“Le città sono qualcosa di più della somma delle loro infrastrutture. Esse
trascendono i mattoni e la malta, il cemento e l’acciaio. Sono i vasi in cui
viene riversata la conoscenza umana.”
[Rick Yancey, scrittore]
MY CITY è il nuovo titolo di Reiner Knizia per
2-4 giocatori dai 10 anni in su, edito da KOSMOS e pubblicato in
Italia da Giochi Uniti, che ringrazio per la copia review. Ogni partita
dura circa 30 minuti tra setup, gioco e riordino, ma il tempo si
abbassa notevolmente se si fanno più partite di fila come consiglia il
regolamento. MY CITY è un gioco “legacy”: questo vuol dire che le
regole, così come i materiali e gli obiettivi, si evolveranno man mano che si
andrà avanti. I giocatori intorno al tavolo dovranno preferibilmente essere
sempre gli stessi nelle diverse partite per massimizzare l’esperienza e il
feeling di evoluzione che si percepisce. L’intera avventura di
MY CITY dura 24 episodi suddivisi in 8 capitoli tematici.
Una volta finito il gioco legacy, MY CITY diventa un gioco “eterno”:
girando la plancia è possibile fare partite con regole e materiali standard,
coinvolgendo anche chi non ha partecipato all’intera avventura legacy.
Finalmente un bel legacy che non si basa sulla cura di una pandemia! In
MY CITY siamo una sorta di avventurieri alla scoperta di una nuova
terra. Su questa terra cominceremo a costruire la nostra città con diverse
tipologie di edifici che muteranno man mano che la città diventerà più
prospera e nuove risorse si renderanno disponibili. MY CITY è
essenzialmente un gioco basato sul piazzamento tessere e sulla gestione
di una griglia, che già dopo la prima partita comincerà a essere
diversa per ogni partecipante all’avventura. Lo scopo del gioco è quello di
accumulare più punti possibili in ogni episodio grazie al posizionamento
particolare delle tessere e agli obiettivi dati dalle istruzioni specifiche
contenute di volta in volta nelle buste dei singoli capitoli. Il punteggio
ottenuto, così come i bonus e i malus, vengono registrati sulla plancia e
fisicamente portati nell’episodio successivo. Quindi,
solo alla fine dei 24 episodi si saprà chi è il vero vincitore di MY
CITY!
La scatola di MY CITY contiene essenzialmente le 4 plance dei giocatori
e gli edifici di ciascuno. Ci sono poi 24 carte che corrispondono esattamente
ai singoli pezzi da costruire. Tutto qui. Dove sta il trucco? La sorpresa sta
nelle 8 buste sigillate che verranno aperte una alla volta man mano che
si procede con l’avventura, per svelare nuovi materiali. Sia la plancia che le
tessere sono di un bel cartone spesso, davvero ben fatte. Consiglio, invece,
di imbustare le carte, perché vengono mescolate a fondo ogni volta. Per una
descrizione più dettagliata dei materiali vi rimando
al mio simpatico unboxing.
Ovviamente non è mia intenzione spoilerare alcunché sull’evoluzione del gioco
per non rovinare la vostra esperienza.
Tutto ciò che trovate scritto qui è espressamente citato nel regolamento.
Il flusso di gioco è molto lineare: si gira una carta al centro del
tavolo, ogni giocatore prende dalla propria riserva il pezzo corrispondente e
tutti lo piazzano contemporaneamente sulla propria plancia/griglia in modo da
ottenere alla fine più punti possibili secondo uno schema di punteggio che
viene svelato di volta in volta nelle varie buste. Ci sono alcune costanti:
non coprire gli alberi presenti sul terreno porta punti, coprire le rocce ci
fa evitare di perdere punti e più quadratini copriamo sulla nostra griglia
meglio è. È anche possibile non piazzare una tessera: in cambio dovremo cedere
un punto. Ogni episodio ha un proprio calcolo del punteggio che si
somma via via a quello degli altri episodi per arrivare a un unico vincitore
finale.
Per una spiegazione approfondita del setup e delle regole, vi consiglio di
vedere
il mio tutorial
appena uscito sul nostro canale YouTube.
CONSIDERAZIONI GENERALI
Io e il mio gruppo abbiamo letteralmente divorato questo gioco. A ogni
incontro giocavamo almeno due capitoli interi e ogni volta non vedevamo l’ora
di aprire le buste e scoprire cosa ci stava riservando il destino.
MY CITY è sostanzialmente un solitario di gruppo: ognuno gioca
sulla propria plancia cercando di massimizzare le varie mosse per ottenere più
punti degli altri; l’interazione è quindi assente. Fanno accezione
soltanto alcuni obiettivi “a corsa” che vengono vinti solo dal primo che li
risolve, quindi c’è un minimo di occhio alle plance avversarie. Al contrario,
la scalabilità è totale: giocando ognuno per sé, è assolutamente
indifferente quante persone ci siano al tavolo.
un minimo di strategia una volta scoperto dal contenuto della busta
quali sono gli obiettivi che ci vengono richiesti; tuttavia, è un
gioco prevalentemente di tattica in cui dobbiamo semplicemente reagire
alla carta che viene di volta in volta girata, cercando di
massimizzare il posizionamento dell’edificio corrispondente.
Come già anticipato, una volta finito il gioco legacy, MY CITY diventa
perenne ed è quindi intavolabile come un qualsiasi altro titolo un numero
illimitato di volte. La rigiocabilità è data dall’uscita casuale delle
carte, quindi dall’ordine di costruzione degli edifici, sempre diverso, che
non ci permette di fare una strategia ripetibile in ogni partita ma di doverci
costantemente adeguare.
L’alea c’è e si sente, inutile negarlo: MY CITY è sì un
piazzamento tessere con obiettivi, ma sono le carte a dirci quale edificio
dobbiamo piazzare e le carte vengono mescolate ed escono totalmente a caso.
Quante volte aspettavo un edificio che è arrivato solo alla fine oppure sono
usciti all’inizio tutti gli edifici più piccoli che si usano solitamente sul
finale come tappabuchi, scombinando i piani di tutti i giocatori!
Lo consiglio ai gruppi di gioco stabili, a chi vuole coinvolgere neofiti che
non hanno mai sentito parlare della modalità legacy, ma anche agli hard gamer,
perché è comunque un titolo piacevole che restituisce un’esperienza di gioco
completa nella sua evoluzione e impegna il cervello sempre di più man mano che
l’avventura avanza. Per me il concetto di legacy/progressione è sempre molto
appassionante e trovo che in questo titolo venga davvero implementato bene,
lasciando a tutti i giocatori alla fine dell’episodio una voglia smisurata di
aprire la busta successiva per scoprirne il fantastico contenuto.
Cosa aspettate ad aprire la busta N. 1 e a tuffarvi in questa stramba
avventura edile? GAME ON!
Come sempre, ricordo che il gioco è disponibile sullo
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
“Le città sono come le persone. Hanno un nome che le distingue e pregi,
difetti e particolarità che conferiscono loro un carattere preciso. Ma c’è
sempre qualcosa che sfugge, labile e indefinibile, così da renderle sempre
nuove e inaspettate ogni volta che le si rivede.”
[Fabrizio Caramagna, scrittore]
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




