocizzare di molto la comprensione e la condivisione delle informazioni.
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Per i video di questa settimana scendono in campo tre redattori per altrettanti disinscatolamenti. Parte lo stratega, ma che dico stratega, lo stratego LucaCiglione che ci apre una bella e bucolica novità provata a Lucca, Living Forest.
Abbiamo quindi F/B!O che ci apre una scatola di medio peso e dimensioni proveniente da Taiwan, apparentemente senza il nome dell’autore in copertina ma col titolo, Kingdom of Middag, in bella mostra su ogni lato.
Cala il videotris il buon Davide-Simarillon con l’apertura della piccola scatola di Crafty Puggles, un gioco da 2 a 4 talpe cercatesori…
Per la sezione dedicata al nostro Podcast questa settimana Matte, White Winston e il redivivo LucaCiglione fanno un bel resoconto della fiera lucchese appena trascorsa e da loro vissuta con tanto di mascherine customizzate.
Settimana scorsa VINNIESSE ha capito subito che in Dojo Kun trovavate allenamento, combattimento e citazione.
Invece questa volta ditemi in quale titolo piccoli papi muoiono singolarmente?
Alla prossima serata!
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