[Prime impressioni] CloudAge

scritto da Fabio (Pinco11)

Scusa, ma perché scrivi un “prime impressioni” di un gioco uscito un anno fa e del quale abbiamo già una recensione sul blog (p.s. la trovate qui)?

La scrivo solo ora perché avevo intuito che il gioco non fosse la mia cup of tea e non lo avevo acquistato … poi, mettici il Covid, mettici quello che vuoi, solo di recente l’ho giocato grazie alla copia del buon Sergio. E qui ho risposto alla tua domanda sul tempo trascorso. 

Quanto al perché ci scrivo solo un prime impressioni … be’,  semplice: non ci giocherò mai abbastanza partite per poter scrivere una recensione 🙂

Ma Pfister non è uno dei tuoi autori preferiti? Che succede?

È vero, ma non tutte le ciambelle vengono col buco o, più correttamente, non è detto che una ciambella al cinghiale ti debba piacere per forza se ti piacciono le ciambelle e i cinghiali …

IL GIOCO IN POCO

CloudAge, di A. Pfister, per 1-4 giocatori, 60-100′, 10+, dipendente dalla lingua per via di testo sulle carte, edito da Capstone Games, Dlp ed un paio di altri editori.

I giocatori sono chiamati a calarsi nei panni di comandanti di ipotetici dirigibili che solcano i cieli di una futuristica ed arida terra post apocalittica, alla ricerca di luoghi da insediare e di acqua, combattendo per i dominio di cieli e terra.

A livello pratico si predispone il tabellone modulare, assemblando un percorso di caselle esagonate sul quale si muoveranno i segnalini – dirigibile dei giocatori. Ognuno riceve un set di carte movimento, una scheda personale con la quale tenere traccia dell’energia e degli upgrade del proprio velivolo e le prime carte obiettivo e si parte.

Si procede a turni, ciascuno dei quali è diviso in tre fasi, partendo dalla produzione (nella quale si può produrre acqua e PV al prezzo di energia e si pescano due carte dal proprio mazzo, i cui valori determineranno energia/carte obiettivo da pescare e movimento della propria nave), passando per il movimento (questo a turno, ognuno sposta la propria nave ed eventualmente combatte per occupare una città visitata, piazzando un proprio cubetto sul tabellone) e chiudendo con la fase azioni, nella quale si vanno ad acquisire risorse, carte azione, carte obiettivo e/o si realizzano upgrade della propria nave.

Le regole possono differire a seconda dello scenario che si sceglie, per cui, per esempio, in diversi di essi si va a modificare il tabellone durante la partita, aggiungendo locations, ma l’idea generale è quella che la partita termina quando viene collocato sul tabellone l’ultimo cubetto disponibile, contando in quel momento i punti vittoria attribuito dalle varie fonti di essi.

COME SI PRESENTA

L’ambientazione prescelta, post apocalittica, non risulta poi così mostruosamente convincente, ma si deve riconoscere che certe idee, come quella, bizzarra, delle carte città, che sono parzialmente coperte da nubi, risultano più a tema rispetto alla sensazione di appiccicaticcio che il tema di fondo di moltissimi titoli restituisce.

Quanto ai materiali direi che rientrano nel classico adatto allo scopo, con un tabellone decisamente poco ispirato (è una griglia quadrettata quasi monocolore), ma sufficientemente ben leggibile negli elementi chiave (salvo i nomi delle città, un poco sul piccolo), ma con l’idea innovativa delle carte città poco visibili (sono inserite all’interno di bustine protettive sulle quali sono stampate delle nubi, per impostare un push your luck con qualche indizio sui valori).

Nell’insieme il tutto funziona, ma non siamo certo di fronte ad un prodotto che fissa un nuovo standard produttivo.

COME GIRA?

La risposta alla domanda dipende moltissimo da cosa ti aspetti da questo titolo, perchè le sensazioni che ti restituisce dipendono tantissimo da come ti ci accosti.

Mi ricordo un vita fa di essere andato al cinema con amici a vedere Dal tramonto all’alba, un film horror molto particolare, che per tutto il primo tempo, abbondante, si presenta come una sorta di thriller, per poi diventare, nella sua seconda parte,  una sorta di splatter d’azione

Orbene: chi aveva una certa idea di cosa sarebbe uscito (un film di vampiri o giù di lì …) rimase contento dell’esito, mentre un amico che non sapeva nulla, mi è rimasto basito, perché la prima parte del film gli era piaciuta tantissimo, attendendo solo di vedere come nella seconda si sarebbe sviluppata la trama del rapimento e rimase quindi delusissimo di assistere alla battaglia finale tra il bene e il male …

Faccio un passo indietro e vi dico che siamo di fronte a un gestionale, con elementi di esplorazione della mappa uniti ad altri di deck-building ed a spruzzate di costruzione di motore produttivo, dove però l’asticella della difficoltà è stata un poco abbassata rispetto ai recenti standard dell’autore, come conferma il fatto che il titolo sia classificato su BGG con in 2.78 di difficoltà, a fronte, per esempio, del 3.89 di Maracaibo.

Il fulcro del gameplay sta qui, infatti, nella accurata gestione delle carte obiettivo, da collezionare quando serve e da adempiere nel giusto ordine per dar vita alle giuste combinazioni, coltivando lo sviluppo della nave, le risorse e/o i punti vittoria.

Su questa struttura di base, che richiede al giocatore di impegnarsi per costruire una sorta di piccolo motore produttivo, sono stati poi inseriti diversi elementi di push your luck, a partire dalla pesca di carte per ottenere i punti combattimento necessari per sconfiggere le città visitate, per arrivare poi alla significativa alea legata alla esplorazione delle carte della fase azioni, nella quale ognuno deve selezionare da quale dei 4 quadranti della carta attingere, divinando, sulla base del poco che le nuvole sovraimpresse alla busta lasciando intravedere, la quantità di risorse che potrà essere riconosciuta ai giocatori.

Questa ultima dinamica, lo ammetto, non è facile da spiegare se non si vede, ma l’idea è quella che dall’alto del dirigibile si possa avere solo una vaga idea, attraverso le nuvole, di ciò che ci sarà a terra, per cui la cosa risulta paradossalmente molto tematicitizzata.

In se il gioco gira e lo fa bene, perchè siamo di fronte ad un Pfister, ma la sensazione di straniamento che può essere avvertita è significativa, perchè ci troviamo di fronte ad un titolo abbastanza strutturato, che poi però propone alcune meccaniche (push your luck) che di solito si inseriscono nei piatti a base di gestionale in modesta quantità, tipo un pizzico, mentre qui se ne fa un uso a manciate.

A ben vedere il tocco dell’autore, come accennavo, è ben percepibile e si leggono bene le tracce delle idee già emerse nelle sue produzioni precedenti. Abbiamo infatti l’idea del gioco a scenari e di una storia che si sviluppa, che aveva già impostato in Newdale e coltivato poi in Maracaibo, così come le carte obiettivo già comparivano, seppur in misura meno impattante, in Blackout. Parimenti sempre in Maracaibo avevamo i pezzi di mappa da aggiungere a seconda degli scenari, mentre per il push your luck non dobbiamo dimenticare che il buon Alexander si fece conoscere proprio per il suo Port Royale, una piccola gemma in quella categoria.

Quello che lascia invece un attimo perplessi è il relativo annacquamento del livello di difficoltà, ottenuto in parte semplificando il gameplay rispetto alle sue precedenti ideazioni, in parte grazie alla componente aleatoria ed in parte riversando il peso del motore di gioco sulla logica della collezione di set di cose tipica delle carte obiettivo.

Alla fine il rischio è quello, però, di aver prodotto un piatto piuttosto elaborato (come si percepisce dai componenti), ma mescolando ingredienti un poco dissimili tra loro, ottenendo quale risultato una sorta di nè carne nè pesce tipico di tanti piatti che si tendono a dimenticare.

L’accoglienza riservata a ClodAge, del resto, è stata discreta, come indica il 7.6 di voto medio del quale gode per esempio su BGG, ma nel contempo ben lontana dai voti sull’8.2-8.3 ottenuti con Great Western e Maracaibo.

CONCLUSIONI

CloudAge è un gestionale (a tema post apocalittico) che mescola al suo interno, come nelle corde del suo autore, Pfister, diverse meccaniche, tra le quali la gestione risorse (moderata), il deck-building (moderato), la collezione set/condizioni per realizzare carte obiettivo (importante) e il push your luck (importante). 

Il tutto è proposto anche nella forma di un gioco a scenari, per garantire adeguata longevità e con l’aggiunta di una modalità solitario convincente e la mano dell’autore si avverte.

Nell’insieme, però, si deve essere consci del fatto che nel gioco l’alea è ben avvertibile e il livello di difficoltà complessivo è stato abbassato per potersi rivolgere a un pubblico potenzialmente più ampio, rimanendo però il gameplay non così semplice da attrarre un pubblico di occasionali. 

Gamer discretion is advised, quindi, considerando che potreste trovarvi di fronte a un titolo troppo light per l’amante del cinghiale e troppo heavy per chi voglia provare qualcosa di leggero.

Il gioco, per chi fosse interessato, è disponibile nel Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
LarryG: Ciao e bentornato a te e a tutti i nostri lettori!...
Tore: Bentornata Vedetta! Considerando che quest'estate ...
Matteo: Ma mi sfugge qualcosa, o se non ho più né presen...
Figlio di Griffin: Bravo...anche per ROOT della settimana scorsa sper...
Figlio di Griffin: Saranno tempi duri per tempo e spazio da dedicare ...
L0G1: Il Signore degli Anelli: il Destino della Compagni...
Tore: Antonio, ben fatto! Ci mancava Niu, la Vedetta non...
Figlio di Griffin: Bravo!!!...
Rachele: Il Giocaosta è qualcosa di inspiegabile, di magic...
Gianluca di Picardia: Bella recensione, soprattutto per l’approfondime...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
1 Comment
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pick a Pen Reefs 01
Pick a Pen: Reefs [Rolla e scrivi]
Fai rotolare le matite colorate e scegline una per tracciare sul foglio, in base ai simboli usciti, i...
Pick a Pen Crypts 01
Pick a Pen: Crypts [Rolla e scrivi]
Fai rotolare le matite colorate e scegline una per riempire sul foglio il simbolo uscito sulla sua faccia...
pick a pen box
Pick a Pen: Gardens e le sue matitone
Alla fine della giornata, Pick a Pen: Gardens è un simpatico rolla e scrivi, incentrato sulla novità...
q0w4j3gm
Speciale Vedetta: Dragon in the Hut
IdeaG è da sempre fucina di idee e progetti: quando uno di questi si realizza è una grande gioia per...
pic7184172
Nimalia
Nimalia è un gioco di carte rapido semplice da imparare che ci farà creare la nostra riserva di animali...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

1
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x