I titoli mono-meccanica sono
ottimi per la loro propedeuticità, in quanto la distillano all’essenziale. Se
cercate un gioco per far scoprire il tenta la fortuna (push your luck) al
vostro nongrande, Deep Dive viene in vostro soccorso! La LOGIS l’ha pubblicato
il mese scorso, ideato da Tanja Malinowski e Marcus Meigel, illustrato da
Gediminas Akelaitis.
Si può affrontare già dai 5 anni di età in partite
di 10-15 minuti per 2-4 giocatori.
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Ringrazio LOGIS per la
copia recensore.
Fai un respiro profondo e immergiti nelle
profondità del mare. Raccogli le conchiglie, che nascondono perle bianche e
lucenti. Più a lungo rimani sott’acqua, più conchiglie puoi raccogliere. Ma
attenzione: se vedi uno squalo, dovrai abbandonare tutte le tue conchiglie e
nuotare per salvarti la vita!
I COMPONENTI
La
scatola, di dimensioni 275×194×64mm, contiene:
- il regolamento (EN,
DE); - il tabellone-scatola;
- 4 sub in cartone nei colori
arancione, verde, viola e nero; - 1 squalo bidimensionale in cartone
(segnalino primo giocatore); - 1 dado colore in legno da 20 mm (facce
verde, verde, blu, blu, giallo, arancione); - 1 dado squalo in legno da
25 mm (facce verde, blu, giallo, giallo, arancione, arancione); - 53
gettoni conchiglia (8 vuote, 5 perle nere e il resto perle bianche).
I
materiali sono tutto sommato semplici (parliamo di dadi, gettoni, sagomine e
un inserto in cartoncino), tuttavia l’attrazione che esercitano è notevole.
Già solo il vedere i sub infilarsi nel mare-tabellone-scatola e rimanere lì a
oscillare con il sedere in su sopra la superficie conquista i bambini in
maniera insospettabile. Da parte dell’editore si nota quindi una determinata
attenzione ai dettagli, che non si limita alle soluzioni standard, ma cerca
quel qualcosa in più per andare a colpo sicuro. Componenti promossi alla
grande.
Ho girato anche un video di unboxing:
LE
REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Sistemate alla portata di
tutti il tabellone e i gettoni conchiglia a faccia in giù. Ogni giocatore
prende un sub, il più vecchio prende pure lo squalo e i dadi.
Svolgimento:
Al vostro turno tirate il dado colore e tuffate il vostro sub nell’acqua del
colore uscito (infilandolo in una fessura). Poi prendete tante conchiglie
quante sono quelle lì raffigurate e mettete i gettoni davanti a voi, senza
rivelarli. Quando tutti hanno fatto ciò, il primo giocatore lancia il dado
squalo, che spaventa tutti i sub nell’acqua del colore uscito. I loro
giocatori li riprendono in mano e perdono tutte le conchiglie a faccia in giù
raccolte finora. A chi ancora nuota viene offerta una scelta: rimanere in
immersione per raccogliere altre conchiglie oppure uscire dall’acqua e
incassare tutti i gettoni coperti posseduti, rivelandoli.
Il round
termina quando ciascun sub è tornato dal suo possessore: lo squalo passa in
senso orario e tutti sono pronti a immergersi nuovamente. La partita finisce
quando viene trovata la quarta perla nera o se esaurite i gettoni.
Il
regolamento completo lo potete trovare
qui.
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| Perla nera, conchiglia vuota, perla bianca |
CONSIDERAZIONI
& IMPRESSIONI
È un gioco che si presenta benissimo e centra
l’obiettivo ludico di introdurre a una meccanica molto usata, liberandola di
appesantimenti e sovrastrutture. Si prepara e si spiega in un attimo,
eventualmente pure mentre si gioca il primo round. Ambra ha assimilato le
regole senza problemi, però la sua prima partita è ben descritta dal detto
“chi troppo vuole nulla stringe“. Le conchiglie erano così vicine e invitanti
che non ha saputo resistere… ed è arrivata ultima. La lezione le è servita e
già alla seconda è riuscita a vincere, affrontata con uno spirito meno
aggressivo e avido, seguita poi da un normale avvicendarsi di trionfi e
sconfitte. Il bello del tenta la fortuna è che sui piatti della bilancia pesa
più il “tenta” che la “fortuna”, per cui, in caso di incontro con lo squalo,
la colpa pende maggiormente verso l’aver deciso di rimanere sotto che verso i
risultati dei dadi. A proposito – lo sottolineo per chi magari ha saltato la
sezione sui componenti – il dado colore che comanda i sub ha come facce doppie
quelle da 1 conchiglia (blu e verde), mentre il dado squalo ha doppie quelle
da 2 e da 3 (gialla e arancione): questo, statisticamente, ci dice che i sub
nuotano con maggiore probabilità in aree più povere sì di conchiglie, ma anche
più sicure.
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| Quante conchiglie prendere è indicato sia dalle figure che dai numeri |
Non c’è una strategia valida per individuare
il momento perfetto della risalita: c’è chi prima di aver accumulato un tot
di gettoni non risale, chi aspetta di arrivare su giallo/arancione per
chiudere il round con un colpaccio, chi invece preferisce risalire dalle acque
blu/verdi per essere più tranquillo. In questo caso lo stile adottato dagli
avversari mi dice qualcosa di loro, come pure il mio può parlare a loro (io
nei push your luck sono spregiudicato). L’interazione è di fatto bassa bassa,
dal momento che non si riesce a intralciarsi in alcun modo. Al massimo la
scelta di risalire può influenzare psicologicamente gli altri giocatori (io mi
esalto quando resto l’ultimo sott’acqua, Ambra si agita) oppure, nel finale,
potrebbe accelerare la chiusura (se infatti risalgo e ho la quarta perla nera
la partita finisce e gli altri non incassano).
La rigiocabilità è
assicurata dai dadi e dalle scelte dei giocatori, in quanto a partite
differenti tra loro, tuttavia sostanzialmente si fa sempre la stessa cosa
(valutare se stare o lasciare). Per questa ragione, comune ai titoli che
praticamente vertono su una meccanica unica, la rivincita si concede
volentieri, ma difficilmente si giocherà una serie di partite in fila. La
scalabilità è buona e come accorgimento si tolgono 10 perle bianche in partite
con 2 giocatori o 5 in 3: in questo modo la durata rimane sempre nella forbice
di 10-15 minuti.
Come lati negativi quello che lamentano alcuni giocatori
è il tiro del dado squalo prima della scelta di nuotare o risalire: se da un
lato questo garantisce che tutti provino almeno una volta il brivido dello
squalo, dall’altra terminare prematuramente il round per colpa del dado (e non
di una propria decisione) può dar fastidio. È vero che nel corso della partita
succede un po’ a tutti e quindi il discorso si bilancia, nondimeno quando
capita a te… vorresti fosse capitato a qualcun altro ^_^
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| Il dado colore |
COSA
SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (6 anni e
9 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare –
o ripassare – giocando a Deep Dive:
- il rispetto delle regole, cioè
obbedire al dado pure quando non mostra la faccia che vorremmo, non cercare di
tirarlo in modo da far uscire un certo risultato; - il concetto di round,
perché non è facile aspettare fuori dall’acqua quando vorresti reimmergerti a
caccia di perle; - che la scatola può far parte dei componenti del gioco,
non esserne soltanto il contenitore; - a contare dall’1 al 3;
- a
riconoscere i colori e ad associare la faccia del dado alla relativa zona di
mare; - il movimento fine, perché il sub va infilato nella fessura
corretta; - a valutare rischi e benefici tra la possibilità di trovare
altre perle e la certezza di incassare le conchiglie raccolte finora.
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| La sagoma dello squalo con il suo dado |
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Sulla scatola
campeggia un 5+ e la prova al tavolo nel nostro caso lo conferma. A dirla
proprio tutta, pure Alice (di nemmeno 3 anni) ha voluto partecipare più volte,
ma chiaramente si limita a tirare il dado quando le dici di farlo, infilare il
suo sub nelle fessure giuste e prendere tante conchiglie quante le viene
mostrato dal tabellone. Se serviva un’ulteriore riprova di quanto i materiali
acchiappino, questo lo è. Come età superiore, io vedo Port
Royal come
naturale tappa successiva sulla rotta di scoperta ludica, il quale ha in più
le meccaniche di collezione set e contratti. Essendo questo titolo un 8+, la
prendo come età-soglia per iniziare il passaggio. Di per sé Deep Dive è un
gioco che può rimanere godibile – per semplicità, materiali e durata – almeno
per tutte le elementari. Non è una scatola che possa restare in collezione per
tutta la vita, ad ogni modo genitori, nonni e adulti in generale ci giocano
volentieri e alla pari con i piccoli di casa.
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| I quattro sub |
MIA MOGLIE DICE COSE
«La parte più bella è sicuramente la scatola, che
permette ai sub di immergersi in acqua. Per i bambini questa parte è già
vincente.
Poi tirare due dadi, uuuuh, che goduria.
E infine le
perle: può non piacere un gioco con le perle?
Di per sé non è niente di
nuovo, ma i componenti fanno tanta differenza. Sono studiati molto bene.
Per
quanto riguarda la meccanica, è bello che sia il bambino a decidere quanto
rischiare. Rimanere in acqua o risalire?
È un buon modo per abituare i
bambini a capire quando si può rischiare e quand’è il momento di correre al
riparo.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Il mio sub preferito è il viola
e mi piace immergerlo in acqua. Mi diverto molto quando gli altri giocatori
devono restituire le loro conchiglie per colpa dello squalo. Questo gioco mi
piace perché decido io se continuare o fermarmi. Quando giro i gettoni spero
sempre di avere tutte perle bianche!»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari
diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono
state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione.
Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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