scritto da MeepleOnTheRoad (Valeria)
“Conosci Robin Hood, Huck?”
“No. Chi è Robin Hood?”
“Ma come! È stato uno dei più grandi uomini mai esistiti in Inghilterra… e il migliore. Era un bandito.”
“Perdincibacco, magari lo facevo anch’io! Chi derubava?”
“Soltanto sceriffi e vescovi e gente ricca e re, e roba del genere. Ma ai poveri non dava mai fastidio. Gli voleva bene, ai poveri. Divideva con loro tutto, in parti uguali.”
“Allora mi sa proprio che era una brava persona.”
“Certo che lo era, Huck. Oh, era l’uomo più nobile che è mai esistito. Non ce n’è più di uomini come lui, adesso, te lo dico io. Poteva battere chiunque in Inghilterra con una mano legata dietro la schiena; e col suo arco di tasso riusciva a centrare una monetina da dieci centesimi lontana un miglio e mezzo, e non sbagliava un colpo.”
[Le Avventure di Tom Sawyer, Mark Twain, 1876]
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Chi di noi non è cresciuto con il mito di Robin Hood? Non importa che il volto che vi viene in mente sia quello dell’astuta volpe disegnata da Walt Disney o quello dell’affascinante ladro interpretato da Kevin Costner nel lontano 1991: non c’è persona che non conosca la sua storia. E finalmente potremo far parte di questa leggenda anche noi, grazie a BANDITI DI SHERWOOD, gioco del 2021 di Luca Ricci edito da Ludus Magnus Studio e distribuito in Italia da Pendragon Game Studio, che ringraziamo per la copia recensore concessaci. Reduce di una campagna Kickstarter conclusasi a giugno 2020, il gioco è già sui nostri tavoli da un paio di mesi.
In BANDITI DI SHERWOOD da 2 a 4 bande di fuorilegge rivaleggiano in una stramba competizione: assaltare i carri pieni d’oro e gioielli che attraversano la Foresta di Sherwood in direzione del castello del Principe Giovanni per recuperare quanti più bottini possibili e dimostrare a Robin Hood e ai suoi Merry Men di avere membri degni di entrare a far parte del loro team come banditi super esperti. Il titolo è pensato per giocatori dai 14 anni in su e ogni partita dura tra i 30 e i 40 minuti.
La scatoletta compatta è ricca di materiali: un bel tabellone spesso, meeple di legno sagomati e personalizzati, dadi colorati, una buona quantità di carte e segnalini di cartone di vario tipo. Nonché, chicca delle chicche, quattro forzieri tridimensionali da montare, tutti diversi, che sul tavolo fanno una meravigliosa figura. Per una descrizione più dettagliata dei materiali vi rimando al mio video di unboxing.
IL GIOCO IN BREVE
Una partita a BANDITI DI SHERWOOD dura 4 turni, tutti identici tra loro. Alla fine del quarto turno, il giocatore che ha ottenuto più punti è il vincitore e verrà accolto come nuovo membro della banda di Robin Hood e i suoi amici. Ogni turno è diviso in 3 fasi, ciascuna con azioni ben precise che vengono svolte sempre nel medesimo ordine.
Per una spiegazione approfondita del setup e delle regole e per qualche esempio di gioco vi consiglio di guardare il mio tutorial appena uscito sul nostro canale YouTube.
CONSIDERAZIONI GENERALI
A proposito di interazione, naturalmente c’è ed è sia indiretta – nell’accaparrarsi gli spazi appostamento migliori prima degli altri – sia diretta, grazie all’uso dei poteri di Robin Hood e compari che agiscono direttamente sui nostri meeple e dadi, ma anche su quelli degli avversari. E poi, siamo comunque una banda: dobbiamo provare ad assaltare e battere il carro tutti insieme, anche se poi qualcuno può provare a estromettere gli altri dalle ricompense, se riesce a usare bene le carte dei Merry Men.
L’alea, manco a dirlo, la fa da padrona: dalle carte carro e Merry Men che escono casualmente al tiro dei dadi che è il cuore del gioco. Se non siete amanti del push-your-luck, questo titolo non fa decisamente per voi. C’è la possibilità di mitigare un po’ la fortuna grazie ai vari poteri di Robin Hood, ma non è certo un titolo strategico basato sulla manipolazione dei dadi. Quanti insulti agli amici che ottenevano sempre 1 e 2 e ci facevano perdere tutti gli assalti!
I materiali sono in generale ben fatti e precisi per lo scopo, tranne che per un particolare a cui davvero non so dare spiegazione: una volta montati, i forzieri non entrano più nella piccola scatola e la scelta è fra lasciarli sempre montati sullo scaffale (devo dire che fanno anche una bella figura perché sono esteticamente bellissimi, ma ahimè si riempiono di polvere) o smontarli ogni volta per riporli, cosa che a lungo andare potrebbe rovinarli. Peccato davvero.
Il regolamento non è sempre chiarissimo, ma fornisce diversi esempi e uno schema riassuntivo con le fasi e le azioni che è utile tenere sottomano, almeno nelle prime partite. L’autore, Luca Ricci, è stato molto gentile nel rispondere a noi e ad altri utenti di BGG in merito a vari dubbi che ha prontamente risolto.
Sulla scalabilità sono sempre molto critica. Questo gioco gira perfettamente in 4 (secondo me in 5 ancora di più, ma non possiedo l’espansione per il quinto giocatore che credo fosse un’esclusiva Kickstarter), gira abbastanza bene in 3, non gira affatto – almeno per i miei gusti – in due. Nonostante ci sia da regolamento una variante che prevede l’introduzione di Will Scarlet (ve lo ricordate Christian Slater nel film?!) come terzo giocatore fittizio nel caso si giochi in due, credo che BANDITI DI SHERWOOD sia un titolo caciarone, in cui la strategia cervellotica lascia il posto alle infamate per escludere gli avversari dagli assalti o per rifilargli solo bottini scarsi. Mi spiace, ma in due non lo intavolerò più, malgrado le buone regole di posizionamento e di utilizzo del finto Will.
In conclusione, il gioco mi ha convinto per il target di riferimento che ha. Può piacere ai neofiti – per il buon livello di interazione e divertimento – così come a hard gamer che però sanno cosa si aspettano e per una volta vogliono abbandonarsi all’intrattenimento spiccio, dove la mente è occupata a capire solo come mettere meglio i bastoni tra le ruote agli avversari, consapevoli che la dea bendata fa girare i dadi – e le scatole – a suo piacimento.
E allora non mi resta che dirvi… Tendete la corda, incoccate la freccia e… abbasso il Principe Giovanni! GAME ON!
Come sempre, ricordo che il gioco è disponibile sullo Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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“Ribellarsi e ribellarsi ancora, finché gli agnelli diverranno leoni.” [Russell Crowe, Robin Hood, 2010]
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