scritto da Bernapapà
Benvenuti al ballo mascherato che ospita le più eccentriche figure del mondo fiabesco dei fratelli Grimm.
Tutti gli invitati si sono presentati con la loro bella maschera, per occultare agli altri partecipanti, la propria identità.
Ma, come ci ricorda il sommo poeta, più dell’onor poté il digiuno, così ogni personaggio correrà il rischio di essere smascherato a causa degli oggetti che predilige, rispetto a quelli che proprio non sopporta.
Ideato dal trio Eisner-Eisner-Hudson, con le belle illustrazioni della coppia Cosette-Forester, il gioco, edito lo scorso anno in Italia dalla Cranio Creations, terrà al tavolo da 2 a 5 giocatori, per una mezz’oretta di gioco.
Dedicato al grande pubblico, gli autori ci immergono nel mondo delle fiabe costruendo un gioco ad identità nascoste, il cui scopo, appunto, è riuscire rivelare l’identità di tutti gli altri giocatori, senza fare scoprire la propria.
Veicolato da carte, magistralmente illustrate, che verranno scambiate fra i giocatori con lo scopo di accumulare oggetti graditi, e assegnare agli avversari oggetti a loro indigesti, utilizzando meccaniche di bluff e di rischio, consente differenti strategie di gioco, soprattutto nella modalità avanzata.
Un must per gli amanti del genere.
L’AMBIENTAZIONE
Le illustrazioni e i materiali di gioco sono molto immersivi, per cui, con un po’ di fantasia. ci si sentirà all’interno del ballo mascherato, interpretando Cappuccetto Rosso piuttosto che la Bella Addormentata.
Durante il gioco, la tensione della vittoria porta a perdere un poco l’attenzione all’ambientazione, benché le azioni messe a disposizione si sposino bene con gli intrighi ed i sotterfugi che possono accadere all’interno di un ballo mascherato fiabesco!
I MATERIALI

Nella scatola, di opportune dimensioni, troviamo un tabellone, di dimensioni ridotte, contenente le immagini, riflesse nello specchio, di 8 personaggi delle fiabe.
Ogni personaggio, oltre all’immagine ed al nome, riporta due artefatti, uno positivo (Dono) ed un altro negativo (Rovina).
L’artefatto che è positivo per un personaggio sarà negativo per un altro.
I personaggi presenti sono Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Tremotino, La Bella Addormentata, La Bestia, Hansel, Il Lupo Cattivo e La Regina Cattiva.
Nella scatola ci sono poi 7 specchi sagomati, atti a coprire le immagini sul tabellone.
Ogni personaggio è anche riportato su una carta, che verrà distribuita ad ogni giocatore e diventerà la sua identità segreta.
Gli artefatti sono poi riportati in un mazzo di 48 carte Artefatto.

Abbiamo poi la plancetta “puntare il dito”, 35 gettoni con rappresentata una Rosa, le 6 carte azione standard, e 35 gettoni colorati, 7 per ogni giocatore.
Terminano la dotazione le 7 carte aiuto, e 3 segnalini trofeo, da 5, 3 e 1 Rose.
Il gioco prevede anche una modalità avanzata, che prevede l’uso di 5 gettoni tesoro, 8 carte sommessa, 8 carte che riportano abilità speciali, ed una carta azione “avanzata”.
La qualità dei materiali è molto elevata: carte di ottimo spessore e di ottima fattura.
Da punto di vista grafico, il gioco è veramente un piccolo gioiello: il grafico ha fatto davvero un ottimo lavoro.
LE REGOLE
Lo scopo del gioco è riuscire ad individuare l’identità degli altri giocatori, o rimanere il solo a non essere stato svelato, giocando tre round.
La preparazione del round prevede che ognuno riceva il suo personaggio, che dovrà rimanere segreto, e i 7 segnalini del proprio colore; a fianco della plancetta “Puntare il dito” verranno poste due carte azione opzionale, pescate a caso dal mazzo delle carte azione.
Vengono poi rivelate un numero di carte artefatto pari al numero di giocatori più due, ed ogni giocatore, a turno, sceglierà una carta artefatto che porrà di fronte a se.
Il flusso del gioco è estremamente semplice: al proprio turno ognuno deve pescare una carta Artefatto e decidere se posizionarla nel proprio deck, oppure assegnarla ad un avversario: attenzione però, perché la successiva carta artefatto, che dovrà obbligatoriamente pescare, subirà la sorte opposta rispetto a quella della prima carta: in definitiva, nel proprio turno ognuno aggiungerà una carta al proprio deck, e una carta al deck di un avversario.
L’aggiunta di una nuova carta nel deck di un qualsiasi giocatore porta a dove effettuare questi controlli:
- Se ci sono due artefatti uguali, nel caso in cui siano gli artefatti Rovina, il giocatore viene smascherato; se la carta è stata ricevuta da un altro, tale giocare vince una rosa; se invece i due artefatti non sono artefatti Rovina, allora si posiziona uno dei gettoni sul personaggio per il quale quei due avrebbero rivelato l’identità;
- Se ci sono tre artefatti uguali e corrispondono ai propri artefatti Dono, allora il giocatore ha vinto il round; altrimenti deve indicare che non è il personaggio che ha quegli artefatti Dono, utilizzando il solito gettone
Se su un personaggio ci sono tutti i gettoni dei giocatori, significa che tale personaggio non è nessuno dei presenti, e si posiziona lo specchio sopra di esso. Lo stesso accade sul personaggio che viene smascherato.
Dopo la pesca delle carte è possibile eseguire una delle tre azione opzionali del round, scartando una coppia di artefatti uguali:
Ogni personaggio che viene smascherato tramite queste azione, fa guadagnare un punto Rosa a chi ha effettuato l’azione.
Chi viene smascherato può continuare a giocare solo pescando le due carte: può fare punti solo riuscendo a smascherare gli avversari consegnando l’opportuno artefatto Rovina.
Se nessuno vince il round perché è riuscito ad accumulare tre artefatti Dono, il round termina quando tutti i giocatori sono stati smascherati tranne uno: tale giocatore vincerà il trofeo, che aumenterà di valore ad ogni round.
Terminato il primo round, se ne comincia un altro sostituendo le carte azione opzionale, e ripartendo dalla distribuzione dei personaggi.
Se durante il gioco un giocatore accumula 10 o più Rose, ha vinto la partita; altrimenti, al termine del terzo round, il vincitore sarà chi possiede più Rose
Esistono poi alcune modalità di gioco avanzate:
-
Scommesse: viene aggiunta la carta azione Segreti ed un mazzo scommesse che riporta tutti i personaggi: quando un giocatore viene smascherato, oppure effettuando l’azione Segreti, è possibile scegliere una carta Scommessa, puntando sulla vincita di tale personaggio: otterrà lo stesso numero di rose del suo trofeo
- Tesori: ogni giocatore riceve un gettone tesoro, che può scartare insieme ad una carta artefatto per compiere un’azione; in questo modo è possibile sbarazzarsi di una carta artefatto Rovina, o bluffare a riguardo
- Abilità Speciali: dopo il primo round, chi ha ottenuto meno Rose, prende la carta abilità speciale del proprio personaggio, e la potrà usare nel round successivo solo se avrà pescato il personaggio stesso: le abilità speciali forniscono differenti aiuti di gioco.
LE IMPRESSIONI
Il gioco è ben congegnato: meccanica ad identità segreta con poche regole, giocabile veramente da tutti.
Nella modalità basica, anche se aiuta a entrare nelle dinamiche di gioco, ci si sente un pochino in balia della dea bendata, in quanto, alla fine, non è così improbabile venire smascherati o trovarsi a vincere per aver accumulato, durante il proprio turno o no, i famosi tre artefatti Dono o i due Rovina.
E da un certo punto di vista è quasi un peccato, perché l’idea era veramente interessante: forse due e tre artefatti sono un numero troppo basso per poter applicare una strategia che vinca l’avversità o il favore della sorte.
Con la modalità avanzata, come dicevo, un po’ le cose migliorano, soprattutto con l’uso dei tesori, che consente di liberarsi di artefatti Rovina, ma anche di bluffare al riguardo.
Inoltre si consiglia di giocare in maniera “aggressive”, in modo da non fare terminare il gioco con la semplice distribuzione delle carte: l’uso delle azioni rende il gioco più vivo, così come le Scommesse forniscono un poco di pepe in più, cercando di individuare chi, per abilità o per sorte, sembra si stia avvicinando alla vittoria, ma senza abbastanza indizi da consentire il Puntare il dito.
Gioco che rimane comunque molto leggero e gradevole, da intavolare, appunto, anche con chi non ha grande esperienze in giochi da tavolo.
Anche il tempo a partita depone a favore di questo, e consentirà eventualmente di effettuare più partite di seguito o di utilizzarlo come momento “defaticante” dopo un gioco più impegnativo, ossia il consueto “Gioco della staffa”.