scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
gestionali brutti. Questa settimana siamo partiti colonizzando tutte le terre
che potevano darci risorse. Legno e ferro, in particolare, utili a costruire
le armi per affrontare i nemici nelle fredde notti di missione per conto
dell’Imperatore. Abbiamo dovuto poi costruire, palazzo dopo palazzo, una città
tutta bianca, coperta solo da pezzi di cielo azzurro. Abbiamo quindi lasciato
quella città per raggiungere sette regni con un unico approdo. Lì abbiamo
fatto carte false per non combattere, ma alla fine… le abbiam prese!
10+ • 60-120′ • giocato in 4 • tempo 70′
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| I Coloni di Catan |
Non ci crederete (e qualcuno mi odierà pure), ma non avevo ancora mai giocato a
questo Padre dei giochi da tavolo moderni. Ammetto di aver colmato una
grossa lacuna, perché il gioco, anche a distanza di anni, mantiene un suo fascino
e una sua solidità. La tensione al tavolo è stata da subito molto alta per le
pochissime risorse e le poche mosse (anzi benefici) a disposizione. Eravamo
tutti concentrati a sperare che uscissero i giusti numeri per cominciare a
perseguire la nostra strategia. Il gioco è molto stretto e punitivo, vi avverto.
Se pensate che raggiungere 10 punti sia facile vi sbagliate di grosso, anche
perché, oltre alla fortuna, dovrete tenere d’occhio le azioni “bastarde” dei
vostri avversari, che faranno di tutto per impedirvi di costruire nei posti per
voi più redditizi. Le informazioni sono quasi tutte a disposizione, tranne
quelle relative alle carte sviluppo che possono nascondere azioni di disturbo,
bonus oppure punti per il fine partita. La voglia di farci un’altra partita c’è
stata e c’è assolutamente e per un gioco con così tanti anni alle spalle non può
che essere un enorme merito, di sicuro merita tutta la sua fama.
partita • 75′ con spiegazione
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| Nocturion |
Si tratta di un piazzamento di dadi-lavoratori, i quali vengono selezionati tramite draft dopo un lancio comune. L’ambientazione è dark fantasy e si è alla guida di una casata nobiliare in cerca di accrescere il proprio prestigio tramite cimeli di famiglia (poteri asimmetrici) e bestie fantastiche (modificatori dei dadi e attacchi diretti). Non è la prima campagna KS che sostengo dell’editore Vesuvius Media, ma dopo tante scatole illustrate in modo fumettoso, eccone una oscura e vibrante di Damien Mammoliti (Brass, Radlands). L’altro aspetto che colpisce subito è la qualità dei componenti deluxe: un martello degno di Thor, calice, corona, spade, lingotti, monete di tre tagli tutto in metallo, più altre risorse modellate in plastica e resina. Per fortuna non è solo apparenza: il gioco c’è. Regolisticamente parlando è abbastanza lineare e si spiega velocemente, con la quarta di copertina che fa da pratico prontuario. Sulla mappa ci sono quattro distretti con tre tessere luogo: ognuna produce una delle sei risorse e garantisce una delle azioni. Quando ne attivate una con il vostro dado, il segnalino che tiene traccia del tempo al centro del tabellone (ha quattro lati per le quattro stagioni, quindi un giro = un anno) si sposterà fino allo spicchio con l’icona di quella risorsa: l’abbiamo trovata una meccanica molto interessante, perché permette un certo controllo sulla velocità dei round. Io ho puntato sul riempire il mio serraglio di bestie, per avere un maggior controllo sui dadi; Monica invece ha preferito dar lustro ai cimeli-poteri, cosa che le ha dato un secondo dado-lavoratore e alla lunga ha sancito la sua vittoria. Mi ha dato l’impressione di essere tra quei titoli che, giocati anche a distanza di tempo, non necessitano di una rilettura completa delle regole, ma giusto una scorsa alla pagina di consultazione. Questo e la durata contenuta ce lo fanno conservare a portata di mano.
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20′ • giocato in 2 • 20′ con spiegazione
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| Santorini |
Ieri sera è arrivata dalla mia avversaria preferita degli ultimi tempi una
richiesta strana: “Ma fra tutti questi giochi ce l’hai uno come gli
scacchi?” Panico. Cosa vorrà mai dire? Un gioco con movimento su griglia?
Un astratto? Qualcosa con le pedine? Vabbe’, corro il rischio e tiro fuori
Santorini. Lei ascolta interessata le tre regole in croce di questo titolo
mentre io divido i pezzi. Mi fa: “Non c’è una versione in legno? Questa
plastica bianca sa proprio di cheap.” Cominciamo bene. La prima partita
senza gli dèi dura 8 minuti. Le incastro uno dei suoi lavoratori in un
angolo, mentre l’altro in due contro uno non ha scampo. Mi chiede se posso
togliere la parte di “scogliera” sotto la plancia, perché non riesce a
vedere bene dall’alto. Io sorrido, perché è in genere una delle cose che i
giocatori adorano di più di questa riedizione ambientata del vecchio
titolo astratto del 2004. Ora comunque lei ha capito come funziona.
Introduciamo gli dèi e riproviamo. Io posso contare su Chaos (per la prima
volta da quando possiedo il gioco), lei si affida a Efesto. Stavolta la
partita è molto più equilibrata e combattuta, riempiamo quasi tutta la
plancia prima che io riesca a vincere. Mi guarda perplessa. Capisco che il
gioco non l’ha colpita particolarmente. Ha paura che io possa offendermi e
aggiunge subito che gli darà un’altra possibilità, prima o poi. Ma io mica
mi offendo, de gustibus… eccetera eccetera. Comunque, rivedendolo sul
tavolo dopo tanto tempo, mi sono ricordata del perché non lo tiri fuori
spesso. Santorini è un finto introduttivo, è un gioco che attira per i
materiali e la pseudo-ambientazione, ma poi un neofita rimane puntualmente
deluso dal gameplay, lento e posato. Io continuo a credere che sia un
gioco solo per chi non teme lo stare a preparare (e aspettare) una mossa
per minuti interminabili, proprio come faceva Kasparov davanti alla sua
scacchiera.
Il Trono di Spade: Il Primo Cavaliere • 2-4 giocatori • 14+ • 15-30′ • giocato in 4 • 20′ senza
l’utilizzo dei corvi
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| Il Trono di Spade: Il Primo Cavaliere |
Questo è uno dei titoli preferiti della mia libreria ludica. Un
gioiellino di semplicità e soddisfazione al tavolo. Si può proporre
davvero a tutti, perché le regole sono facilissime da spiegare e da
comprendere. L’ho riproposto con tre miei amici che già lo conoscevano e
già lo avevano adorato come me. Abbiamo volutamente lasciato nella
scatola i corvi, che davano la possibilità di giocare a squadre con i
“consulti” tra giocatori. Questo titolo è bellissimo in 2, ma in
4 è altrettanto bello affrontarlo tutti contro tutti. Il
ragionamento che ingenera è sempre stimolante ad ogni mossa, perché ti
porta a pensare una-due mosse avanti, facendoti fare attenzione anche a
quello che puoi lasciare all’avversario subito dopo di te e all’altro
ancora. Non è solo per gli amanti della Saga dei Sette Regni (che, di
sicuro, apprezzeranno gli splendidi richiami ai libri e alla serie coi
disegni), ma è soprattutto per quelli che cercano un titolo da spiegare e
intavolare in 10 minuti, ma con un minimo di stimolante ragionamento.
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manche
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| 6… le prendi! |
Giocato con il massimo numero di giocatori, ovverosia 10, direttamente
nella live Twitch su BGA. Nemmeno da dire che il livello di controllo
su chi-prende-cosa è decisamente basso, ma, allo stesso tempo, si sono
delineate strane dinamiche tra i giocatori. Ma soprattutto la chat si
è infiammata con le prese in giro. Nota di colore: una giocatrice è
riuscita ad arrivare a fine secondo round avendo preso 1 sola testa di
mucca totale! Io mi sono salvato in corner con ancora 3 punti nel
round in cui due giocatori sono finiti sotto zero, ma credo di aver
vinto il primo premio come lo streamer che tratta peggio i suoi
follower in chat! Pensavo che in 10 sarebbe stata più lunga, ma alla
fine in 4 manche ce la siamo cavata, per un totale di 25 minuti circa.
volto (quello di Valeria), una figurina (quella di Davide) e una caricatura
(quella di Fabio)!
ci propone il
[Gioca con me]
di Small Samurai Empires, il piccolo gioco di maggioranze di cui ci
aveva già aperto la scatola settimana scorsa.
mostruose caramelle, quelle di Kingdom’s Candy: Monsters, un gioco di
carte dal formato gigante!
Mini Express, un mini-costruzione reti e un mini-azionario davvero
maxi-interessante, praticamente un 18xx da un’oretta.
settimana e, soprattutto, con quale colore? Attenti a come
rispondete!
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