scritto da White Winston (Andrea P.)
Chi di voi non ha mai giocato a Merda, altresì detto Tappo, Asino o Porco?!?
Suvvia… quel gioco da fare con le carte da Ramino, dove si drafta una carta a
turno e il primo che ne fa 4 uguali deve gridare “Merda!” (o “Tappo!” o
“Asino!”…), mettendo la mano sul mazzo al centro del tavolo, e a seguire anche
tutti gli altri devono fare lo stesso, con l’ultimo che prende punti malus
pescando la prima carta del mazzo. Per quanto mi riguarda, è un classico della
mia infanzia/giovinezza, con grasse risate durante il periodo estivo, al mare
o al circolo sportivo. Ecco, quando l’antico e prestigioso gioco del Merda
incontra il colpo d’occhio con un pizzico di memoria, nasce ZAC!. In realtà
come vedrete hanno ben poco in comune, se non il gesto della mano sul mazzo
per aggiudicarsi il punto… però giocandoci mi è tornato alla mente, segno che
in qualche modo un flavour simile devono averlo!
ZAC!
È un gioco competitivo di Carlo A. Rossi,
pubblicato da Erickson nel 2021, per 2-5 giocatori, per
15-20 minuti circa a partita, dedicato ai bambini dai
4 anni in su, con meccaniche a base di
destrezza, colpo d’occhio e memoria e ambientazione bucolica.
I MATERIALI
La scatola contiene:
- 18 schede paesaggio divise in 3 set (gialle, verdi, arancioni);
- 36 carte;
- 100 gettoni segnapunti;
- il regolamento in italiano.
Componentistica asciutta e senza particolari punti di spessore, con i
dischetti in plastica blu che fanno tanto gioco anni ’80-’90 (non riesco a
ricordare quale… ma sono sicuro di averne uno con gli stessi dischetti, in
vari colori e formati! Forse tipo il gioco delle pulci che regalavano con le
merendine…). Grafica semplice e abbastanza anonima. Niente di speciale
quindi, anche se il tutto è funzionale al gioco e alle sue regole
lineari e immediate.
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Ogni giocatore prende una tessera
unica, con disegnata sopra
una fattoria, piena di oggetti, personaggi e animali. Ad ogni turno un
giocatore pesca una carta dal mazzo al centro del tavolo e la gira
mostrando a tutti i due oggetti/personaggi/animali riportati sopra. Se la
vostra tessera contiene almeno uno dei due elementi della carta, dovete
portare il più rapidamente possibile la vostra mano sopra il mazzo, gridando
“ZAC!”. Il primo a toccare il mazzo (in caso di più giocatori) si aggiudica il punto
e prende un dischetto blu. In caso di errore, si perdono invece due dischetti
già conquistati.
Esistono anche altre 2 modalità di gioco:
-
la prima tira in ballo gli elementi mancanti, invece di quelli
presenti nel proprio quadro; - la seconda, molto più difficile, presuppone che i quadri vengano
coperti dopo una fase di studio e che si giochi praticamente a memoria,
cercando di ricordare quali elementi sono disegnati nella propria fattoria.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Sono sincero: dopo aver letto il
regolamento mi è balenato nella mente il più classico dei “Tutto qui?!”.
Ma i nonsolograndi si sa, ancora più dei nonsolopiccoli,
bisogna testarli sul campo prima di passare alle conclusioni, perché la
lettura del regolamento non rende quasi mai l’idea di quanto il gioco riuscirà a
conquistare i suoi piccoli destinatari! E così, dopo appena una partita giocata
con il mio Tommi,
il semplicissimo ZAC! ha tirato fuori tutto il suo appeal, conquistando
mio figlio a tal punto da spararsi subito una sequela di partite con nonna e
nonno; come se non bastasse si è guadagnato anche un posto in valigia, scalzando
tutti gli altri pretendenti, per poi conquistare anche la figlia dei nostri
amici, con innumerevoli partite giocate in vacanza. Questo sinceramente è sempre
il miglior test possibile per un gioco del genere e conferma la mia sensazione
che
troppo spesso si associa la complessità/originalità alla qualità di un
gioco, quando ai bambini basta quasi sempre la semplicità ben presentata per
riuscire a conquistarli. Forse sulla grafica si poteva provare uno stile un pelo
più ricercato… ma anche qui sono considerazioni puramente da adulto.
Gioco super-promosso!
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Il gioco stimola la memoria, il colpo d’occhio e la rapidità di mano.
Vi sorprenderete nel constatare quanto i vostri piccoli possano essere così
letali con le loro manine, pronte a partire gridando “ZAC!” prima di voi! In
ogni caso, impareranno anche a perdere, perché qui la competizione è
serrata e qualcuno che perde ci sarà sempre.
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Il 4+ sulla scatola direi che va benissimo. Sul limite superiore direi invece che ZAC! appartiene alla categoria di quei
giochi dove questo dato conta poco e ci si può divertire sempre (con i dovuti
limiti, ovviamente), vincendo o perdendo indipendentemente dall’età (io ho
sempre perso!).
PERCHÉ GIOCARE COL BABBO MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Perché
a ZAC! si può giocare davvero con chiunque, anche coi nonni! Al mare lo
abbiamo intavolato tantissimo e con le configurazioni più disparate. Il suo
aspetto bambinesco inganna e la sua anima molto competitiva, dove il colpo
d’occhio fa la parte del leone, è in grado di prendere davvero chiunque.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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