scritto da Simarillon (Davide)
Dopo averli conosciuti l’anno
scorso grazia a
Robots, parliamo nuovamente di NSV e di un gioco per i più piccoli, anche in
questo caso con un buon riscontro, visto che il titolo è nel novero dei
consigliati del Kinder Spiel des Jahres 2021. Il gioco di cui parliamo oggi è
Inpsector Nose titolo per 2-5 giocatori, in partite di una
durata di circa 20 minuti, a partire dai 7 anni. Autore
Reinhard Staupe per le illustrazioni, invece, citiamo
Oliver Freudenreich.
Con un po’ di intuito e di attenzione
continuiamo a leggere per vedere come si presenta il gioco.
I MATERIALI
La scatola contiene:
- cinquantaquattro carte immagine illustrate su entrambi i lati;
- cinque carte numero;
- una carta indizio;
- otto dadi indizio con le facce personalizzate.
I materiali sono buoni, perfettamente adeguati allo scopo. Ho anche girato un
breve video di unboxing.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Posizionata la Carta
Indizio (quella con la freccia rossa) a faccia in su nel centro del tavolo,
dove resterà fino alla fine del gioco, si scelgono venticinque Carte Immagine,
si mischiano e se ne prendono cinque, scegliendo se usare il fronte o il
retro. La Carta Immagine più vicina alla Carta Indizio è la numero uno, quella
a fianco è la numero due e così via. Un giocatore assume il ruolo di Ispettore
Naso durante il primo turno. Questo giocatore mette gli otto dadi
davanti a sé. L’Ispettore Naso mescola le 5 Carte Numero, guarda segretamente
il numero su una di esse (assicurandosi che nessun altro lo veda!), dopodiché
mette la Carta Numero corrispondente alla carta scelta a faccia in giù davanti
sotto la carta indizio . Il giocatore che interpreta l’ispettore lancia cinque
dadi prendendoli a caso, dopodiché sceglie un simbolo tra quelli che ha
lanciato che pensa possa dare l’indizio migliore riguardo la Carta Immagine
corretta e mette il dado scelto sulla Carta Indizio. Successivamente gli altri
giocatori discutono sul significato del simbolo scelto e a quale Carta
Immagine potrebbe essere riferito, accordandosi su una carta che loro pensano
sia errata ed eliminandola, quando scelta, dalla fila. Se i giocatori
eliminano la carta giusta (la Carta Immagine che stavano cercando è ancora
nella fila), l’Ispettore Naso può lanciare di nuovo i dadi che ha appena
usato, aggiungendone uno a caso da quelli rimanenti; se la squadra elimina
erroneamente la carta che stava cercando il turno termina immediatamente. Ogni
carta eliminata vale un punto e alla fine del gioco c’è una tabella con i
punteggi per valutare la propria abilità.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Molto del
catalogo di NSV è basato su giochi che costruiscono il proprio game-design su
meccaniche di deduzione e di ‘feeling’ tra i giocatori, a partire dal già citato
Robots, per arrivare ai pluripremiati ‘The Game’ e ‘The Mind’. Anche Inspector Nose si inserisce in questa tradizione e fa
dell’interpretazione del pensiero dei giocatori l’aspetto principale.
L’aspetto più divertente ed interessante è quando su nessuno dei simboli
ottenuti dal lancio dei dadi sembra esserci un buon indizio, in questo caso
l’Ispettore Naso dovrà valutare bene anche i simboli in relazione alle altre
carte, per non sviare troppo dalla carta scelta; inoltre è anche significativo
ed importante che la squadra osservi anche quali sono i simboli dei dadi che
l’Ispettore Naso non ha messo sulla Carta Indizio. I disegni sui dadi spaziano
dai palloncini al phon o al coltello per arrivare ad un cappello da strega o
ad un pupazzo di neve.
C’è poi sicuramente da considerare la
tipologia delle carte, in caso, infatti, ci siano carte simili (per esempio un
cigno ed un gufo) sarà più difficile per l’Ispettore far arrivare alla carta
scelta e per il gruppo indovinare la carta scelta dello stesso, ma allo stesso
tempo potrebbe essere più facile valutare subito la carta da eliminare.
Sarà bello vedere la soddisfazione del piccolo Investigatore quando i
compagni di gioco hanno capito la sua scelta e allo stesso tempo è sicuramente
utile e piacevole valutare tutti insieme gli errori e capire il ragionamento
che c’è stato dietro le differenti valutazioni. Vi potrebbe sorprendere quanto
i ragionamenti dei più piccoli possano essere differenti rispetto ai nostri
(adulti) ragionamenti.
I dadi, uniti al differente ordine di uscita
delle carte, donano al gioco quel minimo di rigiocabilità, per far in modo da
non avere troppo l’effetto déjà-vu. Ancora da segnalare l’aspetto cooperativo;
i giocatori, infatti, devono arrivare ad una scelta condivisa per eliminare
dal gioco la carta ‘sbagliata’ e se è vero che qualcuno un po’ più risoluto
può condizionare, anche fortemente, questa scelta (il classico problema del
giocatore alfa) è anche vero che sarà di molto interesse sentire confrontarsi
i giocatori e vedere come si possa essere completamente d’accordo su alcune
valutazioni e completamente in disaccordo su altre. Nel secondo caso sarà
compito di ognuno argomentare al meglio la propria scelta e far in modo che
possa poi essere condivisa dai compagni di gioco.
Il gioco viene segnalato come 7+, in questo caso specifico mi sento di
poter dire che l’editore è stato sin troppo cauto, non ci sono numeri e
parole, si gioca sulle immagini e davvero penso che già a partire dai 6 anni
lo potrete presentare ai piccoli giocatori.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che
il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “una deduzione giusta ne suggerisce invariabilmente altre”, da Arthur Conan Doyle.
Ecco, quindi in elenco le cose che Lorenzo e
Letizia hanno imparato (o avrebbero imparato se ancora non l’avessero
saputo) giocando a Inspector Nose:
- ad indagare i pensieri di un compagno di gioco;
- a confrontarsi con i compagni di gioco per prendere una decisione;
- che i nostri pensieri possono essere molto diversi da chi gioca con noi;
- ad arrivare ad una scelta per i piccoli passi;
- a fallire miseramente.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Difficile, difficile, difficile. Il
gioco di per sé, per meccaniche, si potrebbe giocare a qualsiasi età, anche se
poi mi sembra improbabile che possa essere giocato tra soli adulti. Lo vedo però
come un gioco perfetto per far sedere allo stesso tavolo persone di età
differenti.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per
giocarli insieme.
Chi meglio di una mamma può capire i pensieri più strani
dei propri figli? E poi la nostra mamma in particolare ha un ottimo senso della
deduzione, oltre al fatto che è una psicologa mancata; quindi mamma cha aspetti:
TI DEVI ASSOLUTAMENTE UNIRE A NOI.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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