scritto da
simarillon (Davide)
Come promesso questa settimana siamo qui a presentarvi il secondo gioco del catalogo
Luma World, così dopo aver scritto di
Guess the Fence (
qui), oggi è il turno di
Terra Loop, gioco che si può giocare a partire dai
7 anni,
da due a quattro giocatori, in partite di una durata di
trenta minuti (dichiarata); come per tutti i giochi Luma World non abbiamo crediti di autore ed illustratore, che, comunque, ci vengono indirettamente indicati nell’
intervista di cui sopra.
Ecco qui come si presenta il gioco: tutti i migliori esploratori sono stati invitati a prendere parte ad una pazza gara, viaggiando intorno al mondo per raccogliere inestimabili ed antiche monete, i TOLAR, e fai attenzione che c’è chi cercherà di rubare tutta la tua ricchezza.
I MATERIALI
La scatola di Terra Loop contiene:
- il tabellone di gioco;

- quattro plance personali;
- quattro stand-up robot, in cartoncino;
- due dadi sei;
- monete per un valore di 10.ooo Tolar, divisi sei tagli da ‘500’, ‘200’, ‘100’, ‘50’.
La scatola è simile per ‘concept’ a quella di Guess the Fence e a molta parte del catalogo Luma, con alloggiamenti comodi per tutto il contenuto del gioco. Per il resto le plance giocatore sono un po’ sottili e gli stand-up sono una soluzione che io non disdegno a priori e sono perfettamente funzionali al gioco, i Tolar sono di facile lettura ed uso, ma sicuramente non stupiscono, anche in considerazione di un disegno un po’ anonimo. Materiali nella norma, senza eccellere e senza difettare gravemente.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il gioco consiste nell’affrontare, anche ripetutamente, un percorso circolare, cercando di monetizzare il maggior numero di Tolar. Ai tre angoli del tabellone ci sono i check-point, che ci fanno guadagnare monete in base al tiro del dado e poi ci sono alcune caselle sul percorso che ci permettono o un extra accumulo (o una perdita) di monete come indicato, e ce ne sono altre che ci permettono con i dadi di guadagnare o perdere monete; ci sono poi le classiche caselle della perdita del turno o del ritirare; altro piccolo twist il fatto che sia possibile procurarsi ed usare un dado extra. Al quarto angolo del tabellone, che è anche quello dove siamo partiti, sarà possibile ‘mettere in cassaforte’ i propri Tolar cosicché che non potremo più perderli in nessuno modo.
Quando un giocatore termina esattamente sulla casella occupata da un altro giocatore questi gli dovrà dare tutte le sua monete che sono sulla parte della scheda che riferisce al denaro non ancora salvato. Quando si esauriscono i 10.ooo Tolar il gioco termina e vince che ha la maggior quantità di denaro, considerando che quello non salvato avrà una perdita di valore della metà.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Non sono, in generale, un fan dei giochi di percorso e, sicuramente Terra Loop non mi ha fatto cambiare idea. Il gioco ha una grafica molto accattivante e anche se con i soli stand-up si rivela davvero piacevole da vedere (e me lo hanno confermato diversi bambini che ci hanno giocato), ma se si va un po’ più nel dettaglio del tabellone ho trovato che questo sia non perfettamente bilanciato e soprattutto permette (ai diversi bivi) un’opportunità nettamente più vantaggiosa rispetto all’altra, se questo da un lato pone i piccoli davanti ad una scelta da affrontare (sempre positivo!), dall’altro, una volta capita ‘la strada migliore’ alla fine questa diventerà sostanzialmente l’unica strada percorribile. Il gioco, inoltre, non mi sembra perfettamente bilanciato nella durata e nell’esperienza ludica tra due e quattro giocatori; la raccolta dei 10.ooo Tolar, come è intuibile avviene più rapidamente se si gioca in quattro piuttosto che non se si gioca in due, e l’interazione forte, che poi è la parte più divertente del gioco a mio giudizio, soprattutto in due giocatori si scatena troppo di rado facendo perdere un aspetto di sicuro interesse; aspetto che, in contemporanea, è quello cha dà il maggior significato al ‘mettere in cassaforte’ i soldi guadagnati.
Sicuramente un aspetto positivo è nella doppia plancia con i Tolar raccolti e quelli salvati, questo meccanismo del raccolgo (fase uno) e metto al sicuro (fase due) dà un forte significato al valore di quanto si è raccolto, sperando che qualcuno non ci venga a pestare i piedi proprio mentre abbiamo tutti questi bei nostri Tolar. Ecco anche qui si poteva fare un qualcosa in più, magari dando la possibilità a chi viene attaccato si salvare, almeno in parte, quanto già raccolto, ed esempio con un tiro di dado che mi dice quanti Tolar sono riuscito a preservare. A proposito di questo la dea bendata ha, in questo gioco, una grande influenza, dal momento che ci sono diversi momenti in cui si tira il/i dado/i e un numero alto o basso possono davvero fare la differenza, inoltre più si avanza velocemente e, naturalmente, più si sarà avvantaggiati.
Ho trovato, nel complesso, l’esperienza di gioco un po’ troppo lunga rispetto a quanto il gioco stesso ci regala durante la partita. Da ultimo Terra Loop si presenta come un 7+, direi sostanzialmente corretto in relazione sia all’accessibilità del gioco sia a quanto si propone di insegnare.
Insomma se Guess the Fence mi aveva stupido in positivo sotto ogni aspetto con Terra Loop ho avuto perplessità maggiori, sicuramente dovute in parte alla tipologia di gioco non troppo nelle mie corde, ma altrettanto sicuramente dovute a qualche piccola sbandata presa dell’editore, ancora così giovane e probabilmente imputabili ad un poco di inesperienza.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è
fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ”chi si rifiuta di ragionare in modo aritmetico è destinato a dire sciocchezze’, dall’informatico statunitense John McCarthy.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con le carte di Terra Loop:
- a fare le somme anche di numeri anche a mente, sino all’ordine delle migliaia;
- l’interazione fra giocatori, anche negativa;
- il concetto di denaro;
- l’importanza di salvare il proprio capitale.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Difficile, difficile, difficile! Mi viene particolarmente complicato definire un ‘fino a quando ci posso giocare’ con il gioco di oggi. Penso che le meccaniche molto rodate facciano sì che il gioco sia facilmente approcciabile a qualsiasi età, ma, comunque, per l’esperienza che regala non mi sento di consigliarlo oltre alla fine della scuola primaria.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Innanzitutto perché almeno in tre ci si scontra un pochetto meglio e la parte più bella del gioco viene fuori, poi perché così facciamo ripassare un po’ di matematica a mamma, ma soprattutto, perché le facciamo conservare i suoi Tolar in attesa dei prossimi saldi spaziali.
Luma World spedisce i suoi prodoti in tutto il mondo. Se volete saperne di più visitate il sito:
www.mylumaworld.com.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.