Ieri sera ho fatto una partita ad
AuZtralia, un gioco di
Martin Wallace
del 2018, basato su costruzione di reti ferroviarie sopra una mappa esagonata,
ordine di turno secondo un tracciato temporale (le azioni costano tempo) e
combattimenti a suon di carte. Il padrone di casa mi ha fatto trovare la
tavola già imbandita e mi ha fatto capire che preparare il tutto ha richiesto
parecchio tempo e meticolosità. Poi invece la serata è scorsa molto liscia e
nella durata prevista, senza intoppi di sorta, nonostante fossimo entrambi
alla prima partita. Spesso un setup elaborato e con molti elementi di
casualità è un grande vantaggio in termini di rigiocabilità e longevità della
scatola, ma può rappresentare pure uno sforzo eccessivo nel superare l’inerzia
statica quando si valuta cosa tirar giù dallo scaffale.
Come al solito
qui non si ha la presunzione di stabilire verità assolute o riconoscimenti
insindacabili: semplicemente chi vorrà stare al gioco potrà divertirsi con noi
^_^
Vi chiedo dunque se ci sia un gioco che vi piace, che
magari vi diverte assai, che apprezzate per le sue caratteristiche… ma del quale
non vorreste mai essere voi a occuparvi della preparazione! Può essere che sia lunga come
tempistiche, piena di componenti piccolissimi che scappano da tutte le parti,
con procedure particolari e astruse che richiedono ogni volta la lettura
dell’apposita sezione da seguire col dito punto per punto…
Di primo
acchito avevo pensato a
Burgle Bros., con i suoi tre piani della banca da costruire, tuttavia quando il mio
sguardo si è fermato sulla scatolona di
Battalia: The Creation
non ho avuto dubbi. Il mio voto va a lei, che andrà a occupare una superficie
molto ampia, richiedendo di mescolare separatamente oltre una ventina di
mazzi, prendere delle carte, piazzarle in derminati punti del tabellone,
alcune con gettoni sopra. Non dimintichiamo che certi mazzi vanno intorno
all’Oracolo del Sole, in corrispondenza delle sue 7 pale, abbinando i simboli.
Infine c’è la parte relativa alle dotazioni dei singoli giocatori. Poi di per
sé il gioco è strategico, teso, aperto fino alla fine, impreziosito da
miniature e materiali splendidi, offre scelte significative da subito,
complessità variabile a seconda delle regole introdotte, tante strade verso la
vittoria. Le varie meccaniche sono amalgamate perfettamente e ognuna è al
posto giusto. Il flusso di gioco è fluido e riesce a essere contemporaneamente
divertente e brucia cervelli. Non voglio pensare che ora devo riporre tutto quanto…
E voialtri?
Quale gioco che amate ha una preparazione che odiate? Le regole sono le
seguenti:
-
niente lunghissimi listoni in abete (eh ma sono pari merito, non fatemi
scegliere dai, non riesco a non scrivere questi… nonono); - una scelta a testa (“una” nel senso di 1);
- niente commenti anonimi (metteteci ‘sto nome e firmatevi in qualche modo);
-
date un minimo di spiegazione (è la vostra ragione, per cui andrà
sempre bene, non preoccupatevi); -
non si discutono le scelte altrui (c’è chi si eccita coi cubetti delle
risorse, chi coi dadi da tirare… sono sempre esaedri).
Chi non rispetta le regole si accorgerà di aver sbagliato qualcosa alla fine
del prossimo setup e dovrà rifarlo da capo!
La raccolta dei voti
(ciascuna preferenza vale 1 punto) che stilerà la classifica verrà fatta in
base a quelli pervenuti entro domenica 8 agosto alle 23:59.
Chi
non partecipa sarà d’ora in avanti l’addetto alle preparazioni!
Photo by Athena from
Pexels
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