scritto da LucaCiglione
A San Valentino ho regalato a mia moglie un enorme poster con diverse zone
da raschiare via, tipo gratta e vinci, per trovare proposte da fare insieme.
Sotto una di queste caselle c’era scritto “Giocate insieme un Escape Room”.
Dato che quelle fisiche le avevo giocate tutte con i miei amici e reputando
le tradizionali Escape troppo complicate per noi due soli, mia moglie
peraltro ne è digiuna, quando ho visto un nuovo prodotto di Clementoni “per
famiglie” ho pensato di essere davanti al gioco perfetto. Sarà stato davvero
così?
Sblocca la Porta Deluxe è un gioco a tema Escape con quattro nuove avventure. Edito in Italia da
Clementoni è stato creato da Francesco Berardi e Leo Colovini.
Le illustrazioni sono di Massimo Di Leo.
MATERIALI
Rispetto ai predecessori in cui avevamo i materiali delle singole
avventure mescolati, qui abbiamo per ogni ambientazione una bella busta che
racchiude tutto quanto servirà per affrontare la sfida.
di materiali speciali composti principalmente da fustelle e da altri
elementi a sorpresa, tematizzati rispetto alla storia che stiamo giocando.
scatola e, eccezione a quanto detto in precedenza, non è quindi, nella
busta.
di buona grammatura. In generale si è soddisfatti nell’intavolare il tutto.
GAMEPLAY E MECCANICHE
Come nelle precedenti avventure, la partita è guidata dalle carte che ci
proporranno indovinelli con i quali identificare il numero successivo della
carta da prendere o il simbolo della scheda con cui continuare.
accorge di aver sbagliato. E’ possibile accorgersi di un errore voltando una
carta con scritto “avete sbagliato qualcosa” oppure perché si prende
una scheda già affrontata o infine non sono soddisfatte le richieste
della carta finale.
genitore ad aiutare, era abbastanza remoto come ipotesi, in questa edizione,
dato l’aumentare dell’età di riferimento e della difficoltà degli enigmi, è
più semplice farlo.
della mia risposta (cosa che può comunque essere fatta guardando le
soluzioni sul manuale).
Non ci sono limiti di tempo per la soluzione dei diversi enigmi così come
nelle precedenti scatole e questa scelta permette ai piccoli giocatori di
ragionare con calma, ma in questo caso, essendo aumentata l’età, darsi un
obiettivo temporale potrebbe dare un po’ di adrenalina in più.
usare i materiali ricavati dalle fustelle o comunque trovati nella busta ma
che leggendo le carte questo non venga detto espressamente. Consiglio di
guardare bene sempre il materiale a disposizione per non bloccarsi nel
risolvere un enigma utilizzando la carta quando è la fustella che dobbiamo
usare.
IMPRESSIONI
Il gioco in generale mantiene le premesse e gli aspetti positivi già
presenti nei precedenti capitoli, tuttavia risulta ad un primo approccio un
filo altalenante nella difficoltà. Gli enigmi ai quali siamo posti di
fronte sono ora molto difficili, ora estremamente facili. Questo è
abbastanza spiazzante per il giocatore che, a volte crede che sia tutto
troppo semplice, a volte trova il tutto fin troppo difficile. Lo stesso
gioco a volte indugia dandoci indizi che tramutano un indovinello tosto in
uno banale.
il target della scatola che, a differenza dei due capitoli precedenti
dedicati ai bambini, è questa volta per famiglie, ed immagino che
nell’ottica degli autori con questo termine si intendesse proprio avere al
tavolo sia bambini che adulti a collaborare per la risoluzione dei vari
giochi.
essere riportata alla diversa età delle persone al tavolo facendo in modo
che tutte possano partecipare ed avere un buon livello di sfida che permetta
a tutti di divertirsi e trovare ciò che è adatto al proprio palato.
quelli di colpo d’occhio fino a quelli prettamente matematici, largamente
presenti.
identificabili. Non in tutte e quattro però l’ambientazione riesce a farsi
sentire benché gli enigmi cerchino sempre di sottolinearla.
quella che meglio riesce nel suo intento.
intrigante. I vari enigmi risultano molto disomogenei nella difficoltà, più
che in altre avventure. I miei enigmi preferiti sono quelli che ci fanno
abbandonare le carte e ci chiedono di usare il materiale accessorio trovato
nella busta.
tratti ripetitiva.
L’Isola del Tesoro
difficoltà e con la maggior varietà negli enigmi, largo utilizzo del
materiale accessorio, in modi sempre diversi e tutto ben calato nel
racconto.
Presenza di molti enigmi visuali che spezzano la ripetitività. In generale,
tuttavia, la storia non sfonda, e rimane un po’ troppo di contorno.
enigmi nell’ambientazione ben riuscito, tuttavia presenza di matematica in
grande quantità, oltre alla ripetitività di un certo tipo di enigma che
nella mia testa si è tramutato in “lavoro” e che mi è pesato.
MIA MOGLIE DICE COSE
risolvere gli enigmi, anche se devo dire che c’è un po’ troppa
matematica per i miei gusti. La cosa più divertente è vedere Luca che si
scervella su enigmi facilissimi cercando soluzioni complicatissime.
CONCLUSIONI
Sblocca la Porta con questa scatola “Deluxe” cambia il target di riferimento
rivolgendosi alle famiglie.
rivolgere ad un’età specifica, quanto piuttosto al fatto che la famiglia
giochi insieme al tavolo) rende la scatola a prima vista confusionaria ed
altalenante nella difficoltà degli enigmi proposti.
l’idea che permette di coinvolgere i giovani escapologi di casa senza annoiare
o rendere di mero supporto i genitori, ma anzi dando loro un buon livello di
sfida.
sempre comunque buona e gli indovinelli sono sempre risolvibili in modo
logico.
giusto target di età, o chi magari ha una famiglia digiuna di escape, potrà
sicuramente trovare una sfida soddisfacente ed appassionarsi al genere.
soprattutto perché è una materia che non sopporta, ha voluto giocare
tutte le avventure proponendolo lei, quindi direi missione compiuta =)
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