scritto da Fabio (Pinco11)
DI CHE SI PARLA
Dalla fantasia del game designer Sebastien Pauchon (Yspahan, Jaipur, Jamaica, Metropolys) e dalla abilità editoriale della Days of Wonder ecco a noi un nuovo gioco che recupera ambientazione ed alcune meccaniche di Yspahan, proponendole ora in forma di roll and write.
Parliamo oggi di Corinth, titolo per 2-4 giocatori, 20′ a partita, 8+ l’età di riferimento, ambientato in un teorico mercato (del IV sec. a.C. della cittadina greca che dà il nome al gioco). Il gioco fu reso disponibile dall’editore durante il periodo del lockdown in forma di print and play ed in seguito è uscito nella sua edizione fisica (per chi volesse provarlo, eccovi il link ai file).
Pubblico di riferimento: ampio, adatto quasi a tutti (giusto una sezione della scheda può risultare ostica a dei neofiti assoluti)
Dipendenza dalla lingua: Nessuna, salvo il manuale.
Ad inizio partita ognuno riceve una scheda giocatore e si parte, rollando il primo giocatore simpaticamente i 9 dadi bianchi in dotazione (tutti numerati da 1 a 6). I dadi sono quindi divisi per numero e messi in ordine utilizzando allo scopo la scheda apposita (il valore più basso va nella riga più basso – quella delle capre – e quello più alto nella riga in alto – quella dei soldi-, mentre gli altri dadi occupano le righe crescenti, per cui è possibile che ci siano righe vuote).
Il giocatore di turno, semplicemente, sceglie tutti i dadi con un certo valore, li prende e segna, barrandoli con delle “X” (una per dado) le merci corrispondenti (per le righe verde, viola, blu e arancio), oppure con dei cerchi (sempre uno per dado) le monete o le capre.
Gli altri giocatori, a turno, possono selezionare i dadi di un valore (tra quelli residui), facendo lo stesso.
Barrando le merci si ottengono punti (per ogni gruppo completato e per il primo che completa un certo tipo di merce), mentre capre e monete possono essere spese per costruire edifici (in basso a destra), che potenziano alcuni effetti o danno punti a fine partita.
In alternativa ci si può, infine, muovere nello spazio agorà in alto a destra, ottenendo dadi extra da tirare, merci o punti vittoria.
Alla fine di un tot di turni (4 per 4 giocatori, 6 per 2/3) si procede alla conta dei punti.
Siamo di fronte ad una produzione della Days of Wonder (l’editore di Ticket to Ride) e si vede, tanto che, pur rimanendo nell’ambito di un roll and write, tutti i componenti sono davvero curati. La scheda è infatti riccamente illustrata (dimenticatevi le caselline numerate dei primi rolla e scrivi tedeschi), i dadi sono di dimensione maxi, le schede sono ben 150 e, oltre alla scheda per depositare i dadi, troviamo anche un inserto in plastica sagomato.
Nel contesto di materiali al top di gamma (per questo genere) l’unica critica che mi viene è quella che le schede sono stampate su di un solo lato, mentre potevano essere duoble face …
Siamo di fronte ad un titolo che cerca di rievoca in qualche modo un vecchio e glorioso gioco del medesimo autore, del 2006, ovvero Yspahan, il quale verteva a sua volta sulla meccanica della gestione di numerosi dadi.
Rispetto al classico roll and write, che molti vedono come teso solo a scrivere numeri, qui abbiamo anche qualche spunto di gestionalità, nel senso che i giocatori sono spinti non solo a barrare più cose possibile, ma anche a compiere qualche scelta di fondo, potendo perseguire, in sostanza, tre diverse strade.
La prima è quella, più immediata, del barrare più merci possibile, ottenendo punti vittoria ‘facili’.
La seconda è quella di investire anche sugli edifici, che potenziano poi gli effetti di alcune azioni, cosa che può sacrificare la prima fase della partita, per consentire poi dei bei salti verso il finale.
La terza è quella, infine, di giocare sulla ‘piazza’, per conquistare dadi extra (gialli) e/o per fare punti vittoria (c’è chi ha provato a giocare solo qui, con una strategia estrema, risultando alla fine competitivo).
Come avrete intuito c’è abbastanza varietà per interessare, anche se il titolo vuole rimanere un 8+, quindi adatto per il grande pubblico, aspetto questo che rappresenta insieme il potenziale maggior pregio del gioco (proponibile a molti) ed un suo possibile limite (sotto il profilo dello spessore).
PRO
Realizzato in modo professionale, con componenti al top
Adatto ad un pubblico ampio
Diverse possibili strategie
C’è anche un pelo di interazione (bonus per chi completa per primo le merci)
Scala bene anche in 2, grazie ad una regola ad hoc
Propone alcuni spunti e scelte sulle tattiche da adottare.
E’ disponibile anche una versione di prova stampa e gioca
Alla fine può risultare un pochetto ripetitivo.
Non ha uno spessore esagerato
Il prezzo risulta un pelo più alto rispetto ai concorrenti della medesima categoria (visto che i materiali sono più ricchi …).
FAQ
Come è stato accolto? Benino: su BGG gode di un 6.8 di voto medio, che è dignitoso per i giochi di questo peso specifico. Su BGG lo segnano come posseduto oltre 3400 persone, che non è un brutto risultato, di questi tempi, ma non so quanti lo abbiano provato solo come PnP.
Come si colloca nella mia graduatoria dei roll and write? Discreto, ci ho fatto diverse partite con piacere. Non nella mia top 5, ma meglio di moltissimi altri.
Per chi fosse interessato, segnalo che il gioco è disponibile anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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