Corre l’anno 2071, l’umanità si è diffusa in tutto il sistema solare e i governi devono fare affidamento sui cacciatori di taglie per imporre una parvenza di legge nella vastità dello spazio.
I giocatori interpretano i membri della famosa astronave Bebop e cercano di ottenere il maggior numero di punti reputazione alla fine del gioco catturando i criminali ricercati dall’agenzia di polizia interplanetaria ISSP (Inter Solar Systems Police).
Vengono disposti i pianeti e per ognuno viene rivelato un criminale; successivamente ogni giocatore sceglie uno dei personaggi e riceve il mazzo di carte base, unico.
Le carte forniscono diversi tipi di risorse: denaro, per acquistare altre carte dal mercato, carburante, per viaggiare, indizi, per indagare sui criminali e forza, che viene utilizzata per catturarli.
Ogni personaggio ha due abilità personali che possono essere utilizzate durante il proprio turno spendendo il carburante richiesto; è anche possibile usare la prima abilità di un altro personaggio se entrambi si trovano nello stesso luogo.
Durante il proprio turno, il giocatore potrà svolgere quante volte desidera e nell’ordine che preferisce, le seguenti azioni:
- giocare una carte e applicare i suoi effetti immediatamente ( risorse + effetti speciali);
- acquistare una carta;
- spostarsi tra i pianeti spendendo carburante;
- usare l’abilità di un personaggio;
- affrontare e catturare i criminali.
Alcune carte hanno un effetto di squadra. Questi effetti, vengono risolti solo se nell’area di gioco del giocatore è presente una carta associata al personaggio mostrato; mentre altre permettono di rimuovere carte dalla propria pila degli scarti e / o dalla propria mano in maniera permanente.
Le carte del mercato sono più efficienti rispetto alle carte iniziali e hanno anche abilità speciali utilizzabili in combo, associate a determinati personaggi. Le carte possono anche essere eliminate pagando un costo, in modo da migliorare il proprio mazzo.
Quando si combattono i criminali, si può usare la forza o gli indizi per indebolirli.
Ogni volta che un personaggio usa la forza, ottiene una token resistenza, ma al tempo stesso anche una carta danno; mentre ogni volta che un personaggio gioca la quantità corrispondente di indizi, ottiene un segnalino indagine.
Tutti i giocatori possono combattere contro lo stesso criminale, ma soltanto uno potrà sferrare il colpo finale e guadagnare la carta e preziosi punti fama, ma in ogni caso chi avrà partecipato riceverà 1 PV per ogni token che possiede di quel criminale.
Quando viene sconfitto un criminale, ne viene rivelato immediatamente uno nuovo e anche il viaggio tra i pianeti diventerà più oneroso, fino a quando comparirà il malvagio per eccellenza: Vicious che innescherà la seconda fase della sfida.
Entro un tempo stabilito dalle carte, i giocatori devono catturarlo, se non riescono tutti i criminali scappano e di conseguenza i giocatori perdono tutti i loro token cattura; questo scatena la fine della partita, per cui si conteggiano i PV.
Una volta terminata la partita, si sommano tutti i punti vittoria conquistati e chi ne ha di più…. è il miglior cacciatore di taglie!
CONSIDERAZIONI
Inizio col dire che il gioco risulta molto ben amalgamato con la serie e riesce a dar vita all’universo di Cowboy Bebop, gli autori, infatti, hanno preso ispirazione da diversi episodi, facendo coesistere molti dettagli con lo spirito dell’anime, prendetevi un po’ di tempo per scoprirli tutti ^_^
Il titolo consente di interpretare i celebri cacciatori di taglie e sfrutta abilmente la meccanica del deckbuilding, per cui è richiesta molta attenzione al proprio mazzo ma possiede anche altri interessanti meccanismi; innanzitutto i giocatori devono bilanciare e gestire 4 risorse: carburante, forza, indizi e i woolong l’unità di valuta standard nel Sistema Solare.
Ogni risorsa è rilevante per la sfida, ma il carburante ha una valenza ancora più vitale, la sua assenza rende impossibile il movimento tra pianeti e preclude molte opportunità, tra cui le abilità dei personaggi; inoltre, quando un criminale viene catturato e se ne rivela uno nuovo, c’è una gestione particolare per cui il costo per spostarsi potrebbe diventare più oneroso.

Il gioco si svolge in 2 fasi: una in cui si tenta di catturare i criminali e l’altra in cui appare lo spietato Vicious, il fuorilegge più tosto da acciuffare e che richiederà molta abilità e coordinazione tra i giocatori, ma il tempo sarà limitato e solo uno, alla fine, potrà catturarlo.
Un altro aspetto che ho trovato molto particolare riguarda proprio le meccaniche competitive che si intrecciano con quelle semi-cooperative, generando un flusso di gioco sempre sul filo del rasoio, scandito da un obiettivo comune. I personaggi hanno infatti 2 abilità speciali, con la possibilità di usufruire delle attitudini di un altro se si trovano sullo stesso pianeta, e, proprio come nell’anime, dove ogni personaggio fa affidamento sugli altri di volta in volta, i giocatori collaborano per catturare i criminali, in particolare Vicious.
La meccanica del deckbuilding è piuttosto classica ma solida, e, a mio parere, l’ambientazione la fa risaltare maggiormente. Le carte del mazzo base sono quelle più deboli, ma si possono eliminare sia grazie ad altre carte sia spendendo 3 Woolong. Il mercato si aggiorna abbastanza frequentemente, in ogni caso i giocatori possono fare un refill pagando un costo.
Le combinazioni, abbinando i colori dei personaggi, sono senza ombra di dubbio quelle che preferisco, scatenano effetti e bonus interessanti, per cui l’equipaggio lavora in team, rendendo il turno più potente e costringendo il giocatore a pensare come personalizzare il proprio mazzo al meglio, ma è a fine partita che si scoprirà se è stato gestito e costruito abilmente.

Mi è piaciuta l’idea di suddividere il gioco in 2 fasi, soprattutto la cattura di Viciuos, che può anche fallire, questo rende la sfida ancora più vivace, grazie anche all’espediente del timer delle carte.
La cattura è più complessa rispetto agli altri criminali, Viciuos si muove molto rapidamente e sono necessarie parecchie risorse carburante per stare al suo passo, non mancano neppure ribaltamenti improvvisi per sferrare l’ultimo colpo.
La scalabilità è ottima, difatti il titolo gira benissimo da 2 a 4 giocatori senza differenze sensibili, anche perché, giocando in 2-3, si utilizzano comunque tutti i personaggi per cui le abilità e l’effetto team sono sempre garantiti. La sfida può essere affrontata pure in solitario, la variante è molto simile a quella multigiocatore con alcune differenze, ma non troppo eclatanti da far sembrare di giocare a qualcosa di diverso.
Il gameplay è fluido, le partite sono piacevoli e dinamiche, decisamente immersive se siete fans della serie con la durata della partita verosimile a quella dichiarata.
Lati negativi? avrei preferito che Viciuos avesse un ruolo ancora più distintivo.
Il regolamento, in inglese, è chiaro ed esaustivo, presenta anche una spiegazione generale sulla meccanica del deckbuilding per i neofiti. Il gioco non è indipendente dalla lingua, su alcune carte trovate del testo, ma è piuttosto semplice.
In conclusione Cowboy Bebop balza subito agli occhi per l’ottima componentistica e riesce ad evocare lo spirito dell’anime non solo per la caccia molto movimentata ai criminali, ma anche per le diverse capacità dei quattro eroi, tradotte in abilità specifiche e carte che risultano molto immersive.
Il titolo è un solido deckbuilding e presenta pure alcune particolarità che lo contraddistinguono, rimanendo comunque accessibile anche a chi non conosce la serie.