[Recensione] The Mind

scritto da Chrys

Oggi mi limiterò a un articolo breve, perché i preparativi per la nostra convention del 16 giugno (Giochi CON il Nostro Tavolo 2018) hanno letteralmente divorato il mio tempo nell’ultima settimana… tra l’altro, se siete interessati a partecipare, affrettatevi a prenotare un posto, perché mentre vi scrivo ne sono rimasti meno di 40, quindi quando mi leggerete saranno ancora meno. 😉
Il fatto che l’articolo sia breve non significa che il gioco sia qualcosa di poco conto… anzi, devo ammettere che questa è stata per me una delle sorprese più gradite dell’ultima Modena Play. Ma ho imparato che spesso è dalle idee semplici che nascono i giochi più originali. 😀
Sto parlando di The Mind (2-4 giocatori, 15-20 minuti) portato in italia da dV Giochi e ideato da Wolfgang Warsch… il titolo ha già riscosso ovazioni un po’ ovunque e questo è sicuramente l’anno d’oro per questo giovane autore, che ha iniziato la sua carriera nel 2015 e si ritrova oggi in lizza per il prestigioso premio Spiel des Jahres sia con questo titolo che con l’interessante Ganz Schön Clever (che si presenta come una specie di Qwixx per hardcore gamer) e con Die Quacksalber von Quedlinburg. Avere tre titoli in nomination per lo SdJ in un solo anno credo sia un record!!!
In questo titolo cooperativo dovremo liberarci delle carte che abbiamo in mano, giocandole su una pila centrale in ordine crescente, ma lo dovremo fare senza parlarci e senza la possibilità di avere indizi o aiuti come avviene invece in Hanabi, ma solo cercando di leggere la mente degli avversari. Lo so, detto così sembra assurdo ma… funziona!

NELLA SCATOLA
Il gioco si presenta in una scatolina super-compatta, come quella di Deckscape od Origami, contenente 120 carte. Abbiamo un mazzo di cento carte numerate da 1 a 100, più 12 carte livello (dal 1° al 12°), 5 carte vita e 3 carte “stella ninja”. Oltre naturalmente alle regole multilingua.
La grafica è pressoché inesistente, dato che nelle cento carte numerate non abbiamo altro che un numero. Le uniche illustrazioni, raffiguranti il buffo coniglio spiritico della scatola, sono quelle dei livelli (tutte diverse), l’immagine sulla carta vita e quella dello shuriken. Si tratta duindi di 14 illustrazioni in tutto: possono sembrare poche, ma il gioco è sostanzialmente un astratto e giocando non farete caso nemmeno a queste, quindi…

COME SI GIOCA
Lo scopo del gioco, che ricordo essere un cooperativo, è quello di superare un certo numero di livelli di difficoltà crescente prima di finire le vite a disposizione. Il numero di livelli da superare e le vite iniziali dipendono dal numero di giocatori al tavolo… oltre a questi partiremo anche con una singola stella ninja (scartabile per avere un aiuto, vedi poi).
All’inizio di ogni livello ciascun giocatore pesca tante carte dal mazzo quanto il livello attuale (quindi all’inizio 1, ma poi 2, 3, 4 e così via, rendendo sempre più arduo scartarle tutte). La mano è ovviamente segreta e il livello si considera completato solo quando tutti saranno senza carte in mano.

Dato che la pila in centro deve essere in ordine crescente il giocatore con la carta più bassa dovrà giocarla in centro per primo e così via… ma come si fa a sapere quando giocare una carta dato che non si possono chiedere indizi né tantomeno parlarsi? Come dice il titolo del gioco dovremo cercare di essere un’unica mente e utilizzare l’intuito e la capacità di leggere i compagni di gioco.
Ad esempio se al secondo livello ho in mano un 14 e un 91, tenderò a giocare abbastanza presto il 14, anche se non immediatamente, giusto per vedere se qualcuno butta velocemente a terra un numero ancora minore… una volta giocatala mi tengo in disparte per un bel po’, dato che l’altra è molto alta. Naturalmente se avessi avuto un 4 sarei invece andato giù quasi subito, aspettandomi che se qualcuno avesse di meno sarebbe sceso istantaneamente. Dopo il mio 14 vedrò due miei compagni accendersi e iniziare a guardarsi attorno… probabilmente hanno una carta vicina a quel numero, ma prima che possano fare qualcosa un terzo giocatore butta giù velocemente un 19, intuendo il rischio e sentendosi più vicino. E così via…
Giocando si impara a leggere lo sguardo dei compagni: picchi di attenzione (se non di panico) al crescere del numero sono ad esempio un chiaro segno che ci si sta avvicinando alla loro carta. 
Spesso ci si trova a guardarsi in 2-3 giocatori, tutti con una carta in mano pronta da mettere giù, con sguardi degni del miglior duello del Far-West, finché i nervi di qualcuno non cedono: in questi casi se si è abbastanza bravi il primo a crollare mettendo giù la carta sarà quello col numero minore. 😉

Se tutti restano senza carte il livello e completato, la carta livello si scarta e si prende l’eventuale ricompensa indicata (alcuni livelli danno al gruppo uno shuriken o una vita extra). Se si completa l’ultimo livello si vince la partita.

E se sbaglio a calare la carta?
Se si mette giù una carta e almeno un’altro giocatore ha in mano una carta di valore minore (che quindi avrebbe dovuto essere giocata prima) perdiamo una delle nostre vite, poi tutti scartano eventuali carte inferiori a quella giocata e si continua a giocare il livello in corso.

Ma la carta Shuriken a cosa serve?

In qualunque momento è giocabile, ma solo se tutti sono d’accordo… scartandola ogni giocatore mostra e scarta la carta della propria mano più bassa. Questo, oltre a rimuovere diverse carte dalla fase in corso, dà anche un importante indizio, perché scopriamo la carta più bassa in mano a ciascuno (se scarto il 57 tutti sapranno che le altre che ho saranno dal 58 in su). 
Come si fa a giocare lo shuriken? Semplicemente, se si ritiene che sia il momento giusto, si alza la mano… se tutti gli altri giocatori alzano anche loro la mano si scarta uno shuriken dal pool comune e se ne applica l’effetto. Tenete presente che in una partita si giocheranno al massimo 2-3 shuriken nel corso di 8-12 livelli.
Ma questa cosa funziona davvero?
Sì. Assolutamente sì. Appena ho letto le regole la prima volta ero dubbioso, perché sulla carta sembra un gioco in cui si giocano carte alla cieca, ma mai sensazione è stata più falsa. Non sono stato l’unico ad avere questo dubbio (anche l’amico Dado Critico ha pensato lo stesso, finché non ha provato il gioco una sera da me e Daisy, come racconta qui), ma è sempre un piacere sbagliarsi così tanto. ^__^

CONSIDERAZIONI FINALI

Un piccolo gioiellino… la parte più incredibile del gioco è lo stupore derivato dal sentirsi dopo non molto una specie di mente collettiva. Più lo si gioca e più si impara a leggere gli altri. È uno di quei giochi che funziona un po’ per magia, come quando a Dixit anche se chi è di turno descrive la sua carta come “soldati nella notte” molti avranno in mano qualcosa che in qualche modo può calzare. O__O
… e anche questo titolo si è aggiunto alla lista dei titoli che verranno con me al mare questa estate (dovrò ampliare lo spazio allocato ai giochi estivi). 

Tra l’altro è uno di quei giochi capaci di stupire: da un mazzo numerato da 1 a 100 la gente al tavolo, che siano gamer scafati o amanti della briscola, si aspettano qualcosa di diverso, quindi credo sia una delle più eleganti applicazioni di un mazzo numerato che abbia visto da anni.

Il titolo scala e funziona in qualunque numero lo si giochi, ma da il suo meglio in 3 o 4. Naturalmente al variare dei giocatori cambiano il numero dei livelli e le vite a disposizione.
La difficoltà è ben bilanciata… impossibile vincerlo al primo tentativo, ma a forza di riprovarlo vi vedrete andare sempre più avanti nei livelli, fino alla vittoria. Tenete conto che si tratta di un titolo che guadagna dal fare più partite con lo stesso gruppo o, quantomeno, con  un numero limitato di gruppi (fare 10 partite con 10 gruppi diversi non rende, perché non si impara a conoscersi). Va comuqnue detto che se lo si gioca con altri giocatori per la prima volta e tutti lo hanno già provato, anche se con altri,  molte cose vengono spontanee.
Se siete in dubbio sul titolo vi suggerisco di provarlo prima: mi risulta anche difficile dargli un genere o assegnarlo a una tipologia in particolare, il che sarebbe già un buon motivo per accaparrarselo. se invece non avete modo di provarlo compratelo sulla fiducia (in fondo costa una manciata di caffè).
Il suo prezzo di listino è solo 10,90 euro. Come al solito ricordo che potete comprarlo nei negozi specializzati oppure Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

RINGRAZIAMO DV GIOCHI PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO

— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (DvGiochi, NSV) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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